Bari, anziana cade e si frattura il braccio all’ex Manifattura Tabacchi. La denuncia: “Basta meritiamo rispetto”

L’ennesimo incidente si è verificato nelle scorse ore al mercato dell’Ex Manifattura Tabacchi. Una donna anziana è rimasta ferita dopo essere caduta all’interno della struttura: sul posto è intervenuto il personale del 118. La vittima ha riportato escoriazioni e, secondo le prime informazioni, una frattura scomposta dell’omero.

Secondo quanto riferito dal consigliere municipale Luca Bratta sui social, l’episodio sarebbe riconducibile alle condizioni della pavimentazione tra mattoni sconnessi e danneggiati, criticità già segnalate in passato e mai risolte.

Il consigliere evidenzia come la situazione del mercato sia da tempo al centro di lamentele da parte dei cittadini, denunciando uno stato di degrado e scarsa manutenzione che renderebbe l’area potenzialmente pericolosa.

Bratta ha inoltre sollevato interrogativi sulla gestione dell’area e sull’assenza di interventi risolutivi, chiedendo maggiore attenzione da parte delle istituzioni competenti e un confronto concreto per affrontare una situazione che definisce ormai fuori controllo.

 

Tir rapinati in Puglia, 4 arrestati: due sono baresi. Trovati in casa 90mila euro, salumi e formaggi per il mercato nero

Quattro uomini, di età compresa tra i 40 e i 50 anni e con precedenti penali, sono stati arrestati con l’accusa di ricettazione in concorso al termine di un’indagine condotta dalla polizia. Due degli indagati sono originari di Andria, gli altri di Bari.

L’inchiesta ha preso avvio il primo febbraio scorso, dopo la denuncia di un autotrasportatore che aveva raccontato di essere stato sequestrato e rapinato della merce a Margherita di Savoia, per poi essere abbandonato nelle campagne circostanti.

Determinante per le indagini è stata l’analisi del sistema di videosorveglianza Batcam, che ha consentito agli investigatori di individuare due dei sospetti mentre, alla periferia di Trani, trasferivano la merce rubata da un mezzo all’altro. Secondo gli inquirenti, gli stessi avrebbero anche commercializzato un carico sottratto a un camionista il primo aprile nei pressi del casello di Bari Nord.

Durante le perquisizioni, gli agenti hanno sequestrato 90mila euro in contanti nell’abitazione di uno degli arrestati, mentre un altro custodiva prodotti alimentari – tra cui salumi e formaggi provenienti dall’Emilia Romagna – per un valore di circa 80mila euro, destinati al mercato nero con la complicità di altre due persone.

Inizialmente, per due degli indagati era stata contestata anche la rapina a mano armata, accusa successivamente derubricata dal giudice per le indagini preliminari, che ha confermato invece il reato di ricettazione. Tutti e quattro si trovano attualmente agli arresti domiciliari; per due di loro è stato disposto anche l’obbligo del braccialetto elettronico.

Bari, cade tettoia all’Ex Manifattura Tabacchi. La denuncia: “Tragedia sfiorata episodio grave”

“Nel pomeriggio di ieri, intorno alle ore 16, si è verificato un episodio di estrema gravità che avrebbe potuto avere conseguenze ben più serie per l’incolumità dei cittadini. Un pannello di rivestimento della tettoia delle pagode dell’area mercatale è stato divelto dalle forti raffiche di vento, finendo contro la recinzione mentre una cittadina transitava sul marciapiede adiacente”.

Inizia così la denuncia del consigliere Luca Bratta. L’episodio è accaduto all’ex Manifattura Tabacchi. “Solo per puro caso non si sono registrati feriti – si legge ancora -. Questo episodio impone una riflessione immediata e non più rinviabile sulle condizioni strutturali dell’area. Dal 2016 si susseguono promesse di riqualificazione. Dal 2016 i cittadini vengono illusi”.

“Dopo numerosi solleciti e richieste protocollate, ad oggi nessuna risposta concreta – conclude -. La sicurezza pubblica non può essere rimandata. La tutela dei cittadini deve rappresentare una priorità assoluta, non subordinata a ritardi o silenzi”.

Bari, Vivarini sfiduciato: “Scontento e preoccupato del mercato. Ho chiesto professionalità ai giocatori”

Archiviate le festività il Bari ritorna in campo sabato 10 gennaio in quel di Carrara alle ore 15:00. Allo stadio dei Marmi la squadra allenata da Vincenzo Vivarini dovrà calcare il manto verde consapevole dell’importanza della sfida considerando che in ballo c’è la salvezza della categoria.

I biancorossi che hanno chiuso l’anno con un pareggio rimediato contro l’Avellino (1-1) occupano attualmente la sedicesima posizione a quota 17 pt. Assenti le sorprese dal mercato invernale. Sino a questo momento un solo arrivo e zero partenze. Difatti, nei giorni scorsi è stato presentato Andrea Cistana. Con il difensore classe ’97 proveniente dallo Spezia è stata stipulata la formula del prestito. L’orizzonte è privo attualmente di ulteriori conferme su addii e benvenuti.

Nella conferenza stampa pre-match il tecnico del Bari si è definito preoccupato dagli sviluppi del mercato. In uscita certa capitan Francesco Vicari e Pereiro: Vicari ha dato tantissimo per il Bari. Ha le qualità per soddisfare il lavoro che io cerco in una squadra. A livello di situazioni ambientali lui si trova a vivere una chiusura di ciclo. Deve cambiare squadra per andarsi ad adattare a nuove situazioni”. Il Vivarini del nuovo anno è più consapevole dei limiti di una squadra mal costruita ed ancor più del malcontento presente anche in squadra. Difatti da alcune indiscrezioni parrebbe che alcuni giocatori abbiano palesato la volontà di andar via, oltre i già citati, ma a tal riguardo poche le informazioni trapelate: “Io non sto lasciando nessuno indietro. Ognuno di loro deve fare il professionista ed abbracciare la causa del Bari”.

Il Bari non vince in trasferta da quasi un anno. Per invertire la rotta occorre affrontare la partita con uno spirito differente dal passato: “É una partita importante sotto vari aspetti. Siamo in una fase del campionato dove può succedere di tutto. Se non facciamo punti diventa un problema importante”. L’aspetto psicologico il problema chiave della squadra. I biancorossi sono rientrati dalle festività, secondo Vivarini, con il piglio giusto: “Lì ho visti sereni nel lavoro e nel voler cercare di capire cosa migliorare in campo. Questa è la seconda settimana completa dove ho potuto lavorare sui particolari”. A Carrara gli avversari presentano caratteristiche ben definite: “La Carrarese gioca con un 3-5-2 alzando la mezz’ala. Il lavoro tattico lo sanno fare bene riproponendosi con velocità in fase offensiva”.

New entry in casa Bari, l’unico, Andrea Cistana difensore che non ha trovato molto spazio nello Spezia: “Non ha ancora la forma piena. È uno che ripulisce il gioco. È veloce e sveglio tanto da riuscire ad inserirsi nello sviluppo del gioco. Ha delle caratteristiche che mancavano ai nostri difensori. Gli ho chiesto se riesce a partire dal principio”. Sugli sviluppi del mercato nessuna novità. Ad essere preoccupato non è solo mister Vivarini ma l’intera piazza. Il tecnico ne sta provando di ogni. Da proposte tattiche differenti ad allenamenti improntati su un nuovo modus operandi. A Carrara si avranno gli ennesimi riscontri del caso. Così non va.

Foto: SSC Bari

L’allarme di Uil: “Dal 2011 al 2024 sono andati via 130mila giovani dalla Puglia. Mercato del lavoro poco attrattivo”

“La Puglia ha perso 130mila giovani tra il 2011 e il 2024: di questi, hanno scelto il nord Italia 103mila giovani tra i 18 e i 34 anni, il resto l’estero con una netta preferenza per Germania (31%), Regno Unito (22,5%) e Svizzera (16,2%). Una perdita, certificata dal Cnel nel suo primo rapporto sull’attrattività dell’Italia per i giovani dei Paesi avanzati, che viene quantificata in 40 miliardi persi dalla Puglia dal 2011 al 2024”.

Lo afferma in una nota il segretario generale della Uil Puglia, Stefano Frontini. “La fuga dei giovani – prosegue – è strettamente correlata al precariato che colpisce soprattutto loro, lo scorso anno l’80% dei contratti stipulati è stato a termine”.

A emigrare, secondo il sindacato, “non solo i laureati, a testimonianza di un mercato del lavoro poco attrattivo in tutti i campi e a tutti i livelli. Il 27,7% di questi giovani che emigrano ha un basso livello di istruzione, il 40,7% ha un livello medio e il 31,5% ha un livello alto. La Puglia ha un’attrattività bassissima, è la quintultima d’Italia, peggio fanno solo la Basilicata, la Campania, la Sicilia e la Calabria”.

Occorre, quindi, “rendere il mercato del lavoro attrattivo. Stipendi adeguati, modello lavorativo capace di andare incontro alle esigenze di conciliazione dei tempi casa-lavoro e un efficiente e capillare sistema di welfare è ciò che cercano i giovani”.

Nascondigli segreti, comandi dal carcere e una cassa comune: così il clan Strisciuglio gestiva il mercato della droga

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con il supporto del 6° Nucleo CC Elicotteri di Bari e del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di 12 soggetti, gravemente indiziati a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e tentata estorsione aggravate, porto e detenzione di armi da sparo clandestine e da guerra, ricettazione, lesioni personali aggravate, accensioni ed esplosioni pericolose, reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

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L’indagine, denominata “Lockdown” e condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Bari San Paolo dal settembre 2019 al maggio 2023, con il costante coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, rappresenta un approfondimento dell’inchiesta “Vortice – Maestrale” e fotografa le attività della consorteria criminale “Strisciuglio” nel quartiere San Paolo di Bari.   L’ordinanza cautelare, condividendo le risultanze investigative, ha acclarato l’operatività in tali anni nel quartiere San Paolo di Bari del clan “Strisciuglio”,e le e le numerose attività illecite commesse dagli stessi per il predominio del territorio in particolare il traffico di stupefacenti e le estorsioni imposte ai cantieri, pena l’interruzione dei lavori.

Secondo l’impostazione accusatoria, accolta dal G.I.P. e fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa, il clan gestiva un imponente traffico di sostanze stupefacenti, avvalendosi di luoghi di stoccaggio abilmente occultati e talvolta riconducibili a insospettabili, comunemente definiti “cupe”, in cui sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di stupefacente, armi clandestine e da guerra, munizionamento e denaro contante; su alcune banconote sequestrate erano anche riportati a penna i nomi degli affiliati ai quali le stesse dovevano essere consegnate come sostentamento.

I proventi delle attività illecite, che confluivano in una cassa comune, erano invero utilizzati per l’acquisto di partite di droga da immettere nelle piazze di spaccio, per l’assistenza legale dei sodali tratti in arresto e per il sostentamento dei detenuti e dei loro familiari, anche per farli desistere da eventuali propositi di collaborare con la giustizia o di transitare in clan rivali.

Proprio dagli istituti di pena, i vertici del sodalizio criminale detenuti riuscivano, non solo attraverso le “ambasciate” comunicate all’esterno per il tramite di familiari, ma anche in via diretta tramite cellulari detenuti illegalmente, a impartire disposizioni agli affiliati liberi e a essere, da questi ultimi, quotidianamente aggiornati sulle dinamiche criminali.

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I referenti principali del clan, del quale è stato ricostruito un ben definito schema organizzativo di tipo piramidale, con regole precise e condivise, si riunivano ogni sabato per effettuare la contabilità ripartendosi i proventi, derivanti da tutti gli affari illeciti.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Bari, mercato mai aperto e abbandonato a Palese. Leccese firma l’ordinanza: “Smantellamento e riqualificazione”

Con ordinanza sindacale a tutela della pubblica incolumità il Sindaco di Bari Vito Leccese ha ordinato la messa in sicurezza dell’area mercatale di via Leonardo Del Turco a Palese mediante la rimozione delle parti ammalorate e ha contestualmente disposto l’immediata verifica da parte degli uffici tecnici sull’opportunità di procedere allo smantellamento della struttura in acciaio o alla riqualificazione della stessa per destinarla a un uso diverso rispetto all’originaria destinazione.

La struttura, realizzata agli inizi degli anni 2000 per ospitare le attività mercatali, non è mai entrata in funzione e pertanto l’accumulo incontrollato di rifiuti e sterpaglie ha reso necessario un intervento straordinario che sarà eseguito da AMIU Puglia nelle prossime ore, su disposizione delle competenti strutture comunali.

“Alcuni cittadini mi hanno chiesto di intervenire per la messa in sicurezza di quell’area mercatale, da troppo tempo abbandonata e mai entrata in funzione – ha spiegato il sindaco Vito Leccese –. Provvederemo subito alla pulizia e alla rimozione delle parti pericolanti, dopodiché ho chiesto agli uffici tecnici di individuare al più presto una soluzione definitiva che restituisca decoro e sicurezza a quello spazio di quartiere”.

Bari, pannelli pericolanti e blatte al mercato dell’ex Manifattura Tabacchi: disposti interventi urgenti

Si è tenuto questa mattina, presso il mercato della ex Manifattura Tabacchi, il sopralluogo finalizzato a individuare gli interventi più urgenti da realizzare in tempi brevi per risolvere le principali criticità segnalate dagli operatori mercatali, oggetto di una riunione svoltasi nel pomeriggio di ieri a Palazzo della Città.

Al termine del sopralluogo, cui hanno partecipato l’assessore allo Sviluppo locale e il direttore del settore Immobili comunali della ripartizione Ivop Antonio Toritto, d’accordo con gli operatori mercatali, si è stabilito che nei prossimi giorni saranno rimossi i pannelli di copertura pericolanti di alcune delle ‘pagode’ che si affacciano su via Nicolai.

Inoltre, a cura di Amiu, saranno eseguiti interventi di pulizia accurata e deblattizzazione dell’area mercatale, mentre la ditta affidataria dell’accordo quadro per le manutenzioni si occuperà delle operazioni di sfalcio e diserbo.

Contestualmente, l’amministrazione procederà a sollecitare i proprietari dell’ex Arena Giardino, contigua al parcheggio della ex Manifattura, che da tempo presenta segni di degrado (con cumuli di rifiuti che attirano blatte e topi), affinché procedano a un intervento di bonifica necessario a garantire la salute pubblica.

Infine si procederà a una verifica della effettiva chiusura dei box attualmente vuoti perché non operativi, per evitare che vengano utilizzati impropriamente.

Gli interventi concordati oggi con gli operatori consentiranno a questi ultimi di lavorare in sicurezza nelle more della redazione del progetto per l’accorpamento e la riqualificazione complessiva del mercato della ex Manifattura, per cui sono disponibili circa 4 milioni di euro, che sarà definito con il coinvolgimento degli stessi operatori mercatali.

Nel frattempo sono alle battute finali i lavori per la realizzazione della nuova stazione dei Carabinieri all’interno della ex Manifattura Tabacchi. La consegna dell’opera consentirà di liberare l’area dalle recinzioni di cantiere.