Castellaneta Marina, sei giovani travolti da un’auto dopo una lite a Pasquetta: uno è grave. Fermato un uomo

Momenti di terrore nel pomeriggio di Pasquetta a Castellaneta Marina, dove sei giovani, di età compresa tra 16 e 20 anni, sono stati investiti da un’auto dopo una lite. Uno dei ragazzi è in prognosi riservata.

Secondo quanto ricostruito, il conducente, un giovane di Palagiano, avrebbe travolto il gruppo vicino a una villa di via Michael Collins, dopo discussioni per futili motivi.

L’uomo ha poi abbandonato l’auto e si è allontanato a piedi. Ai Carabinieri ha dichiarato di essersi mosso per difendersi da una presunta aggressione. Il presunto responsabile è stato individuato ieri mattina al Pronto Soccorso. Le autorità continuano le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente.

Trani, rissa in un locale nella notte di Pasqua: pugni e schiaffi tra giovani di Bari e Andria. Il video virale

Momenti di tensione nella tarda serata di Pasqua, quando un locale sul lungomare di Trani si è trasformato in un improvvisato ring a causa di una violenta rissa tra due gruppi di giovani, provenienti da Bari e Andria.

Secondo le prime ricostruzioni, lo scontro sarebbe scoppiato improvvisamente e si sarebbe intensificato nel giro di pochi istanti. I ragazzi coinvolti si sono affrontati con estrema aggressività, colpendosi ripetutamente e generando panico tra i clienti presenti, colti di sorpresa dalla scena.

Fondamentale l’intervento degli addetti alla sicurezza, che sono riusciti a separare i contendenti e a ristabilire l’ordine prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

Restano ancora sconosciute le cause all’origine della rissa. Nonostante la violenza dell’episodio, non si registrano feriti. L’accaduto, però, ha rapidamente fatto il giro dei social network: un video della scena, girato da alcuni presenti, è diventato virale nel giro di poche ore.

Serata di Pasqua movimentata anche a Otranto dove circa quaranta giovani provenienti dalla città e dai comuni vicini sono stati coinvolti in una maxi rissa iniziata in piazza Castello e proseguita tra i locali del centro, affollati di persone. Tra inseguimenti nei vicoli e lancio di oggetti, la situazione ha creato forte tensione, rendendo necessario l’intervento della polizia, che ora sta esaminando le immagini di videosorveglianza. Il sindaco Francesco Bruni ha annunciato provvedimenti immediati.

Bari, 58enne esce di casa per cercare il figlio e viene pestato da un gruppo di giovani: colpito con mazze di ferro

Un violento pestaggio, apparentemente senza motivo, si è verificato nella notte tra venerdì e sabato nel quartiere Libertà di Bari, in via Mario Pagano. Intorno alle 4 del mattino, un uomo di 58 anni è uscito di casa preoccupato per il mancato rientro del figlio.

Avvicinatosi a un gruppo di giovani, tutti intorno ai vent’anni, per chiedere informazioni, sarebbe stato inizialmente insultato. Di fronte alla reazione ostile, l’uomo ha deciso di allontanarsi e dirigersi verso un garage per prendere l’auto e mettersi alla ricerca del figlio.

Secondo quanto ricostruito, i giovani lo avrebbero però raggiunto e aggredito brutalmente, colpendolo con una mazza in ferro, pezzi di segnaletica stradale, oltre che con calci e pugni al volto. Alla scena avrebbero assistito il guardiano del garage e un’altra persona, entrambi ascoltati dai carabinieri intervenuti tempestivamente insieme ai sanitari del 118.

Gli aggressori sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. L’uomo, rientrato a casa in condizioni doloranti e con il volto tumefatto, è stato soccorso nuovamente dal personale sanitario e trasportato al Policlinico, dove è stato medicato e ricoverato. Non sarebbe in pericolo di vita.

Sull’accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri, che stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire ai responsabili.

Commissione antimafia a Bari, la presidente Colosimo ai giovani: “Non ascoltate Tommy Parisi e i cantanti-boss”

Cresce la preoccupazione per il ricambio generazionale nella criminalità organizzata, con giovani sempre più coinvolti e spesso privi di una guida, ma pronti a distinguersi per livelli di violenza. È questo uno dei temi centrali emersi ieri durante le audizioni della Commissione parlamentare Antimafia, riunita in prefettura a Bari per la prima tappa della missione in Puglia.

A lanciare l’allarme è la presidente della Commissione, Chiara Colosimo, che ha sottolineato come le “nuove leve” della criminalità stiano avanzando talvolta in accordo con boss detenuti, ancora capaci di influenzare le attività all’esterno. In altri casi, invece, si tratta di giovani che agiscono senza riferimenti, alimentando una competizione interna basata sulla violenza.

Una dinamica che, secondo Colosimo, produce effetti evidenti sui territori. “Si assiste a un ritorno della violenza e a uno stravolgimento degli equilibri locali”, ha spiegato, evidenziando come questo fenomeno apra anche a un quadro più ampio di emergenza legata alla criminalità giovanile. Sempre più spesso, infatti, i ragazzi vengono utilizzati come manodopera dalle organizzazioni mafiose.

Nel corso del punto stampa, la presidente ha voluto rivolgere anche un appello diretto ai giovani, invitandoli a prendere le distanze da modelli culturali ambigui. Il riferimento è a Tommy Parisi, artista neomelodico e figlio del boss di Japigia Savinuccio Parisi, recentemente condannato per associazione mafiosa. “Meglio ascoltare altri cantanti che non fanno i boss e i cantanti insieme”, ha dichiarato.

Un ulteriore elemento critico emerso riguarda la gestione degli appalti nei piccoli Comuni. Secondo quanto riferito dalla Commissione, il ricorso frequente agli affidamenti diretti sotto soglia facilita l’infiltrazione della criminalità organizzata nelle amministrazioni locali. Tra i casi citati, quello di Trinitapoli, nella provincia di Barletta-Andria-Trani.

“Il rapporto tra politica e mafia resta il cuore dell’attività della Commissione”, ha concluso Colosimo, ribadendo l’attenzione su un fenomeno che continua a evolversi e a radicarsi nei territori.

Rissa a Mesagne, 20enne viene ferito al collo e rischia di morire: 6 giovani a processo. Tra loro anche la vittima

Rischiò di perdere la vita un 20enne egiziano ferito al collo con un bastone appuntito durante una violenta rissa avvenuta l’8 dicembre nella villa comunale di Mesagne. Concluse le indagini, la Procura di Brindisi ha disposto il giudizio immediato per sei giovani stranieri coinvolti nell’episodio. Tra gli imputati compare anche lo stesso ragazzo rimasto gravemente ferito.

Il processo inizierà il 7 maggio davanti alla terza sezione penale del tribunale di Brindisi. Tutti dovranno rispondere di rissa, mentre per un 22enne egiziano l’accusa è anche di tentato omicidio: secondo quanto ricostruito dagli inquirenti avrebbe colpito il connazionale al collo con un oggetto di ferro appuntito.

Il ventenne, pur essendo la vittima dell’aggressione, è imputato per rissa e lesioni perché avrebbe reagito colpendo l’altro giovane con il coccio di una bottiglia. Dopo i fatti, che avevano suscitato forte allarme in città, furono emessi anche cinque Daspo Willy con il divieto di accesso alla villa comunale e alle zone della movida di Mesagne.

Assalti a sportelli Atm in tutta Italia, sgominata banda nel Foggiano: fermati 5 giovani. Bottino da 40mila euro

Un’associazione a delinquere finalizzata ai furti aggravati dall’utilizzo di materiale esplosivo ai danni di sportelli Atm, violazione della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio, commessi in diverse province italiane è stata sgominata dai carabinieri di Cerignola (Foggia) che hanno eseguito fermi disposti dalla procura di Foggia, nei confronti di cinque giovani tra i 20 e i 26 anni.

Quattro sono stati rintracciati in provincia di Foggia e uno nel catanese. Sono tutti domiciliati tra Orta Nova, Carapelle e Borgo Mezzanone. Due dei fermi sono stati convalidati, per altri tre i gip di Foggia e di Catania hanno emesso ordinanze di custodia cautelare in carcere. Complessivamente, nell’inchiesta sono indagate 13 persone.

Le indagini sono state avviate a settembre 2025 a seguito di una serie di furti ai danni di istituti di credito e postali commessi su tutto il territorio nazionale ( per un bottino complessivo stimato in circa 40.000 euro) e ha consentito di individuare un’organizzazione criminale, con base logistica in provincia di Foggia (tra i comuni di Cerignola, Orta Nova e Carapelle) specializzata nell’assalto con la tecnica della marmotta, ovvero con ordigno esplosivo posizionato nelle fessure degli sportelli.

Stando a quanto accertato, il gruppo avrebbe utilizzato auto di grossa cilindrata rubate e con targhe clonate oppure noleggiate a Cerignola, e a ciascun componente era affidato un compito preciso durante gli assalti: autisti, vedette, staffettisti, esecutori con compiti operativi e logistici. Nel corso di perquisizioni sono stati sequestrati una pistola clandestina e candelotti esplosivi.

Regione Puglia, la missione di Decaro: “Investiamo sul futuro rendendo la nostra regione attrattiva per i giovani”

“Tendiamo ad aumentare l’offerta per gli studenti perché, se vogliamo pensare al futuro di questa regione ed investire sul futuro di questa regione, dobbiamo rendere attrattiva questa regione per chi sarà protagonista del futuro e sono soprattutto i giovani e i giovani studenti”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, questa mattina a Foggia nell’aula magna Cipriani dell’Università dove viene sottoscritto il contratto di comodato d’uso tra il Comune di Foggia e Adisu Puglia utile all’avvio del concorso di progettazione per il restauro dell’ex Distretto Militare di Foggia, destinato a diventare una residenza universitaria con 120 nuovi posti letto, integrata a un polo museale dedicato al compositore foggiano Umberto Giordano.

“Questo – ha detto Decaro – è un progetto importante che tiene insieme tre elementi. La rigenerazione urbana con il restauro di un edificio pubblico, la possibilità di ampliare l’offerta abitativa degli studenti di questo territorio e la realizzazione di un luogo che sarà animato ed abitato in particolare da una comunità di giovani”.

“Nella realizzazione del restauro – ha spiegato il presidente – ci saranno due spazi: uno per il museo dedicato a Giordano e l’altro sarà un vero e proprio studentato che mette a disposizione 120 posti letto dei 1500 che sono in fase di realizzazione”.

Calci, pugni e cinghiate. Ennesima rissa tra minorenni ripresa e virale sui social: sdegno a Torremaggiore

Un’altra, l’ennesima, rissa tra giovani. Questa volta è accaduto nel centro di Torremaggiore, in corso Matteotti. Due bande di minorenni si affrontano tra calci, pugne e colpi con le cinture dei pantaloni. Tutto viene ripreso e dato in pasto ai social.

“Come Sindaco, e a nome dell’intera amministrazione comunale, condanno con fermezza episodi di questo genere – le parole del sindaco Emilio Di Pumpo -.  Torremaggiore è una città che fonda la propria identità sui valori del rispetto, della convivenza civile e della serenità sociale: valori che non possono essere messi in discussione da comportamenti irresponsabili. Confidiamo pienamente nel lavoro scrupoloso degli inquirenti, certi che verranno accertate le responsabilità nel rispetto della legge»”.

“Condanno anche chi con leggerezza o superficialità, diffonde video e immagini dell’accaduto, soprattutto considerando che si tratterebbe di minorenni – conclude -. La divulgazione incontrollata di tali contenuti non solo rischia di ledere la dignità delle persone coinvolte, ma contribuisce anche a danneggiare l’immagine dell’intera comunità”.

Bari, scippo in pieno giorno a Poggiofranco: pensionata rapinata da un gruppo di giovanissimi

Una donna anziana è stata rapinata lunedì pomeriggio a Poggiofranco da un gruppo di ragazzi. La pensionata stava camminando da sola ed è stata colta di sorpresa, la banda è riuscita ad approfittare di un suo momento di distrazione e a scappare via con denaro ed effetti personali.

La vittima, in stato di shock per l’accaduto, si è rifugiata in una farmacia poco distante. Qui ha ricevuto le prime cure. Sono state avviate le indagini, al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona che potrebbe aiutare nella ricerca dei responsabili.

Bari, lite tra due giovani al Libertà ma nessuno interviene. Don Angelo Cassano condanna: “Cultura mafiosa”

Una rissa violenta si è verificata nel quartiere Libertà di Bari, in piazza Risorgimento, nella notte tra sabato e domenica. Protagonisti due ragazzi che si sono affrontati davanti ad una ventina di coetanei, tutti rimasti a guardare e a “godersi lo spettacolo” senza intervenire.

La scena è stata ripresa da un residente della zona e, secondo le prime ricostruzioni, nessuno ha richiesto sul posto l’intervento delle Forze dell’Ordine.

“Bisogna fare di più sul piano educativo e culturale perché esiste anche una cultura mafiosa che fa leva su questi ragazzi. Stiamo vivendo questa sfida e dobbiamo portarla avanti. Come dice don Ciotti, dobbiamo non solo preoccuparci dei giovani ma anche occuparcene attraverso delle scelte di politica giovanile, istituzionale, inerenti ai ragazzi”, le parole del referente di Libera Puglia, don Angelo Cassano.

“Questi atti purtroppo si moltiplicano in diverse situazioni, a volte hanno anche uno sfondo razziale perché ci sono bande che infieriscono sui deboli o sui migranti – aggiunge -. E poi c’è questa violenza intergenerazionale, di questi ragazzi. E’ un tema che stiamo cercando di affrontare da tempo, già da un bel pò emerge questo disagio giovanile che si trasforma in rabbia e violenza, in comportamenti di intimidazione, di paura, in cui sembra che la vita sia un qualcosa che non ti tocca. Si rimane spettatori, come se tutto fosse virtuale, non c’è una dimensione della relazione”.