Tragedia in Puglia, malore fatale in acqua: turista 70enne muore sulla spiaggia di Margherita di Savoia

Un turista di circa 70 anni, residente nel Cesenate, è morto nella tarda mattinata di oggi sulla spiaggia di Margherita di Savoia. L’uomo, in vacanza con la moglie nel centro termale, sarebbe stato colto da un malore mentre si trovava in acqua.

In mattinata si erano perse le sue tracce. Poco dopo, i bagnini di uno stabilimento balneare nei pressi di Porto Canale lo hanno notato a pelo d’acqua e sono intervenuti immediatamente. Inutili i tentativi di rianimazione, prima da parte del personale del lido e poi dei sanitari del 118.

Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti della Guardia Costiera, che dovrà ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Savelletri, la denuncia choc di una turista 40enne: “Violentata nel camper sotto la minaccia di una pistola”

Una donna di circa 40 anni, originaria del Nord Italia, ha denunciato di essere stata violentata durante la notte mentre si trovava da sola in vacanza a Savelletri, frazione di Fasano. La donna si è presentata nei giorni scorsi al pronto soccorso di Brindisi, accompagnata dai carabinieri della stazione di Fasano.

Secondo il suo racconto, si sarebbe addormentata all’interno del camper mentre lavorava al computer, dopo aver parcheggiato in uno spiazzo frequentato da altre persone. In quel momento un uomo sarebbe entrato nel mezzo e le avrebbe puntato contro una pistola, a pochi centimetri dal volto, costringendola a subire una violenza sessuale.

Non è stato possibile stabilire se l’arma fosse vera o giocattolo. La donna, tuttavia, ha riferito ai militari di averla vista chiaramente. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’accaduto e identificare il presunto responsabile.

Tromba d’aria a Bari, turista ferita da un ombrellone: operata al Policlinico e accompagnata fino al volo per Praga

Una turista ceca di 18 anni, rimasta gravemente ferita a Bari durante la violenta tromba d’aria del 21 luglio, è stata operata con successo al Policlinico e ha potuto fare ritorno a Praga dopo quasi un mese.

La giovane si trovava in piazza Ferrarese per festeggiare il compleanno con la famiglia quando un grosso ombrellone, sollevato dal vento, le è finito addosso. Trasportata in ospedale, le sono state diagnosticate diverse lesioni, tra cui una frattura della scapola e una microperforazione del duodeno.

A operarla è stata Angela Pezzolla, direttrice della Chirurgia generale Marinaccio del Policlinico di Bari. Dopo aver valutato il caso con i medici cechi, l’équipe barese ha eseguito con successo la sutura del duodeno.

Pezzolla si è occupata anche di organizzare il viaggio di ritorno della ragazza, che ieri ha raggiunto Praga. Per il gesto, il consolato della Repubblica Ceca ha consegnato alla chirurga e alla sua équipe un attestato di “stima e gratitudine”.

«La professoressa ha mostrato una grande umanità e la sanità pugliese ne è uscita a testa alta», ha commentato il console onorario Riccardo Di Matteo.

Polignano, turista si arrampica sulla scogliera di Lama Monachile per una foto: video virale. Scoppia la polemica

Momenti di apprensione a Polignano a Mare, dove una turista si è arrampicata a mani nude sulla parete rocciosa che sovrasta Lama Monachile, con una macchina fotografica al collo, probabilmente alla ricerca dello scatto migliore.

La scena ha attirato l’attenzione di bagnanti e turisti presenti nella cala. Durante la salita, la donna avrebbe perso per alcuni istanti un appiglio, rimanendo bloccata sulla parete e suscitando preoccupazione tra i presenti, alcuni dei quali hanno ripreso la scena con i propri smartphone.

Il video dell’episodio è successivamente circolato sui social. La turista, fortunatamente, è riuscita a rimettersi in salvo autonomamente, senza necessità dell’intervento dei soccorritori.

Sull’accaduto è intervenuto il sindaco di Polignano, Vito Carrieri, che ha richiamato l’attenzione sui rischi di comportamenti simili: «Arrampicarsi sulle pareti rocciose o tuffarsi da punti non autorizzati non può essere considerato un gioco o un’attrazione». Il primo cittadino ha sottolineato come queste condotte possano mettere in pericolo non solo chi le compie, ma anche gli eventuali soccorritori chiamati a intervenire.

Vento forte a Bari, la spiegazione del fenomeno. Turista ferita in centro, uomo salvato in mare e voli dirottati

Le raffiche di vento forte che ieri hanno investito per diversi minuti la Puglia e Bari ha fatto crollare le temperature dopo giorni di caldo intenso, provocando però numerosi disagi e danni, fortunatamente senza feriti.

Nel capoluogo un uomo è stato soccorso dalla Capitaneria di Porto dopo il ribaltamento del gommone su cui si trovava, mentre i vigili del fuoco sono intervenuti per la caduta di alberi, tra cui uno finito su un’auto in corso Mazzini.

Le forti raffiche hanno spazzato il centro cittadino, facendo cadere moto parcheggiate e costringendo pedoni, ciclisti e bagnanti a cercare riparo. Una turista è rimasta ferita. La Polizia locale ha disposto la chiusura anticipata di parchi e giardini.

Disagi anche ai trasporti: tre voli diretti all’aeroporto Karol Wojtyła di Bari sono stati dirottati su Brindisi e Lamezia Terme, mentre sul Gargano è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Peschici-Calenella. Problemi anche a Trani, Andria e in altri comuni del Barese, dove il vento ha abbattuto alberi, rami e pali della luce.

Secondo gli esperti, il fenomeno è stato causato da un “outflow”, un violento flusso di aria fredda che si è scontrato con quella calda presente sulla regione.

Ignora i divieti e si tuffa dal Ponte del Ciolo: grave turista israeliano di 18 anni. Volo di 20 metri

Grave incidente nel Salento, dove un turista israeliano di 18 anni è rimasto ferito dopo essersi tuffato dagli scogli del Ponte del Ciolo, a Gagliano del Capo, da un’altezza di circa 20 metri. Il giovane, in vacanza con due amici, avrebbe ignorato i divieti presenti nell’area e, dopo l’impatto con l’acqua, ha perso i sensi.

Soccorso inizialmente dai bagnanti, è stato poi affidato ai sanitari del 118, che lo hanno trasportato in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Ha riportato un trauma alla testa e diverse lesioni sul corpo.

Sul posto sono intervenuti la Capitaneria di Porto e i Carabinieri per gli accertamenti del caso. Il Ponte del Ciolo, simbolo della costa adriatica salentina, è stato riaperto nell’aprile 2024 dopo un intervento di consolidamento strutturale.

Tragedia alle Grotte di Castellana, accusa malore prima della visita guidata: muore turista svizzero di 49 anni

Tragedia nella tarda mattinata di oggi alle Grotte di Castellana, dove un turista svizzero di 49 anni è morto dopo aver accusato un malore sul piazzale Anelli, poco prima di iniziare la visita guidata.

L’uomo era in vacanza in Puglia con la famiglia e aveva programmato l’escursione alle celebri grotte. Prima dell’ingresso, però, si è sentito male. La guida del gruppo ha immediatamente consigliato di rinunciare alla visita e ha allertato il 118, anche in considerazione delle elevate temperature. All’arrivo dei soccorritori, tuttavia, il 49enne era già deceduto.

Secondo quanto emerso, sia l’uomo sia i familiari avrebbero riferito che nei giorni precedenti aveva già accusato episodi simili, risoltisi spontaneamente e senza ricorrere a cure mediche. Questa volta, invece, il malore si è rivelato fatale.

Sul posto sono intervenuti il personale del 118, lo staff delle Grotte di Castellana e gli agenti della Polizia Locale per gli accertamenti del caso. Proprio nella mattinata di oggi il sito turistico aveva avviato un’iniziativa di sensibilizzazione sui rischi legati alle alte temperature.

Tragedia in Puglia, accusa malore in mare a Gallipoli: muore turista belga di 70 anni

Tragedia questa mattina a Gallipoli, in località Rivabella, dove una turista belga di 70 anni ha perso la vita dopo essere stata colta da un malore mentre faceva il bagno in un tratto di spiaggia libera.

La donna si trovava a circa tre metri dalla riva, in un punto con un metro d’acqua, quando si è improvvisamente accasciata. Immediati i soccorsi del bagnino della postazione comunale e del personale del 118, che hanno tentato a lungo di rianimarla, ma senza successo.

Il magistrato di turno ha disposto la restituzione della salma ai familiari. La 70enne era una presenza abituale a Gallipoli, dove possedeva una casa e trascorreva regolarmente le vacanze.

Turista investita a Giovinazzo, la denuncia choc: “Dimessa con gravi fratture. In Germania scoperte altri lesioni”

Una turista italiana residente in Germania è stata investita da una motocicletta sul lungomare di Giovinazzo. Il racconto, inviato alla nostra redazione dalla figlia, ripercorre le ore successive all’accaduto e accende i riflettori sul trattamento medico-sanitario ricevuto.

Secondo quanto riferito, la donna stava attraversando la strada insieme al marito in una zona con limite di velocità di 30 chilometri orari quando sarebbe stata travolta da una moto che, stando alle testimonianze raccolte sul posto, procedeva a velocità ben superiore al consentito. L’impatto l’avrebbe scaraventata sull’asfalto, provocandole la perdita di conoscenza e numerosi traumi.

La figlia sostiene che la donna sia rimasta a terra per circa 45 minuti, riportando anche ustioni da contatto con l’asfalto rovente, mentre il motociclista sarebbe stato soccorso e trasportato in ospedale per primo. Successivamente la paziente è stata trasferita al Pronto Soccorso dell’ospedale Don Tonino Bello di Molfetta.

Da quel momento, secondo la ricostruzione, sarebbero iniziate circa tredici ore di attesa. La donna sarebbe rimasta per lungo tempo su una barella rigida, con forti dolori, ferite sanguinanti e ripetuti episodi di perdita di coscienza, ricevendo un antidolorifico solo dopo numerose richieste. La figlia racconta inoltre di aver più volte sollecitato il personale sanitario affinché venissero eseguiti accertamenti più approfonditi, arrivati soltanto dopo un ulteriore intervento dei Carabinieri.

Gli esami avrebbero evidenziato fratture alla tibia, alle costole e al bacino, oltre a ustioni e numerose lesioni cutanee. Alla famiglia sarebbe stato inizialmente suggerito di riportare la donna in albergo e di farle prendere il giorno successivo un volo di linea per la Germania, nonostante le fosse stato contemporaneamente raccomandato di non muoversi a causa delle fratture. La richiesta di trasferimento in un’altra struttura ospedaliera, anche privata e a spese della famiglia, sarebbe stata respinta per indisponibilità di posti letto.

Di fronte a questa situazione, i familiari hanno deciso di organizzare autonomamente un trasporto sanitario fino a Bitonto e, nei giorni successivi, un volo sanitario verso la Germania, dal costo di circa 26mila euro.

Una volta ricoverata in Germania, la donna sarebbe stata sottoposta a ulteriori accertamenti che, secondo quanto riferito dai medici tedeschi ai familiari, avrebbero evidenziato lesioni non diagnosticate o non adeguatamente trattate in Italia, tra cui una grave lesione alla clavicola con interessamento di legamenti e tendini, la completa frattura dell’anello pelvico con necessità di intervento chirurgico, la frattura del coccige e altre fratture vertebrali. Al contrario, la presunta frattura della tibia indicata nel referto italiano non sarebbe stata confermata.

La figlia precisa di non voler alimentare polemiche nei confronti del personale sanitario, ma chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto. Su consiglio dei Carabinieri, è stata avviata la raccolta di tutta la documentazione sanitaria italiana e tedesca per valutare eventuali iniziative a tutela della paziente.