Vento forte a Bari, la spiegazione del fenomeno. Turista ferita in centro, uomo salvato in mare e voli dirottati

Le raffiche di vento forte che ieri hanno investito per diversi minuti la Puglia e Bari ha fatto crollare le temperature dopo giorni di caldo intenso, provocando però numerosi disagi e danni, fortunatamente senza feriti.

Nel capoluogo un uomo è stato soccorso dalla Capitaneria di Porto dopo il ribaltamento del gommone su cui si trovava, mentre i vigili del fuoco sono intervenuti per la caduta di alberi, tra cui uno finito su un’auto in corso Mazzini.

Le forti raffiche hanno spazzato il centro cittadino, facendo cadere moto parcheggiate e costringendo pedoni, ciclisti e bagnanti a cercare riparo. Una turista è rimasta ferita. La Polizia locale ha disposto la chiusura anticipata di parchi e giardini.

Disagi anche ai trasporti: tre voli diretti all’aeroporto Karol Wojtyła di Bari sono stati dirottati su Brindisi e Lamezia Terme, mentre sul Gargano è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Peschici-Calenella. Problemi anche a Trani, Andria e in altri comuni del Barese, dove il vento ha abbattuto alberi, rami e pali della luce.

Secondo gli esperti, il fenomeno è stato causato da un “outflow”, un violento flusso di aria fredda che si è scontrato con quella calda presente sulla regione.

Ignora i divieti e si tuffa dal Ponte del Ciolo: grave turista israeliano di 18 anni. Volo di 20 metri

Grave incidente nel Salento, dove un turista israeliano di 18 anni è rimasto ferito dopo essersi tuffato dagli scogli del Ponte del Ciolo, a Gagliano del Capo, da un’altezza di circa 20 metri. Il giovane, in vacanza con due amici, avrebbe ignorato i divieti presenti nell’area e, dopo l’impatto con l’acqua, ha perso i sensi.

Soccorso inizialmente dai bagnanti, è stato poi affidato ai sanitari del 118, che lo hanno trasportato in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Ha riportato un trauma alla testa e diverse lesioni sul corpo.

Sul posto sono intervenuti la Capitaneria di Porto e i Carabinieri per gli accertamenti del caso. Il Ponte del Ciolo, simbolo della costa adriatica salentina, è stato riaperto nell’aprile 2024 dopo un intervento di consolidamento strutturale.

Tragedia alle Grotte di Castellana, accusa malore prima della visita guidata: muore turista svizzero di 49 anni

Tragedia nella tarda mattinata di oggi alle Grotte di Castellana, dove un turista svizzero di 49 anni è morto dopo aver accusato un malore sul piazzale Anelli, poco prima di iniziare la visita guidata.

L’uomo era in vacanza in Puglia con la famiglia e aveva programmato l’escursione alle celebri grotte. Prima dell’ingresso, però, si è sentito male. La guida del gruppo ha immediatamente consigliato di rinunciare alla visita e ha allertato il 118, anche in considerazione delle elevate temperature. All’arrivo dei soccorritori, tuttavia, il 49enne era già deceduto.

Secondo quanto emerso, sia l’uomo sia i familiari avrebbero riferito che nei giorni precedenti aveva già accusato episodi simili, risoltisi spontaneamente e senza ricorrere a cure mediche. Questa volta, invece, il malore si è rivelato fatale.

Sul posto sono intervenuti il personale del 118, lo staff delle Grotte di Castellana e gli agenti della Polizia Locale per gli accertamenti del caso. Proprio nella mattinata di oggi il sito turistico aveva avviato un’iniziativa di sensibilizzazione sui rischi legati alle alte temperature.

Tragedia in Puglia, accusa malore in mare a Gallipoli: muore turista belga di 70 anni

Tragedia questa mattina a Gallipoli, in località Rivabella, dove una turista belga di 70 anni ha perso la vita dopo essere stata colta da un malore mentre faceva il bagno in un tratto di spiaggia libera.

La donna si trovava a circa tre metri dalla riva, in un punto con un metro d’acqua, quando si è improvvisamente accasciata. Immediati i soccorsi del bagnino della postazione comunale e del personale del 118, che hanno tentato a lungo di rianimarla, ma senza successo.

Il magistrato di turno ha disposto la restituzione della salma ai familiari. La 70enne era una presenza abituale a Gallipoli, dove possedeva una casa e trascorreva regolarmente le vacanze.

Turista investita a Giovinazzo, la denuncia choc: “Dimessa con gravi fratture. In Germania scoperte altri lesioni”

Una turista italiana residente in Germania è stata investita da una motocicletta sul lungomare di Giovinazzo. Il racconto, inviato alla nostra redazione dalla figlia, ripercorre le ore successive all’accaduto e accende i riflettori sul trattamento medico-sanitario ricevuto.

Secondo quanto riferito, la donna stava attraversando la strada insieme al marito in una zona con limite di velocità di 30 chilometri orari quando sarebbe stata travolta da una moto che, stando alle testimonianze raccolte sul posto, procedeva a velocità ben superiore al consentito. L’impatto l’avrebbe scaraventata sull’asfalto, provocandole la perdita di conoscenza e numerosi traumi.

La figlia sostiene che la donna sia rimasta a terra per circa 45 minuti, riportando anche ustioni da contatto con l’asfalto rovente, mentre il motociclista sarebbe stato soccorso e trasportato in ospedale per primo. Successivamente la paziente è stata trasferita al Pronto Soccorso dell’ospedale Don Tonino Bello di Molfetta.

Da quel momento, secondo la ricostruzione, sarebbero iniziate circa tredici ore di attesa. La donna sarebbe rimasta per lungo tempo su una barella rigida, con forti dolori, ferite sanguinanti e ripetuti episodi di perdita di coscienza, ricevendo un antidolorifico solo dopo numerose richieste. La figlia racconta inoltre di aver più volte sollecitato il personale sanitario affinché venissero eseguiti accertamenti più approfonditi, arrivati soltanto dopo un ulteriore intervento dei Carabinieri.

Gli esami avrebbero evidenziato fratture alla tibia, alle costole e al bacino, oltre a ustioni e numerose lesioni cutanee. Alla famiglia sarebbe stato inizialmente suggerito di riportare la donna in albergo e di farle prendere il giorno successivo un volo di linea per la Germania, nonostante le fosse stato contemporaneamente raccomandato di non muoversi a causa delle fratture. La richiesta di trasferimento in un’altra struttura ospedaliera, anche privata e a spese della famiglia, sarebbe stata respinta per indisponibilità di posti letto.

Di fronte a questa situazione, i familiari hanno deciso di organizzare autonomamente un trasporto sanitario fino a Bitonto e, nei giorni successivi, un volo sanitario verso la Germania, dal costo di circa 26mila euro.

Una volta ricoverata in Germania, la donna sarebbe stata sottoposta a ulteriori accertamenti che, secondo quanto riferito dai medici tedeschi ai familiari, avrebbero evidenziato lesioni non diagnosticate o non adeguatamente trattate in Italia, tra cui una grave lesione alla clavicola con interessamento di legamenti e tendini, la completa frattura dell’anello pelvico con necessità di intervento chirurgico, la frattura del coccige e altre fratture vertebrali. Al contrario, la presunta frattura della tibia indicata nel referto italiano non sarebbe stata confermata.

La figlia precisa di non voler alimentare polemiche nei confronti del personale sanitario, ma chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto. Su consiglio dei Carabinieri, è stata avviata la raccolta di tutta la documentazione sanitaria italiana e tedesca per valutare eventuali iniziative a tutela della paziente.

Follia a Bari, si denuda in hotel e aggredisce i Carabinieri: turista canadese finisce in carcere e a processo

Da una serata in uno dei locali più esclusivi del capoluogo pugliese a una notte nel carcere di Trani. È la vicenda che ha coinvolto una turista canadese di 31 anni, arrestata con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate dopo aver aggredito un carabiniere.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe dato in escandescenze all’interno dell’Hotel Bra, nel centro di Bari, dove si trovava come cliente esterna. Avrebbe infastidito ospiti e personale, arrivando anche a denudarsi davanti a diverse persone. Allontanata dalla struttura, avrebbe tentato di rientrare con la forza, aggredendo i militari intervenuti.

Dopo aver trascorso una notte nel carcere di Trani, la 31enne è comparsa davanti al giudice per il processo per direttissima ed è stata rimessa in libertà. Rimane accusata di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

Ugento, turista di 84 anni accusa malore in spiaggia e muore: “Defibrillatore inutilizzabile per il pacemaker”

Tragedia questa mattina, 17 giugno, sulla spiaggia dello stabilimento balneare “Esperia”, nei pressi di Torre Mozza, nel territorio di Ugento. Un turista di 84 anni, originario di Bologna e in vacanza nel Salento, è morto dopo essere stato colto da un malore improvviso.

L’anziano era appena uscito dall’acqua dopo un bagno quando si è accasciato sulla battigia. I primi soccorsi sono stati prestati dai bagnini del lido, che non hanno potuto utilizzare il defibrillatore poiché l’uomo era portatore di pacemaker cardiaco. Sul posto sono quindi intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione senza riuscire a salvargli la vita.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i carabinieri e il personale dell’Ufficio locale marittimo della Guardia costiera. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, la salma è stata restituita ai familiari.

Colpito da infarto durante la crociera: turista scozzese operato e salvato al Policlinico di Bari

Da una crociera nel Mediterraneo a una corsa contro il tempo per salvargli la vita. È quanto accaduto a un turista scozzese colpito da un infarto acuto durante una tappa a Bari. L’uomo, ricoverato d’urgenza il 16 maggio al Policlinico del capoluogo pugliese dopo il passaggio in pronto soccorso, è stato sottoposto a una tempestiva angioplastica che gli ha consentito di superare la fase critica.

Dopo il rientro nel Regno Unito e la guarigione, il paziente ha voluto inviare una lettera di ringraziamento all’équipe della Cardiologia ospedaliera, diretta dal dottor Paolo Colonna, esprimendo riconoscenza per le cure ricevute e per l’assistenza garantita durante il ricovero, nonostante le difficoltà linguistiche.

L’intervento salvavita è stato reso possibile anche grazie alla stretta integrazione tra pronto soccorso e il nuovo polo cardiotoraco-vascolare Asclepios 3, dove operano insieme cardiologia, cardiochirurgia, chirurgia vascolare e chirurgia toracica. «Il paziente con infarto acuto viene trasferito rapidamente nelle sale di cardiologia interventistica dove si effettua l’angioplastica che riapre la coronaria», ha spiegato Colonna, sottolineando l’importanza di un approccio multidisciplinare nella gestione delle emergenze cardiovascolari.

Turista salvato in orario di apertura dell’Emodinamica al Perinei. Papappicco 118: “Serve H 24”

Ci siamo recati all’ospedale Perinei di Altamura per incontrare Francesco Papappicco, medico del 118. Nelle ultime ore un turista, in vacanza a Gravina, è stato salvato grazie all’intervento tempestiva dell’equipe. Una storia che si intreccia con una questione a noi di Quinto Potere molto cara. Da sempre lottiamo affinché l’Emodinamica dell’ospedale Perinei sia operativa 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Il medico Papappicco ci

Perde l’equilibrio durante escursione e precipita dalla scogliera di Otranto: turista francese soccorso con l’elicottero

Paura nel pomeriggio di ieri lungo il Cammino del Salento, dove un turista francese di 64 anni è rimasto ferito dopo essere precipitato in un tratto impervio della scogliera nei pressi di Torre Sant’Emiliano, durante un’escursione verso Porto Badisco. L’uomo stava camminando insieme a un gruppo di escursionisti quando, lungo la discesa particolarmente scoscesa e scivolosa, ha perso l’equilibrio cadendo rovinosamente.

Il 64enne ha riportato diverse ferite alle gambe e un trauma che gli ha impedito di proseguire il cammino. Immediata la richiesta di soccorso da parte dei compagni di escursione. Vista l’impossibilità di raggiungere il ferito via terra, è stato necessario l’intervento di un elisoccorso dei vigili del fuoco partito da Salerno.

L’uomo è stato recuperato e trasferito in ospedale con il supporto della Polizia di Frontiera e degli agenti del commissariato di Otranto, intervenuti sul posto durante le operazioni. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi: se l’è cavata con una distorsione nonostante la violenta caduta in una delle zone più difficili e panoramiche della costa salentina.

Il tratto tra il Faro della Palascìa e Porto Badisco è considerato di difficoltà medio-alta e richiede particolare prudenza a causa delle forti pendenze e del terreno accidentato.