Gallipoli, scompare tra le onde durante lo snorkeling: recuperato il corpo senza vita della 74enne Carla Testa

È stato recuperato il corpo senza vita di Carla Testa, 74 anni, turista bergamasca, in vacanza a Gallipoli con un gruppo di 15 escursionisti del gruppo trekking di Bologna.

La donna stava facendo snorkeling sottocosta insieme agli altri partecipanti quando, secondo quanto riferito dagli amici, avrebbe accusato un malore improvviso, chiedendo aiuto prima di scomparire tra le onde.

Il corpo è stato individuato dall’elicottero dei Vigili del Fuoco, a circa un miglio da Punta Pizzo. Successivamente è stato recuperato da un mezzo della Capitaneria di Porto di Gallipoli.

Schianto tra scooter a Gallipoli, il 61enne Piero Corchia travolto e ucciso: 27enne condannato a 5 anni e 4 mesi

Il gup di Lecce Francesco Valente ha condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione un 27enne di Galatone, accusato di omicidio stradale aggravato dall’uso di sostanze stupefacenti.

L’incidente è avvenuto il 30 giugno 2025 a Gallipoli: il giovane, alla guida di uno scooter, travolse un altro motociclista, Piero Corchia, 61 anni, che morì a seguito dell’impatto. La moglie, che viaggiava con lui, rimase gravemente ferita.

Secondo la consulenza tecnica disposta dalla Procura, il 27enne procedeva a una velocità compresa tra 100 e 108 km/h, su una strada con limite di 50, e avrebbe attraversato lo stop senza fermarsi.

Gallipoli, muore a 49 anni dopo una peritonite emorragica: era in lista d’attesa per un intervento. Aperta indagine

Era in lista d’attesa da ottobre 2025 per un intervento alla colecisti, ma quell’operazione non è mai arrivata. Andrea Baldari, 49 anni, dipendente di un supermercato di Gallipoli, è morto la mattina del 18 agosto dopo essere stato colpito da una peritonite emorragica. Sulla vicenda è stata presentata una denuncia-querela dai familiari e la Procura ha aperto un fascicolo d’indagine.

Gli inquirenti, su delega del pubblico ministero, hanno già acquisito la documentazione clinica del paziente per ricostruire quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità.

La storia di Baldari era iniziata mesi prima. L’11 ottobre 2025 l’uomo era stato ricoverato nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Gallipoli a causa di forti dolori addominali. La degenza era durata circa 40 giorni, durante i quali gli accertamenti avevano evidenziato la presenza di calcoli alla colecisti. Per i medici sarebbe stato necessario un intervento chirurgico, ma l’operazione era stata programmata «a data da destinarsi», in attesa dell’inserimento del paziente nella lista per l’intervento.

Quel momento, però, non è mai arrivato.

Il 17 agosto scorso Baldari, dopo aver terminato il turno di lavoro come addetto alla sicurezza in un supermercato di Gallipoli, era salito in macchina per tornare a casa. Una volta arrivato nel parcheggio della propria abitazione avrebbe accusato un forte dolore alla gamba e al piede, contattando il figlio. Poco dopo avrebbe perso conoscenza.

I familiari hanno quindi chiamato il 118. Secondo quanto riportato nella denuncia, durante la telefonata l’operatore avrebbe chiesto informazioni sulle condizioni dell’uomo e, nonostante la perdita di conoscenza, avrebbe invitato i presenti a stimolarlo con dei «pizzicotti». I soccorsi sarebbero arrivati dopo ulteriori solleciti della famiglia, con due ambulanze.

Baldari è stato caricato su uno dei mezzi di soccorso. Durante il trasporto, secondo il racconto dei familiari contenuto nella denuncia, il medico avrebbe riferito che il 49enne era alle prese con una «grave crisi depressiva».

Arrivato all’ospedale di Casarano, l’uomo è stato ricoverato nel reparto di Neurologia. Gli accertamenti, però, avrebbero fatto emergere un quadro completamente diverso: una Tac avrebbe evidenziato una peritonite emorragica, con l’emoglobina precipitata a 5. Baldari è stato intubato, ma le sue condizioni erano ormai disperate.

La mattina successiva il suo cuore ha smesso di battere. Ora sarà l’indagine della Procura a dover chiarire la sequenza degli eventi: dal ricovero dell’ottobre scorso e dalla successiva attesa per l’intervento alla colecisti, fino alle ultime ore di vita, al ritardo nei soccorsi e alla prima valutazione effettuata durante il trasporto in ambulanza. I familiari, attraverso la denuncia presentata, chiedono che vengano accertate eventuali responsabilità e che sia fatta luce sulla morte di un uomo descritto come molto conosciuto e benvoluto a Gallipoli.

Scuola Puglia, il caldo preoccupa: i sindaci di Stornara e Gallipoli chiedono di posticipare la riapertura

Il caldo intenso preoccupa in vista della ripresa delle lezioni in Puglia, prevista per il 16 settembre. I sindaci di Stornara e Gallipoli hanno chiesto formalmente di valutare un posticipo dell’inizio dell’anno scolastico, soprattutto per le scuole prive di impianti di climatizzazione.

Il sindaco di Stornara, Roberto Nigro, ha scritto al presidente della Regione Antonio Decaro, chiedendo uno slittamento regionale oppure la possibilità per Comuni e istituti di modulare autonomamente l’avvio delle attività in base alle temperature.

Una richiesta analoga arriva da Gallipoli, dove il sindaco Flavio Fasano ha interessato l’Ufficio Scolastico Regionale. L’obiettivo è tutelare studenti, docenti e personale scolastico alla luce delle previsioni di temperature ancora elevate.

In alternativa al rinvio, Fasano propone un tavolo tecnico per valutare interventi come la rimodulazione degli orari di ingresso e uscita e altre misure organizzative.

Mamma e figlie aggredite da un lupo a Gallipoli, il racconto: “Così le ho salvate. Pensavo volesse farmi fuori”

Si chiama Domenico Capriello, è campano ma vive a Roma, l’uomo che durante una vacanza a Gallipoli ha salvato una donna di 53 anni e la figlia di 12 dall’aggressione di un animale selvatico, probabilmente un lupo.

Le immagini delle telecamere della struttura ricettiva mostrano Capriello mentre interviene per allontanare l’animale. Nel tentativo di difendere madre e figlia, è stato azzannato e ha riportato ferite a una mano e a un braccio, ora immobilizzato.

«”Ho visto una bambina e il lupo che buttava a terra la madre e aggrediva la figlia. Come fai a non agire?”, racconta a TgNorba l’uomo che ha reagito cercando di scacciare l’animale con calci e pugni. “Ho cercato di fare del mio meglio, pensavo volesse farmi fuori”, ha aggiunto.

Un lupo anche a Gallipoli, aggredita famiglia di turisti a Punta Pizzo: ferite mamma e figlia di 12 anni

Paura ieri sera, 20 agosto, a Punta Pizzo, a Gallipoli, dove una turista di 52 anni, la figlia di 12 anni e un uomo di 47 anni sono stati aggrediti da un animale, indicato come un lupo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, impegnati nelle ricerche dell’animale all’interno e nei dintorni della struttura ricettiva dove è avvenuto l’episodio.

La donna e la bambina, entrambe ferite ma non in pericolo di vita, sono state trasportate all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove si trovano tuttora ricoverate. Il 47enne, intervenuto per proteggere la donna e la ragazzina, è stato invece medicato all’ospedale di Gallipoli e dimesso con una prognosi di cinque giorni.

Proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e individuare l’animale. In Puglia non si arrestano dunque le segnalazioni e gli avvistamenti dopo i casi dei tre bambini azzannati a Noicattaro.

“Non tornare a scuola o ti picchiamo”, indagine choc a Gallipoli: 12enne vittima di bullismo. Indagate 4 minorenni

Una ragazzina di 12 anni sarebbe stata perseguitata, minacciata e aggredita per mesi da alcune compagne di classe, dentro e fuori la scuola. La vicenda, avvenuta a Gallipoli, è ora al centro di un’inchiesta della Procura per i minorenni di Lecce.

Secondo le accuse, la studentessa sarebbe stata vittima di episodi di bullismo e violenza psicologica e fisica. Un episodio particolarmente grave sarebbe avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria di Gallipoli, dove la 12enne sarebbe stata picchiata. Successivamente avrebbe ricevuto minacce telefoniche da altre compagne, che le avrebbero prospettato nuove aggressioni al rientro a scuola.

La situazione sarebbe poi proseguita all’interno dell’istituto comprensivo Polo 2. Il 4 maggio, durante l’ora di educazione fisica, la ragazza sarebbe stata aggredita da una compagna con calci e pugni, anche dopo essere caduta a terra. L’episodio sarebbe avvenuto davanti ad altri studenti, uno dei quali avrebbe persino contato i colpi. La 12enne avrebbe riportato diverse contusioni, giudicate guaribili in circa una settimana.

Dopo l’ennesimo episodio, la madre ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri. Nel fascicolo sono state ipotizzate, a vario titolo, accuse di stalking, lesioni e minacce aggravate. Gli investigatori starebbero inoltre verificando l’eventuale esistenza di video relativi alle presunte molestie e aggressioni.

Le compagne coinvolte, tutte coetanee della vittima, hanno respinto le accuse durante gli interrogatori, sostenendo di non aver compiuto alcuna aggressione e affermando che la ragazza si sarebbe sentita perseguitata.

La vittima, intanto, starebbe vivendo una situazione di forte disagio: da tempo soffrirebbe di attacchi d’ansia e di panico e, per paura di nuove aggressioni, avrebbe anche smesso per settimane di frequentare la scuola e di partecipare alle attività con i compagni.

Sul piano giudiziario pesa però l’età delle presunte responsabili: a 12 anni sono infatti non imputabili penalmente, essendo inferiore ai 14 anni la soglia della responsabilità penale. L’indagine della Procura minorile è quindi destinata, sul piano penale, all’archiviazione. Potrebbero tuttavia essere coinvolti i servizi sociali, con un percorso di monitoraggio e accompagnamento delle minori.

Al momento non risulta invece aperto un procedimento presso la Procura ordinaria nei confronti di eventuali adulti per presunte responsabilità o complicità nella vicenda.

Case pollaio, blitz della Finanza a Gallipoli: in una casa per 9 persone c’erano 17 ragazzi. Turisti in un garage

Due garage affittati come case vacanze e un appartamento dove potevano essere ospitate al massimo di nove persone in cui c’erano 17 ragazzi, undici dei quali minorenni.

Sono le ‘case pollaio’ affittate a giovani turisti scoperte a Gallipoli dalla Guardia di Finanza. Un locatore è stato anche denunciato per omessa comunicazione alla Questura di Lecce delle generalità delle persone alloggiate.

Complessivamente le ispezioni dei finanzieri hanno riguardato 70 case vacanze nei quartieri balneari Baia Verde e Lido San Giovanni a Gallipoli (Lecce). Qui è stata accertata, in totale, la presenza di 480 turisti, di cui 123 minorenni, disposti a pagare dai 2.000 ai 5.000 euro a settimana.

Sono state riscontrate 27 violazioni all’Ordinanza del Sindaco di Gallipoli e accertate oltre 100 persone in eccedenza rispetto a quanto previsto dalla normativa in vigore. Per questo i locatori saranno multati con sanzioni per oltre 48.000 euro.

L’Ordinanza sindacale, infatti, prevede, nel caso di superamento dei parametri di densità abitativa imposti dalla legge della Regione Puglia 9 del 2025, una sanzione amministrativa pari a 480 euro per ogni persona in eccedenza, nonché l’emanazione di un provvedimento di sgombero dei locali sovraffollati. Infine, sono state constatate 37 violazioni per mancata conformità agli obblighi di esposizione del Cin (Codice Identificativo Nazionale), con riferimento alle quali saranno emesse sanzioni amministrative fino a un massimo di 8.000 euro per ogni singola violazione. Sono al vaglio, inoltre, le singole posizioni al fine di verificare il regolare pagamento delle tasse.

La Praja di Gallipoli chiusa nel clou dell’estate, l’annuncio a sorpresa della società: “Vendiamo l’attività e il brand”

La discoteca Praja di Gallipoli è stata messa in vendita. Pierpaolo Paradiso, amministratore delegato della società Risto&Disco, ha rassegnato le dimissioni e, insieme agli altri soci Francesco Susca e Adriano Lucidi, ha deciso di affidare il mandato per la vendita dell’attività e del brand.

La decisione arriva dopo il rigetto, da parte del Tar di Lecce, del ricorso contro la chiusura temporanea di 15 giorni disposta dal questore a partire dall’8 agosto. Il provvedimento è legato a presunti episodi di rilevanza penale, tra cui due casi di presunta violenza sessuale, furti, risse, aggressioni e 17 episodi di gravi intossicazioni da alcol.

Il locale riaprirà il 22 agosto per un ultimo appuntamento prima della chiusura. «Lasciamo a malincuore dopo 18 anni – ha dichiarato Paradiso – è l’abbandono di un figlio, non di un’attività commerciale. Ma dopo quanto accaduto non ci sentiamo più di portare avanti questa battaglia e questa attività».

Gallipoli, 16enne di Como trovata priva di sensi fuori da una discoteca: ipotesi violenza sessuale

Una 16enne di Como, in vacanza nel Salento con alcuni amici, è stata soccorsa nella notte nei pressi di una discoteca dell’hinterland di Gallipoli e trasportata in codice rosso all’ospedale Francesco Ferrari di Casarano. Sono in corso accertamenti per ricostruire quanto accaduto e verificare anche l’ipotesi di un possibile abuso sessuale.

L’allarme è scattato intorno alle 3, quando la ragazza è stata trovata a terra e priva di coscienza. Durante la serata avrebbe consumato alcolici, mentre gli investigatori stanno valutando anche l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti: la giovane è stata sottoposta agli esami tossicologici.

Secondo una prima ricostruzione, la 16enne si sarebbe allontanata dal gruppo di amici insieme a un ragazzo, per poi essere ritrovata poco dopo priva di sensi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri, che hanno avviato le indagini.

A destare particolare attenzione sono alcuni graffi ed ecchimosi riscontrati sul corpo della giovane, anche nelle parti intime. Saranno gli accertamenti medici e investigativi a chiarire la natura delle lesioni e stabilire se possano essere compatibili con un’eventuale violenza sessuale.