Bari, anziano ferito da vetri rotti abbandonati vicino ai cassonetti: “Poteva morire dissanguato”

Paura in via Sabotino, nel quartiere Carrassi di Bari, dove un anziano è rimasto gravemente ferito dopo aver calpestato alcune lastre di vetro rotte abbandonate accanto ai cassonetti dei rifiuti. A raccontare la vicenda è La Gazzetta del Mezzogiorno.

L’uomo ha riportato una profonda lesione al piede sinistro, con il coinvolgimento di due tendini, e avrebbe perso molto sangue anche a causa di una terapia con farmaci anticoagulanti.

Dopo essere stato soccorso da alcuni cittadini, è stato trasportato dal 118 al Policlinico di Bari, dove è stato trasferito in ortopedia. Secondo quanto riferito dalla figlia, dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico.

L’episodio ha suscitato la rabbia dei residenti, che denunciano anche la presenza frequente di rifiuti abbandonati nella zona. La figlia dell’anziano ha lanciato un appello sui social per individuare chi avrebbe lasciato i vetri, chiedendo eventuali testimonianze o immagini delle telecamere presenti in zona.

Schianto a Polignano, auto si ribalta sulla ss16: ferite mamma e figlia – FOTO

Paura intorno alle ore 13 sulla Statale 16, all’altezza di Polignano a Mare, dove si è verificato un incidente che ha coinvolto due automobili. Il bilancio è di due feriti, una mamma e la figlia, che viaggiavano a bordo di una delle vetture coinvolte.

Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco di Bari, impegnata nelle operazioni di soccorso. Le due donne sono rimaste all’interno dell’auto, che si è ribaltata, e sono state estratte dall’abitacolo dai soccorritori. Entrambe sono state affidate alle cure dei sanitari e, secondo le prime informazioni, non sarebbero in pericolo di vita.

Coinvolta nel sinistro anche una seconda vettura. Il conducente, un uomo, è riuscito invece a uscire autonomamente dall’abitacolo, senza necessità dell’intervento dei Vigili del Fuoco per l’estrazione.

Terminate le operazioni di soccorso, la squadra ha provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli e al ripristino delle condizioni della sede stradale. La viabilità è tornata regolare dopo circa un’ora. Restano da chiarire le cause e l’esatta dinamica dell’incidente.

Un lupo anche a Gallipoli, aggredita famiglia di turisti a Punta Pizzo: ferite mamma e figlia di 12 anni

Paura ieri sera, 20 agosto, a Punta Pizzo, a Gallipoli, dove una turista di 52 anni, la figlia di 12 anni e un uomo di 47 anni sono stati aggrediti da un animale, indicato come un lupo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, impegnati nelle ricerche dell’animale all’interno e nei dintorni della struttura ricettiva dove è avvenuto l’episodio.

La donna e la bambina, entrambe ferite ma non in pericolo di vita, sono state trasportate all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove si trovano tuttora ricoverate. Il 47enne, intervenuto per proteggere la donna e la ragazzina, è stato invece medicato all’ospedale di Gallipoli e dimesso con una prognosi di cinque giorni.

Proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e individuare l’animale. In Puglia non si arrestano dunque le segnalazioni e gli avvistamenti dopo i casi dei tre bambini azzannati a Noicattaro.

Mamma e figlio morti a Calimera, il piccolo Elia ucciso nel sonno: nessuna ferita sul corpo

Nessun segno di ferite sul corpo del piccolo Elia Perrone, il bimbo di 8 anni trovato morto in casa a Calimera, a differenza di quanto emerso inizialmente. Il decesso è avvenuto per asfissia meccanica nel sonno, l’autopsia stabilirà se per soffocamento o strangolamento.

Questo è quanto filtra secondo le ricostruzioni avvenute in giornata. Elia ha perso la vita quasi certamente nella notte tra il 17 e il 18 novembre, la madre, morta suicida in mare, è la principale sospettata.

Dopo aver ucciso il figlio, Najoua Minniti è salita sull’auto e ha raggiunto una località di mare, prima di tuffarsi in acqua e morire annegata. Il cadavere è stato recuperato dopo la segnalazione da parte di un sub nel pomeriggio di ieri a Torre dell’Orso a circa 20 chilometri da Calimera.

La donna litigava spesso con il papà di Elia, tanto da denunciarsi a vicenda diverse volte. Il piccolo Elia era in affidamento congiunto. Da tempo, secondo quanto ricostruito fin qui, la donna era caduta in un forte stato di depressione e più volte aveva manifestato intenzioni suicide lasciando intendere di poter coinvolgere anche il figlio nato dalla relazione con il compagno Fabio. Il sindaco di Calimera ha affermato che Najoua era seguita dai servizi sociali, mentre lo zio dell’uomo ha parlato di maltrattamenti ai danni del piccolo Elia. 

Lite a Barletta, uomo accoltellato sulla litoranea di Ponente: ferite al torace. Indagini in corso

Un uomo di nazionalità marocchina è stato accoltellato nella tarda serata di ieri mentre si trovava sulla litoranea di Ponente a Barletta. La vittima ha riportato alcune ferite al torace ma non sarebbe in pericolo di vita.

Secondo quanto ricostruito finora, non si esclude che il ferimento sia avvenuto nel corso di una accesa discussione con un’altra persone, forse un connazionale, e per futili motivi. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Corato, 34enne si reca in ospedale con lividi sul corpo e ferita alla sopracciglia: arrestato il compagno

Una 34enne di Ruvo di Puglia si è recata all’ospedale di Corato accompagnata dal marito con ematomi su tutto il corpo e una ferita lacero-contusa sull’arcata sopraccigliare destra.

Il personale medico insospettito ha attivato la procedura del Codice Rosso e sul posto è intervenuta la Polizia. L’uomo, un 36enne di Bitonto, è stato arrestato l’uomo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e trasferito nel carcere di Trani. La donna è stata invece dimessa con una prognosi di dieci giorni.

Secondo quanto emerso dalle indagini e confermato dalla denuncia della vittima, le violenze sarebbero andati avanti per due anni anche davanti alla figlia piccola della coppia.

Marina di Leporano, trovate ferite sul corpo della 73enne Silvana La Rocca: esplosione nell’appartamento. S’indaga

Sono state trovate alcune ferite, procurate probabilmente con un’arma da taglio, sul corpo di Silvana La Rocca, l‘insegnante in pensione di 73 anni, trovata morta ieri sera nel giardino della sua abitazione a Marina di Leporano (Taranto).

A dare l’allarme sarebbe stato un figlio della donna, di cui non aveva notizie da ore. Il pm di turno Salvatore Colella affiderà l’autopsia per chiarire la natura delle lesioni. Al momento non si esclude alcuna pista, compresa quella dell’omicidio. La donna era vedova e viveva da sola in casa. Suo marito, ex operaio specializzato dell’Ilva, morì nel novembre del 2002 in un incidente sul lavoro.

Nell’appartamento in cui viveva la 73enne ci sarebbe stata anche un’esplosione. Oltre ai carabinieri sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per le operazioni di messa in sicurezza. Al vaglio degli inquirenti, a cui sono affidate le indagini, ci sono le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza della zona.