Armato con una bottiglia di vetro rapina due farmacie tra Molfetta e Corato: arrestato 38enne di Terlizzi

Un 38enne di Terlizzi è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di rapina aggravata e tentata rapina aggravata per tre colpi messi a segno tra marzo e aprile tra Molfetta e Corato, nel Barese, ai danni di farmacie e di una parafarmacia.

Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Trani, l’uomo avrebbe agito minacciando i dipendenti con una bottiglia di vetro: in un caso sarebbe riuscito a farsi consegnare 820 euro in contanti da una farmacia di Molfetta, mentre pochi giorni dopo avrebbe compiuto un’altra rapina a Corato con modalità analoghe.

Un terzo tentativo, avvenuto il 2 aprile in una parafarmacia, sarebbe invece fallito. L’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata direttamente in carcere, dove il 38enne si trovava già detenuto per altri reati.

Corato, seguono anziana e la derubano per strada: arrestati due giovani. Il colpo ripreso dalle telecamere

Il Tribunale di Trani (Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari) ha accolto la richiesta della Procura di Trani di adottare ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, nei confronti di due soggetti (di 19 e 27 anni).

La Polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare associando alla casa circondariale i due indagati. Le indagini preliminari coordinate dalla Procura avvalendosi del personale del Commissariato di P.S. di Corato ha consentito di raccogliere gravi indizi dei reati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali, ai danni di una donna anziana ultra ottantacinquenne.

In particolare, l’attività investigativa coordinata dalla Procura di Trani e svolta dalla Polizia di Stato ha avuto origine a seguito di una violenta rapina perpetrata in strada in data 15.01.2026 ai danni di un’anziana donna che riportava lesioni a causa della violenta aggressione. L’immediata e complessa analisi di tutti i sistemi di videosorveglianza espletata dai poliziotti del Commissariato di PS di Corato ha permesso di ricostruire l’intera dinamica della rapina: due soggetti “puntano” da lontano l’anziana donna che percorre appiedata la via; mentre uno dei due soggetti rimane fermo all’angolo della strada a fare “da palo”, l’altro – che indossa un cappuccio in testa per evitare il riconoscimento – raggiunge l’ignara vittima alle spalle e la scaraventa al suolo; l’anziana vittima riporta lesioni; mentre la donna è a terra, il rapinatore le strappa con forza la borsa, vincendo la resistenza della vittima che prova a tirare a sé la borsa; i due soggetti poi scappano per le vie limitrofe.

L’analisi massiva di tutte le telecamere ha consentito di ricostruire “a ritroso” l’intero percorso di fuga dei due complici dopo la rapina, fino ad acquisire una inquadratura in cui gli stessi venivano immortalati a volto scoperto, mentre trafugano il contenuto della borsa asportata alla signora. Le perquisizioni domiciliari eseguite nel corso delle indagini hanno permesso di trovare i vestiti che i due soggetti avevano il giorno della rapina.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che all’esecuzione della misura cautelare, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Termoli, giro in scooter fatale: muore Latifa Jdid. Disposta l’autopsia sulla 27enne cresciuta a Corato

La procura di Larino ha disposto l’autopsia su Latifa Jdid, 27enne nata da genitori marocchini e cresciuta a Corato, deceduta nella serata di domenica scorsa nello schianto di uno scooter contro il guardrail sulla ss 87, alla periferia di Termoli.

Gli inquirenti frentani hanno, inoltre, disposto una consulenza tecnica sulla dinamica dell’incidente. La polizia stradale, intanto, prosegue negli accertamenti per predisporre una relazione dettagliata dell’accaduto.

Termoli, giro in scooter fatale: Corato piange la 27enne Latifa Jdid. Salvo l’amico 48enne alla guida

Tragedia nella serata di ieri sulla statale 87, all’ingresso di Termoli, in Molise, dove ha perso la vita Latifa Jdid, 27enne originaria del Marocco ma cresciuta a Corato, nel Barese. La giovane viaggiava come passeggera su uno scooter di grossa cilindrata guidato da un amico di 48 anni quando, per cause ancora in fase di accertamento, i due sono stati sbalzati dal mezzo.

Secondo i primi rilievi di carabinieri e polizia stradale, nell’incidente non sarebbero coinvolti altri veicoli. Inutili i soccorsi per la 27enne, morta sul colpo a causa del violento impatto sull’asfalto. Il conducente è stato invece trasportato all’ospedale San Timoteo di Termoli con fratture e politraumi: le sue condizioni non sarebbero gravi. L’uomo è stato sottoposto anche agli accertamenti tossicologici e alcolemici di rito.

Latifa viveva da tempo a Termoli, dove lavorava in un bar, ma aveva mantenuto forti legami con Corato, città in cui risiedono i genitori. Chi la conosceva la ricorda come una ragazza solare, educata e sempre sorridente. Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social nelle ultime ore.

Folle inseguimento a Corato, Polizia Locale intercetta Fiat Punto rubata: fermato 15enne. Caccia ai complici

Ancora un inseguimento ad alta velocità nel centro di Corato, dove non si placa l’allarme legato ai recenti episodi di microcriminalità. A soli tre giorni dal tentato furto in appartamento avvenuto domenica, nella serata di lunedì una pattuglia della Polizia Locale ha intercettato una Fiat Punto risultata rubata poche ore prima a Ruvo di Puglia.

L’auto, con a bordo tre giovani, non si è fermata all’alt degli agenti dando il via a un inseguimento lungo le strade cittadine. Secondo quanto riferito dal comandante della Polizia Locale Michele Bucci, la vettura ha percorso a forte velocità via Andria e via Mereù, fino a schiantarsi contro alcune auto parcheggiate.

Dopo l’impatto, i tre occupanti hanno tentato la fuga a piedi. Gli agenti sono però riusciti a bloccare immediatamente uno dei ragazzi, un 15enne già noto alle forze dell’ordine, mentre gli altri due sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Il minorenne è stato affidato ai genitori su disposizione del magistrato del Tribunale dei Minori e sarà denunciato a piede libero.

Sul caso indaga anche il Commissariato di Polizia di Corato, che ha avviato le ricerche dei due fuggitivi, segnalati nella zona della velostazione tra via Ardigò e via Bernini. L’area è stata monitorata per ore dagli agenti, anche con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza.

Tragedia sfiorata a Corato. Studente batte la testa contro il treno, sviene e cade sui binari: salvato da due ragazze

Paura nella mattinata di ieri, 27 aprile, presso la stazione Ferrotramviaria di Corato Sud Ospedale, dove uno studente ha rischiato la vita dopo un improvviso malore. L’episodio si è verificato intorno alle 7.15, poco prima della partenza di un treno diretto ad Andria.

Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe urtato la testa contro un convoglio, perdendo i sensi e cadendo sui binari a pochi istanti dalla partenza. Decisivo l’intervento immediato di due studentesse presenti sul posto e della capotreno in servizio, che ha attivato tempestivamente il protocollo di emergenza e messo in sicurezza il ragazzo.

Allertati subito i genitori, questi sono giunti in stazione per riportare a casa il figlio dopo il forte spavento. Il treno ha accumulato un ritardo di circa 20 minuti, ma la situazione si è risolta senza conseguenze gravi.

Una vicenda che poteva trasformarsi in tragedia e che, invece, si è conclusa con un sospiro di sollievo grazie alla prontezza e al sangue freddo delle persone intervenute.

Corato, auto in fiamme durante i festeggiamenti di Capodanno: arrestati due giovani. Incastrati dalle telecamere

La Polizia di Stato, il 15 aprile 2026, ha eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Trani (Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari) su richiesta della Procura di Trani, nei confronti di due soggetti (di 18 e 27 anni) ritenuti gravemente indiziati di aver commesso il reato di “incendio” in concorso previsto e punito dagli artt. 110-423 c.p.

In particolare, l’attività investigativa coordinata dalla Procura di Trani e svolta dalla Polizia di Stato ha avuto origine dall’incendio verificatosi la notte tra il 31.12.2025 ed il 01.01.2026 (mentre erano in atto i festeggiamenti per il Capodanno) di un’autovettura, che veniva completamente distrutta dalle fiamme.

L’immediata e complessa analisi di tutti i sistemi di videosorveglianza espletata dai poliziotti del Commissariato di PS di Corato ha permesso di ricostruire l’intera dinamica dell’evento incendiario: i due, a volto travisato, si sono avvicinati al plesso condominiale dove era parcheggiata l’autovettura e, mentre uno dei due è rimasto in strada per fare “da palo”, il complice si è avvicinato all’autovettura con una tanica di benzina, liquido infiammabile che è stato cosparso sul veicolo, generando immediatamente una grossa fiammata, simile ad un’esplosione.

Fortunatamente, grazie al tempestivo intervento dei VVFF, l’incendio non si è propagato alle autovetture vicine, evitando il pericolo che si generassero “esplosioni a catena”. L’episodio ha destato particolare allarme atteso che le autovetture erano parcheggiate davanti ad un condominio, all’interno del quale vi erano le persone che stavano festeggiando il Capodanno, la cui incolumità è stata dunque messa a rischio.

L’analisi massiva di tutte le telecamere ha consentito di ricostruire “a ritroso” l’intero percorso di fuga dei due complici (dopo aver appiccato l’incendio), fino ad acquisire una inquadratura in cui gli stessi venivano immortalati a volto scoperto; parimenti, l’analisi ha permesso di verificare anche il percorso di “andata”, allorché i due complici si erano dapprima recati presso una stazione di rifornimento per caricare una tanica di benzina, utilizzata poi per appiccare l’incendio.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che all’esecuzione della misura cautelare, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

La continua attività investigativa dei poliziotti del Commissariato sul fenomeno degli incendi di autovetture, ha consentito anche di identificare – grazie alle telecamere di videosorveglianza – un altro soggetto che viene immortalato mentre appicca un incendio ad un’altra autovettura nel mese di gennaio 2026, distruggendone gli interni: al termine delle indagini, il soggetto è stato denunciato alla Procura di Trani (anche in questo caso, la colpevolezza dell’indagato dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio con la difesa).

Tenta di rubarle la borsa, poi aggredisce lei e il marito davanti al figlio. Follia a Corato: arrestato 18enne

La Polizia di Stato ha eseguito lo scorso 14 aprile un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un giovane di 18 anni, ritenuto responsabile di tentata rapina impropria, danneggiamento e lesioni personali. I fatti sarebbero stati commessi in concorso con due complici minorenni, la cui posizione è ancora al vaglio degli inquirenti.

L’episodio risale al 9 marzo a Corato, nel Barese. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il ragazzo avrebbe tentato di rubare una borsa dall’auto di una donna, in quel momento insieme al figlio piccolo. Fallito il tentativo, il giovane avrebbe reagito con violenza per garantirsi la fuga, aggredendo la donna e il marito, intervenuto per difenderla.

Durante l’azione, sarebbero stati lanciati oggetti contundenti, tra cui pietre e una sedia di legno, causando ingenti danni alle vetture della coppia: un parabrezza distrutto e una fiancata gravemente ammaccata. Ad avere conseguenze più serie è stata però la donna, incinta, colta da un malore e trasportata d’urgenza in ospedale per accertamenti.

Le indagini, avviate dopo la denuncia delle vittime, hanno consentito di identificare il presunto responsabile. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto per il giovane la misura degli arresti domiciliari. Restano in corso gli accertamenti sui due minorenni coinvolti.

Tamponamento a catena sulla sp231 tra Andria e Corato, coinvolti 4 mezzi: ci sono feriti. Traffico in tilt

Mattinata di disagi sulla strada provinciale 231, tra Andria e Corato (ex statale 98), dove oggi 27 marzo si è verificato un incidente che ha paralizzato la circolazione.

Per cause ancora in fase di accertamento, più auto e furgoni sono rimasti coinvolti in un tamponamento a catena. Alcuni veicoli, finiti di traverso sulla carreggiata, hanno completamente bloccato il traffico, causando lunghe code e rallentamenti.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area e gestire la viabilità. Il personale sanitario del 118 ha soccorso diversi feriti, successivamente trasportati presso l’ospedale Ospedale Bonomo per le cure necessarie.

Truffe agli anziani, consegna 2mila euro e gioielli: raggirata una donna a Corato. La Polizia arresta il ladro

Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ma questa volta con un epilogo rapido e positivo grazie all’intervento delle forze dell’ordine. La Polizia di Stato è riuscita in poche ore a ricostruire l’accaduto, fermare il responsabile e recuperare l’intera refurtiva, riconducendo il caso alla cosiddetta “banda dei campani”, attiva da tempo in Puglia.

Vittima del raggiro una donna di Corato, ingannata con il consueto stratagemma della telefonata: un falso appartenente alle forze dell’ordine ha annunciato problemi giudiziari per un familiare, chiedendo denaro e oro per evitare conseguenze gravi. Spaventata, l’anziana ha consegnato circa duemila euro e alcuni preziosi a un uomo presentatosi direttamente alla sua abitazione.

Resasi conto della truffa, la donna ha contattato un familiare che ha subito allertato la polizia. Determinante l’intervento degli agenti del commissariato diretto dal vice questore aggiunto Francesco Filograno: grazie al sistema di videosorveglianza, è stato possibile identificare il truffatore e il veicolo utilizzato per la fuga.

La lettura della targa ha consentito di collegare l’episodio ad altri casi simili, facendo emergere il coinvolgimento di una banda specializzata proveniente dalla Campania. Immediato il coordinamento con la Polizia Stradale, che ha intercettato l’auto sull’autostrada in direzione Napoli, tra Benevento e Grottaminarda.

Il sospettato è stato arrestato e l’intera refurtiva recuperata e restituita alla vittima. L’operazione conferma l’efficacia della collaborazione tra intervento tempestivo, tecnologia e controllo del territorio nella lotta a un fenomeno purtroppo sempre più diffuso.