Assalto ai bancomat, in Puglia si scrive la storia. Nella stessa notte tre colpi tra Trani, Andria e Corato

Tre bancomat assaltati nel giro di pochi minuti hanno scosso la notte tra Trani, Corato e Andria. La vicinanza temporale e le modalità degli attacchi fanno ipotizzare un possibile collegamento tra i tre episodi, sul quale sono ora al lavoro gli investigatori.

A Trani, in via Malcangi, è stato preso di mira lo sportello UniCredit. I malviventi avrebbero provocato due esplosioni, senza però riuscire a portare via il denaro. Sul posto sono intervenuti la Polizia di Stato e le guardie giurate della Sicuritalia.

Ad Andria, l’obiettivo è stata la BCC di via Don Luigi Sturzo. La deflagrazione ha causato ingenti danni alla filiale e ad alcune auto parcheggiate. I malviventi sarebbero riusciti a fuggire con del denaro, mentre il bottino è ancora da quantificare.

A Corato, infine, è stato assaltato lo sportello BdM di viale Vittorio Veneto. L’esplosione ha scagliato detriti a decine di metri, danneggiando anche una saracinesca e alcune vetture. Sono in corso accertamenti per stabilire se sia stato sottratto denaro.

In tutti e tre i casi sarebbe stata utilizzata la cosiddetta tecnica della “marmotta”. Fortunatamente non si registrano feriti. Le forze dell’ordine stanno ricostruendo la sequenza degli assalti per verificare se dietro i tre colpi possa esserci la stessa banda.

Lavori stradali, parabrezza dell’auto sfondato da una pietra a Corato: paura per una madre e il figlio di 7 anni

Attimi di paura a Corato, in via San Magno, dove una pietra ha colpito e sfondato il parabrezza di un’auto in transito lungo un tratto interessato da lavori di rifacimento del manto stradale. A bordo del veicolo viaggiavano una madre e il figlio di appena sette anni. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma lo spavento è stato enorme.

Secondo il racconto, dopo l’incidente nessuno degli automobilisti di passaggio si sarebbe fermato per verificare le loro condizioni. L’unica persona che si è avvicinata lo avrebbe fatto esclusivamente per contestare il modo in cui l’auto era stata accostata, rivolgendo insulti prima di allontanarsi.

Ad aumentare l’amarezza anche la richiesta di intervento alle autorità, che, stando a quanto riferito, non avrebbe avuto seguito per la momentanea indisponibilità di pattuglie.

Al di là dei danni materiali e delle eventuali responsabilità per l’accaduto, la vicenda riaccende il dibattito sul senso civico e sulla solidarietà, lasciando una riflessione sull’indifferenza mostrata nei confronti di chi si trova in una situazione di difficoltà.

Mattarella ad Andria per il decennale della strage ferroviaria: strette di mano e baci ai familiari delle vittime

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lasciato il luogo della cerimonia organizzata in occasione del decennale della strage ferroviaria avvenuta sulla linea Andria-Corato che provocò, il 12 luglio 2016, 23 morti e 51 feriti. Il Capo dello Stato ha salutato con strette di mano e qualche bacio i famigliari delle vittime, ai quali ha rivolto parole di conforto.

Poi si è fermato davanti alla statua scultorea dal titolo ‘La Comunità’ del maestro Cosimo Giuliano, che viene inaugurata oggi, che rappresenta la forza che emerge quando le persone si stringono le une alle altre di fronte al dolore. Il presidente è poi ripartito salutato da un applauso della folla in strada.

Prima dell’arrivo di Mattarella, alle 11.05, è stato osservato un minuto di silenzio seguito da 23 rintocchi di campana e dalla lettura dei 23 nomi delle vittime dello scontro tra i due treni della Ferrotramviaria.

Intervenendo alla cerimonia di commemorazione, il governatore Antonio Decaro ha sottolineato come il disastro abbia provocato “una ferita profonda che non si rimarginerà mai e che ha segnato per sempre la storia della Puglia e dei pugliesi”. “Da quel giorno – ha aggiunto – sono passati dieci anni, ma l’atrocità di quel disastro resterà impressa nei nostri occhi e nei nostri cuori. Perché una vita spezzata lo è per sempre. E mentre tutto intorno a noi, seppur a fatica, ha inseguito disperatamente il tentativo di tornare alla normalità, a voi, familiari delle vittime, nessuno restituirà i vostri figli, le vostre sorelle, i vostri fratelli, le vostre madri e i vostri padri. A voi, superstiti e custodi di questa tragedia, resta il compito più duro: fare i conti con il dolore. A noi resta il dovere della memoria e la speranza, in occasioni come questa, di saper trovare parole di conforto capaci di testimoniare che il vostro dolore è anche il nostro”.

La sindaca di Andria Giovanna Bruno, ha voluto ricordare i 10 anni di “giusta rabbia”: “Ventitré nomi: un vuoto infinito. Reso ancor più violento da questi 10 anni trascorsi. Rabbia, tanta. Giusta, necessaria. Perché 23 – ha chiarito la prima cittadina – non è un numero, sono le case spente all’improvviso con lo stesso accecante buio. Gli oltre 50 feriti non sono figurine dell’album dell’orrore: sono persone in carne e ossa che i segni della tragedia ce li hanno ormai perennemente tatuati sul corpo”.

Ruvo, vandalizzata la targa in memoria delle vittime della strage ferroviaria Andria-Corato: “Vergogna”

Un grave atto di vandalismo ha colpito la targa commemorativa dedicata alle 23 vittime del disastro ferroviario del 12 luglio 2016 sulla tratta Andria-Corato. Il monumento, situato nel piazzale della stazione di Ruvo di Puglia, è stato divelto e distrutto, probabilmente da un gruppo di giovanissimi secondo le prime testimonianze raccolte.

L’episodio assume un significato ancora più doloroso perché avvenuto a pochi giorni dal decimo anniversario della tragedia. La segnalazione, diffusa inizialmente sui social, ha suscitato profonda indignazione tra i cittadini, che hanno condannato il gesto definendolo una grave mancanza di rispetto nei confronti delle vittime e delle loro famiglie.

Le autorità stanno svolgendo gli accertamenti per individuare i responsabili, mentre numerosi residenti chiedono che la targa venga ripristinata in tempo per le commemorazioni del 12 luglio.

Corato, Nicola Manzi ucciso a colpi di fucile dopo lite in famiglia. Assolti i tre Pilato: “Fu legittima difesa”

La Corte di Assise di Trani ha assolto dall’accusa di omicidio volontario premeditato Nicola, Gabriele e Savino Pilato, imputati per la morte di Nicola Manzi, il 50enne ucciso a colpi di fucile a Corato il 16 dicembre 2024 al termine di una lite familiare. Secondo i giudici, che depositeranno le motivazioni entro 90 giorni, “il fatto non costituisce reato” poiché l’episodio sarebbe avvenuto nell’ambito della legittima difesa.

Per il ferimento di Michele Manzi, fratello della vittima, e per il porto abusivo di fucile, Gabriele Pilato è stato condannato a dieci anni di reclusione, con l’esclusione della premeditazione. Nicola e Savino Pilato hanno invece ricevuto una condanna a due anni soltanto per l’arma detenuta illegalmente, venendo assolti dalle accuse di omicidio e tentato omicidio perché ritenuti estranei ai fatti.

Secondo la ricostruzione della Procura, la vicenda sarebbe scaturita da un litigio familiare legato a presunti insulti rivolti da Nicola Pilato alla moglie, sorella della vittima. Nicola e Michele Manzi sarebbero quindi intervenuti per difenderla, mentre i Pilato avrebbero raggiunto l’abitazione dei Manzi con un fucile in auto. L’accusa sosteneva che Savino Pilato avesse attirato la vittima verso la vettura e che Gabriele avesse esploso i colpi mortali, su istigazione del padre.

La Procura di Trani aveva chiesto condanne a 30 anni di carcere per Nicola e Gabriele Pilato e a 20 anni per Savino.

Schianto fatale sulla provinciale Trani-Corato: Adelfia piange la 24enne Martina Lacasella

Si chiamava Martina Lacasella la giovane di 24 anni morta nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 17 giugno, nel violento incidente stradale avvenuto sulla sp238 che collega Trani a Corato, all’altezza dello svincolo per Corato.

Originaria di Adelfia e residente a Trani, la ragazza era alla guida della sua Fiat 500 quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrata frontalmente con una Renault Espace proveniente dalla direzione opposta. L’impatto è stato devastante e l’utilitaria è finita fuori strada contro un muretto di cemento.

Per la 24enne i soccorsi del 118 si sono rivelati inutili: la giovane è deceduta sul colpo a causa delle gravissime ferite riportate. Ferito il conducente dell’altro veicolo, un uomo residente a Corato, trasportato in codice rosso all’ospedale “Bonomo” di Andria, ma non in pericolo di vita.

La notizia della scomparsa di Martina ha suscitato profondo cordoglio tra amici e parenti, che hanno affidato ai social numerosi messaggi di dolore e vicinanza alla famiglia.

Nelle ore successive alla tragedia, diversi residenti hanno inoltre rilanciato il tema della sicurezza sulla provinciale Corato-Trani, più volte teatro di gravi incidenti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Corato, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.

Tragedia sulla provinciale Corato-Trani, schianto tra due auto: muore ragazza barese di 23 anni

Tragico incidente sulla strada provinciale che collega Corato a Trani. Il bilancio è di una vittima e un ferito. A perdere la vita è stata una ragazza barese di 23 anni, alla guida di una delle due utilitarie coinvolte nello scontro. Ferito il conducente dell’altro veicolo, soccorso dal personale del 118 e trasportato all’ospedale di Andria.

Inutili, invece, i tentativi di rianimazione prestati alla giovane. Secondo una prima ricostruzione, dopo l’impatto con l’altra auto, la vettura condotta dalla 23enne è uscita di strada andando a schiantarsi contro un muro in cemento. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti degli agenti della polizia locale di Corato.

Spaccio di droga, reati contro il patrimonio, armi e violenza: emessi 18 avvisi orali tra Bari e Corato

Continua in modo incisivo l’attività della Polizia di Stato nel contrasto alla criminalità diffusa nell’area metropolitana, attraverso il costante monitoraggio del territorio e l’adozione di misure di prevenzione monitorie.

In particolare, nel periodo aprile-maggio, il Questore di Bari, Dr. Annino Gargano, ha ulteriormente intensificato l’azione di deterrenza nei confronti di persone già gravate da precedenti di polizia, emettendo 18 avvisi orali.

I provvedimenti sono stati indirizzati a persone responsabili, in tempi recenti, di svariati illeciti penali, tra cui 9 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, 5 per reati contro il patrimonio e i restanti per delitti in materia di armi e per episodi legati a fatti di violenza. L’azione repressiva e preventiva si è concentrata prevalentemente nel comune di Bari, ma ha riguardato anche la provincia ed in particolare il territorio di Corato.

L’emissione di tali misure di prevenzione rappresenta un efficace strumento per garantire la sicurezza pubblica e nel contenere i fenomeni criminali che colpiscono la cittadinanza.

Rapina violenta a Corato, vittima colpita con mazze da baseball: 5 arresti. Nel branco due minorenni

Il Tribunale di Trani, accogliendo la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di quella località, ha adottato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari – eseguita dalla Compagnia Carabinieri di Molfetta (BA) nella mattinata odierna – nei confronti di cinque persone tutte originarie di Corato (BA), essendo emersi a loro carico gravi indizi di colpevolezza (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) in ordine ai delitti di “Rapina aggravata in concorso, lesioni personali aggravate in concorso e porto abusivo di armi” commessi in Corato (BA), il 21.05.2026.

In particolare le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine alle condotte consumate dagli indagati, i quali, in concorso tra loro nonché con due soggetti minori, con violenza consistita nel colpire la vittima ripetutamente con mazze da baseball su varie parti del corpo, si impossessavano della valigia di proprietà della medesima, contenenti tutti i suoi effetti personali e i documenti di riconoscimento. Con le aggravanti di aver agito in più persone riunite, con armi, in concorso con due soggetti minori di cui uno non imputabile perché infraquattordicenne.

Il provvedimento cautelare adottato nei confronti degli indagati è stato notificato al primo soggetto presso la casa circondariale di Trani, dove lo stesso si trova già ristretto per altra causa, nonché agli altri quattro coindagati presso i rispettivi domicili ubicati nel Comune di Corato.

L’operazione di P.G. ha trovato ulteriore riscontro durante le perquisizioni domiciliari: l’acume dei Carabinieri ha permesso di scovare, all’interno dell’abitazione di uno degli indagati, 24 gr. di cocaina (già suddivisa in dosi), oltre a 15 gr. di hashish e materiale vario per il confezionamento, motivo per cui è stato altresì tratto in arresto per “Detenzione illecita di sostanze stupefacenti”.

E’ importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa degli indagati.

Follia a Trani, ragazzini rubano un’auto e scappano a piedi dopo schianto: hanno tra i 10 e i 12 anni

Tre ragazzini di età compresa tra i 10 e i 12 anni sono stati protagonisti questa mattina, a Trani, di un furto d’auto terminato con un inseguimento, un incidente stradale e una fuga a piedi.

Secondo una prima ricostruzione, i minori avrebbero rubato una vecchia Citroën parcheggiata in via Superga, nella zona nord della città, dando il via a un inseguimento seguito anche da un elicottero.

La corsa è terminata quando l’auto si è schiantata contro un’altra vettura. Dopo l’impatto i tre sono fuggiti a piedi: uno è stato fermato dalla polizia, mentre gli altri due sono stati bloccati da alcuni residenti intervenuti nel quartiere.

A colpire investigatori e cittadini è soprattutto la giovanissima età dei protagonisti, originari – secondo le prime informazioni – di Corato e già segnalati nei giorni scorsi per presunti furti e incursioni nelle auto in sosta della zona nord cittadina.