Bari, schianto tra auto e suv sulla ss16: traffico bloccato in direzione nord

Incidente stradale questa mattina lungo la strada statale 16, in direzione nord, all’altezza dello svincolo 8 autostradale. Per cause ancora in fase di accertamento, un camion e un suv si sono scontrati, provocando pesanti disagi alla circolazione nella zona.

Sul posto sono intervenuti il 118 e le forze dell’ordine, per gestire l’emergenza e ricostruire la dinamica dell’accaduto. Al momento non sono ancora note le condizioni delle persone coinvolte nel sinistro.

Il traffico ha subito rallentamenti e possibili code in direzione nord, mentre sono in corso le operazioni di messa in sicurezza della carreggiata. Si segnalano chilometri di code fino a Japigia.

Bari, 26enne muore nel Cpr di Palese: ombre su traffico di metadone e ritardi nei soccorsi

Un presunto traffico interno di metadone, l’assenza di personale sanitario al momento del ritrovamento e un ritardo nei soccorsi di circa mezz’ora. Sono questi gli elementi più critici emersi dall’incidente probatorio svolto giovedì 19 marzo sulla morte di Simo Said, il 26enne marocchino deceduto l’11 febbraio nel Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Bari Palese.

Le testimonianze raccolte in aula, pur con alcune discrepanze, delineano un quadro preoccupante. Un primo testimone — già sopravvissuto a un’overdose — ha confermato di aver assunto metadone insieme a Said la sera precedente al decesso. La sostanza, secondo il suo racconto, veniva venduta all’interno del centro da un altro ospite, noto come “Rachid”, anche in cambio di sigarette. Lo stesso testimone è stato poi ricoverato in ospedale.

Diversa, ma parzialmente convergente, la versione del 21enne che ha trovato Said in fin di vita e ha dato l’allarme: secondo lui, la vittima non era in cura con metadone ma con altri farmaci forniti dal Sert, pur avendo manifestato l’intenzione di procurarselo. Entrambi i testimoni riferiscono però di un elemento comune: la presenza di schiuma alla bocca e il ritardo di circa trenta minuti nell’arrivo dei soccorsi, senza alcun intervento sanitario immediato.

“Queste rivelazioni suggeriscono l’esistenza di un mercato interno di sostanze e sollevano seri interrogativi sulla gestione della sicurezza e dell’assistenza sanitaria nel Cpr”, ha dichiarato l’avvocato Leonardo Lucente, legale di uno dei testimoni.

Un quadro che si inserisce in quanto già emerso nelle settimane precedenti. La deputata Rachele Scarpa, dopo un’ispezione nel centro il 13 febbraio, aveva segnalato un sistema coercitivo per la sottrazione di metadone a pazienti in terapia, costretti a cedere parte delle dosi.

Sulla vicenda insiste anche il legale della famiglia della vittima, Arturo Covella: “È necessario chiarire come il metadone possa circolare liberamente all’interno del Cpr, chi lo distribuisce e come sia arrivato nelle mani di Said e dell’altro giovane coinvolto nell’overdose”.

L’incidente probatorio rappresenta ora un passaggio chiave per accertare eventuali responsabilità e fare luce su una morte che solleva interrogativi urgenti sulle condizioni e sulla gestione dei centri per il rimpatrio.

Tamponamento a catena sulla sp231 tra Andria e Corato, coinvolti 4 mezzi: ci sono feriti. Traffico in tilt

Mattinata di disagi sulla strada provinciale 231, tra Andria e Corato (ex statale 98), dove oggi 27 marzo si è verificato un incidente che ha paralizzato la circolazione.

Per cause ancora in fase di accertamento, più auto e furgoni sono rimasti coinvolti in un tamponamento a catena. Alcuni veicoli, finiti di traverso sulla carreggiata, hanno completamente bloccato il traffico, causando lunghe code e rallentamenti.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area e gestire la viabilità. Il personale sanitario del 118 ha soccorso diversi feriti, successivamente trasportati presso l’ospedale Ospedale Bonomo per le cure necessarie.

Bari, lunedì nero sulla ss16: doppio incidente e traffico in tilt direzione nord

Mattinata di caos sulla strada statale 16, dove due incidenti ravvicinati hanno mandato in tilt la circolazione in direzione nord, causando lunghe code e forti disagi per gli automobilisti. Il primo è avvenuto in direzione Foggia, tra San Pasquale e Carrassi. Il secondo all’altezza di Japigia, sempre in direzione Nord.

I sinistri, avvenuti a poca distanza l’uno dall’altro, hanno rapidamente congestionato uno dei principali assi viari della città, paralizzando l’accesso al capoluogo e rallentando il traffico anche sulle arterie collegate. Sul posto sono intervenuti gli agenti per la gestione della viabilità e per i rilievi del caso.

Le conseguenze maggiori si sono registrate proprio sulla SS16, già particolarmente trafficata nelle ore di punta, con incolonnamenti prolungati e tempi di percorrenza notevolmente aumentati. Disagi si sono estesi anche alle strade limitrofe, utilizzate come percorsi alternativi.

Bari, schianto sulla ss16 a Santa Caterina. Sbalzata dall’auto e trascinata per alcuni metri: grave una ragazza

Schianto verso l’ora di pranzo a Bari, all’altezza di Santa Caterina, sulla ss16 direzione Brindisi. Coinvolti nell’incidente diversi veicoli, una ragazza sarebbe stata sbalzata dall’auto e trascinata per alcuni metri.

La giovane è stata prontamente soccorsa da un medico che passava di lì con l’auto ed è stata trasportata in ospedale da un equipe del 118. Sul posto anche la Polizia e il personale Anas. Inevitabili disagi alla circolazione.

Traffico di droga, arrestato in Spagna il latitante tarantino Emanuele Capuano: era irreperibile dal dicembre 2024

La Polizia di Stato ha arrestato in Spagna un latitante tarantino di 45 anni, Emanuele Capuano, irreperibile dal dicembre 2024 dopo essere sfuggito a un mandato di cattura.

L’uomo era destinatario di un ordine di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura generale presso la Corte di Appello di Taranto: deve espiare oltre 13 anni di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.

Secondo quanto riferito dalla Questura, è ritenuto un pericoloso broker del narcotraffico internazionale. Le indagini della Squadra Mobile di Taranto, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce, con il supporto del Servizio centrale operativo, del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia e della direzione centrale per i Servizi Antidroga, hanno consentito di localizzarlo all’estero.

Il 45enne si era rifugiato nel sud della Spagna, contando sull’appoggio di alcuni complici. In esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalla Procura Generale di Taranto, su richiesta degli investigatori jonici, è stato rintracciato dalla Guardia Civil in una località balneare nei pressi di Alicante. Attualmente è detenuto in territorio spagnolo in attesa dell’estradizione in Italia.

Traffico di droga in Puglia, eroina a 7 euro e coca tagliata con farmaci veterinari: 20 misure cautelari

Venti ordinanze di custodia cautelare con sette persone in carcere, dieci con l’obbligo di dimora e di firma e tre con obbligo di dimora: sono i numeri dell’operazione “Rondò” con cui i Carabinieri del Comando provinciale di Pescara, con l’ausilio di un elicottero del 6° Nucleo Elicotteri di Bari, hanno sgominato un vasto traffico di eroina e cocaina tra la Puglia, il nord Italia e l’Abruzzo.

L’operazione, oggi dall’alba, ha interessato le province di Pescara, Chieti, Barletta-Andria-Trani e Foggia ed è stata coordinata dal sostituto procuratore della Procura di Pescara Giuliana Rana. Le ordinanze sono state emesse dal Gip del Tribunale di Pescara Giovanni De Rensis. Per lo spaccio nel Pescarese, sia nel capoluogo che in provincia, arrivavano dal nord Italia la cocaina e dalla Puglia l’eroina.

Tra le particolarità riscontrate nelle indagini l’acquisto a basso costo dell’eroina (7 euro al grammo), l’utilizzo da parte degli indagati di telefoni criptati e il ritrovamento del “levamisolo”, potente antielmintico veterinario della classe degli imidazotiazoli, utilizzato per trattare parassitosi gastrointestinali e polmonari in bovini, ovini, suini e pollame, che veniva usato per tagliare la cocaina ed è pericoloso per la salute umana.

Gli indagati sono italiani e albanesi, la base del sodalizio criminale era a Montesilvano, in provincia di Pescara. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 30 kg tra cocaina ed eroina e centomila euro in contanti. L’ultimo sequestro risale al 3 febbraio scorso, 9 kg di eroina scoperti a San Severo.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati, in conferenza stampa, dal comandante provinciale dei carabinieri di Pescara, Stefano Ranalletta, e dal comandante del Norm della Compagnia di Montesilvano, Antonio Tricarico. Le indagini, cominciate nel 2023, sono state particolarmente complesse e non sono ancora concluse.

Modugno, ossa di un neonato sparite dopo 61 anni: Antonio “il bastardo” nel traffico dei loculi

Torniamo ad occuparci della sparizione delle ossa di Nicola Cazzorla, bimbo di 4 mesi morto 61 anni fa, nel cimitero di Modugno. Dopo il racconto della sorella Annamaria, sono emersi tanti dubbi attorno alla vicenda che ha colpito la nostra community.

Ci siamo recati anche nell’agenzia funebre, il cui papà titolare è stato per anni custode del cimitero di Modugno, a caccia di risposte, prima di tornare nel cimitero di Modugno al fianco di Annamaria e del suo legale per parlare delle incongruenze giudiziarie che rendono ancora più oscura la vicenda, anche se qualcuno si è avvicinato a noi interrompendo la registrazione del servizio.

Dopo aver parlato del caso con il vice sindaco di Modugno, l’assessore Giuseppe Montebruno, siamo tornati dall’avvocato di Annamaria per tutti gli aggiornamenti legali. È stata aperta un’inchiesta sulla compravendita di loculi e la querela sporta è stata integrata. Antonio, il bastardo, non si è fermato e ha continuato ad indagare nel traffico dei loculi.

Traffico di droga in Puglia, Molise e Abruzzo: a Bari inflitti oltre 120 anni di carcere e 200mila euro di multa

Il gup del Tribunale di Bari ha inflitto oltre 120 anni di carcere ed oltre 200mila euro di multa a 17 persone imputate a vario titolo di fare parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di cocaina destinata ad alimentare i mercati di Foggia e provincia ma anche della BAT, del Molise e dell’Abruzzo.

Gli imputati erano stati destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare per traffico di droga emessa dal Tribunale di Bari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia ed eseguita dalla Direzione investigativa antimafia di Foggia nel settembre 2024 nell’ambito dell’operazione Sed. Ai 17 condannati si aggiungono altri 7 imputati che hanno patteggiato a pena della reclusione per complessivi 20 anni. Complessivamente gli indagati erano 27.