Lupi nel Barese e in Salento, a Noicattaro individuati 6 esemplari: dalla Regione 20mila euro per catturarlo

L’emergenza lupo nel Barese e in Salento resta sotto osservazione. A Noicattaro la task force interistituzionale, coordinata dalla Prefettura di Bari, prosegue quotidianamente le attività di monitoraggio dopo le aggressioni ai danni di alcuni bambini.

Le operazioni hanno permesso di accertare la presenza di almeno sei lupi nell’area di Noicattaro: tre adulti e tre giovani. Particolare attenzione è rivolta a un giovane maschio che frequenta con continuità le zone periurbane e mostra una ridotta diffidenza nei confronti dell’uomo. Gli investigatori ritengono possibile che sia l’esemplare coinvolto nell’aggressione dello scorso agosto.

Fototrappole, sopralluoghi, analisi di tracce e campioni biologici e droni dotati di termocamera vengono utilizzati per seguire gli spostamenti degli animali. Le eventuali catture vengono effettuate secondo le procedure previste e con il parere favorevole di Ispra, privilegiando la sicurezza degli operatori e il recupero dell’animale.

La Regione Puglia ha inoltre stanziato 20mila euro al Comune di Noicattaro per rafforzare le attività tecniche di monitoraggio e cattura in sicurezza. Tra i fattori che favoriscono la presenza dei lupi nelle aree periurbane sono stati indicati anche la disponibilità di rifugi naturali e la presenza di rifiuti, residui alimentari e cibo somministrato senza controllo.

L’emergenza riguarda anche il Salento. Nell’area di Gallipoli è stata confermata la presenza di un giovane lupo appenninico maschio, dopo le segnalazioni e l’aggressione avvenuta a Punta Pizzo. Anche in questo caso è stata richiesta a Ispra l’autorizzazione alla cattura.

La Regione punta intanto a una gestione più ampia della specie attraverso il progetto “Wolf Puglia”, realizzato con CNR-IRET e Università La Sapienza, che monitora il territorio regionale attraverso 55 celle. I dati raccolti serviranno a elaborare un Piano regionale straordinario di gestione del lupo, con l’obiettivo di conciliare tutela della fauna, prevenzione dei conflitti e sicurezza delle comunità.

Fine vita, in Puglia avvia l’iter per una legge regionale: sono 5 le richieste di suicidio assistito arrivate all’Asl

È iniziato in commissione Sanità del Consiglio regionale pugliese l’iter per una legge sul fine vita, tema sul quale maggioranza e opposizione restano divise. Al confronto si affianca la necessità di rafforzare l’assistenza domiciliare per i pazienti con malattie croniche e inguaribili, come Sla e Sma.

Il centrosinistra ha presentato un proprio disegno di legge, mentre due esponenti del centrodestra, Napoleone Cera e Marcello Lanotte, hanno depositato una proposta alternativa. Durante la discussione è emersa anche la situazione delle cure palliative: secondo quanto riferito dall’Asl Bari, sono cinque le richieste di suicidio assistito attualmente in fase di istruttoria, senza che siano ancora giunte al comitato etico del Policlinico.

Famiglie e associazioni hanno chiesto un potenziamento della rete assistenziale e la realizzazione di un centro specializzato al Policlinico di Bari, previsto da una delibera del 2023 ma non ancora operativo. L’obiettivo indicato in commissione è garantire una maggiore continuità delle cure e un adeguato sostegno anche ai caregiver.

L’estate sta finendo. Il caldo lascia la Puglia: temporali e temperature in calo. Nel weekend prevista pioggia

Il grande caldo lascia definitivamente la Puglia. La nuova settimana segna un netto cambio di passo sul fronte meteorologico, con l’arrivo di correnti più fresche settentrionali che faranno scendere le temperature su valori più consoni al periodo e favoriranno condizioni di maggiore variabilità. Già oggi sono possibili temporali isolati, soprattutto sulle Murge, con locali sconfinamenti verso le coste ioniche del Tarantino e del Basso Salento.

Il peggioramento più marcato è atteso martedì 15 settembre, quando un fronte instabile attraverserà la regione da nord a sud. In mattinata sono previsti annuvolamenti, acquazzoni e temporali soprattutto lungo la costa adriatica. Nel pomeriggio i fenomeni tenderanno a spostarsi verso i Monti Dauni, le Murge e il versante ionico, mentre sull’Adriatico torneranno gradualmente le schiarite.

Da mercoledì è prevista una temporanea rimonta dell’alta pressione, con giornate più soleggiate e asciutte e un lieve aumento delle temperature. Il caldo, però, resterà senza gli eccessi delle settimane precedenti.

La stabilità avrà comunque vita breve. In vista del prossimo weekend è infatti attesa una nuova perturbazione atlantica, che potrebbe riportare sulla Puglia piogge, instabilità e temporali.

Addio afa in Italia, ma Bari resta l’eccezione: oggi bollino arancione. Domani l’unica città “gialla”

L’Italia si prepara a dire addio all’afa, ma Bari sarà l’unica città ancora in pre-allerta alla vigilia del weekend. Secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute sulle ondate di calore, venerdì 11 settembre 26 delle 27 città monitorate saranno in bollino verde, mentre il capoluogo pugliese resterà in giallo.

Prima del miglioramento, però, giovedì 10 settembre sarà ancora una giornata di caldo intenso. Bari e Campobasso saranno in bollino arancione, con livello 2 di allerta, che indica possibili rischi per la salute, soprattutto per le persone più fragili. Ancona e Perugia, invece, passeranno già al verde.

Da venerdì il caldo tenderà ad attenuarsi quasi ovunque. Bari passerà dall’arancione al giallo, confermando comunque una graduale conclusione della fase più intensa dell’ondata di calore.

Sciopero dei treni dalle 21.18, possibili disagi in tutta Italia: a rischio corse e collegamenti. Trema la Puglia

Potrebbero essere ore difficili per il trasporto ferroviario italiano. Alcune sigle sindacali autonome, Cat, Sgb e Cub, hanno proclamato uno sciopero nazionale del personale del Gruppo Fs Italiane, in programma dalle 21:18 di lunedì 7 settembre alle 21 di martedì 8 settembre.

L’agitazione potrebbe provocare cancellazioni e ritardi, con disagi che potrebbero iniziare già prima dell’orario ufficiale di inizio e proseguire anche dopo la conclusione dello sciopero.

Per il trasporto regionale saranno comunque garantiti i servizi essenziali nelle fasce orarie previste nei giorni feriali, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 di martedì 8 settembre. Nella stessa giornata è inoltre previsto uno sciopero proclamato da Usb, dalle 9 alle 16:59.

Trenitalia invita i passeggeri a verificare lo stato dei collegamenti prima di recarsi in stazione, attraverso l’app Trenitalia, il sito ufficiale, i canali del Gruppo Fs, il numero verde 800 892021 e gli altri punti informativi presenti nelle stazioni.

Fine vita, la Puglia ci prova. Proposta di legge da Lega e Forza Italia: “Non possiamo più girarci dall’altra parte”

Si compone di 14 articoli e si basa, tra gli altri, sui principi di “rispetto della dignità della persona”, “libertà e consapevolezza delle decisioni”, “protezione delle persone in condizione di particolare fragilità e vulnerabilità”, la proposta di legge sul fine vita presentata dai consiglieri regionali pugliesi di centrodestra Napoleone Cera (Lega) e Marcello Lanotte (Forza Italia).

“È arrivato il momento in cui nessuno può più girarsi dall’altra parte su un tema che riguarda una parte maggioritaria della popolazione” dichiarano i due esponenti del centrodestra pugliese in una nota.

La proposta di legge, spiegano, “non pretende di stabilire nuovi diritti, né di modificare i presupposti previsti dall’ordinamento nazionale” ma “interviene sull’organizzazione del servizio sanitario regionale, affinché chi si trova ad affrontare una scelta così delicata sappia a chi rivolgersi, possa contare su professionisti competenti e trovi un percorso uniforme, trasparente e tempestivo in tutta la Puglia”.

Nel testo si specifica che, dopo la presentazione dell’istanza da parte del paziente all’azienda sanitaria di competenza, questa ha “tassativamente l’obbligo di rappresentare la necessità di avvalersi di cure palliative come opzione alternativa prioritari”.

Viene poi predisposta l’istituzione di una commissione multidisciplinare permanente per lo svolgimento delle valutazioni sanitarie demandate alle strutture pubbliche del Servizio sanitario, che comprenda un medico specialista in anestesia e rianimazione, un medico con specifica esperienza nelle cure palliative, un medico specialista in psichiatria, uno psicologo, un medico specialista in medicina legale, un infermiere con adeguata esperienza clinico-assistenziale.

Questa procederà quindi alla valutazione clinica del paziente, esaminando, tra gli altri elementi, la sua situazione clinica, la capacità di assumere decisioni libere e consapevoli, la verifica dell’assenza di indebiti condizionamenti.

Violenze sessuali in Puglia, indagini a Lecce e Ostuni: vittime due giovanissime. Indagati due ragazzi

Due distinti episodi di presunta violenza sessuale in Puglia sono al centro di altrettante indagini. Il primo caso riguarda una 17enne di Milano, in vacanza nella zona, che ha denunciato di essere stata vittima di una violenza da parte di un coetaneo conosciuto poco prima.

L’episodio sarebbe avvenuto lo scorso 8 agosto sulla spiaggia di Pescoluse, marina di Salve. La Procura per i minorenni di Lecce ha aperto un’inchiesta e il ragazzo è attualmente indagato. Gli investigatori hanno sequestrato i telefoni cellulari di entrambi i giovani e disposto accertamenti tecnici irripetibili per analizzare chat e messaggi utili a ricostruire quanto accaduto.

Un secondo episodio è stato denunciato da una giovane dipendente di un locale del litorale di Ostuni, che avrebbe subito una presunta violenza sessuale domenica sera, su una spiaggia nella zona di Pilone.

Secondo il racconto fornito agli investigatori, la donna sarebbe stata prima derubata e molestata e successivamente costretta a un rapporto sessuale. Dopo essere riuscita a fuggire, ha chiesto aiuto ad alcuni colleghi, che l’hanno accompagnata in ospedale per gli accertamenti previsti nei casi di violenza sessuale.

Il presunto aggressore, più giovane della donna, è stato identificato e denunciato a piede libero. La sua posizione è ora al vaglio della Procura di Brindisi. Gli agenti del commissariato di Ostuni stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto, mentre sulla vicenda viene mantenuto il massimo riserbo a tutela della vittima.

Scuola Puglia, il caldo preoccupa: i sindaci di Stornara e Gallipoli chiedono di posticipare la riapertura

Il caldo intenso preoccupa in vista della ripresa delle lezioni in Puglia, prevista per il 16 settembre. I sindaci di Stornara e Gallipoli hanno chiesto formalmente di valutare un posticipo dell’inizio dell’anno scolastico, soprattutto per le scuole prive di impianti di climatizzazione.

Il sindaco di Stornara, Roberto Nigro, ha scritto al presidente della Regione Antonio Decaro, chiedendo uno slittamento regionale oppure la possibilità per Comuni e istituti di modulare autonomamente l’avvio delle attività in base alle temperature.

Una richiesta analoga arriva da Gallipoli, dove il sindaco Flavio Fasano ha interessato l’Ufficio Scolastico Regionale. L’obiettivo è tutelare studenti, docenti e personale scolastico alla luce delle previsioni di temperature ancora elevate.

In alternativa al rinvio, Fasano propone un tavolo tecnico per valutare interventi come la rimodulazione degli orari di ingresso e uscita e altre misure organizzative.

Mare Monstrum 2026, Puglia seconda per reati: oltre 2.500 illeciti. Solo la Campania fa peggio

La Puglia si piazza al secondo posto in Italia per i reati contro il mare e le coste, secondo il rapporto di Legambiente, alle spalle della Campania.

Sono 2.599 gli illeciti censiti nella regione, soprattutto legati all’inquinamento, all’abusivismo edilizio e alla pesca illegale. In particolare, si contano 884 reati per inquinamento e 953 legati al ciclo illegale del cemento, con sanzioni per oltre 28,5 milioni di euro nel settore dell’inquinamento.

Legambiente lancia l’allarme sulla pressione criminale che continua a minacciare gli ecosistemi marini e chiede alle istituzioni un rafforzamento dei controlli e delle attività di prevenzione e repressione.

Assalto ai bancomat in Puglia, colpo fallito nella notte alla Credem di Cerignola: ladri in fuga a mani vuote

Tentato assalto nella notte alla Credem di Corso Aldo Moro, a Cerignola. Intorno alle 4, la banda della “marmotta” ha fatto esplodere lo sportello bancomat, tentando per due volte di portare a termine il colpo.

I malviventi, però, sarebbero fuggiti a mani vuote. Ingenti i danni provocati all’ATM e all’ingresso dell’istituto, completamente distrutto. I forti boati hanno svegliato e spaventato i residenti della zona. La sede della banca è attualmente inagibile. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.