Assalto ai bancomat in Puglia, doppio colpo a Terlizzi e Trinitapoli: in aria l’ufficio postale e lo sportello dell’Intesa

Nottata di assalti ai bancomat in Puglia, con due colpi messi a segno tra Trinitapoli e Terlizzi. Poco prima dell’alba, ignoti hanno fatto esplodere il bancomat della filiale di Banca Intesa a Trinitapoli: due le deflagrazioni consecutive che hanno gravemente danneggiato l’istituto di credito, ma i malviventi sarebbero fuggiti senza riuscire a portare via denaro.

Poche ore prima, intorno alle 2.50, un’altra violenta esplosione ha devastato l’ufficio postale di Terlizzi durante l’ennesimo assalto a un bancomat nel Barese. I banditi sono riusciti a fuggire con il bottino, disseminando lungo le vie di fuga chiodi a tre punte che hanno causato danni a diverse auto di passaggio, con automobilisti rimasti con gli pneumatici scoppiati. Sui due episodi indagano i carabinieri, che hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza delle zone interessate.

Assalto ai bancomat in Puglia, colpo fallito a Manfredonia: in aria lo sportello Bper. Ladri in fuga a mani vuote

Hanno messo un ordigno esplosivo, la classica ‘marmotta’, all’interno della fessura dello sportello Atm della filiale della banca Bper di piazza Marconi a Manfredonia (Foggia) che esplodendo ha provocato ingenti danni alla struttura, ma la banda è poi fuggita, a quanto si apprende, a mani vuote perchè non è riuscita a portar via il denaro contenuto nelle casse.

Il tentato assalto è accaduto intorno alle 5 del mattino e il violento boato è stato avvertito dai residenti della zona. Ad agire, sarebbero state tre persone incappucciate, fuggite a bordo di un Suv.

Sul posto hanno operato i carabinieri che hanno acquisito anche le immagini della videosorveglianza per riuscire a identificare i responsabili del tentato assalto al bancomat.

Assalti ai bancomat, maxi blitz dei Carabinieri all’alba: smantellata banda tra Foggiano e Bat

Maxi operazione dei Carabinieri all’alba di oggi, 28 maggio, tra San Severo, Cerignola e Trinitapoli, dove sono stati arrestati i componenti di una banda specializzata negli assalti agli sportelli ATM di banche e uffici postali nel Teramano.

L’intervento, coordinato dalla Compagnia Carabinieri di Alba Adriatica con il supporto di numerosi reparti territoriali e specializzati, arriva al termine di una complessa attività investigativa avviata dopo due tentativi di furto ai bancomat di Colonnella e Martinsicuro.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Teramo e condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Alba Adriatica insieme ai militari della Stazione di Martinsicuro, hanno consentito di ricostruire l’attività del gruppo criminale e di ottenere le misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Teramo.

Secondo gli investigatori, la banda operava con tecniche consolidate, utilizzando veicoli rubati, sopralluoghi preventivi e ordigni artigianali per tentare di far esplodere gli sportelli automatici. Ulteriori dettagli sull’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa prevista in tarda mattinata al Comando provinciale dei Carabinieri di Teramo.

Paura nella notte a Cerignola, assalto al casello autostradale. Violenta esplosione: ladri in fuga a mani vuote

Paura nella notte al casello autostradale di Cerignola Est, lungo l’A14, dove un assalto con esplosivo ha danneggiato una cassa per il pagamento dei pedaggi. Ignoti avrebbero piazzato una carica esplosiva vicino alla barriera, provocando una violenta deflagrazione che ha causato ingenti danni alla struttura.

A quanto si apprende contiene le casseforti con il denaro dei pedaggi. Il colpo è fallito. Nessuno è rimasto ferito e non ci sono veicoli coinvolti. Sono intervenute le forze dell’ordine e vigili del fuoco. Si indaga per risalire ai responsabili.

Assalto ai bancomat in Puglia, nuovo colpo nella notte a San Severo: è il 13esimo del 2026 nel Foggiano

Notte di tensione a San Severo, dove intorno alle 4 un violento boato ha scosso la città: nel mirino lo sportello bancomat della Banca Popolare di Milano in via Alessandro Minuziano, fatto esplodere con materiale esplosivo.

La deflagrazione ha causato ingenti danni alla filiale e alle strutture circostanti, svegliando numerosi residenti della zona, molti dei quali si sono affacciati alle finestre per capire cosa stesse accadendo. Non è ancora chiaro se il colpo sia andato a segno.

Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato, impegnata nei rilievi e nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area.   Si tratta del secondo assalto agli ATM in meno di quattro giorni e del tredicesimo colpo dall’inizio dell’anno tra bancomat e postamat in provincia di Provincia di Foggia, segnale di un fenomeno in preoccupante escalation.

Assalto a portavalori e caveau in Puglia: confiscati beni per un milione di euro al 47enne Carmine Fratepietro

Ville e terreni dal valore di oltre un milione di euro sono stati confiscati definitivamente all’imprenditore Carmine Fratepietro, 47enne pluripregiudicato per rapina a mano armata, porto illegale di armi, riciclaggio e ricettazione.

Il decreto di confisca, emesso dalla terza sezione penale della Corte d’Appello di Bari, è stato eseguito dai carabinieri. I beni (due terreni e due ville ad Andria, tre terreni a Trinitapoli, in provincia di Barletta-Andria-Trani) erano formalmente intestati alla compagna.

Fratepietro è stato condannato per aver fatto parte del commando di circa 10 persone che il 26 febbraio 2016 aveva assaltato un furgone portavalori sulla statale 16, all’altezza di Trinitapoli: il furgone trasportava circa 3 milioni e il colpo – durato appena 5 minuti – fruttò alla banda 72mila euro.

Il gruppo si garantì la fuga occupando la strada con auto e mezzi pesanti rubati e incendiati, e spargendo sull’asfalto chiodi a quattro punte. Ma Fratepietro è ritenuto il responsabile di altre due rapine: uno il 4 dicembre 2016, quando insieme ad altri 15 assaltò il caveau di una società di vigilanza a Caraffa (Catanzaro), rubando 8,5 milioni usando una ruspa con martello pneumatico; l’altro del 19 ottobre 2015, a Bari, quando con altri 15 rubò centinaia di migliaia di euro da un furgone che aveva prelevato denaro da diversi istituti ed era diretto in Banca d’Italia.

Le indagini patrimoniali, condotte sia dai carabinieri che dalla guardia di finanza, hanno permesso di ricostruire gli introiti del gruppo familiare di Fratepietro, “così fornendo un corposo quadro probatorio in ordine all’illecita provenienza della sua ricchezza e che costituirebbe il compendio soprattutto di rapine in danno di portavalori”, come si legge in un comunicato dei carabinieri.

Assalto ai bancomat in Puglia, salta in aria sportello a Parabita. Il colpo fallisce: ladri in fuga a mani vuote

Notte di paura a Parabita, dove ignoti hanno fatto esplodere il bancomat della filiale UniCredit di via Vittorio Emanuele II utilizzando il cosiddetto metodo della “marmotta”.

Secondo i primi accertamenti, i malviventi – quattro persone arrivate a bordo di due auto – non sarebbero riusciti ad asportare denaro. L’esplosione, pur violenta, non avrebbe causato danni strutturali all’edificio.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, della stazione locale e gli artificieri del nucleo investigativo, che hanno avviato i rilievi e messo in sicurezza l’area.

Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza per risalire all’identità dei responsabili, che si sono dileguati subito dopo il tentativo di colpo.

Assalto ai bancomat in Puglia, tentativo fallito nel Foggiano: distrutto sportello e vetri delle case in frantumi

Hanno piazzato un ordigno esplosivo, chiamato marmotta, all’interno della fessura del postamat che, esplodendo, ha divelto lo sportello automatico dell’ufficio postale di Celenza Valfortore, in provincia di Foggia.

I banditi, stando a quanto si apprende, sarebbero fuggiti a mani vuote perché non sarebbero riusciti a portar via la cassaforte con il denaro. I danni subiti dalla struttura sono comunque ingenti. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco per la bonifica dell’area e i carabinieri che stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

“Due i boati avvertiti nella notte, poco dopo le 4,30 del mattino, a distanza ravvicinata, meno di dieci secondi l’uno dall’altro – ha ricostruito all’ANSA il sindaco Massimo Venditti – Il nostro comune era uno dei pochissimi dei Monti Dauni ancora non colpito. C’è stata grande paura. I malviventi hanno anche cosparso l’asfalto di chiodi nei pressi della locale caserma dei carabinieri per impedire o comunque ritardare l’arrivo dei carabinieri”.

Il primo cittadino sottolinea che “ora ci vorrà tempo per il ripristino dell’ufficio postale oggetto, nei mesi scorsi, di lavori di ristrutturazione nell’ambito del progetto nazionale Polis che già aveva comportato l’utilizzo di un mezzo mobile delle Poste. Ora dovremo ricorrere nuovamente al mezzo per la nostra comunità composta prevalentemente da anziani”.

“I residenti – prosegue il racconto della nottata – si sono spaventati moltissimo. Le abitazioni di fronte l’ufficio postale hanno riportato la rottura dei vetri e uno dei residenti dello stabile sovrastante l’ufficio postale ha tentato anche di mettere in fuga i malviventi con il lancio di alcune piante. Ha mostrato grande coraggio. Un episodio che ci lascia sconcertati”.

Barletta, assalto con esplosivo in un’area di servizio sulla SS16: banda in fugo col bottino

Ancora poche le informazioni disponibili su quanto accaduto nelle scorse ore in un’area di servizio lungo la SS16, nel territorio di Barletta. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni individui non ancora identificati avrebbero fatto uso di esplosivo per forzare una cassaforte all’interno di un locale dell’attività.

La tecnica utilizzata sembrerebbe ricalcare quella già impiegata in assalti ai furgoni portavalori, segno di un’azione pianificata e mirata. Il valore del bottino è attualmente in fase di quantificazione.

Sul luogo dell’accaduto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dei fatti e risalire ai responsabili.

Sventato assalto a portavalori sull’A1, 14 fermati: sono tutti di Cerignola e Foggia. Ferito un poliziotto

La Polizia di Stato ha sventato un assalto a furgoni portavalori lungo l’autostrada A1, tra Bologna e Paderno Dugnano, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Chieti in collaborazione con quella di Modena.

L’operazione si è conclusa nelle campagne di Vignola (Modena), nei pressi del mercato ortofrutticolo, dove sono state arrestate 14 persone: quasi tutti italiani originari delle zone di Cerignola e Foggia, oltre a un cittadino albanese.

Durante le perquisizioni gli agenti hanno sequestrato un vero e proprio arsenale: almeno quattro mitragliatori AK-47, polvere pirica con dispositivi elettronici e manuali, chiodi a punta per bloccare il traffico, taniche di benzina, indumenti per travestimenti e un jammer per impedire le comunicazioni. Recuperati anche un autoarticolato usato per il trasporto dell’attrezzatura e quattro auto di grossa cilindrata, tra cui Maserati e Audi.

All’operazione hanno partecipato il Servizio centrale operativo, le Squadre Mobili di Chieti e Modena, con il supporto dei Nocs e di un elicottero. Un agente è rimasto lievemente ferito.

Secondo gli investigatori, il gruppo era altamente organizzato e pronto a colpire una società di trasporto valori in transito sull’A1. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha impedito l’assalto, neutralizzando la banda prima che potesse entrare in azione.