Assalto da film fallito al portavalori da 6 milioni di euro sulla statale 613: chiusa l’inchiesta. Due indagati – NOMI

La Dda di Lecce ha chiuso le indagini sul fallito assalto al portavalori della Battistolli, avvenuto il 9 febbraio scorso sulla statale 613, all’altezza di Tuturano, nel Brindisino. L’avviso è stato notificato a Giuseppe Russo, 62 anni, e Giuseppe Iannelli, 39, entrambi della provincia di Foggia e attualmente detenuti nel carcere di Lecce.

Secondo gli investigatori, il commando era composto da almeno sei persone, forse otto, armate e con il volto coperto. Nel mirino c’era un blindato che trasportava quasi 6 milioni di euro. I rapinatori avrebbero utilizzato auto con lampeggianti per simulare mezzi delle forze dell’ordine, bloccato la strada e impiegato esplosivo per tentare di aprire il blindato.

Il colpo fallì grazie ai sistemi di sicurezza del mezzo. Durante la fuga, alcuni componenti del gruppo avrebbero sparato contro i carabinieri, senza ferire nessuno. A Russo e Iannelli sono contestati, a vario titolo, tentata rapina con aggravante mafiosa, tentato omicidio e detenzione di armi da guerra ed esplosivo.

Intanto, la Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza cautelare limitatamente all’aggravante del metodo mafioso. La difesa di Russo contesta infatti l’esistenza di elementi che colleghino l’azione a uno specifico clan.

Paura a Canosa, assalto a un tir carico di tabacchi sulla A14: rapinatori messi in fuga dalla Polizia

Momenti di paura ieri sulla A14, in direzione nord, a pochi chilometri da Canosa di Puglia, dove un gruppo di rapinatori avrebbe tentato di impossessarsi di un tir carico di tabacchi.

Secondo le prime informazioni, un’auto con almeno tre persone a bordo avrebbe tagliato la strada al mezzo pesante, costringendo il conducente, un autista turco di 34 anni, a scendere dalla cabina con la forza.

L’intervento tempestivo della polizia ha però fatto saltare il piano: alla vista degli agenti, i malviventi si sono dati alla fuga. Il camionista è stato soccorso dal 118 e, sebbene fortemente agitato, non avrebbe riportato conseguenze fisiche. Le indagini sono in corso per identificare i responsabili.

Assalto ai bancomat in Puglia, colpo fallito nella notte alla Credem di Cerignola: ladri in fuga a mani vuote

Tentato assalto nella notte alla Credem di Corso Aldo Moro, a Cerignola. Intorno alle 4, la banda della “marmotta” ha fatto esplodere lo sportello bancomat, tentando per due volte di portare a termine il colpo.

I malviventi, però, sarebbero fuggiti a mani vuote. Ingenti i danni provocati all’ATM e all’ingresso dell’istituto, completamente distrutto. I forti boati hanno svegliato e spaventato i residenti della zona. La sede della banca è attualmente inagibile. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Assalto ai bancomat in Puglia, doppia esplosione nella notte nel Foggiano: cinque banditi in fuga

Assalto intorno alle 4 del mattino ai danni dello sportello automatico della filiale della banca Credem in piazza XX settembre a San Paolo di Civitate, in provincia di Foggia.

Stando a quanto si apprende, ad agire sarebbero state cinque persone giunte a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata che hanno utilizzato due marmotte (ordigni esplosivi) piazzandole all’interno della fessura dell’Atm dell’istituto di credito.

Al momento non è ancora chiaro se il colpo sia riuscito e se i malviventi siano fuggiti con l’incasso. Sul posto hanno operato i carabinieri e gli artificieri giunti da Bari, oltre ai vigili del fuoco.

Assalto alla spiaggia libera, ombrelloni e lettini dall’alba al tramonto: blitz a Torre Canne

In Puglia cresce il fenomeno dell’occupazione abusiva delle spiagge libere: ombrelloni e lettini vengono lasciati sulla sabbia già dall’alba per assicurarsi il posto fino a sera. Una pratica che può configurare un’occupazione abusiva del demanio marittimo e che sta portando a controlli, multe e sequestri.

Siamo stati a Torre Canne per raccontare il fenomeno e ascoltare la voce dei protagonisti, tra chi difende questa abitudine e chi chiede che le spiagge libere restino davvero accessibili a tutti.

Assalto ai bancomat in Puglia, doppio colpo nella notte: sportelli in aria a Terlizzi e Francavilla Fontana

Notte di assalti agli sportelli automatici tra il Barese e il Brindisino. A Terlizzi, intorno alle 2.30, un forte boato ha svegliato i residenti di Largo Plebiscito. Ignoti hanno fatto esplodere il bancomat della filiale Monte dei Paschi di Siena, riuscendo a portare via lo sportello automatico. Sono in corso gli accertamenti per quantificare l’eventuale bottino.

Poco dopo, intorno alle 3, un altro assalto si è verificato a Francavilla Fontana, in corso Umberto I, dove è stato preso di mira il bancomat UniCredit a poca distanza da Palazzo Imperiali. L’esplosione ha danneggiato l’ingresso della banca e mandato in frantumi i vetri. Non è ancora chiaro se i malviventi siano riusciti a impossessarsi del denaro.

Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dei due colpi e stanno analizzando anche le immagini delle videosorveglianza. L’assalto di Francavilla si inserisce in una serie di episodi simili registrati nelle ultime settimane nel Brindisino, tra Mesagne e Ostuni.

Assalti ai bancomat, 12 colpi e oltre 200mila euro di bottino: arrestati sette foggiani

I carabinieri di Vasto hanno eseguito in provincia di Foggia sette ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone ritenute coinvolte in una serie di assalti ai bancomat.

Secondo le indagini, coordinate dalla Procura di Vasto, gli indagati sarebbero responsabili di 12 colpi messi a segno ai danni di sportelli ATM di istituti bancari, utilizzando la cosiddetta tecnica della “marmotta” esplosiva.

Il bottino complessivo degli assalti sarebbe superiore ai 200mila euro. Gli investigatori avrebbero raccolto gravi indizi a carico dei sette, ora destinatari della misura cautelare.

Le operazioni hanno interessato la provincia di Foggia e hanno visto impegnati anche i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Puglia, che hanno supportato i carabinieri nelle perquisizioni.

Tentato assalto a un portavalori sull’A14 con colpi di kalashnikov. Sgominata banda: arrestati 4 foggiani

Sono quattro le persone arrestate per il tentato assalto a un portavalori avvenuto il 27 ottobre scorso lungo l’autostrada A14, nei pressi di Porto Recanati, in provincia di Macerata. Polizia di Stato e Carabinieri hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro pregiudicati di origine pugliese, tra i 45 e i 58 anni. Sono tutti foggiani.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di tentata rapina, tentato omicidio e ricettazione, con l’aggravante del metodo mafioso. L’operazione è stata coordinata dalla Procura di Ancona, con il supporto della Procura Antimafia.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, quel giorno un commando composto da almeno dieci persone, a bordo di cinque auto rubate, avrebbe assaltato due furgoni blindati della Vedetta 2 Mondialpol. Uno dei mezzi trasportava circa 2,9 milioni di euro.

I rapinatori, incappucciati, avrebbero disseminato chiodi sull’asfalto e bloccato la carreggiata utilizzando un autoarticolato, per poi aprire il fuoco con kalashnikov contro i mezzi blindati. Il commando avrebbe inoltre tentato di far esplodere una cassaforte con un ordigno. Le indagini hanno portato ora ai quattro nuovi arresti. Altre tre persone erano già state fermate in flagranza nell’immediatezza dei fatti.

Assalto ai bancomat in Puglia, esplosione nel Foggiano: salta in aria il postamat di Stornarella ma il colpo fallisce

Ennesimo assalto nella notte a uno sportello bancomat in Puglia, il quinto registrato negli ultimi giorni. Intorno alle 3, quattro malviventi con il volto coperto hanno fatto esplodere, con la tecnica della “marmotta”, il postamat di Stornarella, nel Foggiano, per tentare di impossessarsi del denaro custodito all’interno.

Il colpo, però, è fallito: i carabinieri e gli artificieri giunti da Bari hanno accertato che la cassaforte è rimasta integra e che il denaro non è stato sottratto. I responsabili sono fuggiti a bordo di un’auto di grossa cilindrata e sono attualmente ricercati. Le indagini sono in corso e si concentrano anche sull’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.

Sull’accaduto è intervenuto il sindaco Massimo Colia, ricordando che un episodio analogo si era già verificato nell’ottobre 2025. Il primo cittadino ha espresso preoccupazione per l’ennesimo attacco a un servizio essenziale per la comunità e ha sollecitato una maggiore certezza della pena, definendola il principale deterrente contro chi continua a colpire il territorio.