Assalto ai bancomat in Puglia, salta in aria sportello a Parabita. Il colpo fallisce: ladri in fuga a mani vuote

Notte di paura a Parabita, dove ignoti hanno fatto esplodere il bancomat della filiale UniCredit di via Vittorio Emanuele II utilizzando il cosiddetto metodo della “marmotta”.

Secondo i primi accertamenti, i malviventi – quattro persone arrivate a bordo di due auto – non sarebbero riusciti ad asportare denaro. L’esplosione, pur violenta, non avrebbe causato danni strutturali all’edificio.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, della stazione locale e gli artificieri del nucleo investigativo, che hanno avviato i rilievi e messo in sicurezza l’area.

Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza per risalire all’identità dei responsabili, che si sono dileguati subito dopo il tentativo di colpo.

Assalto ai bancomat in Puglia, tentativo fallito nel Foggiano: distrutto sportello e vetri delle case in frantumi

Hanno piazzato un ordigno esplosivo, chiamato marmotta, all’interno della fessura del postamat che, esplodendo, ha divelto lo sportello automatico dell’ufficio postale di Celenza Valfortore, in provincia di Foggia.

I banditi, stando a quanto si apprende, sarebbero fuggiti a mani vuote perché non sarebbero riusciti a portar via la cassaforte con il denaro. I danni subiti dalla struttura sono comunque ingenti. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco per la bonifica dell’area e i carabinieri che stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

“Due i boati avvertiti nella notte, poco dopo le 4,30 del mattino, a distanza ravvicinata, meno di dieci secondi l’uno dall’altro – ha ricostruito all’ANSA il sindaco Massimo Venditti – Il nostro comune era uno dei pochissimi dei Monti Dauni ancora non colpito. C’è stata grande paura. I malviventi hanno anche cosparso l’asfalto di chiodi nei pressi della locale caserma dei carabinieri per impedire o comunque ritardare l’arrivo dei carabinieri”.

Il primo cittadino sottolinea che “ora ci vorrà tempo per il ripristino dell’ufficio postale oggetto, nei mesi scorsi, di lavori di ristrutturazione nell’ambito del progetto nazionale Polis che già aveva comportato l’utilizzo di un mezzo mobile delle Poste. Ora dovremo ricorrere nuovamente al mezzo per la nostra comunità composta prevalentemente da anziani”.

“I residenti – prosegue il racconto della nottata – si sono spaventati moltissimo. Le abitazioni di fronte l’ufficio postale hanno riportato la rottura dei vetri e uno dei residenti dello stabile sovrastante l’ufficio postale ha tentato anche di mettere in fuga i malviventi con il lancio di alcune piante. Ha mostrato grande coraggio. Un episodio che ci lascia sconcertati”.

Barletta, assalto con esplosivo in un’area di servizio sulla SS16: banda in fugo col bottino

Ancora poche le informazioni disponibili su quanto accaduto nelle scorse ore in un’area di servizio lungo la SS16, nel territorio di Barletta. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni individui non ancora identificati avrebbero fatto uso di esplosivo per forzare una cassaforte all’interno di un locale dell’attività.

La tecnica utilizzata sembrerebbe ricalcare quella già impiegata in assalti ai furgoni portavalori, segno di un’azione pianificata e mirata. Il valore del bottino è attualmente in fase di quantificazione.

Sul luogo dell’accaduto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dei fatti e risalire ai responsabili.

Sventato assalto a portavalori sull’A1, 14 fermati: sono tutti di Cerignola e Foggia. Ferito un poliziotto

La Polizia di Stato ha sventato un assalto a furgoni portavalori lungo l’autostrada A1, tra Bologna e Paderno Dugnano, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Chieti in collaborazione con quella di Modena.

L’operazione si è conclusa nelle campagne di Vignola (Modena), nei pressi del mercato ortofrutticolo, dove sono state arrestate 14 persone: quasi tutti italiani originari delle zone di Cerignola e Foggia, oltre a un cittadino albanese.

Durante le perquisizioni gli agenti hanno sequestrato un vero e proprio arsenale: almeno quattro mitragliatori AK-47, polvere pirica con dispositivi elettronici e manuali, chiodi a punta per bloccare il traffico, taniche di benzina, indumenti per travestimenti e un jammer per impedire le comunicazioni. Recuperati anche un autoarticolato usato per il trasporto dell’attrezzatura e quattro auto di grossa cilindrata, tra cui Maserati e Audi.

All’operazione hanno partecipato il Servizio centrale operativo, le Squadre Mobili di Chieti e Modena, con il supporto dei Nocs e di un elicottero. Un agente è rimasto lievemente ferito.

Secondo gli investigatori, il gruppo era altamente organizzato e pronto a colpire una società di trasporto valori in transito sull’A1. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha impedito l’assalto, neutralizzando la banda prima che potesse entrare in azione.

Assalto ai bancomat in Puglia, Foggiano senza pace: 11esimo colpo da inizio anno. Ladri in fuga col bottino

Ennesimo attentato esplosivo la notte scorsa ad uno sportello bancomat nel Foggiano. Si tratta dell’undicesimo dall’inizio dell’anno ai danni di sportelli automatici.

Mercoledì ci sarà un incontro in prefettura, a Foggia, per far fronte all’emergenza e se non saranno presi provvedimenti i sindaci minacciano di consegnare la fascia tricolore.

L’ultimo attentato è stato compiuto la notte scorsa quando un ordigno è stato fatto esplodere con la solita tecnica della marmotta nello sportello automatico della filiale della Credem a Pietramontecorvino, nel subappennino dauno. Ingenti i danni alla struttura.

I malviventi sono fuggiti su un suv col bottino (in corso di quantificazione) lasciando sull’asfalto chiodi a tre punte. Sul posto stanno operando carabinieri, scientifica, artificieri e vigili del fuoco.

“Mercoledì avremo un incontro in prefettura anche con gli altri sindaci dell’area dei Monti Dauni – ha sottolineato all’ANSA il primo cittadino Domenico Zuppa -. Se non ci daranno risposte, come un presidio delle zone da parte dei militari, siamo anche disposti a consegnare le fasce. Per noi sindaci è impossibile con le risorse che abbiamo garantire sicurezza alla nostra popolazione. Ormai si parla di un assalto al giorno”.

Assalto ai bancomat in Puglia, nuovo colpo da 10mila euro nel Foggiano: ladri in fuga con bottino

Un violento boato è stato avvertito nella notte a Bovino, piccolo comune dei Monti Dauni in provincia di Foggia, dove ignoti hanno piazzato un ordigno esplosivo, tipo marmotta, all’interno della fessura dello sportello bancomat della filiale della banca Intesa SanPaolo in corso Umberto in pieno centro cittadino.

I banditi, a quanto si apprende, sono fuggiti con l’incasso il cui valore è ancora in corso di quantificazione ma da una prima stima sarebbe superiore ai 10mila euro. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri che stanno verificando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.

Assalto a portavalori sulla Lecce-Brindisi, trovate carbonizzate due auto del commando: caccia aperta ai banditi

Sono state ritrovate altre due delle auto usate dal commando armato che lo scorso 9 febbraio ha assalto il portavalori sulla superstrada Lecce-Brindisi. Si tratta di una Kia Sportage bianca e di un’Alfa Romeo Stelvio.

La prima è stata impiegata durante la fuga, la seconda è stata usata come auto civetta con lampeggiante. Entrambe le vetture sono state alle fiamme.

La scoperta nel tardo pomeriggio di ieri in una zona di campagna tra Salice salentino e Guagnano. A trovarle un agricoltore di passaggio che ha subito allarmato i Carabinieri.

Sabato scorso era stata rinvenuta una terza auto usata dal commando, una Jeep di colore chiaro abbandonata nei pressi del cimitero di San Pietro Vernotico. Al momento ancora nessuna traccia dei complici dei due banditi fermati, Giuseppe Russo e Giuseppe Iannello.

I due sono stati fermati ai carabinieri mentre fuggivano a piedi nelle campagne di Squinzano poco dopo l’assalto armato, fallito, al blindato della Battistolli spa, contenente un carico di denaro contante di 5.904.436,00 euro.

Assalto ai bancomat, nuovo colpo a Noicattaro: salta in aria lo sportello della Banca Popolare Pugliese

Un altro assalto ai bancomat in Puglia e nel Barese, questa volta un forte boato è stato avvertito poco prima delle 5 in via Siciliano, a Noicattaro. In aria lo sportello Atm della Banca Popolare Pugliese.

Secondo le prime informazioni in azione tre o quattro persone con il volto coperto con la solita tecnica della marmotta. La violenta esplosione ha danneggiato la struttura e le vetrate della filiale.

I malviventi sono poi fuggiti via a bordo di un’auto di grossa cilindrata prima dell’arrivo sul posto delle forze dell’ordine. Non è ancora chiaro se il colpo sia andato a segno.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. A quanto pare però la banda ha utilizzato della polvere bianca con un estintore per coprirsi da eventuali riprese video.

Assalto da film al portavalori, guardie giurate senza tutele: “La nostra vita vale 3 euro al giorno”

Le immagini dell’assalto al portavalori sulla superstrada Lecce-Brindisi hanno fatto il giro del mondo. Torniamo ad occuparcene con Francesco De Carne, guardia giurata e sindacalista. Abbiamo scoperto che l’indennità per il trasporto come quello che stava avvenendo quel giorno vale solo 3 euro.

Non è l’unico problema di una categoria nascosta, le guardie giurate rischiano ogni giorno (e notte) la vita e in tanti sono costretti poi a fare i conti con traumi permanenti. Nel video allegato la denuncia e l’appello di Francesco De Carne.

Assalto a portavalori, udienza in carcere: Giuseppe Russo e Giuseppe Iannello restano in silenzio nell’interrogatorio

Giuseppe Russo e Giuseppe Iannello si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio davanti al gip Tea Verdereosa e al pm Alessandro Prontera.

Questa mattina era fissata alle 9.30 nel carcere di Lecce l’udienza di convalida dei fermi a carico dei due uomini ritenuti componenti del commando che lunedì mattina ha assaltato un portavalori sulla statale tra Brindisi e Lecce.

Sono accusati di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso, associazione di stampo mafioso, danneggiamento seguito da incendio, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, tentato omicidio aggravato dai motivi abietti, rapina aggravata, estorsione, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente.

I due sono stati fermati ai carabinieri mentre fuggivano a piedi nelle campagne di Squinzano poco dopo l’assalto armato, fallito, al blindato della Battistolli spa, contenente un carico di denaro contante di 5.904.436,00 euro. Si attende nelle prossime ore la convalida del fermo con la custodia cautelare in carcere.