Barletta, violenta rissa tra due gruppi di giovani fuori dal locale: firmati 9 daspo urbani

Nove Daspo urbani sono stati firmati dal questore di Barletta – Andria – Trani, Alfredo Fabbrocini, nell’ambito dell’inchiesta condotta dai carabinieri che lo scorso 4 maggio ha portato alla esecuzione di 11 provvedimenti cautelari a carico dei presunti responsabili della violenta rissa avvenuta in piazza Marina a Barletta, nel marzo dello scorso anno, davanti a un locale molto frequentato dalla movida cittadina.

I destinatari dei provvedimenti, che impongono il divieto di accesso alle aree urbane, sono quattro persone di Barletta e cinque di Cerignola (Foggia). Per questi ultimi, è stato anche disposto il divieto di ritorno a Barletta per i prossimi due anni.

Secondo quanto accertato dalle indagini, gli indagati (di cui cinque finiti agli arresti domiciliari con il divieto di comunicare con persone non conviventi e sei sottoposti all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria) facevano parte di “fazioni contrapposte” che avrebbe iniziato a litigare prima con “manovre automobilistiche estremamente pericolose”, per poi passare alle mani.

Nei frame analizzati dai militari, erano riprese auto di grossa cilindrata sfidarsi che hanno messo “in pericolo l’incolumità di alcuni pedoni”, hanno fatto sapere gli inquirenti. Nel corso del pericoloso inseguimento, secondo quanto ricostruito, sono stati danneggiati arredi urbani, alcuni dei quali, come fioriere e pali della illuminazione pubblica, sono stati usati dagli indagati come armi per colpirsi. Tutti rispondono, a vario titolo, di rissa aggravata, tentata rapina impropria, lesioni personali, danneggiamento e porto di strumenti atti a offendere.

A due degli indagati, un 23enne e un 24enne entrambi di Cerignola, è stata contestata la tentata rapina impropria per aver cercato di impossessarsi degli occhiali da vista di un altro dei ragazzi coinvolti nella violenta lite, colpendolo brutalmente al volto con un pugno. Nel corso della rissa in sei erano rimasti feriti, riportando prognosi fino a otto giorni per traumi cranici e lussazioni.

Paura nella notte a Cerignola, assalto al casello autostradale. Violenta esplosione: ladri in fuga a mani vuote

Paura nella notte al casello autostradale di Cerignola Est, lungo l’A14, dove un assalto con esplosivo ha danneggiato una cassa per il pagamento dei pedaggi. Ignoti avrebbero piazzato una carica esplosiva vicino alla barriera, provocando una violenta deflagrazione che ha causato ingenti danni alla struttura.

A quanto si apprende contiene le casseforti con il denaro dei pedaggi. Il colpo è fallito. Nessuno è rimasto ferito e non ci sono veicoli coinvolti. Sono intervenute le forze dell’ordine e vigili del fuoco. Si indaga per risalire ai responsabili.

“Si può fare impresa a Cerignola”, convegno su innovazione e territorio. Wi-Go guida il cambiamento

Cerignola guarda avanti e lo fa con concretezza. Il convegno “Si può fare impresa a Cerignola”, ospitato nell’Aula consiliare e organizzato da Wi-Go s.r.l., ha acceso i riflettori su un territorio troppo spesso raccontato solo per le sue criticità.

E invece i numeri e i progetti raccontano altro: una città con il PIL più alto della Capitanata, investimenti importanti e una comunità imprenditoriale pronta a competere.

In questo scenario si inserisce il lavoro di Wi-Go, realtà nata in Puglia e diventata oggi un punto di riferimento nazionale nelle telecomunicazioni. La sua missione è chiara: portare tecnologia e connessioni veloci proprio dove i grandi operatori non arrivano, contribuendo a trasformare aree considerate “difficili” in nuove opportunità di sviluppo.

Non solo Internet veloce, ma infrastrutture digitali, fibra ottica, sicurezza e servizi evoluti che permettono alle imprese locali di crescere e dialogare con i mercati globali. Un impegno concreto che parte dal territorio e torna al territorio.

Come emerge anche dalla loro visione aziendale, Wi-Go lavora “sempre dalla stessa parte”: quella degli imprenditori, con presenza reale e supporto diretto . Il messaggio del convegno è semplice ma potente: cambiare narrazione si può. E passa da chi investe, innova e crede nei territori.

Cerignola non è più solo un luogo da raccontare: è un luogo da costruire. E Wi-Go sta dimostrando che il futuro può arrivare ovunque, basta avere il coraggio di portarcelo.

Cerignola, lite tra condomini degenera in una sparatoria: 57enne gambizzato dal vicino di casa

Una lite tra condomini è sfociata in una sparatoria nella serata di ieri a Cerignola, nel quartiere Torricelli. Un uomo di 57 anni è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco alla gamba.

Secondo una prima ricostruzione, a sparare sarebbe stato un vicino di casa poco più che trentenne. Alla base del violento episodio ci sarebbero contrasti di natura economica.

Il ferito è stato trasportato in ospedale, dove è stato medicato: le sue condizioni non destano preoccupazione. Sull’accaduto sono in corso le indagini della polizia per chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

Follia a Cerignola, operatore dell’igiene urbana picchiato per strada da uno sconosciuto. L’azienda: “Sconcertati”

Un operatore della Teknoservice, azienda che si occupa dell’igiene urbana a Cerignola (Foggia), è stato “brutalmente aggredito mentre stava lavorando” da uno sconosciuto successivamente individuato dalle forze dell’ordine, in circostanze che restano ancora al vaglio degli investigatori.

Lo rende noto la stessa azienda in una nota. Secondo una prima ricostruzione fornita dall’azienda, l’operatore sarebbe stato avvicinato e poi colpito con violenza, riportando ferite serie al volto e alla testa.

L’uomo è stato poi soccorso dal personale del 118 e portato in ospedale a Foggia dove è stato ricoverato e sottoposto ad accertamenti. Secondo quanto riferito dall’azienda, le sue condizioni, inizialmente apparse critiche, sono ora stabili: non è in pericolo di vita ma resta sotto osservazione per molteplici traumi facciali e cranici.

“La scena ha lasciato sgomenti colleghi e residenti della zona – scrive l’azienda – riaccendendo il tema della sicurezza per i lavoratori impegnati nei servizi pubblici essenziali, spesso esposti a situazioni di rischio durante il loro operato quotidiano”. La Teknoservice esprime “profonda solidarietà al lavoratore e alla sua famiglia”, annunciando la costituzione di parte civile nell’eventuale procedimento giudiziario.

Sventato assalto a portavalori sull’A1, 14 fermati: sono tutti di Cerignola e Foggia. Ferito un poliziotto

La Polizia di Stato ha sventato un assalto a furgoni portavalori lungo l’autostrada A1, tra Bologna e Paderno Dugnano, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Chieti in collaborazione con quella di Modena.

L’operazione si è conclusa nelle campagne di Vignola (Modena), nei pressi del mercato ortofrutticolo, dove sono state arrestate 14 persone: quasi tutti italiani originari delle zone di Cerignola e Foggia, oltre a un cittadino albanese.

Durante le perquisizioni gli agenti hanno sequestrato un vero e proprio arsenale: almeno quattro mitragliatori AK-47, polvere pirica con dispositivi elettronici e manuali, chiodi a punta per bloccare il traffico, taniche di benzina, indumenti per travestimenti e un jammer per impedire le comunicazioni. Recuperati anche un autoarticolato usato per il trasporto dell’attrezzatura e quattro auto di grossa cilindrata, tra cui Maserati e Audi.

All’operazione hanno partecipato il Servizio centrale operativo, le Squadre Mobili di Chieti e Modena, con il supporto dei Nocs e di un elicottero. Un agente è rimasto lievemente ferito.

Secondo gli investigatori, il gruppo era altamente organizzato e pronto a colpire una società di trasporto valori in transito sull’A1. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha impedito l’assalto, neutralizzando la banda prima che potesse entrare in azione.

Sigarette di contrabbando, sorpresi mentre trasportano il carico: 3 arresti a Cerignola. Sequestrati 58 chili

Tre persone sono state arrestate in flagranza a Cerignola (Foggia) dalla Guardia di finanza mentre scaricavano, all’interno di un deposito privato, 58 chili di tabacchi lavorati di contrabbando.

I militari, insospettiti dalle tre persone che maneggiavano pacchi di grandi dimensioni, si sono avvicinati al furgone che li trasportava per controllare.

E all’interno del veicolo hanno notato numerose stecche di sigarette che riproducevano noti marchi di produttori di tabacchi, tutti riportanti scritte in lingua straniera e privi dei contrassegni previsti dalla legge per l’introduzione nello Stato.

La Guardia di finanza sottolinea che “l’azione di contrasto è finalizzata ad impedire il commercio delle sigarette ‘cheap white’ o ‘illicit white’ che non possono essere vendute in Italia o all’interno dell’Unione europea in quanto non conformi ai parametri previsti dalla normativa essendo potenzialmente dannose per la salute dei consumatori”.

Spara al contabile della farmacia agricola del figlio, 86enne di Cerignola resta ai domiciliari: “Voleva ucciderlo”

È stato convalidato dal gip del tribunale di Foggia, Mario De Simone, l’arresto di Giuseppe Quarticelli, l’86enne di Cerignola arrestato in flagranza il 9 febbraio per aver sparato alcuni colpi di pistola calibro 7,65 contro il contabile della farmacia agricola del figlio.

L’uomo si era poi barricato nell’abitazione di una nipote dove si è arreso dopo alcune ore ai carabinieri. L’anziano è stato posto ai domiciliari. Difeso dall’avvocata Carmela Caputo, l’anziano non avrebbe fornito alcuna spiegazione per il gesto compiuto.

“Avrebbe totalmente rimosso quello che ha fatto. Non ha dato alcuna spiegazione. Farfugliava cose non attinenti alle domande che gli venivano poste”, sottolinea l’avvocata che ha annunciato la richiesta di rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica.

Nell’ordinanza di convalida dell’arresto, il gip sottolinea che l’anziano “compiva atti idonei, diretti in modo non equivoco ad ucciderlo, senza riuscire nell’intento per cause indipendenti dalla sua volontà”.

Durante la perquisizione effettuata nella sua abitazione, i carabinieri hanno ritrovato, nella sua disponibilità e senza averne fatto denuncia all’autorità giudiziaria, sedici cartucce calibro 32 e una cartuccia calibro 7,65. Il ferito, sottoposto a intervento chirurgico, non è in pericolo di vita.

Follia a Cerignola, 80enne spara ad un dipendente e si barrica armato in casa. Quartiere presidiato

Attimi di tensione questa mattina a Cerignola (Foggia) dove un intero quartiere è presidiato e chiuso dalle forze dell’ordine per la presenza di un uomo barricato in casa, con ogni probabilità armato. L’area è cinturata e sul posto ci sono carabinieri e polizia locale.

Secondo le prime informazioni raccolte, l’uomo, un anziano di oltre 80 anni, poco prima di barricarsi in casa avrebbe ferito a colpi di arma da fuoco un uomo, un suo dipendente, che ora si trova in ospedale.

Per strada, attorno all’area chiusa dalle forze dell’ordine, si sono radunate molte persone del quartiere.

AGGIORNAMENTO 16.45 – Si è arreso senza opporre resistenza ai carabinieri che sono entrati nella sua abitazione l’85enne Giuseppe Quarticelli di Cerignola che questa mattina si è barricato in casa in via Cassino dopo aver sparato e ferito il dipendente di una farmacia agricola di proprietà della sua famiglia. Il ferito è in ospedale a Cerignola dove viene sottoposto ad intervento chirurgico. L’uomo, con problemi di salute, era solo in casa e aveva con sé una pistola.