Cerignola, 200 braccianti stagionali accampati in condizioni precarie. L’appello della Caritas: “Vanno aiutati”

Circa 200 lavoratori stagionali, prevalentemente di origine nordafricana, sono accampati in una tendopoli di fortuna in via Candela, alla periferia di Cerignola, nel Foggiano. L’allarme è stato lanciato dalla Caritas diocesana di Cerignola-Ascoli Satriano, che denuncia condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie.

I braccianti, impegnati soprattutto nella raccolta dell’uva, vivono in strutture di fortuna, tra cartoni e tende, senza acqua corrente né energia elettrica. La situazione si ripete ogni anno, indicativamente da metà agosto a metà ottobre.

La Caritas ha chiesto un intervento definitivo delle istituzioni. Dopo un incontro con il prefetto, il Comune avrebbe garantito interventi per migliorare le condizioni igienico-sanitarie e il decoro dell’area, mentre le Forze dell’ordine assicureranno una maggiore vigilanza. Previsti anche interventi di pulizia, raccolta dei rifiuti e gestione degli spazi.

Nel frattempo, la Caritas continuerà a garantire assistenza attraverso la mensa della Casa della Carità, dove i lavoratori possono usufruire anche dei servizi igienici.

Prima pagina fake con IA, indagato prete per relazione con ballerina di lap dance. La diocesi: “Notizia inventata”

Una falsa prima pagina di giornale, realizzata con l’intelligenza artificiale e diffusa su TikTok, ha fatto scattare l’allarme nella Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano. Il contenuto riportava una presunta indagine della Curia nei confronti di un sacerdote, a seguito della segnalazione di una ballerina di lap dance.

La Diocesi ha smentito categoricamente la notizia, precisando che non esiste alcuna indagine, segnalazione o procedimento riconducibile alla vicenda e che nessun sacerdote è stato allontanato dal proprio incarico per le ragioni indicate.

L’accaduto è stato segnalato alla Polizia Postale, alla quale è stato chiesto di individuare i responsabili della creazione e della diffusione del materiale. La Diocesi ha definito il caso un grave episodio di manipolazione digitale, sottolineando i rischi legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per creare contenuti falsi e apparentemente credibili.

L’invito ai cittadini è a non condividere la falsa pubblicazione, evitando di contribuire alla diffusione della disinformazione.

Assalti alle casse dei caselli autostradali, 11 colpi in un anno e mezzo: stop al contante per i pedaggi a Cerignola

Nuovi danneggiamenti alle casse automatiche dei caselli autostradali in Puglia. Nella notte sono stati colpiti i dispositivi di pagamento del casello di Molfetta, con due episodi, e quello di Bitonto. Gli assalti arrivano a pochi giorni da un altro doppio colpo messo a segno a Cerignola.

Di fronte alla crescente escalation, Autostrade per l’Italia ha deciso di sospendere il pagamento del pedaggio in contanti nelle stazioni di Cerignola Est e Cerignola Ovest. Da oggi, e fino a nuova disposizione, sarà possibile pagare esclusivamente tramite Telepass o carte di credito.

La decisione, senza precedenti per la società, arriva dopo 11 assalti alle casse automatiche registrati da gennaio 2025 ad agosto 2026, cinque dei quali soltanto negli ultimi due mesi. I malviventi hanno utilizzato diverse modalità, dagli esplosivi ai piedi di porco, fino alle pompe idrauliche impiegate negli ultimi episodi.

Cerignola resta il casello più colpito, con cinque assalti. Tra gli episodi più gravi quello dell’8 maggio, quando un’esplosione danneggiò un edificio che ospitava alcune casseforti ormai in disuso e utilizzato come spogliatoio dal personale.

Rapina armata in tabaccheria a Cerignola, minacciano titolare con fucile in pieno giorno: due arresti

Rispondono di rapina aggravata ai danni di una tabaccheria di Cerignola (Foggia) i due cittadini italiani di 33 e 37 anni raggiunti questa mattina da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai carabinieri e dagli agenti della squadra mobile di Foggia.

Il colpo risale alla mattina del 26 giugno in pieno centro cittadino, corso Aldo Moro, in un orario di particolare affluenza per l’esercizio commerciale, quando, i due arrestati, con i volti coperti, avevano utilizzato un fucile da caccia per minacciare il titolare e impossessarsi del denaro contante contenuto nel registratore di cassa, pari a circa 1000.

Le indagini hanno consentito di acquisire le immagini di videosorveglianze private e comunali, quindi di stabilire con certezza il percorso compiuto dagli indagati, sia nella fase di arrivo sia nel momento di fuga successivo alla rapina. Ad incastrali, anche le caratteristiche particolari della motocicletta con la quale avevano percorso le vie del centro cittadino.

Orrore a Cerignola: giovane straniero picchiato da un branco di coetanei con calci, pugni e bastonate

Una violenta aggressione di gruppo si sarebbe verificata nella tarda serata del 1° settembre, nella zona di Piano delle Fosse a Cerignola. Una decina di giovanissimi, tra cui diversi minorenni, avrebbe circondato e colpito ripetutamente un giovane straniero.

Secondo una prima ricostruzione, ancora da verificare, il ragazzo sarebbe stato aggredito con calci, pugni e bastoni, riportando ferite al volto e in altre parti del corpo. Durante il tentativo di fuga, contro di lui sarebbero stati lanciati anche alcuni mastelli per la raccolta differenziata.

Il pestaggio sarebbe stato interrotto grazie all’intervento di alcune persone presenti nella zona, che avrebbero affrontato il gruppo riuscendo a farlo allontanare. Il giovane, nonostante le ferite, si sarebbe poi allontanato autonomamente. Restano da chiarire le cause dell’aggressione e l’esatta dinamica dei fatti.

Assalto ai bancomat in Puglia, colpo fallito nella notte alla Credem di Cerignola: ladri in fuga a mani vuote

Tentato assalto nella notte alla Credem di Corso Aldo Moro, a Cerignola. Intorno alle 4, la banda della “marmotta” ha fatto esplodere lo sportello bancomat, tentando per due volte di portare a termine il colpo.

I malviventi, però, sarebbero fuggiti a mani vuote. Ingenti i danni provocati all’ATM e all’ingresso dell’istituto, completamente distrutto. I forti boati hanno svegliato e spaventato i residenti della zona. La sede della banca è attualmente inagibile. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Auto rubate nel Barese e cannibalizzate nelle campagne di Cerignola, smantellata banda: 13 misure cautelari

Avevano creato una rete criminale che, dal furto di auto, arrivava allo smembramento dei veicoli e alla vendita dei ricambi sul mercato nero. È quanto hanno scoperto i finanzieri del Comando provinciale di Foggia, che hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di 13 indagati, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato di autovetture, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio.

Dieci persone sono finite ai domiciliari, una è stata raggiunta dal divieto di dimora e due dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Secondo le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, l’organizzazione era divisa in due gruppi: uno operante a Bitonto, incaricato di rubare le auto nel Barese con il metodo della “spintarella”, e uno a Cerignola, che curava il trasporto, lo stoccaggio e la vendita dei pezzi di ricambio tramite autodemolitori compiacenti.

Gli investigatori hanno inoltre accertato che parte dei proventi illeciti veniva reimpiegata nell’acquisto di auto destinate formalmente al noleggio, per occultarne l’origine criminale

Assalto ai bancomat, colpo a Pescorocchiano: arrestato un 49enne di Cerignola. Caccia ai complici della banda

Un 49enne di Cerignola, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Cittaducale perché ritenuto uno dei componenti della banda che nella notte ha assaltato il bancomat di un istituto di credito a Pescorocchiano, in provincia di Rieti.

Il colpo è stato messo a segno intorno all’una in via Marsicano utilizzando la tecnica della cosiddetta “marmotta”, con l’esplosione dello sportello Atm.

Contestualmente all’arresto, i militari hanno rintracciato e sequestrato l’auto a noleggio utilizzata dai malviventi, ora a disposizione della Scientifica per gli accertamenti.
Le indagini proseguono per identificare e rintracciare gli altri presunti componenti della banda.

Donato Monopoli ucciso dopo una lite in discoteca, ancora ridotte le condanne: la rabbia della famiglia

Nuova riduzione delle pene per Francesco Stallone e Michele Verderosa, ritenuti responsabili della morte di Donato Monopoli, il 26enne di Cerignola deceduto dopo sette mesi di coma in seguito al pestaggio avvenuto nella discoteca “Le Stelle” di Foggia nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2018.

La Corte d’Appello di Bari, nel nuovo giudizio disposto dalla Cassazione limitatamente alla determinazione della pena, ha condannato Stallone a 7 anni e 2 mesi di reclusione e Verderosa a 4 anni, 11 mesi e 20 giorni, riducendo ulteriormente le condanne già diminuite nel precedente processo d’appello.

In primo grado i due erano stati condannati dalla Corte d’Assise per omicidio volontario a 15 anni e 6 mesi e 11 anni e 4 mesi. Nel maggio 2024 il reato era stato riqualificato in omicidio preterintenzionale, con pene ridotte rispettivamente a 10 e 7 anni. Il nuovo processo d’appello ha portato a un ulteriore alleggerimento.

Nel procedimento bis il procuratore generale aveva chiesto la conferma delle precedenti condanne, mentre la difesa aveva contestato la configurabilità dell’omicidio preterintenzionale, richiamando anche presunte patologie pregresse della vittima, circostanza sempre respinta dalle parti civili.

Durissima la reazione dei genitori di Donato Monopoli, che hanno definito la sentenza «un insulto alla vita umana» e «uno schiaffo» inflitto dallo Stato. In un messaggio pubblicato sui social hanno annunciato che presenteranno un nuovo ricorso in Cassazione: «Combatteremo fino all’ultimo grado di giudizio. Lo dobbiamo alla dignità, al sangue e alla memoria di Donato».

Assalto ai portavalori, sgominata banda di Cerignola: 7 arresti. Sventati due nuovi colpi – I NOMI

I carabinieri e la Direzione distrettuale antimafia di Bari hanno arrestato sette persone ritenute appartenenti a un’organizzazione criminale con base a Cerignola, nel Foggiano, accusata di associazione per delinquere aggravata, rapina aggravata dal metodo mafioso e altri reati contro il patrimonio. Secondo gli inquirenti, si trattava di una struttura “paramilitare”, dotata di armi da guerra, esplosivi e di una spiccata capacità organizzativa, specializzata negli assalti ai portavalori in tutta Italia.

L’inchiesta nasce dall’assalto a un blindato avvenuto il 6 novembre 2024 sulla statale 96, nei pressi di Toritto, quando il commando esplose oltre cinquanta colpi di Kalashnikov contro il mezzo, riuscendo a impossessarsi di parte del milione di euro trasportato. Tra gli episodi contestati anche il furto di quattro autobus di linea avvenuto a Ostuni nell’aprile 2025, mezzi che sarebbero dovuti servire per futuri assalti. Durante le indagini sono state inoltre sequestrate sette auto rubate in un autoparco di Trinitapoli.

Complessivamente gli indagati sono 16. Le indagini hanno inoltre fatto emergere presunte connivenze sul territorio di Cerignola e il coinvolgimento di due operatori sanitari: uno avrebbe prestato cure a un assalitore ferito prima del ricovero, mentre un medico lo avrebbe avvisato della possibile presenza di microspie.

Gli investigatori ritengono di aver sventato anche due ulteriori piani criminali: un assalto al caveau della società di vigilanza Battistolli di Bari e il sequestro di un imprenditore fuori dalla Puglia per ottenere un ingente riscatto. Decisivo per l’inchiesta sarebbe stato il ferimento di uno dei componenti del commando durante il blitz di Toritto, elemento che ha consentito di ricostruire la composizione dell’organizzazione.

Le misure cautelari in carcere sono state eseguite nei confronti di Riccardo Acquaviva, Biagio Barrasso, Cosimo Attila Cirulli, Pasquale Pazienza, Pasquale Sciusco e Giovanni Terlizzi.