Foggia, fermato uomo in centro con valigia sospetta: la Finanza sequestra oltre 21 chili di sigarette di contrabbando

La Guardia di Finanza di Foggia ha sequestrato oltre 21 chili di sigarette di contrabbando durante un controllo in città. I militari hanno fermato un uomo del posto che trasportava una valigia sospetta, al cui interno sono state trovate numerose stecche prive del contrassegno dei Monopoli di Stato.

La merce è stata sequestrata e l’uomo denunciato a piede libero. L’operazione rientra nelle attività di contrasto al traffico illecito di tabacchi, con particolare attenzione alle cosiddette “cheap white”, sigarette non autorizzate alla vendita in Italia e nell’Unione Europea. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale la presunzione di innocenza.

Sigarette di contrabbando, sorpresi mentre trasportano il carico: 3 arresti a Cerignola. Sequestrati 58 chili

Tre persone sono state arrestate in flagranza a Cerignola (Foggia) dalla Guardia di finanza mentre scaricavano, all’interno di un deposito privato, 58 chili di tabacchi lavorati di contrabbando.

I militari, insospettiti dalle tre persone che maneggiavano pacchi di grandi dimensioni, si sono avvicinati al furgone che li trasportava per controllare.

E all’interno del veicolo hanno notato numerose stecche di sigarette che riproducevano noti marchi di produttori di tabacchi, tutti riportanti scritte in lingua straniera e privi dei contrassegni previsti dalla legge per l’introduzione nello Stato.

La Guardia di finanza sottolinea che “l’azione di contrasto è finalizzata ad impedire il commercio delle sigarette ‘cheap white’ o ‘illicit white’ che non possono essere vendute in Italia o all’interno dell’Unione europea in quanto non conformi ai parametri previsti dalla normativa essendo potenzialmente dannose per la salute dei consumatori”.

Inaccettabili 600 euro di sigarette al mese, Slavcho consegna la sua carta: “Aiutaci a cercare casa”

Dopo aver parlato a lungo con Sonia e trattato diversi temi, è arrivato il momento di parlare anche con Slavcho. Abbiamo affrontato con lui il problema delle sigarette perché fuma troppo e spende fino a 600 euro al mese. È inaccettabile per chi vive in una situazione come quella di Sonia e Slavcho che ha deciso di consegnare la sua carta per non spendere soldi. L’obiettivo è infatti quella di trovare una casa.

Bari, botti illegali nascosti in un box a Japigia e sigarette di contrabbando al mercato del Libertà: doppio sequestro

Doppia operazione della Guardia di Finanza nelle ultime ore a Bari. Nel primo caso i finanzieri hanno trovato, all’interno di un box di un autoparco situato al quartiere Japigia di Bari, fuochi d’artificio di ogni tipo, illegalmente detenuti, per un totale di 500 chili. Il responsabile è stato denunciato.

Nel secondo caso un uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato sorpreso con un banchetto improvvisato al mercato coperto dell’ex Manifattura Tabacchi, situato al quartiere Libertà di Bari. La merce esposta erano sigarette di contrabbando. L’uomo è stato segnalato.

Brindisi, scoperta fabbrica clandestina di sigarette: 10 arresti e maxi sequestro

Un vecchio immobile abbandonato in provincia di Brindisi, trasformato in un opificio industriale per la produzione di sigarette. E’ quanto scoperto dalla Guardia di finanza nell’ambito del contrasto alla produzione di tabacchi lavorati di contrabbando: i militari hanno sequestrato 11 tonnellate e 700 chili di sigarette già confezionate in pacchetti, 4 tonnellate e 200 chili di tabacco trinciato, 36 bancali di precursori per la fabbricazione delle sigarette fra cui filtri, cartine, pacchetti con marchio Marlboro contraffatto e scatole per il confezionamento.

Durante il blitz dei militari erano presenti 10 persone, tutte arrestate. In altri locali della struttura erano stati ricavati alloggi di fortuna dove gli indagati vivevano in condizioni precarie.

Inoltre sono stati sequestrati gli 8 macchinari che consentivano di fabbricare le sigarette. Secondo quanto riferito in una nota dal comando provinciale della guardia di Finanza “le sigarette sottoposte a sequestro se immesse sul mercato avrebbero comportato un mancato introito per le casse dello Stato e dell’Unione europea in termini di accise e di Iva evasa pari a circa 3 milioni di euro”.

I finanzieri sono giunti all’individuazione della struttura clandestina dopo un sequestro di oltre una tonnellata di sigarette effettuato poche settimane fa.

Infissi rotti, bagni sporchissimi e invasi da mozziconi di sigarette: sciopero degli studenti del De Lilla a Bari

Sciopero questa mattina da parte degli studenti della sede dell’istituto socio-sanitario Santarella-De Lilla situata in via Celso Ulpiani a causa delle condizioni del plesso scolastico.

“Dobbiamo convivere tra blatte, muri cadenti e sporcizia ovunque. La scuola è pericolante”, lamentano gli studenti. Immagini e video arrivati in redazione denunciano una precaria e sconcertante condizione igienico-sanitaria soprattutto dei bagni, sporchissimi e pieni di mozziconi di sigarette.

Ma non solo. “Anche gli infissi sono rotti e le tapparelle non funzionano”, aggiunge qualcuno. “In una scuola dove studiano igiene e cultura si possono avere dei bagni in questa situazione? Le ragazze non possono neanche andare a fare la pipì a rischio di infezioni”, conclude.

Scoperta la più grande fabbrica italiana di sigarette clandestine nel Foggiano, blitz della Finanza: 10 denunce

I finanzieri del comando provinciale di Palermo, su delega della procura europea (Eppo) – Ufficio di Palermo, hanno condotto un’operazione a contrasto dell’illecita produzione di tabacchi lavorati di contrabbando, scoprendo a Stornara (Foggia) un’industria per la fabbricazione di sigarette, dotato di tutte le attrezzature e i macchinari necessari per la realizzazione di processi di produzione su larga scala. Oltre 1 milione e 300 mila euro il valore dell’impianto, realizzato secondo i più avanzati standard tecnologici e in grado di produrre, ogni giorno, circa 2 milioni di sigarette, dice la Gdf.

Le perquisizioni, hanno visto il coinvolgimento anche delle fiamme gialle di Foggia e di Bari. Nello stabilimento, su due piani, di cui uno seminterrato in un’area di oltre 3 mila metri quadri, sono stati trovati 45 bancali di sigarette per un peso complessivo di circa 13 tonnellate, 93 bancali di precursori, 165 sacche contenenti tabacco triturato, nonché materiali per il confezionamento dei pacchetti di sigarette con i loghi di rinomate case di produzione (Marlboro, Chesterfield).

Dentro l’impianto sono state trovare dieci persone di nazionalità ucraina e bulgara, alloggiati in stanze di fortuna. Le persone sono state denunciate con l’accusa di detenzione di tabacchi lavorati di contrabbando e di contraffazione marchi. In un altro stabilimento ad Andria che fa parte della stessa rete logistica, sono stati sequestrati ulteriori materiali per la produzione di tabacchi.

I finanzieri hanno trovato le fabbriche risalendo l’intera filiera di approvvigionamento a partire da alcuni sequestri di sigarette effettuati nei mesi scorsi sul territorio di Palermo. Le sigarette sottoposte a sequestro, se immesse sul mercato, avrebbero comportato un mancato introito per le casse dello Stato e dell’Unione Europea, in termini di accise e di Iva evasa per 3,2 milioni di euro. Ammonta, invece, a 350 mila euro al giorno il profitto illecito che l’impianto era in grado di assicurare; in un anno oltre 120 milioni di euro, per un danno alle finanze pubbliche di circa 80 milioni di euro.