Bari, ferma un giovane studente in piazza Umberto e gli ruba le sigarette: arrestato 24enne egiziano

Momenti di tensione nel centro di Bari, dove un cittadino egiziano di 24 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di rapina. Il giovane è stato bloccato in via Prospero Petroni al termine di un intervento scattato pochi minuti dopo l’aggressione.

Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe fermato uno studente nei pressi di Piazza Umberto I, sottraendogli alcuni pacchetti di sigarette. Alla richiesta di restituzione avanzata dalla vittima e da un suo amico, il 24enne avrebbe reagito con violenza e minacce, riuscendo inizialmente ad allontanarsi.

L’immediata segnalazione ha consentito ai militari dell’Arma di intervenire rapidamente e di rintracciare il presunto responsabile poco distante, in via Prospero Petroni, dove è stato fermato e arrestato. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato condotto in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Foggia, fermato uomo in centro con valigia sospetta: la Finanza sequestra oltre 21 chili di sigarette di contrabbando

La Guardia di Finanza di Foggia ha sequestrato oltre 21 chili di sigarette di contrabbando durante un controllo in città. I militari hanno fermato un uomo del posto che trasportava una valigia sospetta, al cui interno sono state trovate numerose stecche prive del contrassegno dei Monopoli di Stato.

La merce è stata sequestrata e l’uomo denunciato a piede libero. L’operazione rientra nelle attività di contrasto al traffico illecito di tabacchi, con particolare attenzione alle cosiddette “cheap white”, sigarette non autorizzate alla vendita in Italia e nell’Unione Europea. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale la presunzione di innocenza.

Sigarette di contrabbando, sorpresi mentre trasportano il carico: 3 arresti a Cerignola. Sequestrati 58 chili

Tre persone sono state arrestate in flagranza a Cerignola (Foggia) dalla Guardia di finanza mentre scaricavano, all’interno di un deposito privato, 58 chili di tabacchi lavorati di contrabbando.

I militari, insospettiti dalle tre persone che maneggiavano pacchi di grandi dimensioni, si sono avvicinati al furgone che li trasportava per controllare.

E all’interno del veicolo hanno notato numerose stecche di sigarette che riproducevano noti marchi di produttori di tabacchi, tutti riportanti scritte in lingua straniera e privi dei contrassegni previsti dalla legge per l’introduzione nello Stato.

La Guardia di finanza sottolinea che “l’azione di contrasto è finalizzata ad impedire il commercio delle sigarette ‘cheap white’ o ‘illicit white’ che non possono essere vendute in Italia o all’interno dell’Unione europea in quanto non conformi ai parametri previsti dalla normativa essendo potenzialmente dannose per la salute dei consumatori”.

Inaccettabili 600 euro di sigarette al mese, Slavcho consegna la sua carta: “Aiutaci a cercare casa”

Dopo aver parlato a lungo con Sonia e trattato diversi temi, è arrivato il momento di parlare anche con Slavcho. Abbiamo affrontato con lui il problema delle sigarette perché fuma troppo e spende fino a 600 euro al mese. È inaccettabile per chi vive in una situazione come quella di Sonia e Slavcho che ha deciso di consegnare la sua carta per non spendere soldi. L’obiettivo è infatti quella di trovare una casa.

Bari, botti illegali nascosti in un box a Japigia e sigarette di contrabbando al mercato del Libertà: doppio sequestro

Doppia operazione della Guardia di Finanza nelle ultime ore a Bari. Nel primo caso i finanzieri hanno trovato, all’interno di un box di un autoparco situato al quartiere Japigia di Bari, fuochi d’artificio di ogni tipo, illegalmente detenuti, per un totale di 500 chili. Il responsabile è stato denunciato.

Nel secondo caso un uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato sorpreso con un banchetto improvvisato al mercato coperto dell’ex Manifattura Tabacchi, situato al quartiere Libertà di Bari. La merce esposta erano sigarette di contrabbando. L’uomo è stato segnalato.

Brindisi, scoperta fabbrica clandestina di sigarette: 10 arresti e maxi sequestro

Un vecchio immobile abbandonato in provincia di Brindisi, trasformato in un opificio industriale per la produzione di sigarette. E’ quanto scoperto dalla Guardia di finanza nell’ambito del contrasto alla produzione di tabacchi lavorati di contrabbando: i militari hanno sequestrato 11 tonnellate e 700 chili di sigarette già confezionate in pacchetti, 4 tonnellate e 200 chili di tabacco trinciato, 36 bancali di precursori per la fabbricazione delle sigarette fra cui filtri, cartine, pacchetti con marchio Marlboro contraffatto e scatole per il confezionamento.

Durante il blitz dei militari erano presenti 10 persone, tutte arrestate. In altri locali della struttura erano stati ricavati alloggi di fortuna dove gli indagati vivevano in condizioni precarie.

Inoltre sono stati sequestrati gli 8 macchinari che consentivano di fabbricare le sigarette. Secondo quanto riferito in una nota dal comando provinciale della guardia di Finanza “le sigarette sottoposte a sequestro se immesse sul mercato avrebbero comportato un mancato introito per le casse dello Stato e dell’Unione europea in termini di accise e di Iva evasa pari a circa 3 milioni di euro”.

I finanzieri sono giunti all’individuazione della struttura clandestina dopo un sequestro di oltre una tonnellata di sigarette effettuato poche settimane fa.

Infissi rotti, bagni sporchissimi e invasi da mozziconi di sigarette: sciopero degli studenti del De Lilla a Bari

Sciopero questa mattina da parte degli studenti della sede dell’istituto socio-sanitario Santarella-De Lilla situata in via Celso Ulpiani a causa delle condizioni del plesso scolastico.

“Dobbiamo convivere tra blatte, muri cadenti e sporcizia ovunque. La scuola è pericolante”, lamentano gli studenti. Immagini e video arrivati in redazione denunciano una precaria e sconcertante condizione igienico-sanitaria soprattutto dei bagni, sporchissimi e pieni di mozziconi di sigarette.

Ma non solo. “Anche gli infissi sono rotti e le tapparelle non funzionano”, aggiunge qualcuno. “In una scuola dove studiano igiene e cultura si possono avere dei bagni in questa situazione? Le ragazze non possono neanche andare a fare la pipì a rischio di infezioni”, conclude.