Un 50enne è stato arrestato a Lequile, nel Leccese, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, dopo aver minacciato la moglie con un coltello puntato alla gola. L’episodio è avvenuto il 6 settembre, al culmine di una lite nata, secondo la ricostruzione dei carabinieri, per l’ennesima richiesta di denaro dell’uomo per acquistare un pacchetto di sigarette. La donna, disperata, si sarebbe rifiutata di assecondarlo, scatenando la sua reazione.
Le indagini avrebbero fatto emergere una lunga storia di violenze, minacce e umiliazioni iniziata nel 2012, anno del matrimonio. La donna sarebbe stata più volte aggredita e picchiata, anche in presenza dei figli, nonostante una disabilità fisica. L’uomo avrebbe inoltre distrutto in diverse occasioni i telefoni della moglie e delle figlie per impedire loro di documentare i suoi comportamenti.
A raccogliere prove delle violenze sarebbe stata una delle figlie, che avrebbe avviato una registrazione audio durante una richiesta di denaro al padre. Anche in quell’occasione, secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe reagito con minacce e violenza.
Il 50enne è stato condotto in carcere. È difeso dall’avvocato Maurizio My e nei prossimi giorni dovrà comparire per l’interrogatorio di garanzia.









