Torniamo ad occuparci di Manila Gorio. Abbiamo acceso i riflettori sul suo “sistema”, ma non solo. Vi abbiamo raccontato anche di come abbia avanzato una maxi richiesta di risarcimento nei nostri confronti e non solo per diffamazione. Siamo tornati da Sara dopo la pubblicazione del primo video per puntualizzare alcuni aspetti della vicenda, per commentare il modus operandi della Gorio e per gli aggiornamenti della storia.
Vuole i soldi per comprare le sigarette e punta il coltello alla gola della moglie: arrestato 50enne nel Leccese
Un 50enne è stato arrestato a Lequile, nel Leccese, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, dopo aver minacciato la moglie con un coltello puntato alla gola. L’episodio è avvenuto il 6 settembre, al culmine di una lite nata, secondo la ricostruzione dei carabinieri, per l’ennesima richiesta di denaro dell’uomo per acquistare un pacchetto di sigarette. La donna, disperata, si sarebbe rifiutata di assecondarlo, scatenando la sua reazione.
Le indagini avrebbero fatto emergere una lunga storia di violenze, minacce e umiliazioni iniziata nel 2012, anno del matrimonio. La donna sarebbe stata più volte aggredita e picchiata, anche in presenza dei figli, nonostante una disabilità fisica. L’uomo avrebbe inoltre distrutto in diverse occasioni i telefoni della moglie e delle figlie per impedire loro di documentare i suoi comportamenti.
A raccogliere prove delle violenze sarebbe stata una delle figlie, che avrebbe avviato una registrazione audio durante una richiesta di denaro al padre. Anche in quell’occasione, secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe reagito con minacce e violenza.
Il 50enne è stato condotto in carcere. È difeso dall’avvocato Maurizio My e nei prossimi giorni dovrà comparire per l’interrogatorio di garanzia.
“Soldi o sesso per superare gli esami”, scatta la prescrizione per il prof barese Volpe: cade la condanna a 5 anni
La Corte d’Appello di Bari ha dichiarato prescritte le accuse nei confronti di Fabrizio Volpe, professore associato di Diritto civile dell’Università di Bari, condannato in primo grado a cinque anni per induzione indebita ai danni di una studentessa. Secondo l’accusa, il docente avrebbe chiesto sesso e denaro in cambio del superamento di esami universitari.
La decisione arriva dopo la riqualificazione del reato, dall’originaria ipotesi di concussione all’induzione indebita. In primo grado erano state inoltre dichiarate prescritte due contestazioni di tentata violenza sessuale. Il Tribunale aveva disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni all’Università, con una provvisionale di 30mila euro.
Dopo la sentenza di primo grado, l’Università di Bari aveva avviato un procedimento disciplinare e disposto la sospensione cautelare del docente per 12 mesi. Ora l’Ateneo dovrà assumere le proprie determinazioni.
La difesa di Volpe parla della conclusione di un «calvario giudiziario» durato dodici anni e sottolinea come la Corte d’Appello abbia ulteriormente ridimensionato l’impianto accusatorio, sostenendo che il docente non avrebbe abusato del proprio ruolo né costretto o indotto la studentessa a concedergli utilità.
Enzuccio il pickpocket vuole i soldi dei video: “Mettiamo in guardia la gente. Prendi 30 euro”
Enzo, il re del pickpocket, rilancia. Dopo averci dato dal vivo una lezione di borseggio, ha avanzato l’ennesima richiesta. L’obiettivo è avere i soldi dei video registrati con lui e abbiamo così di accontentarlo.
Gianluca è in Psichiatria, si fa male e minaccia di morte la sorella: “Ho terrore lo denuncio”
Appena due giorni dopo essere stato riaccolto a casa dalla mamma e le due sorelle, Gianluca ha dato di nuovo in escandescenza. Questa volta il pretesto sono stati i soldi per andare dal barbiere già prenotato alle 14.30 del pomeriggio. In realtà solo un pretesto per potersi andare a rifornire di cocaina, sostanza della quale è dipendente da circa quattro anni.
Il giovane, di 24 anni, ha iniziato ad alzare la voce, a battere violentemente la testa contro il muro di casa e i finestrini delle auto in sosta, minacciando di morte soprattutto sua sorella Ilaria, individuata come quella che più di tutti i familiari gli mette i bastoni tra le ruote.
Dopo l’intervento di Carabinieri e 118, Gianluca è stato trasportato a Putignano, ma non essendoci posti in Psichiatria, pur non essendo stato sottoposto a TSO, è stato trasferito presso l’ospedale San Paolo.
Una situazione esplosiva, che ha fatto saltare i nervi a tutti, convinti che l’unico modo per aiutare Gianluca sia una comunità, anche temporanea fino a quando non venga trovata quella adatta a lui. La tensione è palpabile e prima o poi qualcuno potrebbe lasciarci la pelle.
Spariti 200mila euro dall’agenzia viaggi, tutti contro Mimmo. Bluvacanze: “Truffati come i clienti”
La storia si ripete con lo stesso copione. L’agente di viaggio, una brava persona dalla faccia pulita e sempre disponibile, fa un buco di circa 200mila euro, promettendo ai clienti già pronti per partire che troverà un modo per non rovinargli le vacanze già saldate.
La promessa da marinaio disattesa come tutte le altre volte e in questo caso, siamo ad Acquaviva delle Fonti, un centinaio di persone truffate. La fortuna di molti clienti è avere a che fare con un’azienda leader del settore, Bluvacanze, che si sta mettendo a disposizione per risarcire o far partire tutti quelli in buona fede, ovvero che abbiano una minima traccia dei versamenti.
Mimmo, questo il nome dell’agente di viaggio, non è scappato, anzi, proprio per questo sarebbe stato raggiunto sotto casa da clienti inviperiti, che avrebbe a loro volta denunciato. Abbiamo cercato di contattarlo, senza esito.
Bluvacenze, invece, non si è tirata indietro e ci ha dato tutte le spiegazioni del caso. Seguiremo l’evoluzione della storia, restando a disposizione di chiunque voglia dire qualcosa in merito, a maggior ragione dello stesso Mimmo o del suo avvocato, ancora formalmente sconosciuto
Bari, viene prosciolta ma non può ritirare i 5.600 euro sequestrati: l’ufficio postale indicato è chiuso
Finisce sotto indagine, viene prosciolta e ottiene la restituzione dei 5.600 euro sequestrati, ma non riesce a recuperare il denaro perché l’ufficio postale indicato dal tribunale è chiuso da quasi due anni.
Protagonista della paradossale vicenda è una cittadina cinese di 52 anni, indagata dalla Procura di Bari per sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte per 288mila euro. La donna era stata fermata all’aeroporto di Bari mentre si preparava a partire per la Cina con 5.600 euro in contanti, somma poi sequestrata.
Il suo legale, l’avvocato Nicolò Nono Dachille, si era rivolto prima al Tribunale del Riesame e poi alla Cassazione. Quest’ultima aveva disposto un nuovo esame del caso e, successivamente, il Riesame aveva ordinato il dissequestro del denaro. Nel frattempo, la gip Ilaria Casu aveva prosciolto la donna disponendo anch’essa la restituzione della somma.
Il 24 agosto, dopo un’ulteriore richiesta, è arrivata la comunicazione del tribunale: i 5.600 euro possono essere ritirati tramite deposito giudiziario presso l’ufficio postale Bari 4 di via Fieramosca. Peccato che la sede risulti chiusa dal dicembre 2024.
La comunicazione avverte inoltre che occorre prendere preventivamente contatti con Equitalia e che, se il denaro non verrà ritirato entro tre mesi, sarà devoluto alla Cassa delle ammende. Il conto alla rovescia, intanto, è già iniziato.
Ubriaco picchia e minaccia la moglie per ottenere soldi: arrestato 46enne a Bari per maltrattamenti
Un uomo di 46 anni, residente a Bari, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia Bari Centro con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della moglie.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe adottato per lungo tempo comportamenti violenti, tra minacce, aggressioni verbali e continue richieste di denaro, soprattutto dopo aver assunto alcol.
Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto il divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi da lei frequentati, imponendo una specifica distanza di sicurezza. Per controllare il rispetto della misura è stato inoltre applicato al 46enne il braccialetto elettronico.
Enzo il re dei pickpocket vuole i soldi dei video: “Se non paghi cancella il mio numero”
Bari, tensione al molo San Nicola: parcheggiatore abusivo pretende soldi a Ferragosto e fa scappare un’auto
Anche a Ferragosto i parcheggiatori abusivi non si fermano. Uno di loro è stato segnalato nella zona del molo San Nicola, fino a piazza Eroi del Mare. Il giovane, di origini straniere, avrebbe presidiato l’area indirizzando gli automobilisti verso i posti che si liberavano.
Nonostante nella giornata festiva non fosse previsto il pagamento della sosta sulle strisce blu, il parcheggiatore avrebbe chiesto comunque agli automobilisti un’offerta in cambio del posto. Come riportato da La Repubblica, una coppia arrivata in centro da Gioia del Colle avrebbe inizialmente rifiutato di consegnare denaro. La richiesta sarebbe quindi diventata più insistente, accompagnata da minacce e improperi.
La situazione sarebbe degenerata quando il parcheggiatore avrebbe scaraventato a terra una focaccia che aveva con sé, per poi raccoglierla e sbatterla contro il parabrezza dell’auto della coppia. I due, spaventati, hanno infine lasciato la zona a bordo della vettura.
La presenza di parcheggiatori abusivi resta segnalata in diverse aree della città, nonostante i controlli della Polizia locale e le misure adottate negli ultimi mesi per contrastare il fenomeno.










