Cancella le comande dei clienti e si intasca i soldi, caposala sottrae 45mila euro al ristorante: indagato per furto

Un uomo di 45 anni, originario di Maglie e impiegato come caposala in un noto ristorante del centro di Lecce, è finito sotto indagine con l’accusa di furto aggravato e continuato.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura, tra agosto 2024 e ottobre 2025 l’uomo avrebbe sottratto dalla cassa del locale oltre 45mila euro. Il presunto sistema utilizzato era semplice ma efficace: cancellava dal computer alcune comande dei tavoli, trattenendo per sé i pagamenti effettuati in contanti dai clienti.

I primi sospetti sarebbero stati sollevati dal titolare dell’attività, insospettito da ammanchi ripetuti. Da lì sono partite le indagini della Guardia di Finanza, che hanno acquisito elementi ritenuti rilevanti.

Determinanti, in particolare, le immagini delle telecamere di videosorveglianza interne al ristorante, che avrebbero documentato i comportamenti contestati e confermato i reiterati ammanchi di denaro.

Bari, sorpresi in auto dalla Polizia con droga e soldi: fermata coppia di albanesi in via Caldarola

Una coppia di cittadini albanesi è stata fermata ieri dalla polizia nel quartiere Japigia, in via Caldarola, durante un controllo del territorio. I due viaggiavano a bordo di una Fiat Panda blu quando sono stati bloccati dagli agenti.

Secondo quanto emerso, sarebbero stati trovati in possesso di alcune dosi di sostanza stupefacente, presumibilmente cocaina, oltre a una somma di denaro contante. La coppia è stata accompagnata in Questura per gli accertamenti del caso. Sul posto sono intervenuti anche un’ambulanza del 118 e un’auto medica.

Carmine ruba per drogarsi, Grazia: “Mio figlio minacciato di morte. La cocaina l’ha devastato”

Torniamo a parlare del malato psichiatrico che a Bitonto si è reso protagonista di diversi furti negli ultimi mesi. Siamo riusciti a risalire alla sua storia, scoprendo anche la sua dipendenza dalle sostanze stupefacenti.

Vi abbiamo raccontato l’evoluzione e i retroscena degli ultimi giorni. Carmine, questo il suo nome, si trova ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Paolo di Bari dopo aver mantenuto la promessa e aver picchiato la sua ex. Questa volta vi proponiamo l’intervista fatta a Grazia, la sua mamma.

Ruba per drogarsi, risolti altri due casi. Malato psichiatrico mantiene la promessa: picchiata la ex

Torniamo a parlare del malato psichiatrico che a Bitonto si è reso protagonista di diversi furti negli ultimi mesi. Siamo riusciti a risalire alla sua storia, scoprendo anche la sua dipendenza dalle sostanze stupefacenti.

Ora si trova ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Paolo di Bari dopo aver mantenuto la promessa e aver picchiato la sua ex. Siamo in grado di raccontarvi altri due casi che lo riguardano, uno in particolare lo avevamo proprio raccontato qualche settimana fa su Quinto Potere.

Bari, intercettati 8 milioni di euro non dichiarati nel 2025: inflitte sanzioni per oltre un milione di euro

Nel 2025 il personale dell’agenzia delle dogane e dei monopoli di Bari e i militari della guardia di finanza hanno intercettato circa 8 milioni di euro di valuta non dichiarata. Ai trasgressori, come si legge in un comunicato di Adm e finanza, sono state inflitte sanzioni per oltre un milione di euro, confluiti nelle casse dello Stato.

“Le metodologie innovative di analisi e la collaborazione tra le due istituzioni, in attuazione di un protocollo d’intesa, si sono rivelate efficaci nei controlli sui viaggiatori e hanno consentito di rinvenire ingenti quantitativi di denaro contante e titoli assimilabili, in ingresso e in uscita dal territorio nazionale, senza la presentazione dell’apposita dichiarazione prevista dalla normativa valutaria”, è scritto nel comunicato.

I risultati conseguiti nel corso dell’anno “confermano – conclude la nota – la rilevanza strategica dei controlli svolti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di finanza nel settore del contrasto ai traffici illeciti, ai fenomeni di riciclaggio e a tutela degli interessi economico-finanziari del Paese”.

“Tua figlia rischia l’arresto”, consegna soldi e gioielli a “conoscente di famiglia”: anziana truffata a Conversano

Ancora una truffa ai danni di una persona anziana scuote la comunità cittadina. Questa volta il raggiro è avvenuto in via Lacalandra, dove una donna di circa ottant’anni è stata vittima di un inganno ben orchestrato, che le è costato denaro e gioielli per un valore di alcune migliaia di euro.

Tutto è iniziato con una telefonata: dall’altro capo della linea, un giovane si è finto un conoscente di famiglia, annunciando con tono concitato che la figlia della donna rischiava l’arresto. Per evitare conseguenze penali, le è stato chiesto di raccogliere immediatamente tutto ciò che aveva di valore.

Colta dal panico e preoccupata per la sorte della figlia, l’anziana ha seguito le istruzioni senza esitazione. Dopo aver fornito il proprio numero di cellulare, è stata invitata a restare in contatto costante fino all’arrivo di un uomo incaricato di ritirare il denaro e i gioielli. Poco dopo, lo sconosciuto si è presentato alla porta, portando a termine la truffa.

Solo in seguito, compreso l’inganno, la donna ha allertato i familiari e denunciato l’accaduto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili.

Ruba per drogarsi, malato psichiatrico ai Carabinieri: “Uccido la mia ex”. L’appello: “È pericoloso”

L’ennesimo furto di mance in un bar barese, questa volta a Bitonto. Ma non si tratta di uno dei due ladri di cui parliamo ormai da settimane. Ad entrare in azione questa volta è stato un altro soggetto.

Abbiamo scoperto che è stato autore di diversi furti, non solo nei bar, e siamo riusciti a risalire alla sua storia, molto complessa. Si tratta di un malato psichiatrico che vive di espedienti e che abusa di sostanze stupefacenti.

Taranto, minaccia il padre anziano e pretende soldi per comprare la droga: arrestato 52enne

Intervento dei Carabinieri nella tarda serata del 24 marzo a Taranto, dove un uomo di 52 anni è stato arrestato in flagranza con le accuse di estorsione e maltrattamenti in famiglia ai danni dell’anziano padre convivente.

L’operazione è scattata dopo una richiesta di aiuto al Numero Unico di Emergenza 112 da parte della vittima, che, impaurita, aveva impedito al figlio di entrare in casa. I militari della Sezione Radiomobile, giunti rapidamente sul posto, hanno trovato l’uomo in stato di agitazione mentre tentava di forzare l’ingresso, minacciando il padre di morte.

Bloccato immediatamente dai Carabinieri, è stato arrestato evitando che la situazione degenerasse ulteriormente. Dalle prime ricostruzioni è emerso che l’anziano subiva da mesi pressioni e richieste di denaro accompagnate da minacce, legate alla presunta dipendenza del figlio da sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Taranto su disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’episodio rientra tra gli interventi previsti dal “Codice Rosso”, a tutela delle vittime di violenza domestica.in sicurezza le aree interessate.

Truffe agli anziani, consegna 2mila euro e gioielli: raggirata una donna a Corato. La Polizia arresta il ladro

Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ma questa volta con un epilogo rapido e positivo grazie all’intervento delle forze dell’ordine. La Polizia di Stato è riuscita in poche ore a ricostruire l’accaduto, fermare il responsabile e recuperare l’intera refurtiva, riconducendo il caso alla cosiddetta “banda dei campani”, attiva da tempo in Puglia.

Vittima del raggiro una donna di Corato, ingannata con il consueto stratagemma della telefonata: un falso appartenente alle forze dell’ordine ha annunciato problemi giudiziari per un familiare, chiedendo denaro e oro per evitare conseguenze gravi. Spaventata, l’anziana ha consegnato circa duemila euro e alcuni preziosi a un uomo presentatosi direttamente alla sua abitazione.

Resasi conto della truffa, la donna ha contattato un familiare che ha subito allertato la polizia. Determinante l’intervento degli agenti del commissariato diretto dal vice questore aggiunto Francesco Filograno: grazie al sistema di videosorveglianza, è stato possibile identificare il truffatore e il veicolo utilizzato per la fuga.

La lettura della targa ha consentito di collegare l’episodio ad altri casi simili, facendo emergere il coinvolgimento di una banda specializzata proveniente dalla Campania. Immediato il coordinamento con la Polizia Stradale, che ha intercettato l’auto sull’autostrada in direzione Napoli, tra Benevento e Grottaminarda.

Il sospettato è stato arrestato e l’intera refurtiva recuperata e restituita alla vittima. L’operazione conferma l’efficacia della collaborazione tra intervento tempestivo, tecnologia e controllo del territorio nella lotta a un fenomeno purtroppo sempre più diffuso.

Truffa dei soldi facili in Albania, sale la tensione. Labianca perde la testa: “Puzzi di mer**”

Non è ancora arrivato il momento di pubblicare l’intervista registrata, ma è arrivato il momento di mostrarvi l’incontro avvenuto nelle scorse ore con Cesare Labianca, l’uomo che promette linee di credito, finanziamenti e agevolazioni per l’apertura di aziende in Albania.

La situazione, quando si parla di temi economici, in questo caso internazionali ed extra europei, è molto molto complessa. Per questo nel video precedente abbiamo deciso di spiegarvi, come si farebbe a un ragazzino, come funziona il raggiro, ma soprattutto di mostrarvi i due documenti cardine della nostra inchiesta, quelli che certificano senza possibilità di essere smentiti che Cesare Labianca non ha alcuna autorizzazione a svolgere attività di consulenza o qualsiasi tipo di mediazione finanziaria.

Non può farlo tanto in Italia quanto in Albania dove, al contrario di quanto sostiene nell’intervista, non ci sarebbe bisogno come accade in Italia. Insomma, un raggiro in piena regola, dal quale stare lontani.

Abbiamo raccolto decine di segnalazioni, sono stati truffati anche diversi professionisti e la questione è già attenzionata dalle autorità competenti, forse in modo non ancora efficace, considerando che l’attività di Cesare Labianca continua.