Cancella le comande dei clienti e si intasca i soldi, caposala sottrae 45mila euro al ristorante: indagato per furto

Un uomo di 45 anni, originario di Maglie e impiegato come caposala in un noto ristorante del centro di Lecce, è finito sotto indagine con l’accusa di furto aggravato e continuato.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura, tra agosto 2024 e ottobre 2025 l’uomo avrebbe sottratto dalla cassa del locale oltre 45mila euro. Il presunto sistema utilizzato era semplice ma efficace: cancellava dal computer alcune comande dei tavoli, trattenendo per sé i pagamenti effettuati in contanti dai clienti.

I primi sospetti sarebbero stati sollevati dal titolare dell’attività, insospettito da ammanchi ripetuti. Da lì sono partite le indagini della Guardia di Finanza, che hanno acquisito elementi ritenuti rilevanti.

Determinanti, in particolare, le immagini delle telecamere di videosorveglianza interne al ristorante, che avrebbero documentato i comportamenti contestati e confermato i reiterati ammanchi di denaro.

Truffa eco casette, Cinzia ex cliente e “dipendente” su Caputi: “Un folle. Gli ho dato 30mila euro”

Torniamo a parlare di Maurizio Antonio Caputi e della truffa delle eco casette, seppure l’inchiesta si è allargata e ha abbracciato anche diversi altri settori. Questa volta lo facciamo con Cinzia, passata da ex cliente a “dipendente” di Caputi. L’abbiamo “corteggiata” per diverso tempo dopo il primo incontro, ha accettato di essere intervistata per fornirci la sua versione dei fatti.

Bari, beve un caffè da Stacco e ruba il contenitore con le mance. Cliente ladrona ripresa: “Vergogna” – VIDEO

Entra per consumare un caffè al bancone, approfitta del momento giusto e della distrazione del dipendente e con un gesto fulmineo riesce a impossessarsi del contenitore delle mance dei lavoratori, nascondendolo sotto il cappotto.

L’episodio è avvenuto nella creperia Stacco e a denunciare l’accaduto è la stessa attività sui social. Il colpo è stato registrato dalle telecamere di videosorveglianza. “Vieni a Stacco per un caffè… e ti porti via pure le mance delle ragazze. No comment. Solo vergogna”, si legge nel post.

Truffa eco casette, Caputi è fuori. Accolti da una cliente-amica: rinviata la consegna dell’Oscar

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano e dopo avervi parlato della prodezza del mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, questa volta siamo stati noi a recarci nella “sede” per cercare di incontrare Caputi e consegnargli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere. Non lo abbiamo trovato, ma siamo stati accolti da una cliente-amica, mentre Caputi ha iniziato a inviare messaggi alle vittime con l’intento di restituire le cifre incassate.

Truffa eco casette, cliente affronta Caputi: “Ci ha tolto 5.850 euro. Bugiardo e incompetente”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria e Giovanni e avervi raccontato la prodezza del mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, questa volta è Stefano a raccontarci la sua disavventura, fornendoci anche un video dell’incontro avvenuto con lo stesso Caputi.

Bari, il pub sbaglia il conto e cerca il cliente su Facebook. Lui risponde e ringrazia: “Bellissimo gesto di onestà”

“Al gentile signore del tavolo 69 con le 2 splendide bimbe, con cui ho fatto una bella chiacchierata amarcord. Ho fatto un errore sul suo pagamento! Se legge questo messaggio la aspetto qui per poter rimediare all’errore”.

Questo è il post pubblicato qualche minuto dopo la mezzanotte di oggi sulla propria pagina Facebook del pub “Terra di Mezzo”, locale situato in via Amendola a Bari. Il titolare, dopo essersi accorto dell’errore, ha inviato tramite i social un appello per rintracciare il cliente. E così è stato.

“Ciao a tutti e grazie per questo bellissimo gesto di onestà! Siamo proprio noi. Volevo ringraziarvi pubblicamente per averci subito cercato e per la grande cortesia nel sistemare l’errore sul conto. È raro trovare una simile attenzione al cliente – si legge nel commento lasciamo come risposta sotto il post -. È stato emozionante riscoprire Terra di Mezzo dopo tanti anni: ai tempi dell’università, quando il locale era vicino al Policlinico di Bari, era già uno dei miei posti preferiti. Aver potuto condividere quei bei ricordi con le mie figlie, e sentire il proprietario dire quanto sia bello rivedere i clienti di un tempo tornare con le nuove generazioni, è un’emozione che non ha prezzo. Grazie ancora per il vostro spirito di accoglienza e per la professionalità che dimostrate ogni giorno. Per chi cerca un locale a Bari dove sentirsi come a casa, tra cortesia e qualità culinaria, consiglio vivamente Terra di Mezzo.
Alla prossima cena (e questa volta… cercheremo di non farvi sbagliare il conto!) Per i malpensanti, partnership NON sponsorizzata, lo faccio davvero con il cuore”.