Bari, dimentica portafoglio sull’aereo ma non può risalire: per recuperarlo va a Varsavia. Spesa di 350 euro

Quella che doveva essere una semplice trasferta per assistere al concerto di Bad Bunny a Varsavia si è trasformata in una vera e propria odissea per un barese, costretto a tornare in Polonia per recuperare il portafoglio dimenticato su un aereo.

La vicenda risale al 15 luglio. Dopo il volo di rientro da Varsavia a Bari, l’uomo si è accorto di aver lasciato il portafoglio a bordo dell’aeromobile. All’interno c’erano carte di credito, bancomat, patente statunitense, assicurazione sanitaria Usa e un tracker di localizzazione.

Proprio il dispositivo ha consentito di seguire gli spostamenti del portafoglio. In un primo momento il segnale indicava che si trovava ancora sull’aereo, ma non è stato possibile risalire a bordo perché erano già iniziate le operazioni di pulizia. I tentativi di contattare il servizio Lost and Found dell’aeroporto di Bari non hanno dato esito, mentre il tracker aveva smesso temporaneamente di trasmettere la posizione, spingendo il proprietario a bloccare le carte di pagamento e a valutare una denuncia.

Poche ore dopo, però, il dispositivo è tornato a funzionare, indicando come destinazione l’aeroporto di Varsavia. Contattato il servizio Lost and Found dello scalo polacco, il personale ha confermato in breve tempo il ritrovamento del portafoglio. Tuttavia, a causa della presenza di documenti personali, non è stato possibile spedirlo, rendendo necessario il ritiro di persona.

Per recuperarlo, il barese ha quindi organizzato un nuovo viaggio, sostenendo una spesa di circa 350 euro. Ha scelto un itinerario con scalo a Tirana, approfittando della lunga coincidenza per visitare la capitale albanese, prima di raggiungere Varsavia, recuperare il portafoglio e fare rientro a Bari nella stessa giornata.

La vicenda si è conclusa positivamente, con tutti i documenti recuperati. Il protagonista ha poi commentato con ironia l’accaduto, scherzando sul fatto che, in futuro, metterà “un tracker al tracker” per evitare di rivivere un’esperienza simile.

Trova un portafoglio e lo restituisce al proprietario, il gesto di onestà di un 27enne maliano: “Fatto il mio dovere”

Ha trovato un portafoglio contenente denaro, carte di credito e documenti, è riuscito a rintracciare il proprietario e glielo ha restituito, rifiutando anche la ricompensa che gli era stata offerta. Protagonista della vicenda è Sissoko, un 27enne originario del Mali, residente da oltre dieci anni a Carpino, nel Foggiano, dove lavora in un’azienda agricola.

La storia è stata raccontata dalla Pro Loco di Carpino, che ha voluto valorizzare il gesto attraverso i propri canali social. «In un’epoca in cui le buone notizie faticano a trovare spazio – ha dichiarato il presidente della Pro Loco e responsabile della delegazione garganica delle Pro Loco, Michele Simone – Sissoko ci ricorda che esistono persone capaci di compiere gesti straordinari nella loro semplicità. Restituire un portafoglio con tutto il suo contenuto dimostra che integrità ed empatia non hanno nazionalità né colore della pelle».

Arrivato in Italia da minorenne nell’ambito dei progetti regionali dedicati ai minori stranieri non accompagnati, Sissoko ha scelto di restare a Carpino anche dopo il compimento dei 18 anni, trovando casa e lavoro e integrandosi pienamente nella comunità. «Non ho fatto nulla di straordinario, solo il mio dovere», ha detto al proprietario del portafoglio, residente a Cagnano Varano, rifiutando qualsiasi ricompensa.

Il gesto è stato apprezzato anche dal sindaco di Carpino, Rocco Di Brina, che ha sottolineato come l’episodio rappresenti «la perfetta integrazione nel tessuto sociale ed economico della nostra comunità, da sempre impegnata nei valori dell’accoglienza e dell’integrazione».