Trova un portafoglio e lo restituisce al proprietario, il gesto di onestà di un 27enne maliano: “Fatto il mio dovere”

Ha trovato un portafoglio contenente denaro, carte di credito e documenti, è riuscito a rintracciare il proprietario e glielo ha restituito, rifiutando anche la ricompensa che gli era stata offerta. Protagonista della vicenda è Sissoko, un 27enne originario del Mali, residente da oltre dieci anni a Carpino, nel Foggiano, dove lavora in un’azienda agricola.

La storia è stata raccontata dalla Pro Loco di Carpino, che ha voluto valorizzare il gesto attraverso i propri canali social. «In un’epoca in cui le buone notizie faticano a trovare spazio – ha dichiarato il presidente della Pro Loco e responsabile della delegazione garganica delle Pro Loco, Michele Simone – Sissoko ci ricorda che esistono persone capaci di compiere gesti straordinari nella loro semplicità. Restituire un portafoglio con tutto il suo contenuto dimostra che integrità ed empatia non hanno nazionalità né colore della pelle».

Arrivato in Italia da minorenne nell’ambito dei progetti regionali dedicati ai minori stranieri non accompagnati, Sissoko ha scelto di restare a Carpino anche dopo il compimento dei 18 anni, trovando casa e lavoro e integrandosi pienamente nella comunità. «Non ho fatto nulla di straordinario, solo il mio dovere», ha detto al proprietario del portafoglio, residente a Cagnano Varano, rifiutando qualsiasi ricompensa.

Il gesto è stato apprezzato anche dal sindaco di Carpino, Rocco Di Brina, che ha sottolineato come l’episodio rappresenti «la perfetta integrazione nel tessuto sociale ed economico della nostra comunità, da sempre impegnata nei valori dell’accoglienza e dell’integrazione».

Omicidio Bakari Sako a Taranto, c’è l’ok per il trasferimento della salma in Mali: arriverà il 3 giugno a Kayes

Dopo giorni di attesa è stato rilasciato il documento necessario per il rimpatrio della salma di Bakari Sako, il 35enne bracciante ucciso a Taranto all’alba del 9 maggio. Nella giornata di ieri è arrivato il via libera dell’ambasciata a Roma al cosiddetto “passaporto funebre”, consentendo così il trasferimento del corpo in Mali.

Il viaggio inizierà domani pomeriggio con tappa a Roma, poi il volo verso Tunisi e infine Bamako, prima dell’arrivo previsto il 3 giugno a Kayes, paese d’origine della vittima.

Intanto proseguono le indagini sull’omicidio: restano indagati quattro minorenni e due maggiorenni, mentre il 29 maggio il Riesame rivaluterà la posizione dei minori coinvolti.

Gli indagati hanno sostenuto di non aver compreso subito la gravità della situazione e di aver tentato di soccorrere Sako. Un nuovo video acquisito dagli investigatori mostrerebbe anche il passaggio di un’ambulanza nella zona. Resta aperto il nodo principale dell’inchiesta: stabilire se il 35enne avrebbe potuto essere salvato, elemento su cui sarà decisiva la relazione del medico legale.