Rssa di Altamura, posti letto oltre il limite e false autorizzazioni: quattro persone verso il processo

Quattro persone, tra dirigenti comunali e imprenditori, sono state citate direttamente a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione della Rssa “Serena Orizzonti” di Altamura.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di falso ideologico in relazione alle autorizzazioni per l’ampliamento della struttura e per l’accoglienza di pazienti in regime di Pronto intervento sociale.

Secondo l’accusa, il Comune avrebbe attestato la disponibilità di 16 Oss per 67 pazienti, mentre il personale effettivamente disponibile sarebbe stato di 13 operatori. Contestate anche le dichiarazioni sulla presenza dei servizi igienici necessari per i posti letto aggiuntivi.

Gli accertamenti della Guardia di Finanza, coordinati dalla Procura, avrebbero inoltre evidenziato anomalie nelle autorizzazioni: secondo gli investigatori, la struttura avrebbe potuto ospitare al massimo 52 pazienti, a fronte dei 64 posti autorizzati.

L’udienza predibattimentale è fissata per il 23 settembre davanti al giudice Giovanna Dimiccoli. Alcune delle persone inizialmente coinvolte nell’inchiesta sono state invece archiviate.

Altamura-Bari 0-3, finalmente un Bari con battito: verticalità, concretezza e tre gol per respirare

Tre gol, tre punti e, soprattutto, qualche segnale di vita. Il Bari espugna il “Tonino D’Angelo” battendo l’Altamura 3-0. Maggiore e Darboe indirizzano la gara nel primo tempo, Butic la chiude nella ripresa approfittando della clamorosa papera di Perucchini. Ma più del risultato, a fare notizia è finalmente un Bari diverso: più verticale, propositivo e meno innamorato di quel possesso sterile visto nelle ultime uscite. Bene, dunque, ma senza lasciarsi ingannare dal punteggio: parlare già di svolta sarebbe decisamente prematuro.

La squadra di Rastelli chiude il primo tempo avanti 2-0 sull’Altamura e, almeno nei primi 45 minuti, sembra scrollarsi di dosso quel grigiore che aveva accompagnato buona parte delle precedenti uscite. Il primo squillo è in realtà dei padroni di casa, con un tiro-cross sul quale Cerofolini si fa trovare pronto. Il Bari replica affidandosi a un calcio di punizione di Butic, senza però riuscire a creare pericoli dalle parti di Perucchini.

Al 13’ la gara viene brevemente interrotta per il lancio di fumogeni e petardi sul terreno di gioco. Poi arriva la svolta. Maggiore prende palla per vie centrali e trova davanti a sé un’autostrada: nessuno accorcia, il centrocampista può avanzare indisturbato fino al limite dell’area e con il destro trova l’angolino basso alla destra di Perucchini. Un gol che vale l’1-0, ma che racconta anche le difficoltà dell’Altamura nel contenere le incursioni centrali biancorosse.

Questa volta, però, il Bari non si accontenta. Appena tre minuti più tardi arriva il raddoppio. Punizione dalla sinistra, pallone indirizzato sul secondo palo e Mantovani che al volo rimette al centro: Darboe controlla e calcia, firmando il 2-0.

Due colpi nel giro di tre minuti che cambiano completamente l’inerzia della gara e restituiscono l’immagine di una squadra che, a differenza di quanto visto nelle ultime partite, prova a sfruttare immediatamente le difficoltà dell’avversario.

La vera novità è soprattutto nella disposizione e nello sviluppo della manovra. Rastelli sceglie Butic come riferimento centrale, affiancato da Della Morte e Tribuzzi, una soluzione che sembra cogliere impreparato l’Altamura. I padroni di casa concedono campo e il Bari, finalmente, non disdegna la verticalità: meno passaggi fini a se stessi, maggiore ricerca della profondità e soprattutto più uomini pronti ad accompagnare l’azione.

Sarebbe prematuro parlare di svolta perché alcune delle possibilità concesse nascono da un Altamura apparso piuttosto vulnerabile nella propria disposizione. Ma rispetto al calcio compassato e prevedibile visto contro Picerno e Casarano, il passo in avanti è evidente.

La differenza, prima ancora che tattica, sembra mentale: i biancorossi giocano con maggiore convinzione e danno finalmente la sensazione di sapere dove vogliono portare il pallone. Al 37’ arriva l’unica vera nota negativa della prima frazione, con Burgio costretto a chiedere il cambio. Al suo posto subentra Celli. Nessun cambio tattico quindi.

Nella ripresa si abbassano fisiologicamente i ritmi. Forte delle due reti di vantaggio costruite nel primo tempo, il Bari non ha più la necessità di forzare la giocata e sceglie una gestione più ragionata della partita. I biancorossi palleggiano, amministrano e provano soprattutto a non concedere all’Altamura l’episodio che potrebbe riaprire una gara apparentemente indirizzata.

I padroni di casa, però, un tentativo di rimettersi in carreggiata lo producono. Dipinto lascia partire una splendida conclusione indirizzata verso l’angolino sul secondo palo, ma Cerofolini risponde da protagonista con un intervento magistrale che conserva il doppio vantaggio. L’Altamura ci riprova anche sugli sviluppi di un calcio d’angolo, senza però trovare quella cattiveria necessaria negli ultimi metri.

Ed è proprio qui che emerge un’altra differenza piuttosto evidente tra le due squadre. Non soltanto tecnica, ma anche fisica. Il Bari appare complessivamente più strutturato, più alto e più “stazzato” rispetto a un Altamura formato da diversi elementi più esili. Un divario che nei contrasti, nelle palle alte e nella protezione del pallone finisce inevitabilmente per pesare e che consente ai biancorossi di gestire con maggiore tranquillità diverse situazioni.

Il Bari, insomma, non ha bisogno di strafare. E questa volta può anche permetterselo. Dopo aver costruito il vantaggio con un primo tempo decisamente più convincente, nella ripresa la squadra di Rastelli bada soprattutto al sodo. Meno brillante, certamente, ma senza quella sensazione di precarietà che troppo spesso aveva accompagnato altre fasi delle precedenti partite.

Al 77’, poi, arriva il punto esclamativo. O forse sarebbe più corretto parlare di un regalo con tanto di fiocco. Butic trova finalmente la rete e firma il 3-0, ma sulla conclusione pesa come un macigno la clamorosa papera di Perucchini. Un errore evidente dell’estremo difensore dell’Altamura che consegna all’attaccante biancorosso il gol e chiude definitivamente i conti.

Il risultato diventa così largo, forse persino più di quanto raccontato dal secondo tempo. Ed è proprio questo il punto da non perdere di vista: il Bari vince e convince soprattutto per ciò che ha mostrato nella prima frazione, mentre nella ripresa amministra un patrimonio già costruito e approfitta dell’ennesimo regalo dei padroni di casa.

Niente voli pindarici, dunque. L’Altamura ha mostrato limiti evidenti, ha concesso troppo e sul piano fisico ha sofferto la maggiore struttura della formazione biancorossa. Ma dopo settimane trascorse a interrogarsi su cosa volesse essere questa squadra, una risposta almeno parziale dal “Tonino D’Angelo” arriva: quando il Bari verticalizza, gioca con coraggio e smette di specchiarsi in un possesso sterile, può diventare molto più pericoloso.

Il 3-0 fa morale e classifica, ma soprattutto concede ossigeno. Ora la vera prova sarà capire quanto di questo Bari appartenga realmente alla crescita della squadra di Rastelli e quanto, invece, sia stato agevolato dalle fragilità dell’Altamura. Perché una vittoria può rappresentare un punto di partenza. Trasformarla immediatamente in una svolta sarebbe tutta un’altra storia.

Foto: SSC Bari

Altamura, rapina anziani e persone fragili: arrestato 28enne. Ai domiciliari con il braccialetto elettronico

È stato arrestato dai carabinieri di Altamura un 28enne ritenuto responsabile di una serie di rapine ai danni di persone anziane e vulnerabili, commesse tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno 2026.

Le indagini, supportate dalle immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati, hanno permesso agli investigatori di individuare il presunto autore, ricostruendone anche gli spostamenti attraverso dettagli relativi all’abbigliamento e alle calzature utilizzate.

Il giovane, arrestato il 7 settembre, è stato sottoposto a interrogatorio di garanzia davanti al gip. Al termine, per lui è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Alla vigilia del derby. Rastelli: “Ad Altamura avranno il coltello tra i denti. Sará una battaglia”

È la vigilia del derby. Domani sera, alle 21:00, il Bari sarà di scena al Tonino D’Angelo per affrontare l’Altamura nella quarta giornata del campionato di Serie C. Una sfida che arriva già con un peso importante per entrambe le squadre, considerando quanto raccolto nelle prime tre giornate e le diverse sensazioni con cui le due formazioni si presentano all’appuntamento. Il Bari di Massimo Rastelli arriva sulle ali dell’ultimo successo: al San Nicola i biancorossi hanno superato 1-0 il Casarano, ritrovando una vittoria che ha dato fiducia e continuità al percorso di inizio stagione. Il successo contro i salentini ha rappresentato anche una risposta dopo le prime due giornate di campionato, nelle quali la formazione biancorossa aveva alternato risultati e prestazioni.

Dall’altra parte ci sarà un Altamura che cerca invece il riscatto. I biancorossi murgiani sono reduci dalla sconfitta casalinga per 0-2 contro il Savoia, maturata nell’ultima giornata, e arrivano dunque al derby con la necessità di reagire immediatamente. Un passo falso che ha lasciato l’Altamura con l’obiettivo di ritrovare punti e soprattutto prestazione davanti al proprio pubblico. Difatti, sono 2.900 i tifosi attesi allo stadio, con il tutto esaurito fatto registrare in vista della sfida.

Sull’atteggiamento che si aspetta dalla squadra, Rastelli avverte: «Un altro derby dopo Barletta. Vogliamo cancellare quella partita, ce l’abbiamo ancora tutti negli occhi. Vogliamo fare una grande prestazione, ma ci aspetta un Altamura con il coltello tra i denti. Affronteremo una battaglia. Abbiamo preparato una gara sui novanta minuti e tutti sono pronti per giocare dall’inizio».

Buone notizie arrivano dall’infermeria, con il tecnico che avrà a disposizione l’intero gruppo. Sulle possibili scelte di formazione, Rastelli precisa: «Sono tutti disponibili e tirerò le somme sull’undici titolare tenendo conto di quello che abbiamo preparato. Allo stesso tempo bisognerà conservare altre risorse da utilizzare attraverso i cambi nel corso della gara».

Il Bari continua intanto il proprio percorso di crescita. Alcuni progressi sono evidenti durante la settimana, ma il tecnico chiede maggiore continuità nel trasferirli sul terreno di gioco: «Abbiamo sempre dei feedback sui quali lavoriamo per migliorarci. Il nostro compito è far crescere la squadra sia a livello individuale sia collettivo. Sotto questo aspetto vedo dei miglioramenti, anche se durante le partite non riesco ancora a riscontrare la stessa continuità».

Tra i calciatori che potrebbero trovare maggiore spazio c’è anche Mogos. Sul suo impiego e sulla posizione in campo, l’allenatore chiarisce: «Ho cercato di inserire Mogos in Coppa Italia, ma alla fine del primo tempo ho preferito cambiarlo per evitare problematiche future. Come ho già detto, adesso tutti sono pronti per poter giocare dal primo minuto. È stato preso per fare il terzino nella difesa a quattro».

Un passaggio importante viene poi dedicato alla profondità dell’organico, uno dei punti di forza che il Bari ha mostrato soprattutto quando Rastelli ha avuto la possibilità di pescare dalla panchina: «La gestione delle risorse è uno dei principali obiettivi di un allenatore. L’esperienza insegna che nell’arco di una stagione c’è bisogno di tutti e bisogna riuscire a far sentire ogni giocatore importante. Poi è giusto che chi merita dia il proprio contributo. Nel calcio post-Covid i cinque cambi hanno modificato profondamente anche la gestione delle partite, perché permettono all’allenatore di utilizzare caratteristiche diverse sulla base della lettura della gara. Noi abbiamo la fortuna di avere una rosa ampia e di qualità e, quando peschiamo dalla panchina, riusciamo a trovare risorse importanti. La differenza la fa anche il modo in cui un calciatore entra in campo».

Tra le alternative a disposizione figura Manè, sul quale Rastelli continua a intravedere importanti margini di crescita: «Manè ha tante doti dal punto di vista fisico. Sappiamo che deve migliorare, ma è uno dei tanti giocatori che possono partire dal primo minuto».

Parole particolarmente significative vengono infine riservate a Maggiore, diventato rapidamente uno degli elementi di maggiore affidabilità del centrocampo biancorosso. Rastelli ne sottolinea soprattutto professionalità e intelligenza tattica: «Sono contento di aver conosciuto Maggiore prima da lontano e poi di averlo potuto valutare direttamente in questo primo mese e mezzo. È andato al di là delle mie più rosee aspettative. Dal primo giorno non ha sbagliato un allenamento. È chiaro che pretendo determinate cose da lui perché possiede un’intelligenza calcistica fuori categoria e, proprio per questo, deve trovare quella continuità che il suo valore richiede. Ci sono ancora molti margini di miglioramento per tutti e, quando riusciremo a compiere questi passi in avanti, tutto diventerà più agevole».

Sulle difficoltà della trasferta, il tecnico biancorosso avverte: «Nella nostra carriera siamo stati calciatori e allenatori di tante squadre e sappiamo benissimo cosa ci aspetta dall’altra parte. Lo sapevamo anche prima di andare a Barletta. Affronteremo una squadra che gioca un bel calcio e mette in pratica ottime idee, anche perché gioca con leggerezza. È un avversario da prendere con le dovute molle: se non lo affronti nel modo giusto può metterti in grande difficoltà».

Al di là di quanto espresso finora sul piano del gioco, Rastelli continua però a sottolineare un aspetto che considera particolarmente importante: la capacità del gruppo di sopperire alle proprie lacune attraverso carattere e determinazione.

Sulla crescita della squadra, Rastelli spiega: «Quando continuo a dire di essere soddisfatto di quello che stanno facendo i ragazzi è perché, anche nelle difficoltà, siamo riusciti attraverso la volontà di ottenere il risultato a sopperire a tante altre mancanze. Questo ci dà consapevolezza, sapendo che il percorso è iniziato da poco e deve portarci a crescere sia dal punto di vista fisico sia nelle conoscenze e nei meccanismi di squadra».

Il tecnico non nasconde, dunque, come il Bari sia ancora alla ricerca di una propria identità definitiva. Il peso della maglia e le aspettative che accompagnano i biancorossi impongono di puntare sempre al massimo, ma Rastelli invita anche a non sottovalutare il valore degli avversari.

Sul momento attraversato dalla squadra, l’allenatore chiarisce: «Adesso siamo un Bari che sta cercando di capire cosa vuole diventare. Il Bari porta con sé lo stigma del blasone, con l’idea di dover vincere dappertutto, ma esistono anche gli avversari e ci sono squadre che possono metterti in difficoltà».

Infine, uno sguardo alle condizioni di Vicari e alla situazione di Prisco. Per il difensore arrivano segnali incoraggianti dopo il periodo trascorso ai box.

Sui due calciatori, Rastelli conclude: «Vicari è tornato ad allenarsi con la squadra e sono certo che sarà un valore aggiunto non appena avrà ritrovato la condizione migliore. Prisco, invece, deve prima risolvere alcune sue situazioni e noi lo aspettiamo».

Foto: SSC Bari

Intervento al Perinei di Altamura, asportato tumore di 7 centimetri a paziente di 90 anni: salvato il rene

Un tumore renale di 7 centimetri è stato asportato a un paziente di 90 anni, riuscendo a preservare l’organo e la sua funzionalità. L’intervento, di alta complessità, è stato eseguito dall’Unità operativa di Urologia dell’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei” di Altamura, diretta dal dottor Mario De Siati.

Di fronte a una massa di queste dimensioni, la prassi prevede generalmente l’asportazione dell’intero rene. L’équipe ha invece studiato un approccio personalizzato per conservare il tessuto sano e ridurre lo stress chirurgico sul paziente.

L’operazione, durata circa tre ore, ha combinato chirurgia laparoscopica e mini-open, con una piccola incisione di circa 10 centimetri per consentire un controllo preciso durante la rimozione della massa. Particolarmente delicata la fase di asportazione del tumore, eseguita senza interrompere la vascolarizzazione principale del rene, evitando così l’ischemia e proteggendo la funzionalità del tessuto residuo.

Fondamentale anche il lavoro del team anestesiologico, che ha adattato la gestione dell’intervento alle esigenze del paziente, garantendo stabilità e un decorso post-operatorio senza dolore. Non sono state necessarie trasfusioni e il 90enne è stato dimesso dopo cinque giorni, in ottime condizioni.

Per De Siati, il caso dimostra come la collaborazione tra urologi, anestesisti e personale infermieristico permetta di affrontare interventi oncologici complessi anche in età molto avanzata, mettendo al centro sicurezza e qualità di vita del paziente.

Caso sospetto di West Nile, migliora la 70enne di Giovinazzo: oggi le dimissioni dal Perinei di Altamura

Sarà dimessa oggi la 70enne di Giovinazzo ricoverata all’ospedale Perinei di Altamura con sintomi compatibili con un’infezione da virus West Nile, dopo una puntura di zanzara.

La donna, che nei giorni scorsi aveva accusato febbre molto alta, nausea, giramenti di testa e difficoltà a reggersi in piedi, è ora in discrete condizioni cliniche e potrà proseguire la terapia a casa.

Il caso resta al momento sospetto: per avere la conferma della presenza del virus saranno necessari almeno due settimane. Nel frattempo, il Sisp della Asl Bari ha attivato le procedure previste, con il posizionamento di trappole per zanzare da parte dei Servizi veterinari.

A scopo precauzionale, il Comune di Giovinazzo ha inoltre disposto ed effettuato nei giorni scorsi una disinfestazione straordinaria.

Altamura, vasto incendio di paglia: Vigili del Fuoco al lavoro da 16 ore

Dalla mezzanotte circa della scorsa notte, squadre dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Bari, supportate da ulteriori unità operative e autobotti, sono impegnate nel comune di Altamura per fronteggiare un vasto incendio che ha interessato un ingente quantitativo di paglia accumulata.

Le operazioni di spegnimento risultano particolarmente complesse a causa dell’enorme quantità di materiale combustibile coinvolto. In situazioni di questo tipo, l’intervento dei Vigili del Fuoco è principalmente finalizzato al contenimento del rogo, al raffreddamento delle aree interessate e alla prevenzione della propagazione delle fiamme verso altre strutture, mezzi e beni presenti nelle vicinanze.

Nel corso delle ore notturne, i proprietari dell’azienda agricola, con propri mezzi, hanno collaborato alle operazioni di messa in sicurezza dell’area, provvedendo ad allontanare le rotoballe non ancora interessate dall’incendio e altro materiale presente, riducendo così il rischio di ulteriore propagazione delle fiamme.

Le squadre stanno operando senza sosta per garantire la sicurezza dell’area e limitare i danni, con un costante avvicendamento del personale e dei mezzi impiegati. L’intervento è tuttora in corso.

Paura ad Altamura, abitazione in fiamme: una persona ustionata. Vigile del fuoco colto da malore

Un incendio ha interessato ieri un’abitazione ad Altamura, in provincia di Bari, provocando il ferimento di una persona e un malore per un vigile del fuoco impegnato nelle operazioni di spegnimento.

Il ferito ha riportato ustioni a un braccio, mentre il pompiere ha accusato un malore a causa delle elevate temperature raggiunte durante l’intervento.

Le fiamme, che hanno coinvolto una struttura realizzata prevalentemente con pannelli coibentati, sono state domate dopo quasi sei ore di lavoro da parte delle squadre dei vigili del fuoco. Successivamente sono proseguite le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’abitazione.

Altamura, bufera sul Consiglio: consigliera incinta costretta a partecipare in aula a 40 gradi e al nono mese

È scontro politico ad Altamura dopo il Consiglio comunale di venerdì scorso, durante il quale una consigliera al nono mese di gravidanza ha partecipato in presenza nonostante le alte temperature.

L’assessora alle Pari Opportunità Angela Miglionico ha criticato il regolamento comunale, che non consente la partecipazione da remoto in caso di maternità o gravidanza a rischio, annunciando l’intenzione di chiedere l’intervento del prefetto per accelerarne la modifica, proposta già nel 2024.

Dura la replica del consigliere di opposizione Giovanni Moramarco, che attribuisce la responsabilità alla maggioranza, ricordando che un regolamento per le sedute da remoto era già stato predisposto durante l’attuale consiliatura ma non fu mai portato all’approvazione del Consiglio comunale.

Incendio nell’Alta Murgia, fiamme sotto controllo dopo 24 ore: si indaga sull’origine del rogo. Ipotesi dolo

È tornata sotto controllo la situazione dopo il vasto incendio divampato ieri mattina in località Fiscale, a pochi passi dal Pulo di Altamura. Le fiamme hanno distrutto ettari di seminativi, pascoli e parte del bosco dell’Alta Murgia, alimentate dal forte vento che ha reso particolarmente complesse le operazioni di spegnimento.

Sul posto hanno operato carabinieri forestali, vigili del fuoco, personale Arif, volontari e Polizia locale, con il supporto di elicotteri della flotta regionale e di un Canadair. Per consentire gli interventi è stata temporaneamente chiusa la strada provinciale per Quasano, riaperta questa mattina.

Le operazioni sono riprese all’alba dopo la sospensione notturna e i focolai residui sono stati domati. Restano in corso gli accertamenti per chiarire l’origine dell’incendio: tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella del dolo, vista la possibile presenza di più punti d’innesco.