Bitonto, sorpreso a smontare in campagna un’auto rubata ad Altamura: arrestato 19enne. Tre complici in fuga

Lo scorso 27 maggio, i Carabinieri del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Modugno, hanno sorpreso quattro individui intenti a “cannibalizzare” un’autovettura – rubata poche ore prima ad Altamura – nelle campagne di una frazione di Bitonto.

I militari, prontamente riuscivano a bloccare un giovane, intento a smontare parti del veicolo, mentre parte del gruppo, favorito dall’oscurità, si metteva in fuga nelle campagne circostanti.

Sul posto, oltre al veicolo, sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi attrezzi utili allo scasso e tre inibitori di frequenza (cosiddetti jammer), di cui uno attivo sul motore per neutralizzare il tracciamento GPS della vettura.

L’arresto del soggetto per riciclaggio in concorso (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora con limitazioni personali nelle ore notturne.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Resta costante l’attenzione dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio, con particolare riferimento alle aree isolate, al fine di garantire la sicurezza della collettività e prevenire i reati di furto e riciclaggio di veicoli.

San Nicola, muro contro muro tra Comune e De Laurentiis: ipotesi Altamura, Salerno e Barletta per il Bari calcio

Il braccio di ferro tra il sindaco Vito Leccese e la proprietà della Ssc Bari entra in una fase sempre più delicata. Nonostante una seconda Pec inviata dal club con la disponibilità a presentare il piano industriale, il primo cittadino non cambia posizione e non firmerà entro oggi la documentazione per la concessione dello stadio San Nicola richiesta dalla famiglia De Laurentiis per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C.

Il termine definitivo per regolarizzare la situazione resta comunque fissato al 16 giugno, mentre la società biancorossa valuta possibili alternative, tra cui l’ipotesi di disputare le gare interne ad Altamura o in un altro impianto come quello di Barletta o Salerno.

Leccese ribadisce la distanza dalla proprietà del club: «È necessaria un’operazione di verità e giustizia», ha dichiarato, sottolineando come in otto anni i De Laurentiis non siano riusciti, a suo dire, a entrare nel sentimento collettivo della città. Il sindaco guarda inoltre al futuro societario, ricordando che dal 2028 le norme federali potrebbero imporre un cambio di assetto proprietario.

Sul tavolo resta anche la questione economica legata ai concerti al San Nicola, voce importante per i conti della società. Con i grandi eventi estivi alle porte, compresi i concerti di Vasco Rossi, resta da chiarire la gestione degli introiti previsti dal nuovo bando comunale, che stabilisce un corrispettivo di 60mila euro a concerto per i primi quattro eventi annuali.

Intanto gli avvocati del Comune stanno valutando l’ipotesi di sospendere in autotutela il bando per la concessione dello stadio. Lo scontro istituzionale e legale appare destinato a proseguire, mentre una soluzione condivisa sembra ancora lontana.

Bari, vendono orologi di lusso rubati e falsi: condannata coppia di Altamura e un napoletano – I NOMI

Il Tribunale di Bari ha condannato tre persone, con rito abbreviato, nell’ambito di un’inchiesta su un presunto traffico di orologi di lusso rubati e contraffatti. Le accuse contestate sono ricettazione e commercio di prodotti falsi.

Tra i condannati figurano il commerciante napoletano Quirino Bongiovanni, 61 anni, condannato a due anni e due mesi, Alessandro Lomaistro, 43 anni, titolare dell’attività “La Belle Epoque” di Altamura, condannato a quattro anni e quattro mesi, e sua moglie Loredana Dimola, 42 anni, condannata a due anni con pena sospesa.

Nello stesso procedimento è stato condannato anche Michele Giustino, 64 anni, a un anno e quattro mesi per il riciclaggio di oltre duemila bottiglie di vino pregiato nascoste in casa. L’inchiesta della pm Grazia Errede coinvolgeva inizialmente 14 persone: per alcuni imputati il processo è ancora in corso, mentre altri andranno a giudizio nel febbraio 2027.

Secondo le indagini, parte degli orologi proverrebbe dal furto avvenuto nel novembre 2021 nell’abitazione del colonnello della Guardia di Finanza Giulio Leo. I preziosi furono recuperati a Monaco di Baviera nel febbraio 2022 durante una fiera. Gli imputati sono stati inoltre condannati a risarcire le parti civili, tra cui il colonnello Leo e Rolex, con una provvisionale di 5mila euro. Restano aperti ulteriori accertamenti tra Roma e Milano dopo il ritrovamento di altri orologi rubati.

Turista salvato in orario di apertura dell’Emodinamica al Perinei. Papappicco 118: “Serve H 24”

Ci siamo recati all’ospedale Perinei di Altamura per incontrare Francesco Papappicco, medico del 118. Nelle ultime ore un turista, in vacanza a Gravina, è stato salvato grazie all’intervento tempestiva dell’equipe. Una storia che si intreccia con una questione a noi di Quinto Potere molto cara. Da sempre lottiamo affinché l’Emodinamica dell’ospedale Perinei sia operativa 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Il medico Papappicco ci

Tragedia sulla provinciale Altamura-Ruvo, auto finisce fuori strada e si schianta contro albero: muore 60enne

Tragedia questa mattina lungo la strada provinciale che collega Altamura a Ruvo di Puglia. Un uomo di circa 60 anni ha perso la vita dopo che il veicolo su cui viaggiava è uscito di strada.

Secondo le prime informazioni, l’auto avrebbe sbandato finendo fuori carreggiata, abbattendo un albero e ribaltandosi violentemente. L’impatto non ha lasciato scampo al conducente.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno lavorato per estrarre il corpo ormai privo di vita dalle lamiere del mezzo. Presenti anche i sanitari e le forze dell’ordine per i rilievi del caso.

Altamura, giovane rider travolto da un’auto muore dopo 4 anni di agonia: 31enne verso il rito abbreviato

Sta valutando la richiesta di rito abbreviato il 31enne di Altamura a processo per omicidio stradale in relazione alla morte di Nicola Loporcaro, rider 21enne travolto mentre consegnava pizze a domicilio la sera del 23 novembre 2021.

L’incidente avvenne ad Altamura, Loporcaro morì il 9 agosto del 2025 dopo quasi quattro anni di agonia. Nei confronti del presunto investitore si era già aperto un processo per lesioni gravissime finito a dibattimento, ma dopo la morte del 21enne la pm Silvia Curione ha modificato il capo di imputazione in omicidio stradale.

Nell’udienza svolta ieri in Tribunale a Bari l’assicurazione dell’automobilista, riconosciuta responsabile civile, ha chiesto un termine per poter formulare una proposta di risarcimento nei confronti dei genitori e della sorella di Loporcaro, costituiti parte civile e assistiti dall’avvocato Andrea Moreno.

Il processo è stato quindi rinviato al 28 settembre (con sospensione dei termini di prescrizione), data in cui dovrebbe arrivare la proposta dell’assicurazione. In quell’occasione, come annunciato dalla difesa, l’imputato potrebbe chiedere il rito abbreviato.

Le indagini hanno stabilito che l’auto guidata dal 31enne stava percorrendo via Mura Megalitiche a 110 chilometri orari, oltre il limite di velocità consentito di 40. Nell’affrontare una curva a sinistra, in condizioni di scarsa visibilità e con l’asfalto viscido a causa della pioggia, avrebbe invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con lo scooter a bordo del quale viaggiava il rider.

Il 21enne fu sbalzato dal mezzo e nell’impatto violento riportò numerose fratture, fatale quella al cranio con conseguente emorragia. Per quasi quattro anni è rimasto ricoverato in un letto di ospedale: non parlava, non camminava, non apriva gli occhi e rispondeva raramente agli stimoli, fino al decesso ad agosto scorso.

Auto tappezzata di offese e chat con l’amante, Saverio nega: “Hackerato il telefono Lucia ti amo”

Sui social e in tutta Italia non si parla di altro e per questo ci siamo messi sulle tracce di Saverio. È sua la auto imbrattata ad Altamura, all’esterno dell’azienda dove lavora, con frasi pesanti come “traditore” e “merda” sulla carrozzeria. Ma non solo.

Sulla vettura sono state messe anche numerose stampe delle presunte conversazioni tra l’uomo e quella che sarebbe la sua amante, Maddalena. Un gesto plateale che ha trasformato l’auto in una sorta di “bacheca pubblica” della vicenda privata.

L’originale “vendetta” è a firma di Lucia, la compagna di Saverio, e gli scatti hanno fatto il giro del web e dei social, scatenando anche il dibattito pubblico. Ci siamo messi sulle tracce dei protagonisti e abbiamo scoperto che la storia ha origine a Gravina. Saverio ha respinto ogni accusa e dice di essere vittima di una truffa.

Palo, carambola sulla ss96. Tir perde carico e auto si schiantano: traffico bloccato direzione Altamura

Un brutto incidente si è verificato nelle scorse ore sulla strada statale 96, in direzione Altamura, nel tratto compreso tra Palo del Colle e Altamura. Secondo le prime ricostruzioni, un carico di materiale sarebbe improvvisamente caduto da un camion in transito, finendo sulla carreggiata.

La presenza del materiale sull’asfalto avrebbe colto di sorpresa gli automobilisti sopraggiunti, causando una carambola che ha coinvolto diverse vetture. L’impatto a catena ha provocato momenti di grande apprensione tra i presenti e ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi.

Sul posto sono giunte le forze dell’ordine e i mezzi di emergenza, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nella gestione dei feriti, le cui condizioni non sono ancora state rese note.

Pesanti le ripercussioni sul traffico: si registrano lunghe code e forti rallentamenti lungo tutto il tratto interessato, con disagi per gli automobilisti in viaggio verso Altamura.

Le autorità raccomandano prudenza alla guida e invitano, se possibile, a utilizzare percorsi alternativi fino al completo ripristino della viabilità.

Video tra due amanti di Altamura diffuso online, ribaltate due condanne in Appello: assolti dalla diffamazione

La Corte d’Appello di Bari ha ribaltato la sentenza di condanna di due persone, finite a processo nel 2020 con l’accusa di aver filmato e diffuso sui social un video di una coppia di amanti di Altamura (Bari) durante un incontro intimo nel mobilificio dell’uomo.

I due erano accusati di interferenze illecite nella vita privata e diffamazione e nel 2024, in primo grado, erano stati condannati a un anno di reclusione (pena sospesa) per accesso abusivo a sistema informatico, a seguito della riqualificazione del reato di interferenze illecite da parte del Tribunale.

Entrambi erano invece stati assolti dalla diffamazione. Il fatto risale al novembre 2016. La Corte d’Appello ha emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti di uno dei due imputati, ex compagno della donna immortalata nel video, per remissione di querela, mentre ha assolto l’altro imputato (il cognato del titolare del mobilificio) “perché il fatto non sussiste”. I due erano assistiti dagli avvocati Nicola Selvaggi e Angelo Dibenedetto.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate in 90 giorni. Nel processo erano coinvolte altre due persone: la moglie del titolare del mobilificio, la cui posizione è stata stralciata, e il titolare del canale YouTube su cui fu diffuso il video, assolto in primo grado. Secondo l’accusa, il tutto sarebbe stato organizzato da tre persone. L’ex compagno della donna, dopo aver saputo dell’appuntamento tra i due amanti, avrebbe informato la moglie dell’uomo e il fratello di lei. I quali, quindi, si sarebbero introdotti nello showroom e avrebbero ripreso l’incontro. I due uomini, poi, erano accusati di aver diffuso il video su Facebook e Whatsapp, “rendendo pubbliche e contro la volontà dei soggetti ritratti le immagini e la registrazione audio-video ritraenti l’incontro riservato”, come si legge nel capo di imputazione.

Altamura, rapina armata al supermercato. Incastrato da indumenti e telecamere: arrestato 44enne

I Carabinieri della Stazione di Altamura hanno tratto in arresto, un 44enne, ritenuto responsabile (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) di una rapina ai danni di un supermercato cittadino.

L’episodio, risale alla mattinata dello scorso 15 gennaio, quando l’uomo, entrava all’interno di un supermercato armato di un coltello che celava all’interno di un sacchetto bianco e si faceva consegnare sotto minaccia, l’incasso giornaliero pari a circa 300 euro, per poi darsi alla fuga a piedi.

Prontamente intervenuti, i militari dell’Arma avviavano un’articolata attività investigativa, riuscendo a ricostruire il tragitto percorso a piedi dall’autore della rapina, grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni all’attività commerciale e alle testimonianze dei presenti che permettevano di individuare alcuni dettagli, anche degli indumenti indossati. La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire e sequestrare presso l’abitazione dell’uomo, i capi di abbigliamento usati durante la rapina.

L’arrestato, è stato così condotto presso la Casa Circondariale di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.