Foggia, scoperta farmacia abusiva in casa: sequestrate oltre 3mila confezioni di medicinali. Nei guai una coppia

I carabinieri del NAS di Foggia hanno scoperto una farmacia completamente abusiva all’interno dell’abitazione di un farmacista, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia.

L’attività illegale veniva svolta in una stanza appositamente allestita, con scaffali pieni di farmaci pronti per la vendita, una postazione di pagamento con registratore di cassa e lettore di codici a barre. Nella gestione era coinvolta anche la moglie dell’uomo.

Durante la perquisizione, i militari hanno sequestrato circa 3.200 confezioni tra medicinali, parafarmaci e dispositivi medici, oltre a cinque bombole di gas medicale, detenuti in locali non autorizzati.

Disposta l’immediata sospensione dell’attività, mentre per i due coniugi sono in corso accertamenti per esercizio abusivo della professione farmaceutica e vendita illegale di farmaci

Video tra due amanti di Altamura diffuso online, ribaltate due condanne in Appello: assolti dalla diffamazione

La Corte d’Appello di Bari ha ribaltato la sentenza di condanna di due persone, finite a processo nel 2020 con l’accusa di aver filmato e diffuso sui social un video di una coppia di amanti di Altamura (Bari) durante un incontro intimo nel mobilificio dell’uomo.

I due erano accusati di interferenze illecite nella vita privata e diffamazione e nel 2024, in primo grado, erano stati condannati a un anno di reclusione (pena sospesa) per accesso abusivo a sistema informatico, a seguito della riqualificazione del reato di interferenze illecite da parte del Tribunale.

Entrambi erano invece stati assolti dalla diffamazione. Il fatto risale al novembre 2016. La Corte d’Appello ha emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti di uno dei due imputati, ex compagno della donna immortalata nel video, per remissione di querela, mentre ha assolto l’altro imputato (il cognato del titolare del mobilificio) “perché il fatto non sussiste”. I due erano assistiti dagli avvocati Nicola Selvaggi e Angelo Dibenedetto.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate in 90 giorni. Nel processo erano coinvolte altre due persone: la moglie del titolare del mobilificio, la cui posizione è stata stralciata, e il titolare del canale YouTube su cui fu diffuso il video, assolto in primo grado. Secondo l’accusa, il tutto sarebbe stato organizzato da tre persone. L’ex compagno della donna, dopo aver saputo dell’appuntamento tra i due amanti, avrebbe informato la moglie dell’uomo e il fratello di lei. I quali, quindi, si sarebbero introdotti nello showroom e avrebbero ripreso l’incontro. I due uomini, poi, erano accusati di aver diffuso il video su Facebook e Whatsapp, “rendendo pubbliche e contro la volontà dei soggetti ritratti le immagini e la registrazione audio-video ritraenti l’incontro riservato”, come si legge nel capo di imputazione.

Telecamere nascoste nelle lampade, coppia di ospiti spiata in casa: indagato 46enne a Taranto

Un 46enne di Taranto è indagato per interferenze illecite nella vita privata dopo che una coppia ospite nella sua abitazione avrebbe trovato telecamere nascoste.

Su disposizione del PM Francesca Colaci, l’immobile è stato perquisito e sarebbero state scoperte tre microcamere occultate in alcune lampade, tra salone, camera da letto e zona piscina, poi sequestrate insieme alle schede di memoria.

L’uomo, assistito dall’avvocato Gianluca Sebastio, si è mostrato collaborativo consegnando i propri dispositivi elettronici, ma ha negato di essere il responsabile dell’installazione delle telecamere.

L’appartamento, precisano, non sarebbe un Bed&Breakfast ma una pertinenza della sua abitazione usata per ospitare amici. Le indagini sono in corso per chiarire la vicenda.

Alloggi di fortuna, stipendi trattenuti per vitto e alloggio: arrestata coppia di coniugi nel Foggiano per estorsione

Trattenevano parte dello stipendio di alcuni braccianti agricoli ai quali chiedevano anche il pagamento delle spese di vitto, alloggio e trasporto per ospitarli in un alloggio in condizioni igienico-sanitarie precarie.

Per questo due coniugi dell’est Europa sono stati arrestati in flagranza dalla guardia di finanza a Stornarella, in provincia di Foggia. I militari li hanno colti mentre intascavano 100 euro come acconto di una somma più consistente richiesta come presunto rimborso di spese.

Le indagini, coordinate dalla Procura, sono scaturite dalla denuncia presentata alcuni mesi fa da una vittima che segnalava prelievi ingiustificati sullo stipendio versato dal datore di lavoro tramite i due coniugi e versamenti mensili a titolo di rimborso per vitto, alloggio e trasporto.

In base a quanto emerso dalle indagini, il datore di lavoro avrebbe versato una parte dello stipendio direttamente al lavoratore, mentre una seconda parte sarebbe transitata su una carta nelle disponibilità dei coniugi che, di fatto, trattenevano una percentuale. Le richieste, nel tempo – evidenzia la guardia di finanza – si erano fatte sempre più pressanti e spesso erano accompagnate da episodi di violenza fisica.

I successivi approfondimenti hanno evidenziato che i due disponevano di un immobile adibito ad alloggio di fortuna, in condizioni igienico-sanitarie precarie, dove venivano ospitati diversi lavoratori impiegati nelle campagne locali.

“L’intervento della Guardia di finanza – si legge in una nota – oltre a liberare la vittima dalla pressione estorsiva, ha consentito la regolarizzazione dei pagamenti, il recupero delle retribuzioni non percepite, e ha portato allo sgombero dell’immobile, privo dei requisiti di salubrità e abitabilità”.

Finto incidente stradale, anziano consegna 400 euro ma vigilanti sventano la truffa: coppia di ladri fermata al Miulli

Truffa sventata questa mattina nel parcheggio dell’ospedale Miulli di Acquaviva dove un anziano, convinto di aver causato un danno ad un’altra vettura, ha consegnato 400 euro ad un uomo e una donna di circa 50 anni del Nord Barese.

L’uomo è stato convinto a consegnare l’importo, prelevato dal bancomat, per evitare la lunga prassi assicurativa. Tutto è stato però immortalato dal sistema di videosorveglianza dell’ospedale.

L’allarme è scattato dalla portineria che ha prontamente allertato il comandante delle guardie giurate della vigilanza privata “La Fonte” in servizio presso il Miulli.

Il comandante, dopo aver visto l’anziano dirigersi verso l’auto dei truffatori, è intervenuto ritardando la partenza della coppia chiedendo informazioni e dettagli, permettendo così Carabinieri di arrivare sul posto. La coppia è stata fermata, arrestata e posta ai domiciliari. Il denaro è stato recuperato.

 

Pietre e schiamazzi, coppia di anziani perseguitata da una baby gang a Statte: “Viviamo nel terrore”

Due anziani coniugi di Statte (Taranto), lei disabile e lui malato oncologico, vivono da mesi un incubo a causa di una baby gang del paese .”Devo stare sempre con le persiane chiuse perché con la fionda lanciano pietre e danneggiano il portone, ma non so chi sono questi ragazzi.Io e mio marito abbiamo paura di uscire. Non ne possiamo più”, racconta la donna al Corriere del Mezzogiorno.

La loro casa è da tempo bersaglio di sassi, bottiglie e citofonate notturne. Le telecamere di sorveglianza hanno immortalato tutto: arrivi in bici, urla, lanci di oggetti.

Sei video – ricostruisce il quotidiano – sono stati allegati alla denuncia presentata ai carabinieri e ora al vaglio della Procura dei minori di Taranto, che ha attivato il codice rosso e un’indagine per stalking.

“Si tratta – commenta l’avvocato Giovanni Gentile, legale della coppia – di una cosa vergognosa. I 15-16enni usano ragazzini di dodici anni per le scorribande”. Una prima denuncia era stata archiviata, ma la nuova, depositata il 2 ottobre, ha riacceso l’attenzione su una vicenda che richiama il caso di Manduria, dove un anziano disabile morì dopo mesi di vessazioni.

Bimba sottratta dal 27 maggio, coppia straniera arrestata al porto di Bari: minore finisce in struttura

La Polizia di Stato ha arrestato, nella serata del 20 luglio presso il porto di Bari, una coppia di coniugi – lui cittadino austriaco, lei slovacca – destinatari di Mandati di Arresto Europeo, emessi dal Tribunale Distrettuale di Steyr, Sezione 1, per il reato di sottrazione di minore.

La donna, sbarcata da una motonave proveniente da Dubrovnik, ha attirato l’attenzione degli agenti durante un controllo a campione, mostrando un comportamento sospetto mentre teneva in braccio una bambina ed era priva di documenti.

Poco dopo, il marito è stato identificato alla guida di un veicolo con targa tedesca. I successivi accertamenti hanno confermato la presenza dei mandati di arresto e una segnalazione internazionale per la bambina, sottratta il 27 maggio scorso, nonostante fosse stata affidata ad altra famiglia in seguito alla sospensione della potestà genitoriale.

La minore è stata affidata a una struttura protetta, mentre i due coniugi sono stati arrestati tradotti in carcere, l’uomo a Bari mentre la donna a Trani, a disposizione della Corte d’Appello territorialmente competente, che curerà la successiva procedura di estradizione, nei confronti dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il Mandato di Arresto Europeo.

.

Il segno, fruttivendolo trova patata a forma di pene. Sale il desiderio: coppia fa sesso per strada

A volte restiamo senza parole. Qualche giorno fa alle 22.30 una coppia è stata ripresa durante un rapporto sessuale all’aperto in via Dalmazia, nel cuore del quartiere Madonnella di Bari. Il tutto appoggiata al cassonetto della plastica.

Il video ha fatto il giro delle chat e dei social, c’è parecchio sdegno considerando l’orario e la zona piuttosto trafficata. Ci siamo recati così sul posto per raccogliere il parere di residenti e passanti tra doppi sensi e momenti di divertimento.

Giro di prostituzione nel centro storico di Trani, scoperta casa per incontri a luci rosse: arrestata coppia di Corato

La Polizia ha arrestato una donna di 30 anni e il suo compagno 50enne con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Entrambi, di Corato, si trovano ai domiciliari. Sequestrati inoltre immobili e denaro in contanti.

I due rispondono anche di ricettazione e detenzione abusiva di un’arma da fuoco trovata al momento dell’arresto in flagranza. Secondo quanto accertato dalle indagini, avviate dopo le segnalazioni di alcuni cittadini, i due avrebbero pubblicizzato l’attività di prostituzione attraverso diversi annunci diffusi sui siti di incontri online.

Gli appostamenti dei poliziotti hanno poi accertato il continuo alternarsi di uomini nei locali utilizzati per gli incontri nel pieno centro storico di Trani. Il contratto di locazione era intestato all’uomo tramite la copertura di una pseudo associazione culturale, risultata poi fittizia.

La Polizia ha trovato diversi supporti informatici e un’agenda dove venivano riportati tutti gli appuntamenti con la clientela.