Dalla festa del Governo con la premier Meloni al Jova summer party: nel porto di Bari 40mila persone

“Quello che è accaduto in questi giorni ci ha dimostrato che il porto può essere pienamente operativo e, nello stesso tempo, avere un rapporto più diretto con la comunità e con il territorio”.

Lo ha detto Francesco Mastro, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale nel corso di una conferenza stampa indetta per fare il bilancio di due delle giornate più intense vissute dallo scalo barese: il 4 settembre, quando è stato festeggiato il record di durata del governo Meloni, e l’8 settembre con il concerto di Jovanotti.

Appuntamenti che hanno complessivamente coinvolto 40mila partecipanti e che, secondo quanto fa sapere l’Autorità portuale, non ha provocato disagi o conseguenze sui passeggeri.

Se infatti, il 4 settembre l’Ente “ha gestito 6 unità navali con 3.455 passeggeri in arrivo, 1.041 auto, 117 camion e 36 rimorchi” e seguito l’imbarco di “980 passeggeri, 331 auto, 5 autobus, 178 camion, 105 rimorchi” oltre al “transito di 984 crocieristi”, quattro giorni dopo le unità navali sono state otto con “lo sbarco di 2.358 persone, 704 auto, 228 camion, 311 rimorchi” mentre le attività di imbraco hanno riguardato “752 passeggeri, 233 auto, 8 autobus, 130 camion e 219 rimorchi”.

Numeri che hanno evidenziato “la capacità del porto di accogliere e di gestire in sicurezza migliaia di persone e di mettere a disposizione della città i propri spazi, mantenendo contemporaneamente operative le funzioni proprie dello scalo”, evidenzia una nota.

“Quanto abbiamo sperimentato a Bari – ha aggiunto Mastro – può diventare progressivamente una modalità di lavoro in tutto il nostro sistema applicandolo anche a Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli”. “Ogni porto troverà il proprio modo di dialogare con la città e con il territorio, valorizzando le proprie caratteristiche e le proprie potenzialità. Perché un porto – ha concluso il presidente – non è soltanto il luogo in cui arrivano e partono merci e passeggeri: è una porta sul territorio. E quella porta vogliamo tenerla sempre più aperta”.

Operaio morto a Barletta, oggi l’autopsia. Un altro resta ustionato al porto dopo fuoriuscita di acido solforico

Un altro incidente sul lavoro scuote la città a pochi giorni dalla morte di Vincenzo Dibenedetto. Sabato mattina, al porto, un operaio impegnato in attività di manutenzione straordinaria è rimasto ferito a seguito della fuoriuscita di acido solforico.

L’uomo ha riportato ustioni in diverse parti del corpo ed è stato soccorso dal 118. Dopo un primo trasferimento all’ospedale Dimiccoli di Barletta, è stato trasportato al Centro ustioni del Policlinico di Bari, dove è ricoverato e non sarebbe in pericolo di vita.

Sull’accaduto sono in corso accertamenti. La Capitaneria di porto ha allertato lo Spesal della Asl Bt e informato la Procura di Trani, che ha aperto un’inchiesta per ricostruire le cause della fuoriuscita e le modalità dell’incidente.

L’episodio arriva a pochi giorni dalla tragedia che ha causato la morte di Vincenzo Dibenedetto, 34 anni, precipitato giovedì mentre lavorava nell’oleificio di famiglia in via Foggia. Per la sua morte sono cinque le persone indagate, tra cui due parenti della vittima e il titolare dell’impresa incaricata dei lavori. La Procura ipotizza, a vario titolo, il concorso in omicidio colposo e violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Oggi è prevista l’autopsia sul corpo di Dibenedetto al Policlinico di Bari. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri e dello Spesal: l’area dell’incidente e il cestello utilizzato durante i lavori sono stati posti sotto sequestro.

Festa di FdI al porto di Bari, Meloni sul palco al tramonto: corridoio di luminarie per la premier

Giorgia Meloni sarà a Bari venerdì per una festa organizzata da Fratelli d’Italia. La premier parlerà alle 19.20, al tramonto, dal palco allestito nell’area del Terminal crociere del porto, con vista sul mare. Gli spettatori accederanno attraverso un percorso di luminarie realizzato dalla ditta barese Paulicelli, in un allestimento pensato per valorizzare la tradizione pugliese.

L’organizzazione prevede bus dedicati e navette dai parcheggi di Pane e Pomodoro e dell’Antistadio. Per gli ingressi saranno effettuati controlli di sicurezza, con un pre-screening per chi si è registrato online.

La giornata avrà un importante valore politico: con 1.413 giorni alla guida del governo, Meloni supererà Silvio Berlusconi diventando il presidente del Consiglio più longevo della storia della Repubblica.

Nel bilancio del suo mandato, la premier rivendica la stabilità politica, il miglioramento dei conti pubblici, la riduzione dello spread e gli interventi su fisco e lavoro. Tra le misure più discusse figurano l’abolizione del Reddito di cittadinanza, la riduzione del Superbonus e i provvedimenti sulla sicurezza.

Il caso dei missili sequestrati a Bari, traffico di armi o trasporto regolare? La difesa: “Autorizzati dalla Francia”

Resta ancora da chiarire la vicenda del 46enne francese Regis Claude Albert Normand, arrestato lo scorso 9 giugno nel porto di Bari dopo il ritrovamento nel suo furgone di cinque contenitori con sistemi d’arma anticarro, tra cui tre missili Akeron.

L’uomo, fermato dalla Guardia di Finanza dopo essere sbarcato dalla Grecia, è in carcere da oltre due mesi e mezzo con l’accusa di introduzione non autorizzata di armi da guerra. Secondo gli inquirenti, alcuni missili presentavano una banda blu, utilizzata per identificare materiale da addestramento, mentre sotto il nastro sarebbe stata visibile la colorazione Nato giallo-nera associata al munizionamento ad alto esplosivo. Un elemento che, secondo la gip Valeria Isabella Valenzi, potrebbe indicare un tentativo di occultare la reale natura delle armi.

La documentazione presentata dal camionista avrebbe inoltre sollevato dubbi: al momento del controllo erano state esibite tre lettere di vettura internazionale, con diciture generiche e senza packing-list. Normand ha riferito di aver trasportato il materiale a Creta per conto di Mbda France, affinché venisse sottoposto a interventi di riparazione, prima del rientro in Francia. La sua versione è stata però ritenuta dalla giudice non pienamente compatibile con la normativa italiana sul transito e sul trasporto di armamenti.

A difesa del 46enne interviene l’avvocato Fabio Schino, che contesta la ricostruzione accusatoria. «Il trasporto oggetto del procedimento era pienamente autorizzato dal Ministero della Difesa francese ed era destinato a una base Nato in Grecia», sostiene il legale. Secondo Schino, inoltre, «il materiale trasportato è composto da modelli inerti, privi di qualsiasi capacità offensiva» e Mbda France avrebbe fornito documentazione tecnica e giuridica in grado di dimostrare la regolarità dell’operazione.

La difesa ribadisce quindi che Normand è «estraneo a qualsiasi condotta illecita» e sottolinea la sua collaborazione con le autorità fin dall’inizio dell’indagine. Intanto, la Procura di Bari, coordinata dal pm Lanfranco Marazia, ha disposto ulteriori accertamenti tecnici sui materiali sequestrati. Saranno proprio le verifiche sulle caratteristiche dei missili e sulla documentazione relativa al trasporto a contribuire a chiarire se si sia trattato di un’operazione regolare, gestita con irregolarità, oppure di un trasporto non autorizzato di armamenti.

Scoperta choc al porto di Bari, trovati due missili da guerra nel furgone: arrestato un 46enne francese

Un 46enne francese, Regis Claude Albert Normand, è stato arrestato al porto di Bari con l’accusa di traffico di armi da guerra. Il fermo, avvenuto lo scorso giugno, è stato reso noto soltanto oggi.

A individuare il carico sono stati i finanzieri, che hanno trovato nel furgone due missili e altri sistemi d’arma anticarro, tra cui cinque contenitori dotati di cavi di assemblaggio, monitor e consolle per la guida a distanza. Il materiale è stato sequestrato su disposizione del pm Lanfranco Marazia.

Durante l’interrogatorio, l’uomo ha dichiarato di essere un trasportatore incaricato dalla società francese MBDA, sostenendo che i missili fossero stati inviati in Grecia per essere riparati e che lui fosse diretto verso la Francia per riportarli indietro.

La sua versione, però, avrebbe sollevato diversi dubbi. La documentazione presentata conteneva refusi nelle date e timbri differenti, mentre la ditta di trasporti della moglie, presso cui il 46enne lavora, non risulterebbe autorizzata al trasporto di materiale militare.

A destare ulteriori sospetti è stato il tipo di identificazione presente sui missili: erano ricoperti da bande blu, apparentemente riconducibili a munizionamento da addestramento.

Un controllo più approfondito ha però evidenziato che si trattava di semplice nastro adesivo. Una volta rimosso, è emersa la colorazione giallo-nera prevista dagli standard NATO per munizionamento ad alto esplosivo, con effetto perforante. Le verifiche sulla provenienza e sulla destinazione del materiale militare sono ora al centro dell’inchiesta.

Migranti, la nave Emergency è arrivata a Bari: a bordo 48 migranti e 7 cadaveri. Tra loro anche 29 minori

È arrivata questa mattina, intorno alle 10, nel porto di Bari la Life Support, nave di ricerca e soccorso di Emergency, con a bordo 48 naufraghi e 7 salme recuperati lunedì scorso nelle acque internazionali della zona Sar libica.

Durante l’intervento erano state soccorse 50 persone: due, in condizioni critiche, sono state rianimate e stabilizzate dall’équipe sanitaria a bordo e successivamente evacuate a Lampedusa.

Secondo Emergency, molti dei naufraghi presentano sintomi da stress post-traumatico, mentre alcuni hanno riportato ustioni chimiche provocate dal contatto con la miscela di carburante e acqua di mare presente sul barchino. Tra le persone soccorse ci sono anche parenti delle vittime e 29 minori non accompagnati.

L’organizzazione aveva chiesto alle autorità italiane l’assegnazione di un porto sicuro vicino alla zona dell’intervento, contestando i giorni aggiuntivi di navigazione. I naufraghi hanno raccontato di essere partiti all’alba del 16 agosto da Zuwara, in Libia. Sono originari principalmente di Somalia ed Egitto.

Migranti soccorso nella Sar Libica, il 20 agosto l’arrivo nel porto di Bari: tra loro 5 donne e 29 minori

È atteso per giovedì 20 agosto, alle ore 9 circa, l’arrivo nel porto di Bari della nave di Emergency ‘Life support’, che ieri ha soccorso un barchino con 50 persone a bordo nelle acque internazionali della zona Sar libica.

Sette migranti sono morti durante la traversata, due sono in gravi condizioni per “soffocamento”, fa sapere la ong, e sono stati evacuati già ieri pomeriggio. Delle 50 persone soccorse, cinque sono donne e 29 sono i minorenni non accompagnati. Partiti il 16 agosto dalla Libia, provengono dalla Somalia e dall’Egitto.

Caos al porto di Trani, sorprende il marito con un’altra donna e danneggia la barca: interviene la Polizia

Momenti di tensione nel porto di Trani, dove una presunta resa dei conti sentimentale si sarebbe consumata a bordo di un’imbarcazione ormeggiata nella darsena comunale. Secondo una prima ricostruzione, la moglie del proprietario, un imprenditore barese, avrebbe sorpreso il marito in compagnia di un’altra donna.

La situazione sarebbe rapidamente degenerata: la donna avrebbe impugnato una lama, danneggiando parte della tappezzeria dell’imbarcazione, per poi gettare l’oggetto in mare.

È stato l’uomo a chiedere l’intervento della polizia. Sul posto sono intervenute due volanti e un’ambulanza del 118. Nessuno è rimasto ferito, ma l’imprenditore è stato soccorso per un forte stato di agitazione.

La polizia ha avviato accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità.

Fratelli d’Italia, la festa nazionale si farà al porto di Bari: appuntamento il 4 settembre con la premier Meloni

Sarà il porto di Bari a ospitare, il prossimo 4 settembre, la festa nazionale di Fratelli d’Italia, organizzata per celebrare quello che il partito definisce il “record del governo più longevo”. Ad annunciarlo è stato il sottosegretario alla Salute e coordinatore regionale di FdI, Marcello Gemmato.

L’appuntamento culminerà alle 19, con l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sarà affiancata da ministri, parlamentari e dai principali esponenti della classe dirigente del partito. Sono inoltre in fase di definizione ulteriori iniziative collaterali che accompagneranno la manifestazione.

“È un grande orgoglio per la classe dirigente pugliese ospitare questo evento storico”, ha dichiarato Gemmato. In vista dell’appuntamento, questa mattina lo stesso Gemmato ha effettuato un sopralluogo nell’area del porto che ospiterà la manifestazione, insieme ai deputati di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli e Augusta Montaruli, per verificare gli ultimi aspetti organizzativi.

Sequestrata area demaniale in un cantiere navale nel Salento, blitz della Finanza: contestati reati ambientali

Sequestrata un’area demaniale marittima di circa 60 metri quadrati nei pressi di un cantiere navale di un porto turistico del Salento, al termine di un’operazione della Guardia di Finanza di Otranto, coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale di Bari. L’intervento ha interessato una società che gestisce un cantiere navale, un’officina meccanica e alcuni pontili per l’ormeggio di imbarcazioni.

Secondo quanto accertato dai militari, l’area veniva utilizzata per il carenamento delle unità da diporto senza sistemi di contenimento delle polveri e di raccolta delle acque di prima pioggia. Le indagini hanno inoltre portato alla scoperta di un foro nel cemento, ritenuto un by-pass abusivo attraverso il quale i reflui di lavorazione sarebbero stati scaricati direttamente in mare, con un potenziale rischio di inquinamento dell’ecosistema marino.

I tecnici di Arpa Puglia hanno effettuato campionamenti dei sedimenti del fondale per verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la presunta gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi, l’assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale e la realizzazione di opere edilizie prive delle necessarie autorizzazioni paesaggistiche e urbanistiche.

Il legale rappresentante della società è stato segnalato all’autorità giudiziaria con le ipotesi di reato di gestione illecita di rifiuti, scarico non autorizzato di reflui industriali e abusivismo edilizio.