Non solo piazza Moro e N’derre a la lanze. Anche il parcheggio situato nei pressi dell’autorità portuale di Bari è monopolizzato dai parcheggiatori abusivi, anzi qui a quanto pare la situazione è anche più grave. Sono arrivate diverse segnalazioni in redazione, in alcuni casi la situazione per poco non è degenerata. Gli abusivi qui sono più cattivi, le minacce e i danni alle auto più gravi se non viene riconosciuto il caffè a piacere.
Bari, nascosto fra la merce in un camion diretto in Albania: latitante albanese arrestato al porto
La Guardia di Finanza e la Polizia di Frontiera hanno arrestato al porto di Bari un latitante albanese. L’uomo era nascosto tra la merce di un camion in partenza per l’Albania.
I militari hanno ispezionato un autoarticolato carico di materiale elettrico pronto a imbarcarsi e hanno scoperto l’uomo, dagli accertamenti si è scoperto che si trattava di un cittadino albanese ricercato da mesi.
Su di lui pendeva infatti un mandato di cattura internazionale emesso dal Tribunale di Valona lo scorso 10 febbraio. È accusato di gravi reati commessi in Albania, tra cui maltrattamenti in famiglia, rapimento e minacce. L’uomo è stato stato portato nel carcere di Bari.
Brindisi, la nave Sea-Eye è arrivata nel porto. A bordo 52 migranti: tra loro tre neonati e due donne incinte
È attraccata pochi minuti fa nel porto di Brindisi la nave Sea-Eye con a bordo 52 migranti, soccorsi nei giorni scorsi in due operazioni distinte nel Mar Mediterraneo.
Secondo quanto riferito dalla stessa ong a bordo ci sono tre neonati e due donne incinte. All’arrivo a Brindisi i migranti sono stati accolti dal servizio di accoglienza coordinato dalla prefettura. Provengono da Egitto, Eritrea, Somalia e, a quanto si apprende, saranno trasferiti in centri di accoglienza pugliesi.
Bari, oggi l’82esimo anniversario della difesa del Porto: “Una delle tappe più significative della Resistenza”
Questa mattina la Città di Bari, l’ANPI (Associazione nazionale partigiani d’Italia), l’IPSAIC (Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea), l’ANNPIA (Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti) Bari, la CGIL Camera del Lavoro di Bari, il Coordinamento Antifascista e l’ARCI Bari hanno celebrato l’82° anniversario della difesa del porto dall’attacco delle truppe naziste.
Il 9 settembre del 1943, infatti, la nostra città contribuì in maniera determinante alla lotta di Liberazione nazionale: un gruppo di civili – composto da donne, uomini, persino ragazzi, tra cui l’allora quattordicenne Michele Romito – si affiancarono spontaneamente alle truppe del generale Nicola Bellomo e difesero con coraggio la città vecchia e il porto da un attacco dell’esercito nazista, proteggendo così un presidio strategico per gli esiti della seconda Guerra mondiale.
La cerimonia, alla quale sono intervenuti il sindaco Vito Leccese, la sindaca di Bitetto Fiorenza Pascazio, il prefetto di Bari Francesco Russo e Nicola Colaianni in rappresentanza dell’Anpi Bari, si è tenuta presso il Palazzo della vecchia Dogana nel porto con i saluti delle autorità e la deposizione di una corona d’alloro.
“Ringrazio le autorità civili e militari, i cittadini e gli amici dell’Anpi, che ogni anno ci accompagna in questo percorso di recupero della memoria storica e dell’impegno della città di Bari in merito al contributo offerto nella lotta di Liberazione nazionale contro il nazifascismo – ha dichiarato Vito Leccese -. Il 9 settembre del ‘43 è una delle tappe più significative della Resistenza, dopo quella del 28 luglio in via Niccolò dell’Arca. Proprio il giorno dopo l’annuncio dell’armistizio, il porto, un’infrastruttura strategica importantissima, fu difeso dall’attacco nazista grazie al generale Bellomo, a un gruppo di ragazzini di Bari vecchia, a una parte dell’esercito che aveva fatto una scelta di campo e alla Polizia municipale dell’epoca. Un risultato straordinario ottenuto grazie all’impresa di questi cittadini che, animati da spirito antifascista, si mossero per difendere strenuamente il porto di Bari. Potrebbe sembrare un episodio come tanti ma, in realtà, fu determinante nell’intero processo di Liberazione nazionale: senza quella vicenda, la Resistenza avrebbe incontrato certamente qualche difficoltà in più rispetto all’epilogo del 25 aprile. Per questo voglio ringraziare ancora una volta Michele Mancini, l’ultimo dei protagonisti viventi tra quei coraggiosi ragazzi della città vecchia, che anche oggi ci accompagna nel ricordo di quell’evento nato in modo spontaneo. Voglio ringraziarlo anche per aver scritto al presidente della Repubblica affinché vi sia un riconoscimento formale per quella gloriosa giornata, durante la quale fu difeso anche il palazzo delle Poste, altra infrastruttura nevralgica. Sono tutti episodi che danno il senso di quanto la comunità barese, la città di Bari abbia contribuito alla Resistenza, ben oltre il lavoro portato avanti dagli intellettuali che, sempre qui, si raccolsero attorno alla casa editrice Laterza. Il 9 settembre del ‘43 resterà per sempre impresso nella nostra memoria grazie a quel moto spontaneo del popolo, a quella presa di posizione forte da parte di quanti avevano a cuore la democrazia e la libertà”.
A seguire, alla presenza dell’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone, le celebrazioni sono proseguite sulla muraglia, in largo Maurogiovanni, dov’è installata la pietra d’inciampo che ricorda il contributo del giovanissimo Michele Romito e dei cittadini di Bari vecchia, nonché dei militari guidati dal generale Bellomo, alla lotta di Liberazione.
Inoltre, a cura dell’ANPI e dello SPI (CGIL Pensionati), nel Palazzo ex Poste, si è tenuto un omaggio alla resistenza dei postelegrafonici e a Pietro Stallone, dirigente sindacale, cui ha partecipato l’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola.
Bari, crisi epilettica al porto durante i controlli prima dell’imbarco: Polizia e 118 salvano cittadino albanese
Lo scorso weekend, durante i consueti controlli presso il Porto di Bari, la Polizia di Stato è prontamente intervenuta in soccorso di un cittadino albanese, colto da un grave malore in prossimità di un varco carraio destinato al controllo dei veicoli in partenza per Durazzo.
Gli agenti della Polizia di Frontiera, resisi conto della gravità della situazione, hanno immediatamente richiesto l’intervento dei sanitari del 118 e, contestualmente, si sono adoperati per allertare anche il personale medico presente a bordo di una nave ormeggiata in banchina.
Fondamentale si è rivelata l’azione tempestiva degli agenti, che hanno adottato le manovre di primo soccorso utili a evitare il soffocamento, in attesa dell’arrivo dei soccorsi. L’uomo, successivamente assistito dal personale sanitario, è risultato vittima di una crisi epilettica.
L’episodio conferma ancora una volta il ruolo centrale della Polizia di Stato nel garantire la sicurezza e la tutela dei cittadini, anche in contesti operativi complessi e ad alta intensità, come successo al porto di Bari nel pieno di una giornata molto impegnativa sul fronte dei controlli di frontiera.
Bimba sottratta dal 27 maggio, coppia straniera arrestata al porto di Bari: minore finisce in struttura
La Polizia di Stato ha arrestato, nella serata del 20 luglio presso il porto di Bari, una coppia di coniugi – lui cittadino austriaco, lei slovacca – destinatari di Mandati di Arresto Europeo, emessi dal Tribunale Distrettuale di Steyr, Sezione 1, per il reato di sottrazione di minore.
La donna, sbarcata da una motonave proveniente da Dubrovnik, ha attirato l’attenzione degli agenti durante un controllo a campione, mostrando un comportamento sospetto mentre teneva in braccio una bambina ed era priva di documenti.
Poco dopo, il marito è stato identificato alla guida di un veicolo con targa tedesca. I successivi accertamenti hanno confermato la presenza dei mandati di arresto e una segnalazione internazionale per la bambina, sottratta il 27 maggio scorso, nonostante fosse stata affidata ad altra famiglia in seguito alla sospensione della potestà genitoriale.
La minore è stata affidata a una struttura protetta, mentre i due coniugi sono stati arrestati tradotti in carcere, l’uomo a Bari mentre la donna a Trani, a disposizione della Corte d’Appello territorialmente competente, che curerà la successiva procedura di estradizione, nei confronti dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il Mandato di Arresto Europeo.
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Migranti salvati nel Mediterraneo dopo 5 giorni in mare: la nave Humanity One in arrivo a Bari
La nave Humanity One, della ong tedesca Sos Humanity, ha soccorso nelle prime ore di questa mattina più di 40 persone nel Mediterraneo dopo almeno cinque giorni passati in mare.
Lo comunica la ong sui suoi canali social evidenziando che “Malta ha nuovamente rifiutato il coordinamento, nonostante la segnalazione nella zona di sicurezza maltese”.
Le autorità italiane hanno assegnato Bari come porto sicuro, che si trova a “quasi 800 chilometri” dal luogo del salvataggio. La ong precisa che i migranti, che ora vengono assistiti a bordo della nave, si trovavano su “un’imbarcazione in vetroresina sovraffollata e inadatta alla navigazione”.
Paura al porto di Bari, camion pieno di carta divorato dalle fiamme: colonna di fumo nero si alza nel cielo
Attimi di paura e tensione nel porto di Bari dove un camion è stato divorato dalle fiamme.
Continue readingBari, in tasca e nel marsupio contanti per 390mila euro non dichiarati: maxi sequestro della Finanza al porto
Protagonisti due soggetti, di origine irachena ma con cittadinanza tedesca, i quali avevano dichiarato il trasporto di circa 900 euro.
Continue readingPescatori in protesta contro norme Ue. Bombe carta, fumogeni e agenti feriti al porto di Bari: 5 condanne
l tribunale di Bari ha condannato cinque pescatori, protagonisti della manifestazione dell’8 ottobre 2019 a Bari per protestare contro le direttive dell’Unione europea sulle dimensioni delle reti e del caro carburante, a pene comprese tra gli otto mesi e i due anni e due mesi di reclusione.
I reati a loro contestati, a vario titolo, sono di lancio di oggetti pericolosi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e interruzione di pubblico servizio.
Nel corso della manifestazione, iniziata la mattina dal lungomare di Bari, circa 500 pescatori partirono in corteo dal molo san Nicola e arrivarono fino al varco della Vittoria del porto, lanciando fumogeni e bombe carta, ferendo agenti di polizia e carabinieri nel corso di alcuni tafferugli e impedendo per alcune ore l’ingresso e l’uscita dei mezzi dal porto.
Per cinque pescatori, imputati per la realizzazione di un corteo non autorizzato e (solo uno) per il rifiuto di fornire le proprie generalità alle forze dell’ordine, le accuse sono cadute per prescrizione. Quattro pescatori accusati di lancio di oggetti pericolosi, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate sono invece stati assolti “per non aver commesso il fatto”.








