Choc ai Giochi del Mediterraneo, tentata violenza sessuale sulla nave: indagato un calciatore marocchino

Le forze dell’ordine indagano su un presunto tentativo di violenza sessuale ai danni di una pallavolista francese, avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 agosto sulla nave da crociera che ospita il villaggio atleti dei Giochi del Mediterraneo di Taranto.

Secondo una prima ricostruzione, la giovane avrebbe respinto l’aggressore e chiesto aiuto, attirando l’attenzione del personale di bordo. Sul posto sono intervenuti il 118 e la Polizia. La pallavolista è stata accompagnata in ospedale per accertamenti, ma non avrebbe riportato lesioni.

Al vaglio degli investigatori anche le immagini delle telecamere presenti sulla nave. Il presunto aggressore sarebbe un calciatore marocchino, già rientrato nel Paese d’origine. Dopo gli accertamenti medici, la ragazza ha fatto ritorno al villaggio atleti.

Migranti morti durante la traversata, soccorsi 50 naufraghi nella Sar libica: nave di Emergency diretta a Bari

La nave Life Support di Emergency ha soccorso in mattinata un’imbarcazione con circa 50 migranti nelle acque internazionali della zona Sar libica. Il bilancio è drammatico: sette persone sono morte durante la traversata, mentre altre due versano in gravi condizioni per soffocamento.

I naufraghi hanno riferito di essere partiti all’alba del 16 agosto da Zuwara, in Libia, e di essere originari principalmente di Somalia ed Egitto. Tra le 50 persone soccorse ci sono 45 uomini e 5 donne, oltre a 29 minori stranieri non accompagnati.

Durante l’operazione, conclusa alle 8.07, il personale di Emergency ha individuato nove persone che erano state portate sul ponte dagli altri naufraghi dopo aver trascorso il viaggio nella stiva. Per sette di loro non è stato possibile fare nulla, mentre due sono state soccorse in condizioni critiche.

In totale, nove naufraghi necessitano di assistenza medica. Emergency ha richiesto un’evacuazione urgente per i due casi più gravi.

L’operazione si è svolta sotto la sorveglianza di una motovedetta libica, rimasta nelle vicinanze per tutta la durata dei soccorsi. Al termine dell’intervento, alle autorità competenti è stato chiesto l’assegnazione di un porto sicuro vicino. Il porto assegnato alla Life Support è Bari.

Bari, nave con bandiera della Guinea-Bissau fermata nel porto: carenze di sicurezza e condizioni di vita inadeguate

Una nave mercantile battente bandiera della Guinea-Bissau, proveniente dalla Grecia e carica di grano, è stata sottoposta a fermo amministrativo nel porto di Bari dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera al termine di un’ispezione durata oltre dieci ore. I controlli hanno evidenziato numerose irregolarità legate alla sicurezza della navigazione e alle condizioni di vita dell’equipaggio.

Tra le criticità riscontrate figurano dispositivi di emergenza non conformi alle normative internazionali, cabine fatiscenti, impianti igienici malfunzionanti e scarse provviste di bordo. La nave, costruita nel 2004, era già considerata “a rischio” ed era stata fermata in passato nei porti di Patrasso e Trieste.

A bordo lavorano marittimi di nazionalità russa e azera. Con il terzo provvedimento di detenzione negli ultimi 24 mesi, l’imbarcazione sarà automaticamente bandita da tutti i porti aderenti al Paris MOU, l’accordo internazionale che riunisce gran parte dei Paesi europei e il Canada.

Il fermo potrà essere revocato solo dopo la completa eliminazione delle irregolarità e una nuova ispezione positiva della Guardia Costiera. Anche in quel caso, però, la nave non potrà attraccare nei porti europei per un lungo periodo.

Muore sulla nave Disney, si riapre il caso di Gessica Disertore: disposte nuove verifiche. Ecco su cosa si indagherà

Nuovi approfondimenti investigativi sul caso della morte di Gessica Disertore, la 27enne di Triggiano trovata morta il 27 settembre 2023 sulla nave da crociera Disney Fantasy al largo di Porto Rico. Il giudice per le indagini preliminari di Bari ha disposto ulteriori verifiche dopo l’opposizione alla richiesta di archiviazione, riaprendo diversi filoni d’indagine legati agli ultimi momenti di vita della giovane.

Al centro delle nuove attività investigative ci saranno la ricostruzione temporale dei fatti, i movimenti della ragazza a bordo della nave da crociera e le comunicazioni avute poco prima del decesso. Gli investigatori dovranno riesaminare filmati di videosorveglianza, dati elettronici degli accessi alle cabine e attività registrate sul cellulare della vittima per verificare la piena coerenza della sequenza degli eventi.

Particolare attenzione sarà rivolta anche a chiamate, messaggi e interazioni digitali avvenute nelle ore precedenti alla morte, compresi i contatti con membri dell’equipaggio, per chiarire lo stato emotivo della giovane e il contesto relazionale in cui si trovava.

Tra gli aspetti da approfondire figurano inoltre i comportamenti delle persone entrate in contatto con Gessica nelle ultime ore della serata ed eventuali incongruenze emerse nelle precedenti analisi tecniche. Nuove verifiche riguarderanno anche la compatibilità tra gli accertamenti medico-legali, la scena del ritrovamento e la dinamica ipotizzata dagli investigatori.

Saranno infine riesaminati i dati raccolti attraverso le rogatorie internazionali, comprese registrazioni video, sistemi elettronici di bordo e tracciamenti digitali. La famiglia di Gessica Disertore, assistita dall’avvocato Mariatiziana Rutigliani, continua a chiedere che ogni elemento venga chiarito fino in fondo. Il provvedimento notificato il 26 maggio segna così una nuova svolta nell’inchiesta, lasciando aperta la strada a ulteriori sviluppi.

Migranti in Puglia, a Brindisi la nave Sea-Watch 5: a bordo 166 migranti. Tra loro 25 minori e 3 donne

Ha attraccato questa mattina fa nel porto di Brindisi la nave Sea-Watch 5, dell’omonima ong tedesca, con a bordo 154 migranti, soccorsi nei giorni scorsi nel Mar Mediterraneo.

All’arrivo nel capoluogo messapico i migranti sono stati accolti dal servizio di accoglienza coordinato dalla Prefettura di Brindisi. A quanto si apprende a bordo della nave ci sono 166 persone, tra cui tre donne e 25 minori.

Provengono da Egitto, Eritrea, Somalia, Bangladesh. Sono in corso gli screening sanitari nelle postazioni allestite dall’Asl Brindisi e successivamente ci saranno le procedure d’identificazione.

La ong tedesca aveva denunciato subito dopo una prima operazione di soccorso che una motovedetta libica aveva “aperto il fuoco con una serie di colpi contro la nave”.

Muore sulla nave Disney, tracce di Fentanyl nel sangue di Gessica Disertore: la famiglia insiste per altre indagini

Nel sangue di Gessica Disertore, la 27enne di Triggiano trovata morta il 27 settembre 2023 sulla nave da crociera Disney Fantasy al largo di Porto Rico, è stata rilevata una significativa quantità di fentanyl. Questo elemento è stato evidenziato dall’avvocata della famiglia durante l’udienza sulla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Bari.

Secondo la Procura, la ragazza – che lavorava come chef sulla nave – si sarebbe suicidata a causa di un improvviso crollo psicologico legato allo stress lavorativo e a problemi sentimentali. Tuttavia, la famiglia si è opposta a questa ricostruzione e continua a chiedere ulteriori indagini.

L’avvocata sottolinea che il livello di fentanyl trovato nel sangue (9,6 ng/mL) sarebbe compatibile con una tossicità grave e potenzialmente letale, ma questo dato non sarebbe stato adeguatamente considerato nelle autopsie.

Secondo la difesa, una concentrazione simile potrebbe causare sedazione profonda e perdita di coscienza, rendendo improbabile che la giovane potesse compiere un suicidio.

Le telecamere di sorveglianza non hanno ripreso altre persone avvicinarsi alla cabina prima del ritrovamento del corpo, ma la famiglia evidenzia la mancanza di telecamere dirette e di una documentazione fotografica completa della scena.

Nave israeliana nel porto di Brindisi, tensione con manifestanti ProPal: croceristi mostrano dito medio

Attimi di tensione oggi al porto di Brindisi dove un gruppo di manifestanti pro Gaza stamattina ha protestato contro l’arrivo della nave da crociera israeliana Crown Iris.

Ad attendere la nave, con cori e striscioni, circa 30 persone.  Alcuni croceristi hanno risposto mostrando un dito medio e con il gesto del saluto romano. La presenza della Polizia ha evitato che la situazione degenerasse.

Bari, domani l’arrivo della nave Life Support di Emergency con 120 migranti: a bordo 31 minori

Arriverà nel porto di Bari domani 6 dicembre, alle 9.30, la nave di ricerca e soccorso Life Support di Emergency con 120 migranti a bordo tratti in salvo nella notte fra il 2 e il 3 dicembre in due distinte operazioni nelle acque internazionali della zona Sar libica.

Lo annuncia Emergency, spiegando che i salvataggi “hanno interessato due gommoni sovraffollati, sprovvisti di dispositivi di sicurezza come i salvagenti e inadatti ad affrontare la traversata del Mediterraneo”.

A bordo ci sono 58 uomini, 31 donne, 23 minori non accompagnati e otto accompagnati. “Le persone soccorse sono molto provate, debilitate e disidratate – spiega Serena Buzzetti, medical team leader a bordo della Life Support – molte soffrono a causa del mare mosso, alcune sono state visitate e trattate dal nostro personale sanitario. Ci sono inoltre diverse persone fragili, penso innanzi tutto alle sette donne incinte di cui una al settimo e una all’ottavo mese di gravidanza, che avrebbero bisogno il prima possibile di un controllo ginecologico approfondito, e agli otto bambini, di cui la più piccola ha solo due mesi”.

Il primo intervento, complicato dal mare mosso e dell’oscurità, ha permesso di portare in salvo 32 uomini – dei quali sette sono minori non accompagnati e tre bambini che viaggiano con almeno un familiare – e 15 donne, tra cui tre bambine accompagnate e due donne in stato di gravidanza. Il secondo soccorso, invece, ha riguardato 73 persone, 57 uomini e 16 donne. Fra loro ci sono 14 minori non accompagnati e un bambino accompagnato, due ragazze che viaggiano da sole e una bambina accompagnata, oltre a cinque donne incinte. I migranti provengono da Gambia, Guinea Bissau, Nigeria, Sud Sudan, Niger, Senegal, Camerun, Ghana e Costa D’Avorio.

Raid vandalico ad Ostuni, vetri infranti e telecamere divelte: danni alla nave dei lavori di dragaggio – FOTO

Vetri infranti, telecamere di bordo divelte e l’hard disk contenente le registrazioni distrutto e gettato via: è il bilancio dell’atto vandalico compiuto nella notte nel porto di Villanova, marina di Ostuni, all’interno della nave che sta eseguendo i lavori di dragaggio.

Le indagini per ricostruire l’accaduto sono condotte dalla polizia. Dai primi rilievi della Scientifica sono state individuate anche tracce di sangue, che potrebbero appartenere ad uno degli autori del raid vandalico.

Oltre alla draga ci sono stati danneggiamenti anche ad piccolo escavatore che si trovava a terra nei pressi del molo del porto. “Continueremo con più forza ad andare avanti- afferma l’assessore Lavori Pubblici del comune di Ostuni Angelo Brescia- perché riteniamo che la nostra comunità non possa essere ostaggio di azioni così gravi. Siamo certi, ed abbiamo estrema fiducia nelle forze dell’ordine, che le indagini porteranno presto all’individuazione dei responsabili”.

 

“A conclusione dei rilievi della Scientifica – sottolinea – le opere ripartiranno immediatamente. Si tratta di un’opera fondamentale per l’economia e per il futuro del nostro porto”.