Bari, in arrivo al porto la nave Humanity 1 con a bordo oltre 100 migranti: sono stati soccorsi nel Mediterraneo

È attesa domani mattina al porto di Bari domattina la nave Humanity 1 con a bordo oltre 100 migranti soccorsi nel Mediterraneo.

Secondo quanto riferito dalla Ong tedesca, al momento del salvataggio, i migranti si trovavano su due imbarcazioni inadatte alla navigazione ed erano privi di giubbotti di salvataggio.

Lo scalo barese è stato assegnato dalle autorità italiane ed è previsto per le 10. Nel corso delle operazioni un naufrago sarebbe anche stato evacuato “per motivi medici e portato in ospedale”.

Nave Ocean Viking arrivata a Taranto, sbarcati 101 naufraghi: tra loro 29 donne e 23 minori non accompagnati

È arrivata nel porto di Taranto la nave Ocean Viking della ong Sos Mediterranee dei 101 naufraghi soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo e che vengono ora sbarcati . Tra loro ci sono 29 donne e 23 minori non accompagnati, tra cui un bimbo di 12 mesi.

A quanto si è appreso, non si registrano particolari criticità sanitarie anche se la navigazione è stata ostacolata dalle pessime condizioni meteo-marine con mare mosso e onde alte fino a 2,5 metri. Le operazioni di accoglienza sono state coordinate dalla Prefettura di Taranto. I migranti dopo l’identificazione e gli accertamenti sanitari saranno smistati verso altre destinazioni. Si tratta di 32 somali, 26 siriani, 15 eritrei, 13 egiziani, 6 palestinesi, 3 pakistani, 3 sudanesi, 2 iracheni e un etiope. Inizialmente era stata assegnato il porto di Ravenna come destinazione, ma era stata la stessa nave a chiedere un approdo più vicino. I migranti messi in salvo venerdì scorso si trovavano su un’imbarcazione di legno a due livelli avvistata in zona SAR (di ricerca e soccorso) libica.

Caso Gessica Disertore, emessa rogatoria internazionale. Bacco: “Vogliamo tutta la documentazione”

Torniamo ad occuparci della morte di Gessica Disertore, deceduta il 27 settembre del 2023 a Puerto Rico, sulla nave da crociera Disney Fantasy Cruise Line dove lavorava nel ristorante stellato di bordo. Aveva solo 27 anni. I misteri sul “suicidio” di Gessica sono tanti, il fratello Luigi e mamma Patrizia ce li hanno raccontati in un video. Abbiamo incontrato e intervistato il criminologo e il criminalista forense Candiano. Ha contattato noi dopo aver visto il servizio ed è stato incaricato dalla famiglia con Bacco ad occuparsi della vicenda. Il caso ormai, dopo la visibilità fornita da Quinto Potere, è diventato nazionale.

“C’è stato un incontro con la Procura che ha riferito con chiarezza che la rogatoria internazionale è stata fatta per avere tutta la documentazione necessaria, che invece attualmente non abbiamo – spiega Pasquale Bacco, consulente medico legale della famiglia, ai microfoni di Fanpage.it -. La prima cosa che manca è il referto dell’autopsia eseguita lì, la cosa più importante. Non solo hanno imbalsamato il cadavere della ragazza, ma ricordiamo che ci hanno mandato il corpo di Gessica senza gli organi del collo, quelli che permettono di dire se è avvenuto o meno un suicidio. Gli altri organi erano stati messi all’interno di un sacco della spazzatura, non trattati e in putrefazione. Quindi, capite che tipo di autopsia è stato possibile fare in Italia? Non abbiamo nemmeno le foto del luogo dove sarebbe avvenuto il suicidio, né quelle del cadavere. Poi la Procura di Bari, quindi lo Stato italiano, ha anche richiesto i video ripresi da una telecamera che si trova nel corridoio dove c’era la stanza di Gessica. Guardando quelle immagini potremmo capire se lei era sola oppure no. Le lacerazioni andrebbero spiegate, le autorità dovranno anche consegnare tutti i verbali con le testimonianze delle persone che sono state ascoltate dopo il ritrovamento del corpo. Noi non abbiamo nulla, oltre al cadavere di Gessica, trattato in quella maniera. Ed è una cosa indecente perché, secondo il diritto internazionale, le autorità giudiziarie del Paese di origine e residenza devono essere messe nelle condizioni di effettuare l’autopsia. La cosa importante però è che la Procura ha detto che non si fermerà finché non avrà le carte. La rogatoria è partita e ci sono alcuni giorni da aspettare. Dovrebbero rispondere entro la fine dell’anno”.

 

Blatte, parassiti e alimenti scaduti nella cucina. Record di irregolarità: fermata nave di Panama nel porto di Taranto

Una nave battente bandiera di Panama, di stazza lorda pari a 10mila tonnellate, è stata fermata nel porto di Taranto dopo una ispezione durata 10 ore e condotta dal personale del nucleo Port state della guardia costiera del capoluogo ionico.

Sono 19 complessivamente le irregolarità riscontrate “molte delle quali riguardanti il benessere e le condizioni di lavoro a bordo”, si legge nella nota diffusa dalla Capitaneria evidenziando che sono state trovate “blatte nella cucina dell’equipaggio” oltre a “parassiti di varia natura e alcuni alimenti da tempo scaduti”. Inoltre, uno dei componenti dell’equipaggio è risultato imbarcato da un anno e mezzo “senza mai aver usufruito di un periodo di riposo a terra”.

L’imbarcazione, lunga 125 metri, trasportava clinker ovvero materiale utile alla produzione di cemento, e ha ricevuto il cosiddetto ordine di detenzione perché risultata anche “carente sotto il profilo della sicurezza della navigazione e pertanto non idonea a navigare”. Sono infatti state accertate “una serie di anomalie riguardanti i sistemi antincendio di bordo il cui perfetto funzionamento, in caso di incendio grave, garantisce la sicurezza delle persone imbarcate e della nave”. “Tutte le irregolarità riscontrate dovranno obbligatoriamente essere risolte prima della partenza e – chiariscono dalla Capitaneria – la nave potrà lasciare il porto di Taranto solo dopo che lo stato di bandiera dell’unità e il nucleo Port State control della Guardia costiera ne avranno dato il via libera definitivo”.

Porto di Brindisi, arrivata nella notte la nave Visalli dall’Albania: a bordo 7 migranti

È arrivata verso mezzanotte e mezza nel porto di Brindisi la nave Visalli con a bordo i sette migranti che da venerdì scorso si trovavano nel centro di Gjdaer in Albania.

Il loro rientro in Italia segue la decisione del tribunale di Roma che ha sospeso il provvedimento di convalida del loro trattenimento rimettendo tutto nelle mani della Corte di giustizia europea. I migranti, di origine bengalese ed egiziana, sono stati accompagnati a bordo in un pulmino in una struttura per richiedenti asilo. Qui potranno seguire l’iter ordinario di esame della domanda.

Contrabbando di sigarette sulla nave della Marina: obbligo di dimora per 4 militari italiani. In carcere un libico

Con le accuse di contrabbando di sigarette, imbarco arbitrario di merci di contrabbando sulla nave militare Capri, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e falso ideologico, quattro militari italiani sono stati sottoposti all’obbligo di dimora e per un ufficiale libico è stato disposto l’arresto in carcere.

I militari italiani indagati sono tre ufficiali ed un sottoufficiale della Marina Militare, mentre l’ufficiale libico è in servizio alla Guardia costiera libica. Ai 5 è stata notificata dalla magistratura brindisina un’ordinanza di misure cautelari personali e reali al termine di un’indagine della Guardia di finanza.

G7 in Puglia, terza figuraccia. Polemiche anche sulla Gnv Azzurra: “Ancora più inadeguata della prima nave”

“Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni riguardanti la qualità degli alloggi predisposti per il personale della Polizia di Stato. In particolare, molti colleghi lamentano di essere stati trasferiti da una situazione già di per sé critica a una soluzione ancora più inadeguata: l’utilizzo della nave traghetto Gnv Azzurra”.

Lo dichiara in una nota la segreteria pugliese del Siap (sindacato italiano appartenenti polizia) in riferimento alle condizioni degli alloggi destinati alle forze dell’ordine impegnate nei servizi di sicurezza per il G7 in programma a Borgo Egnazia sul litorale di Fasano da domani al 15 giugno. Da poche ore è ormeggiata al porto di Brindisi la nave Gnv Azzurra in sostituzione della Mykonos Magic che inizialmente avrebbe dovuto ospitare oltre 2500 agenti delle forze dell’ordine.

“Vi è un evidente disappunto – aggiungono dal sindacato – tra il personale riguardo al trattamento ricevuto durante l’attuale evento, soprattutto se confrontato con esperienze precedenti, come il G7 di Taormina, dove le condizioni alloggiative erano decisamente migliori e più rispettose della dignità e del ruolo professionale degli operatori. L’atteggiamento tra gli operatori è di crescente frustrazione e indignazione”. Secondo la segreteria pugliese del Siap “è inaccettabile che il personale della Polizia di Stato, impegnato in un evento di tale rilevanza internazionale, venga trattato in modo così inadeguato. Chiediamo che vengano predisposte soluzioni alloggiative alternative presso strutture ricettive, che rispettino la dignità e il ruolo professionale degli operatori, e che venga ripristinata una condizione di lavoro dignitosa e sicura”.

G7 in Puglia, prima figuraccia: sequestrata la nave Mykonos Magic nel porto di Brindisi

“La squadra mobile di Brindisi sta sequestrando la nave Goddess of the Night (o Mykonos Magic, ex Costa Magica, ndr), ormeggiata al porto di Brindisi, a causa delle numerose denunce pubbliche”. Lo rende noto il segretario del sindacato di polizia Coisp Domenico Pianese ricordando che la nave era destinata ad ospitare gli oltre 2.500 agenti e altre forze di polizia aggregate in Puglia per il servizio di sicurezza del G7. Nave che, sottolinea Pianese, “versava in pessime condizioni igienico sanitarie, con alloggi sporchi e danneggiati, servizi igienici inutilizzabili, docce fatiscenti, cabine allagate”.

Intanto a Brindisi è arrivata intanto questa mattina la ‘Gnv Azzurra’, la nave traghetto sostitutiva che ospiterà circa 600 operatori delle forze dell’ordine impegnate a garantire la sicurezza del G7. tutti gli altri, invece, è stata trovata una sistemazione in diverse strutture ricettive sul territorio.

AGGIORNAMENTO – È stata sottoposta a sequestro probatorio dalla polizia per le “rilevanti criticità igienico/sanitarie e gravi carenze alloggiative, tali da integrare il reato di frode nelle pubbliche forniture” la nave Mykonos Magic, rinominata Goddess of the Night, che avrebbe dovuto ospitare oltre duemila agenti e ufficiali di polizia giudiziaria impiegati nei servizi di ordine e sicurezza per il G7. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Brindisi. Il servizio centrale operativo della polizia di Stato e i poliziotti della squadra mobile hanno avviato le indagini a seguito della denuncia presentata da diversi sindacati di categoria che evidenziavano le “gravi criticità segnalate dal personale delle forze di polizia, assegnato ai servizi di sicurezza e di ordine pubblico”, già salito a bordo della nave di proprietà della società Mykonos Magica Inc per la sistemazione nelle cabine. Gli elementi “sinora raccolti dalla polizia di Stato e la necessità di ulteriori approfondimenti investigativi anche di natura tecnica – spiega una nota – ha reso necessaria l’adozione del decreto di sequestro della motonave”. Nell’esecuzione del sequestro, il personale della polizia è stato coadiuvato, per gli aspetti di competenza, dalla Capitaneria di Porto e dai carabinieri del nucleo antisofisticazione e sanità (Nas). Il personale delle forze di polizia che aveva trovato alloggio sulla Mykonos Magic è stato già trasferito sulla nave-traghetto Gnv Azzurra e in altre strutture ricettive del territorio.