Mistero a Ibiza, il 33enne foggiano Francesco Forzieri trovato morto in porto: disposta l’autopsia

Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di Francesco Forzieri, 33 anni, originario di Lucera ma residente da tempo a San Benedetto del Tronto, trovato senza vita nelle acque del porto di Ibiza nella notte tra il 19 e il 20 luglio, proprio nel giorno del suo compleanno.

Il corpo è stato rinvenuto all’alba nella zona di Es Botafoc e, al momento, l’ipotesi principale è quella dell’annegamento, anche se le circostanze del decesso restano ancora da accertare.

Secondo quanto riferito dai familiari, il giovane si trovava sull’isola spagnola per lavoro: era partito a maggio per la stagione estiva come cameriere in un ristorante, continuando nel tempo libero la sua attività di dj. In passato aveva vissuto anche ad Amsterdam, Bruxelles e Madrid.

La famiglia, ancora in attesa del rimpatrio della salma, ha avviato una raccolta fondi per sostenere le spese del rientro in Italia. I parenti, in contatto con le autorità spagnole, attendono gli esiti delle indagini e chiedono che venga fatta piena luce su quanto accaduto nella notte della tragedia.

Mistero a Bari, 61enne accoltellato in un’area di servizio tra Torre a Mare e San Giorgio: coltellate a torace e braccia

Un uomo italiano di 61 anni, senza fissa dimora, è stato trovato gravemente ferito all’interno di una stazione di servizio tra Torre a Mare e San Giorgio, a Bari. L’allarme è scattato intorno alle 4 del mattino, quando il personale del 118 lo ha rinvenuto riverso a terra con diverse ferite da arma da taglio al torace e alle braccia.

L’uomo è stato trasportato all’ospedale Di Venere, dove è ricoverato. Nonostante le numerose coltellate, le sue condizioni non sarebbero tali da metterne in pericolo la vita.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e la Scientifica, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare il responsabile dell’aggressione.

Quintali di mascherine e test Covid buttati in campagna, risolto il giallo: ecco da dove vengono

Un altro mistero risolto, almeno a livello mediatico. Siamo tornati a Binetto, da Rocco, per raccontare gli sviluppi dell’abbandono di cartoni di mascherine e test Covid in campagna e nella sua proprietà, trasformata in una discarica a cielo aperto.

Se a Palo era stata presa di mira una strada, nel caso di Binetto è rimasta coinvolta la proprietà privata di Rocco, chiamato a risolvere al momento da solo il problema della smaltimento.

Grazie ad una telefonata, siamo riusciti però a risalire all’origine dei materiali abbandonati, ai responsabili di questo scempio ambientale e abbiamo allertato le Forze dell’Ordine.  In attesa dei tempi biblici delle indagini e della giustizia, Quinto Potere però non si ferma qui.

Mistero a Casamassima, forte boato e bagliore in campagna: l’ipotesi della caduta di un meteorite

Mistero nel sud Barese dove sabato pomeriggio alcuni residenti hanno sentito un forte boato tra Casamassima, Adelfia, Valenzano, Turi, Gioia e Sammichele. Il boato è stato accompagnato da una scia luminosa di pochi secondi.

L’ipotesi più suggestiva è quella di un meteorite caduto nelle campagne di Casamassima. Ci sono anche video e immagini di alcune telecamere di videosorveglianza che immortalano tutto.

I frame sono stati pubblicati anche sui social sulle pagine Facebook “Amo Casamassima” e “Casamassima Reports”. Notizie ufficiali al momento non ce ne sono.

Prende 110 e lode, ma alla seduta di laurea ha 109 e sul portale 106: mistero all’Università di Bari

Voti di laurea sbagliati, annunciati durante la proclamazione e registrati sul portale utilizzato dagli studenti. Errori pesanti che pesano come un macigno e che rovinano uno dei giorni più importanti della vita.

Un nuovo mistero travolge l’Università di Bari. A far scoppiare il caso è stata una studentessa della magistrale in Scienze Politiche, in un video pubblicato su Instagram e diventato virale. E il caso, come si è scoperto, non è isolato tanto da costringere l’Università di Bari ad avviare una serie di verifiche interne per cercare di capire cosa sta accadendo nel conteggio dei punteggi finali.

La studentessa ha raccontato di essersi presentata alla seduta di laurea con una media del 29. Secondo i calcoli poteva raggiungere il 110 e anche guadagnare la lode. Al momento della proclamazione, il presidente della commissione annuncia per lei un 109 su 110. “Rimango gelata, mi giro e piango. Ambivo al massimo”, le sue parole.

La relatrice, il giorno successivo, la chiama e chiede spiegazioni per il mancato saluto. “Io ti ho dato cinque punti e tu non mi sei venuta nemmeno a salutare”, le sue parole. Una frase che innesca nella studentessa una serie di dubbi. Decide così di indagare e scopre un’altra stranezza: nel sistema informatico risulta un voto ancora diverso, 106, inserito dal presidente della commissione.

Scenario impossibile visto che la studentessa si sedeva con un 109 di partenza. Così scopre l’errore e riesce ad ottenere il 110 e la lode, seppure il giorno più importante del suo percorso accademico è stato rovinato. Diversi i commenti di altri studenti che raccontano esperienze simili nelle ultime sessioni di dicembre, seppure a quanto pare non sono state presentate richieste ufficiali. L’Università di Bari ha avviato delle verifiche. 

Mistero nel Tarantino, 45enne di Statte in ospedale con ferita alla gamba: ipotesi regolamenti di conti

Mistero nel Tarantino dove un 45enne di Statte si è presentato nella notte al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata con una ferita alla gamba. L’uomo è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco, non è in pericolo di vita. Indaga la squadra mobile. Secondo le prime ricostruzioni potrebbe trattarsi di un regolamento di conti.

Mistero a Bari, il 39enne senzatetto e i proiettili custoditi delle truppe Nato: “Vicino a circuiti criminali”

Chi ha fornito i proiettili attualmente in dotazione alle truppe Nato al senzatetto Angelo Distaso, il 39enne barlettano arrestato dalla Polizia in via Fanelli perché responsabile di aver piazzato un proiettile e una foto di un poliziotto sulla fontana delle Anfore vicino alla Questura di Bari nella notte tra il 20 e il 21 ottobre?

C’è ancora grande mistero attorno alla vicenda. Il giudice Francesco Vittorio Rinaldi sostiene che Distaso è da considerarsi “vicino a circuiti criminali dediti al traffico di armi e munizioni” e che il gesto abbia uno “scopo intimidatorio”.

Distaso è un senzatetto, non ha un lavoro né una casa, il suo domicilio è in un centro diurno ed è stato trovato in un accampamento di fortuna in via Fanelli. Quanto è stato bloccato è stato trovato in possesso di una cartuccia calibro 9 Nato. Dalla successiva perquisizione sono stati trovate poi altre 32 munizioni per fucili mitragliatori e leggeri, alcune delle quali per armi in dotazione alla Nato, non vendibili ai privati.

A causa delle caratteristiche e della quantità dei proiettili in possesso, è stata sottolineata la “pericolosità sociale” dell’uomo che ha tentato di giustificarsi, raccontando di averli trovati per strada. La sua versione non ha convinto nessuno. Anche perché i proiettili sono tutti in buono stato di conservazione e pronti a sparare, quindi conservati da qualcuno che sapeva bene come maneggiarli. 

Bari, proiettile e foto di un poliziotto davanti alla Questura: nessun indizio. SAP: “Non ci faremo intimidire”

“I poliziotti baresi non si fanno intimidire”. Questo il messaggio della segreteria provinciale di Bari del SAP dopo la scoperta del misterioso messaggio intimidatorio nei pressi della Questura.

Nelle vicinanze del castello Svevo è stato trovato un proiettile e la fotografia di un poliziotto sulla fontana delle Anfore. “Questo è un vile tentativo di intimidazione – le parole del sindacato -. È un fatto grave che non ha precedenti nella storia criminale del capoluogo. I poliziotti continueranno a svolgere i loro doveri come hanno sempre fatto”.

Al momento non c’è alcuna pista concreta dopo i rilievi della Scientifica. Non è stata rilevata alcuna impronta sul proiettile calibro 9, sul nastro adesivo e sul ritaglio di giornale. Neppure dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona è emerso qualcosa di utile (l’area del giardino invece non ha proprio telecamere).

Colpi d’arma da fuoco esplosi, bossoli a terra e un’auto che si allontana a fari spenti: mistero ad Ugento

Mistero ad Ugento dove i Carabinieri, dopo una segnalazione telefonica, si sono recati in via Trento, trovando due bossoli di pistola a terra. La chiamata parlava dell’esplosione di due colpi di arma da fuoco e di un’auto che si stava allontanando a fari spenti. Non risultano danni e feriti, la zona è stata perlustrata dai militari.