Mistero nel Tarantino dove un 45enne di Statte si è presentato nella notte al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata con una ferita alla gamba. L’uomo è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco, non è in pericolo di vita. Indaga la squadra mobile. Secondo le prime ricostruzioni potrebbe trattarsi di un regolamento di conti.
Mistero a Bari, il 39enne senzatetto e i proiettili custoditi delle truppe Nato: “Vicino a circuiti criminali”
Chi ha fornito i proiettili attualmente in dotazione alle truppe Nato al senzatetto Angelo Distaso, il 39enne barlettano arrestato dalla Polizia in via Fanelli perché responsabile di aver piazzato un proiettile e una foto di un poliziotto sulla fontana delle Anfore vicino alla Questura di Bari nella notte tra il 20 e il 21 ottobre?
C’è ancora grande mistero attorno alla vicenda. Il giudice Francesco Vittorio Rinaldi sostiene che Distaso è da considerarsi “vicino a circuiti criminali dediti al traffico di armi e munizioni” e che il gesto abbia uno “scopo intimidatorio”.
Distaso è un senzatetto, non ha un lavoro né una casa, il suo domicilio è in un centro diurno ed è stato trovato in un accampamento di fortuna in via Fanelli. Quanto è stato bloccato è stato trovato in possesso di una cartuccia calibro 9 Nato. Dalla successiva perquisizione sono stati trovate poi altre 32 munizioni per fucili mitragliatori e leggeri, alcune delle quali per armi in dotazione alla Nato, non vendibili ai privati.
A causa delle caratteristiche e della quantità dei proiettili in possesso, è stata sottolineata la “pericolosità sociale” dell’uomo che ha tentato di giustificarsi, raccontando di averli trovati per strada. La sua versione non ha convinto nessuno. Anche perché i proiettili sono tutti in buono stato di conservazione e pronti a sparare, quindi conservati da qualcuno che sapeva bene come maneggiarli.
Bari, proiettile e foto di un poliziotto davanti alla Questura: nessun indizio. SAP: “Non ci faremo intimidire”
“I poliziotti baresi non si fanno intimidire”. Questo il messaggio della segreteria provinciale di Bari del SAP dopo la scoperta del misterioso messaggio intimidatorio nei pressi della Questura.
Nelle vicinanze del castello Svevo è stato trovato un proiettile e la fotografia di un poliziotto sulla fontana delle Anfore. “Questo è un vile tentativo di intimidazione – le parole del sindacato -. È un fatto grave che non ha precedenti nella storia criminale del capoluogo. I poliziotti continueranno a svolgere i loro doveri come hanno sempre fatto”.
Al momento non c’è alcuna pista concreta dopo i rilievi della Scientifica. Non è stata rilevata alcuna impronta sul proiettile calibro 9, sul nastro adesivo e sul ritaglio di giornale. Neppure dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona è emerso qualcosa di utile (l’area del giardino invece non ha proprio telecamere).
Colpi d’arma da fuoco esplosi, bossoli a terra e un’auto che si allontana a fari spenti: mistero ad Ugento
Mistero ad Ugento dove i Carabinieri, dopo una segnalazione telefonica, si sono recati in via Trento, trovando due bossoli di pistola a terra. La chiamata parlava dell’esplosione di due colpi di arma da fuoco e di un’auto che si stava allontanando a fari spenti. Non risultano danni e feriti, la zona è stata perlustrata dai militari.
Mistero a Manduria, 78enne trovata morta in casa. Profonda ferita alla testa: disposta l’autopsia
Macabra scoperta a Manduria dove lo scorso venerdì una 78enne è stata trovata morta in casa dal marito. C’è però del mistero attorno alla vicenda, i medici hanno trovato una profonda ferita nella parte posteriore della testa. La vittima potrebbe essersela procurata anche cadendo dopo un improvviso malore, ma non si escludono al momento altre piste. Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso.
Mistero a Corato, colpi d’arma da fuoco esplosi in aria e in pieno giorno: indagini in corso
Mistero a Corato dove nel primo pomeriggio di ieri sono stati esplosi in aria alcuni colpi di arma da fuoco in via Barbaschello. Non si registrano feriti, i Carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire quanto accaduto. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
Bitonto, s’indaga sulla morte del 53enne Arcangelo Barbone: ipotesi incidente o aggressione. Fissata l’autopsia
Sarà effettuata venerdì l’autopsia sul cadavere di Arcangelo Barbone, il contadino 53enne trovato senza vita a Bitonto, in contrada Cagnano. Sul corpo, trovato davanti all’ingresso della ditta per cui lavorava dai suoi datori di lavoro, è presente una profonda ferita alla testa e una più lieve sopra l’orecchio sinistro.
I tentativi di soccorso sono stati inutili, il 118 al suo arrivo non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia Scientifica e la Polizia Locale. Le indagini sono in corso, si ipotizza una caduta accidentale e fatale dalla bici.
Ma non si esclude ancora che il 53enne possa essere stato aggredito con un oggetto pesante e che quindi possa trattarsi di omicidio. La bicicletta è stata sequestrata, l’uomo era divorziato e aveva due figli di 23 e 30 anni.
Sono stati ascoltati i titolari dell’azienda, i compagni di lavoro, parenti e amici. Si indaga nella vita privata di Barbone, nelle sue frequentazioni e in eventuali problemi sorti negli ultimi mesi.
Mistero a Grumo, Range Rover da 100mila euro distrutta dalle fiamme in strada: “Forse rubata”
Una squadra dei Vigili del Fuoco è intervenuta ieri pomeriggio intorno alle 19 a Grumo per un’auto in fiamme a centro strada. Solo dalla targa, da qualche dettaglio e dalle ricerche dei Carabinieri presenti sul posto si è capito il modello.
Si tratta di una Range Rover RS, auto che in alcuni casi può tranquillamente superare il costo anche di 100mila euro. L’auto purtroppo è stata ridotta a pochi tizzoni fumanti. L’assenza dei proprietari o di qualcuno che la reclamasse fa pensare ad un’auto rubata.
Dopo circa due ore l’intervento si è concluso con la messa in sicurezza della zona, molto delicata e a rischio in questo periodo estivo.
Paura nel centro storico di Acquaviva, abitazione in fiamme. Mistero sul rogo: era disabitata da giorni
Attimi di paura questa notte nel centro storico di Acquaviva dove un’abitazione è andata in fiamme. Si tratta della stessa casa interessata qualche giorno fa dall’esplosione di una bombola del gas. In quella circostanza rimase ferito un 60enne, trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale Miulli.
Presenti sul posto i Vigili del Fuoco, gli agenti della vigilanza privata “La Fonte” e anche l’assessore Gianni Spinelli, che ha rappresentato l’amministrazione comunale di Acquaviva delle Fonti durante le operazioni di soccorso e valutazione dei danni.
La stazione locale dei Carabinieri ha aperto un canale investigativo per accertare le cause dell’incendio e stabilire eventuali responsabilità, qualora dovesse emergere l’ipotesi di un atto doloso. Resta mistero attorno alla vicenda. L’abitazione era infatti disabitata dopo lo scoppio della bombola del gas.
Cassone pieno di ingombranti precipita dallo spazio, giallo a Sannicandro: “Ci sono gli alieni”
Gli alieni sono arrivati a Sannicandro. Un cassone pieno di ingombranti è precipitato dallo spazio a pochi passi dal centro di raccolta rifiuti. Nessuno sa come è finito lì, un vero e proprio mistero. Abbiamo indagato sul caso, mentre resta il grande scempio ambientale. Ecco cosa abbiamo scoperto e tutti i dettagli del caso.










