Scomparsa Roberta Martucci, scavi sotto un cumulo di pietre: si cercano i resti dopo il racconto di una donna

Su disposizione della Procura di Lecce, è in corso in località ‘Tabarano’, lungo la litoranea che collega le marine di Mancaversa e Torre Suda, uno scavo per verificare l’eventuale presenza dei resti umani di Roberta Martucci, la 28enne di Ugento scomparsa il 20 agosto 1999.

Si cerca sotto un cumulo di pietre, nel punto indicato cinque mesi fa da una donna che, dopo aver appreso recentemente dai social della scomparsa di Roberta, l’ha ricollegata al cumulo di pietre da cui proveniva un odore nauseabondo comparso all’improvviso, a fine agosto 1999, lungo la costa e notato da diversi bagnanti quando andavano al mare.

Sul posto stanno operando i carabinieri con la ditta incaricata dello scavo. Sono presenti anche il sostituto procuratore Alfredo Manca e Lorella Martucci, sorella di Roberta. Già nell’ottobre scorso la famiglia Martucci aveva scritto alla Procura di Lecce chiedendo, sulla base del racconto della donna, di disporre verifiche nell’area, ma non aveva ottenuto alcun riscontro.

Da qui la decisione di avviare, il 9 marzo scorso, ricerche private assieme all’associazione Penelope con l’utilizzo di un cane molecolare. L’indagine sulla scomparsa di Roberta Martucci è stata archiviata tre volte, l’ultima nel 2022 nella quale era stato indagato un uomo.

Tragedia a Ugento, schiacciato dall’albero che stava curando: muore il 53enne Walter Basile

Walter Basile, 53 anni, è stato trovato senza vita ieri pomeriggio sotto il tronco di un albero in una campagna poco distante dalla sua abitazione a Ugento, in provincia di Lecce.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si stava prendendo cura dell’albero, come spesso faceva anche con altre piante, quando il tronco ha ceduto crollandogli addosso.

L’impatto non gli ha lasciato scampo, l’uomo è morto sul colpo. Walter Basile lascia la moglie e due figli. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.

Telecamera fissa nella camera mortuaria, il funerale viene diffuso streaming su Zoom: l’ultimo caso a Ugento

Partecipare ad un funerale a distanza tramite computer, cellulari o dispositivi tecnologici se si è impossibilitati a prendere parte al rito funebre. Un modus operandi insolito, ma che in Italia sta prendendo pian pian forma. L’ultimo caso ad Ugento, in provincia di Lecce, in occasione del funerale di una donna.

Il rito, celebrato direttamente nella camera mortuaria del cimitero, è stato trasmesso sulla piattaforma Zoom con tanto di numero ID fornito agli utenti e riportato anche sui manifesti funebri. Per assistere alla cerimonia è semplicissimo collegarsi.

In questo caso è stata installata una telecamera fissa che ha inquadrato la cerimonia, senza costi aggiuntivi per l’agenzia e per i clienti. Il servizio potrebbe far comodo a chi vive lontano o a chi, impossibilitato a muoversi, non può raggiungere il luogo della cerimonia. 

 

Violenza sessuale su minorenne, 69enne di Ugento arrestato a Tenerife: era ricercato da oltre 2 anni

Un 69enne di Ugento è stato arrestato a Tenerife, in Spagna. Era irreperibile da oltre 2 anni ed era destinatario di un ordine di carcerazione per violenza sessuale aggravata continuata su un minorenne.

Deve espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di carcere. Su di lui gravava un mandato d’arresto europeo e dovrebbe essere rilasciato alle autorità italiane. Fondamentale il ruolo dei carabinieri del Comando Provinciale di Lecce.

I militari hanno mantenuto costante l’azione informativa e investigativa, curando gli sviluppi del procedimento e alimentando il circuito di cooperazione internazionale, anche attraverso i canali istituzionali, che ha consentito di localizzare il ricercato all’estero.

Specie aliena nel mare del Salento: un pesce scorpione pescato a Ugento

Un pesce alieno nei mari del Salento. A svelarlo sui social è stato il naturalista Roberto Gennaio. Un pesce scorpione è stato infatti ritrovato al largo di Ugento. L’esemplare è finito nella rete di un pescatore locale e si trovava a circa 50 metri di profondità.

Si tratta del secondo caso in pochi mesi, un altro esemplare simile era astato avvistato nelle acque di Santa Caterina, marina di Nardò, ad agosto. Il pesce scorpione, noto anche come pesce leone, appartiene alla famiglia Scorpaenidae ed è originario dell’Oceano Indiano e del Mar Rosso.

Sono esemplari pericolosi per l’uomo a causa della presenza di vari aculei collegati a ghiandole velenifere che secernono una serie di tossine.

Colpi d’arma da fuoco esplosi, bossoli a terra e un’auto che si allontana a fari spenti: mistero ad Ugento

Mistero ad Ugento dove i Carabinieri, dopo una segnalazione telefonica, si sono recati in via Trento, trovando due bossoli di pistola a terra. La chiamata parlava dell’esplosione di due colpi di arma da fuoco e di un’auto che si stava allontanando a fari spenti. Non risultano danni e feriti, la zona è stata perlustrata dai militari.

Chiede i soldi per comprare la droga, poi accoltella il padre e fugge: ricercato 38enne ad Ugento

Un 38enne ha accoltellato il padre 61enne nel corso di un litigio e poi è fuggito facendo perdere le proprie tracce.

E’ accaduto a Ugento, in provincia di Lecce. Il 61enne non è in pericolo di vita: è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Tricase dove ha ricevuto una prognosi di 15 giorni.

La lite sarebbe scaturita dalle continue richieste di denaro da parte del figlio per comprare sostanze stupefacenti. Indagano i carabinieri. Il 38enne è ancora ricercato.

Tragedia ad Ugento, esce di casa e va in campagna: muore il 90enne Cosimo Citignola. Stroncato dal grande caldo

Tragedia ad Ugento, in provincia di Lecce, dove il 90enne Cosimo Citignola è stato trovato senza vita nel fondo di suo proprietà. L’anziano era uscito di casa ieri mattina a bordo della sua auto, ma non ha fatto più ritorno.

Sono stati i nipoti a trovare il corpo senza vita per terra. La morte è avvenuta per cause naturali, probabilmente legate al caldo. Sul posto sono intervenuti Carabinieri e il medico legale.

Paura nel Salento, incendio distrugge abitazione ad Ugento: ipotesi cortocircuito

Un incendio divampato ieri sera a Ugento, in provincia di Lecce, ha distrutto una struttura in coibentato e muratura, utilizzata come casa ma al momento disabitata, in località Fontanelle.

Le fiamme hanno causato il crollo dell’intera struttura. Non si registrano feriti. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area.

Sono intervenuti anche i carabinieri del nucleo radiomobile di Casarano. Non si esclude che a causare l’innesco sia stato un corto circuito.

Nasconde due tonnellate di esplosivo in furgoni, case e depositi: arrestato 38enne a Ugento

Aveva in alcuni depositi e in un furgone circa due tonnellate di materiale esplosivo e articoli pirotecnici di produzione clandestina. Per questo i carabinieri hanno arrestato un 38enne, ieri a Ugento, in provincia di Lecce. In un garage adiacente alla sua abitazione sono stati rinvenuti anche 12 petardi di fabbricazione non autorizzata e altro materiale destinato alla produzione di artifici, tra cui due dispositivi smontati e privi di sicurezze.

Inoltre, all’interno di un magazzino della sua abitazione sono state trovate circa 2.304 cartucce da caccia e dispositivi di controllo per l’accensione di artifici pirotecnici. “Ancora più preoccupante – sottolineano i carabinieri – è la scoperta di un furgone, non marciante, adiacente all’abitazione, utilizzato come deposito per circa 1.300 chili di materiale esplosivo non classificato, insieme a 49 artifici pirotecnici artigianali e numerosi mortai da lancio”.

Da “sottolineare – proseguono che la prossimità dei luoghi di stoccaggio del materiale esplosivo ad abitazioni civili mette a rischio la sicurezza della popolazione, sollecitando un intervento tempestivo da parte degli uomini dell’Arma”. In seguito all’arresto, sono state sequestrate 19 armi regolarmente detenute dal 38enne. L’uomo è stato sottoposto ai domiciliari.