Molestie sessuali su minorenne, arrestato sacerdote di 69 anni. Lui si difende: “Rito di purificazione per il demonio”

Un sacerdote di 69 anni in servizio nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca è stato posto agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico con l’accusa di presunte molestie sessuali nei confronti di uno studente minorenne.

Il provvedimento, eseguito dagli agenti della Squadra Mobile su disposizione del gip di Lecce su richiesta della Procura, arriva al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia presentata dalla madre del ragazzo. Contestati tre episodi che sarebbero avvenuti tra novembre e maggio durante momenti di confessione.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato il giovane a raccontare alla madre quanto accaduto. Durante l’interrogatorio di garanzia il religioso ha respinto le accuse, sostenendo che si trattasse di un rito di purificazione richiesto dal ragazzo, convinto di essere posseduto dal demonio.

Minorenne vuole sedare lite e viene aggredito con tirapugni: Dacur a quattro adolescenti nel Leccese

Avrebbero aggredito due adolescenti, anche con tirapugni, durante un violento litigio avvenuto a dicembre 2025 nel centro di Maglie (Lecce). I carabinieri della Stazione di Scorrano hanno notificato quattro provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane (Dacur), emessi dal Questore di Lecce nei confronti di altrettanti minori di 15 e 16 anni, tutti di Scorrano.

Il provvedimento avrà validità di 18 mesi e impedirà ai destinatari, nella fascia oraria compresa tra le 20 e le 7, di accedere e stazionare presso gli esercizi pubblici del centro di Maglie.

La misura di prevenzione scaturisce dall’attività investigativa avviata dai carabinieri, coordinati dalla Procura per i Minorenni di Lecce, dopo la violenta aggressione avvenuta a Maglie, anche con l’utilizzo di tirapugni, nella notte tra il 6 e il 7 dicembre 2025, ai danni di un minore del posto intervenuto per sedare un diverbio tra coetanei.

Il ragazzo venne portato al pronto soccorso dell’ospedale Veris Delli Ponti di Scorrano e dimesso con prognosi di 15 giorni. Nel corso degli accertamenti è emersa l’esistenza di una seconda vittima minorenne aggredita con violenza durante la rissa, poi ricoverata in ospedale con una prognosi di 30 giorni.

Trani, dal rimprovero alla colluttazione sul bus: coinvolti autista e 15enne. Entrambi feriti

Una discussione a bordo di un bus di linea a Trani tra l’autista e un passeggero 15enne si è trasformata in una aggressione i cui contorni sono ancora da chiarire.

È quanto accaduto nella tarda mattinata di ieri. L’autista del bus avrebbe più volte rimproverato un passeggero minorenne per atteggiamenti poco civili adottati sul mezzo.

Ne sarebbe nata una lite e i due dalle parole sarebbero passati alle mani, provocandosi vicendevolmente lesioni. La polizia, che indaga sull’accaduto, sta ricostruendo l’episodio per accertare chi abbia colpito l’altro.

Bari, 20enne accusato di aver adescato una minorenne e di averla violentata. Assolto dal giudice: decisive le chat

Archiviata dal Gip del Tribunale di Bari l’inchiesta nei confronti di un giovane barese, poco più che ventenne all’epoca dei fatti, accusato di adescamento di minore attraverso chat telefoniche e di aver successivamente intrattenuto rapporti sessuali con la ragazza. La decisione è stata presa dalla giudice A. Cafagna su richiesta del pm Luisiana Di Vittorio.

Le indagini, durate circa due anni, avevano inizialmente portato la Procura a chiedere l’archiviazione per l’insussistenza dei fatti contestati e dell’elemento psicologico del reato. Il Gip aveva però disposto ulteriori approfondimenti, affidando alla polizia postale di Bari l’analisi delle conversazioni WhatsApp tra i due giovani.

Dall’esame delle chat non sarebbero emersi elementi riconducibili all’adescamento, come minacce, artifici o lusinghe finalizzate a carpire la fiducia della minore. Secondo quanto riportato nel provvedimento, sarebbe stata la stessa ragazza a iniziare le conversazioni, a chiedere materiale a contenuto sessuale e a proporre incontri con il giovane.

Alla luce degli ulteriori accertamenti, il pm ha quindi reiterato la richiesta di archiviazione, poi accolta definitivamente dal Gip. Il giudice ha ritenuto che si trattasse di rapporti e conversazioni consensuali tra due ragazzi, escludendo la configurabilità del reato contestato. Il giovane era difeso dall’avvocato Antonio Maria La Scala.

Bari, 17enne costretta ad assumere droga e poi violentata: 23enne a processo. Si trova ai domiciliari

Un 23enne di Bari è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale aggravata dall’uso di droga ai danni di una 17enne. I fatti risalgono al febbraio 2025: secondo la ragazza, sarebbe stata costretta ad assumere hashish e marijuana e poi a subire un rapporto sessuale.

La vicenda è emersa dopo il racconto agli assistenti sociali. La giovane ha confermato le accuse in incidente probatorio. L’imputato, inizialmente ai domiciliari, è ora libero con braccialetto elettronico.

Gli rubano l’auto e poi lo chiamano per il “riscatto”, all’appuntamento si presenta un 14enne: arrestato a Foggia

Un minorenne Foggiano di 14 anni è stato arrestato dalla squadra mobile per estorsione in concorso (con una o più persone al momento da identificare) con il metodo del cavallo di ritorno, pratica che prevede il pagamento di un riscatto perché la vittima rientri in possesso di qualcosa che le è stato rubato.

A quanto appreso, quattro giorni fa il proprietario di un’auto, dopo aver denunciato il furto del proprio mezzo alle forze dell’ordine, è stato contattato da uno sconosciuto che dopo avergli rivolto diverse domande, ha chiesto un’ingente somma di denaro per rientrare in possesso del mezzo asportato in precedenza.

La vittima ha immediatamente contattato il 112 NUE (numero unico emergenza) raccontando quanto avvenuto e gli investigatori hanno organizzato un apposito servizio e hanno arrestato il minorenne presentatosi all’appuntamento per riscuotere la somma di denaro richiesta per riottenere l’autovettura rubata.

L’arresto è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria ed il minore, già noto agli uffici di Polizia in quanto ritenuto responsabile, in concorso con altri soggetti identificati e denunciati, di una violenta aggressione ai danni di un giovane foggiano nello scorso mese di ottobre, è stato trasferito nell’istituto penitenziario minorile di Potenza.

Violenza sessuale su minorenne, 69enne di Ugento arrestato a Tenerife: era ricercato da oltre 2 anni

Un 69enne di Ugento è stato arrestato a Tenerife, in Spagna. Era irreperibile da oltre 2 anni ed era destinatario di un ordine di carcerazione per violenza sessuale aggravata continuata su un minorenne.

Deve espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di carcere. Su di lui gravava un mandato d’arresto europeo e dovrebbe essere rilasciato alle autorità italiane. Fondamentale il ruolo dei carabinieri del Comando Provinciale di Lecce.

I militari hanno mantenuto costante l’azione informativa e investigativa, curando gli sviluppi del procedimento e alimentando il circuito di cooperazione internazionale, anche attraverso i canali istituzionali, che ha consentito di localizzare il ricercato all’estero.

Bari, abusi sessuali su ragazzino minorenne disabile: 60enne condannato a 8 anni. Dovrà risarcire la vittima

Un uomo di 60 anni è stato condannato a Bari a 8 anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per aver abusato sessualmente di un minorenne disabile.

Secondo quanto ricostruito, il 60enne avrebbe approfittato delle condizioni del 17enne, affetto da una disabilità intellettiva di grado moderato e facilmente riconoscibile. Il giovane seguiva infatti un programma educativo predisposto proprio per la sua particolare fragilità, ma questo non ha fermato l’uomo.

I fatti risalgono al 2023, gli abusi si sono verificati all’interno di un locale di proprietà dell’uomo che frequentava i campetti di calcio insieme a gruppi di ragazzi.

Il 60enne riuscì ad attirare con una scusa il giovanissimo all’interno del locale, prima di indurlo a subire atti sessuali. Fortunatamente grazie all’intervento di alcuni amici della vittima, i genitori del ragazzo sono venuti subito a conoscenza dell’accaduto e hanno denunciato, dando così il via alle indagini. I giudici hanno condannato anche l’imputato al risarcimento dei danni in favore della vittima per un valore di 30mila euro.

Lecce, picchia e minaccia i genitori. Poi distrugge casa: minorenne arrestato finisce in carcere a Bari

Con l’accusa di aver picchiato i genitori di 57 e 61 anni e di aver rivolto nei loro confronti ingiurie, minacce, umiliazioni verbali e di aver danneggiato gli arredi dell’abitazione di famiglia, un minorenne è stato arrestato a Lecce e condotto nell’Istituto penale per minori di Bari. L’arresto è stato disposto dalla magistratura minorile salentina ed eseguito dai carabinieri.

Le indagini sono state avviate dopo una richiesta di intervento dei Carabinieri presso l’abitazione delle vittime per un’aggressione in atto e sono avvalorate dall’ascolto delle vittime, dall’acquisizione delle certificazioni mediche rilasciate alle persone offese, dai video e dalle foto dalle stesse realizzati che – secondo l’accusa – “documentavano in maniera incontrovertibile le condotte di maltrattamento e di danneggiamento degli arredi dell’abitazione” da parte dell’indagato.

Il gip che ha emesso la misura cautelare ha riconosciuto la sussistenza di un grave quadro indiziario a carico del ragazzino ed il pericolo di reiterazione dei reati.

Follia tra Ruvo e Corato, minorenne alla guida senza patente sfugge al posto di blocco: inseguimento da film

Un folle inseguimento tra Ruvo e Corato è avvenuto nella serata di sabato. Protagonista una minorenne di Molfetta, alla guida di una Toyota noleggiata e prestata da un amico senza patente.

La giovanissima non si è fermata al posto di blocco della Polizia Locale di Ruvo e così è nato un inseguimento che si è snodato fino al centro storico di Corato. La vettura ha colpito diverse auto parcheggiate e si è rischiata più volte la tragedia visto, mettendo a repentaglio la sicurezza di numerosi automobilisti e passanti.

Sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei Carabinieri, l’auto è stata bloccata perché la Locale è riuscita a speronare la Toyota. Le due occupanti, tra cui la ragazza minorenne alla guida, sono state fermate e denunciate. La minorenne risponde di resistenza a pubblico ufficiale, guida pericolosa, omissione di fermata all’alt e attentato alla sicurezza della circolazione stradale.