Bari, 20enne accusato di aver adescato una minorenne e di averla violentata. Assolto dal giudice: decisive le chat

Archiviata dal Gip del Tribunale di Bari l’inchiesta nei confronti di un giovane barese, poco più che ventenne all’epoca dei fatti, accusato di adescamento di minore attraverso chat telefoniche e di aver successivamente intrattenuto rapporti sessuali con la ragazza. La decisione è stata presa dalla giudice A. Cafagna su richiesta del pm Luisiana Di Vittorio.

Le indagini, durate circa due anni, avevano inizialmente portato la Procura a chiedere l’archiviazione per l’insussistenza dei fatti contestati e dell’elemento psicologico del reato. Il Gip aveva però disposto ulteriori approfondimenti, affidando alla polizia postale di Bari l’analisi delle conversazioni WhatsApp tra i due giovani.

Dall’esame delle chat non sarebbero emersi elementi riconducibili all’adescamento, come minacce, artifici o lusinghe finalizzate a carpire la fiducia della minore. Secondo quanto riportato nel provvedimento, sarebbe stata la stessa ragazza a iniziare le conversazioni, a chiedere materiale a contenuto sessuale e a proporre incontri con il giovane.

Alla luce degli ulteriori accertamenti, il pm ha quindi reiterato la richiesta di archiviazione, poi accolta definitivamente dal Gip. Il giudice ha ritenuto che si trattasse di rapporti e conversazioni consensuali tra due ragazzi, escludendo la configurabilità del reato contestato. Il giovane era difeso dall’avvocato Antonio Maria La Scala.

Allarme a Casamassima, la lettera di una mamma: “Fate attenzione c’è un signore che adesca i ragazzini”

“Ciao mamme, vi racconto ciò che è successo a mio figlio venerdì alle 16.50 sull’isolato prima dell’Albero Magico. Un signore brizzolato con barbetta e viso rosso scuro, età circa 60 anni e altezza 1,70 circa, corporatura un po’ robusta, con un’auto scura aveva il cofano aperto e ha chiesto aiuto a mio figlio (ovviamente era da solo) per dargli una mano e prendere una carta dal buco che era all’interno del cofano, spiegando che aveva bisogno di una mano piccola. Gli ha anche detto di togliersi il giubbotto per non rovinarlo, tutto in maniera da signore molto gentile e gli ha chiesto anche il telefono. A quel punto mio figlio si è insospettito però purtroppo si è fidato. Per fortuna in quel momento ho videochiamato mio figlio e ha aperto la chiamata facendo vedere il signore, che subito si è voltato e mandato via mio figlio”.

Inizia così la denuncia di una mamma di Casamassima diventata virale sui social. La lettera è stata diffusa per mettere tutti in guardia circa la presenza di un adulto che tenterebbe di adescare dei ragazzini. “L’accaduto è stato segnalato ai carabinieri, purtroppo se non ci sono altre segnalazioni non possono incominciare delle ricerche. Per cortesia chiedete ai vostri figli e segnalate ai carabinieri – si legge -. Pare che abbia usato la stessa tecnica con due ragazzini vicino l’ex ospedale ma loro gli hanno risposto male e non ci hanno fatto più caso. Raccontando l’accaduto di mio figlio hanno detto che era successo anche a loro. Comprendo che l’errore è stato di mio figlio, ma secondo lui stava aiutando un adulto gentile in difficoltà e non voleva essere maleducato. VI CHIEDO DI PRESTARE ATTENZIONE E SEGNALARE AI CARABINIERI ALTRIMENTI LORO NON POSSONO FARE NULLA. Ho scritto in forma anonima solo per proteggere mio figlio”.