Telecamere manomesse, tentato furto alla sede della Croce Rossa Italiana a Foggia: arrestati due uomini dopo fuga

Hanno tentato di forzare il cancello della sede della Croce Rossa Italiana di via Cimaglia, a Foggia, ma sono stati bloccati dai Carabinieri. Due uomini foggiani, di 57 e 50 anni, sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso.

L’intervento è scattato intorno alle 23.30, dopo la segnalazione di un cittadino al Numero Unico Europeo di Emergenza. I militari della Sezione Radiomobile, supportati dall’11° Reggimento Carabinieri “Puglia” di Bari, hanno sorpreso i due mentre cercavano di entrare nella struttura. Alla vista dei Carabinieri hanno tentato la fuga, ma sono stati immediatamente raggiunti e bloccati.

Durante le operazioni sono stati sequestrati una tenaglia e un piede di porco, ritenuti strumenti utilizzati per forzare l’accesso. I militari hanno inoltre accertato che, circa un’ora prima, erano state manomesse le telecamere del sistema di videosorveglianza dell’immobile.

Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Bari, finanziere aggredito al Punto X di Poggiofranco durante un furto: arrestato 15enne per tentato omicidio

La Polizia di Stato ha eseguito a Bari un’ordinanza di custodia cautelare in Istituto Penale per Minorenni nei confronti di un 15enne barese, ritenuto coinvolto nell’aggressione ai danni di un militare della Guardia di Finanza.

I fatti risalgono alla notte tra il 2 e il 3 luglio, in via Papa Benedetto XIII. Il finanziere, libero dal servizio, era intervenuto dopo aver notato un tentativo di furto di un’automobile. Dopo essersi qualificato come appartenente alle Forze dell’Ordine, sarebbe stato raggiunto e aggredito da un gruppo composto da circa quindici persone, tra minorenni e maggiorenni.

Le indagini del Commissariato Bari Nuova Carrassi hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’episodio e di individuare tra i presunti autori anche il 15enne, accusato di tentato omicidio pluriaggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Per la vicenda, lo scorso 11 settembre era già stato arrestato un uomo.

Gli investigatori proseguono ora gli accertamenti per identificare gli altri partecipanti all’aggressione. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in sede processuale, nel contraddittorio con la difesa.

Rapina due anziani turisti in stazione e viene inseguito da un poliziotto penitenziario: ladro arrestato a Bari

Ha atteso l’uscita di due anziani turisti dalla stazione di Bari, li ha seguiti e poi ha approfittato del momento giusto per rubare loro il portafogli. È quanto accaduto a Bari, dove un 57enne con precedenti per furto, Vincenzo Borgia, è stato arrestato.

A notare la scena è stato un agente della polizia penitenziaria fuori servizio, fermo al semaforo tra via Capruzzi e via Unità d’Italia. Dopo aver assistito al furto, l’agente ha lasciato l’auto alla persona che era con lui e si è messo all’inseguimento, allertando contemporaneamente il 112.

Poco dopo è arrivata una pattuglia dei Falchi della polizia, che ha bloccato il 57enne in via Trento, tra lo stupore dei passanti. Durante il controllo gli sono stati trovati il portafogli, un astuccio per occhiali e una tessera bancomat.

Il portafogli è stato riconosciuto dalla turista, originaria della Campania, che era arrivata a Bari con il marito e i due figli e si stava dirigendo verso l’albergo. Borgia è stato arrestato e oggi comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio di convalida.

Trovata morta in casa nel Foggiano, la svolta dopo 9 mesi: il marito di Sandra Diatete arrestato per maltrattamenti

È stato arrestato e si trova in carcere il marito di Sandra Diatete, la 32enne di origine nigeriana trovata morta il 9 dicembre 2025 nella sua abitazione di Lucera, nel Foggiano. Il 35enne, connazionale della vittima e bracciante agricolo, è accusato di maltrattamenti contro familiari e lesioni personali aggravate dalla morte.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nei confronti della donna ci sarebbero stati ripetuti episodi di violenza fisica e psicologica, oltre a comportamenti finalizzati a limitarne i rapporti con i familiari e a isolarla dal proprio ambiente affettivo. Le indagini del Commissariato di Lucera, avviate dopo il decesso, hanno portato alla raccolta di testimonianze, documenti e altri elementi ritenuti rilevanti.

Ieri l’uomo, arrestato nei giorni scorsi, è comparso davanti al gip Loretta Plantone per l’interrogatorio di garanzia. Assistito dall’avvocato Leonardo Roberto, ha risposto alle domande negando ogni forma di maltrattamento, sia fisico sia psicologico, nei confronti della moglie.

Sandra Diatete era stata trovata senza vita dal marito al rientro a casa, la mattina del 9 dicembre, con alcuni lievi tagli sul corpo. Gli accertamenti successivi hanno consentito agli inquirenti di delineare quello che viene descritto come un quadro di violenza reiterata e progressiva, culminato nel decesso della donna.

Evade dai domiciliari, non si ferma all’alt e fugge su un’auto rubata: arrestato 17enne nel Salento

Un 17enne salentino, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato arrestato dai carabinieri di Galatone con le accuse di evasione, ricettazione, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Il minorenne si sarebbe allontanato dalla propria abitazione e sarebbe stato intercettato alla guida di una piccola utilitaria risultata rubata, mentre percorreva ad alta velocità le vie del centro di Galatone. Alla vista dei militari, il ragazzo avrebbe ignorato l’Alt e tentato la fuga, dando vita a un inseguimento proseguito anche fuori dal centro abitato.

La corsa si è conclusa nelle campagne di Soleto, dove il 17enne avrebbe perso il controllo dell’auto finendo fuori strada. Dopo aver tentato di fuggire a piedi, è stato bloccato dai carabinieri.

Durante la perquisizione sono stati trovati due grammi di cocaina, materiale per il confezionamento delle dosi, arnesi da scasso e una chiave universale per l’accensione delle auto.

Al termine delle operazioni, il giovane è stato condotto in un centro di prima accoglienza per minori a Lecce, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni.

Incendi dolosi nel Gargano, arrestato 33enne di Vieste: è operatore ecologico e volontario di Protezione Civile

Un volontario della Protezione civile di 33 anni, originario di Vieste e operatore ecologico, è stato arrestato e condotto in carcere con l’accusa di essere il presunto autore di otto incendi boschivi dolosi divampati tra Vieste e Peschici tra la fine di luglio e l’inizio di settembre.

L’arresto è stato eseguito dai carabinieri forestali, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Foggia. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe appiccato le fiamme utilizzando un accendino per dare fuoco a pezzi di carta, poi lanciati nella vegetazione a bordo strada.

Gli incendi, concentrati soprattutto nella zona di Carabella a Vieste, avrebbero distrutto decine di ettari di boschi, pinete, macchia mediterranea e un uliveto. Le indagini avrebbero inoltre documentato il passaggio dell’auto dell’indagato nei pressi dei luoghi interessati poco prima dello scoppio dei roghi. Contestualmente all’arresto è stata perquisita anche la sua abitazione.

Il 33enne è stato sospeso dall’associazione di Protezione civile Pegaso Vieste, della quale faceva parte dal 2013. L’associazione ha espresso sconcerto, sottolineando però la necessità di attendere gli sviluppi dell’inchiesta e ribadendo il valore dell’attività svolta quotidianamente dai volontari.

Anche i sindaci di Vieste e Peschici hanno espresso apprezzamento per il lavoro di forze dell’ordine e magistratura, invitando ad attendere che le accuse vengano chiarite. Il governatore pugliese Antonio Decaro e l’assessora regionale alla Gestione delle Emergenze Debora Ciliento hanno infine ribadito la fiducia nel sistema regionale della Protezione civile e nei suoi volontari.

Gravina, in casa un fucile a pompa clandestino e munizioni: arrestato 44enne

Un 44enne di Gravina in Puglia è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri al termine di una perquisizione domiciliare. Nell’abitazione, i militari hanno rinvenuto un fucile a pompa con matricola abrasa e calcio tagliato, insieme a numerose munizioni compatibili con l’arma.

L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa che aveva portato i Carabinieri a concentrare l’attenzione sull’uomo. Il 44enne è accusato di detenzione illegale di arma clandestina, munizioni e ricettazione. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di Bari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Bari, finanziere fuori servizio picchiato al Punto X di Poggiofranco: arrestato un uomo. Caccia ai complici

È stato arrestato il presunto autore dell’aggressione ai danni di un finanziere fuori servizio, pestato da un gruppo di persone nei pressi della piazzetta Nilde Iotti, nel quartiere Poggiofranco di Bari. In carcere è finito un pregiudicato, accusato di tentato omicidio e resistenza.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la violenza sarebbe scattata dopo un rimprovero rivolto dal militare ad alcuni componenti del gruppo, che si aggiravano in modo sospetto vicino alle auto parcheggiate. Il finanziere sarebbe stato quindi aggredito a calci e pugni dall’uomo, dal figlio minorenne e da altre persone, almeno cinque, ancora da identificare.

La vittima è stata trasportata in ospedale e ha riportato lesioni per le quali è stata stabilita una prognosi di 52 giorni. Le indagini proseguono per risalire agli altri responsabili.

Il caso riporta l’attenzione sulla piazzetta, già teatro di un episodio simile lo scorso 19 giugno, quando un 14enne fu aggredito da un gruppo di coetanei durante un tentativo di rapina. Le successive indagini hanno portato all’identificazione e alla denuncia di uno degli adolescenti ritenuti coinvolti.

Altamura, rapina anziani e persone fragili: arrestato 28enne. Ai domiciliari con il braccialetto elettronico

È stato arrestato dai carabinieri di Altamura un 28enne ritenuto responsabile di una serie di rapine ai danni di persone anziane e vulnerabili, commesse tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno 2026.

Le indagini, supportate dalle immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati, hanno permesso agli investigatori di individuare il presunto autore, ricostruendone anche gli spostamenti attraverso dettagli relativi all’abbigliamento e alle calzature utilizzate.

Il giovane, arrestato il 7 settembre, è stato sottoposto a interrogatorio di garanzia davanti al gip. Al termine, per lui è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Bari, sfonda la porta del negozio e tenta di aggredire l’ex compagna: arrestato 39enne. Non poteva avvicinarsi a lei

Un uomo di 39 anni, con precedenti di Polizia, nei giorni scorsi è stato tratto in arresto dalla Polizia di Stato mentre tentava di aggredire l’ex compagna che lo aveva denunciato, nelle settimane precedenti, per maltrattamenti.

Lunedì mattina, infatti, la Sala Operativa della Questura riceveva la chiamata di una donna che chiedeva aiuto, riferendo che l’ex compagno stava cercando di entrare nel suo negozio per aggredirla.

La donna riferiva agli operatori di essersi barricata all’interno del bagno dell’attività commerciale, situata in pieno centro cittadino, poiché l’uomo era riuscito ad entrare sfondando la porta d’ingresso del locale. A seguito della segnalazione, una pattuglia moto-montata dei “Falchi” della Squadra Mobile di Bari giungeva tempestivamente sul posto in soccorso della donna, cogliendo l’uomo all’interno dell’esercizio commerciale mentre tentava di entrare anche nel bagno dove aveva trovato rifugio la signora in preda al panico.

L’aggressore veniva bloccato e accompagnato in Questura dove, a seguito di accertamenti, emergeva essere destinatario della misura di “divieto di avvicinamento” alla donna, in quanto denunciato per maltrattamenti nei suoi confronti. L’uomo veniva pertanto arrestato per la violazione del divieto e denunciato anche per il reato di danneggiamento aggravato.

Il successivo 9 settembre l’Autorità Giudiziaria convalidava l’arresto disponendo, al contempo, l’aggravamento della misura cautelare del divieto di avvicinamento sostituto con la custodia cautelare in carcere.