Bitonto, sorpreso a smontare in campagna un’auto rubata ad Altamura: arrestato 19enne. Tre complici in fuga

Lo scorso 27 maggio, i Carabinieri del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Modugno, hanno sorpreso quattro individui intenti a “cannibalizzare” un’autovettura – rubata poche ore prima ad Altamura – nelle campagne di una frazione di Bitonto.

I militari, prontamente riuscivano a bloccare un giovane, intento a smontare parti del veicolo, mentre parte del gruppo, favorito dall’oscurità, si metteva in fuga nelle campagne circostanti.

Sul posto, oltre al veicolo, sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi attrezzi utili allo scasso e tre inibitori di frequenza (cosiddetti jammer), di cui uno attivo sul motore per neutralizzare il tracciamento GPS della vettura.

L’arresto del soggetto per riciclaggio in concorso (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora con limitazioni personali nelle ore notturne.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Resta costante l’attenzione dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio, con particolare riferimento alle aree isolate, al fine di garantire la sicurezza della collettività e prevenire i reati di furto e riciclaggio di veicoli.

Furti seriali in casa e nei box, arrestato a Bari ladro georgiano. Caccia ai complici della banda

La Polizia ha arrestato a Bari un cittadino georgiano ritenuto componente di una banda specializzata in furti seriali tra Policoro, Scanzano Jonico e Nova Siri, nel Materano. Sono ancora ricercati gli altri presunti complici del gruppo.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dal Commissariato di Policoro, ha ricostruito una lunga serie di colpi messi a segno tra la fine di gennaio e la metà di aprile: decine i furti contestati, ai quali si aggiungono almeno altri 15 tentativi non denunciati dalle vittime perché rimasti incompiuti.

Nel mirino della banda abitazioni, seminterrati e box auto di complessi condominiali, violati con tecniche di effrazione ritenute particolarmente sofisticate. Determinanti per le indagini sono stati gli elementi raccolti dagli investigatori, tra cui immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza.

Bitonto, armato di coltello minaccia la cassiera e rapina supermercato: arrestato 22enne in una sala slot

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto a Bari un 22enne di Bitonto, presuntivamente responsabile (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) del reato di rapina aggravata.

Nello specifico il giovane, nel pomeriggio dello stesso giorno, si sarebbe introdotto all’interno di un supermercato del centro cittadino di Bitonto con il volto travisato da un passamontagna e armato di coltello. Sotto la minaccia dell’arma da taglio, si è fatto consegnare una cospicua somma di denaro dalla cassiera, per poi darsi immediatamente alla fuga.

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Bitonto, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno rinvenuto e sequestrato a poca distanza dal supermercato sia il passamontagna che il coltello utilizzati per compiere il reato. La successiva analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale ha permesso di ricostruire l’esatta dinamica dell’evento.

I filmati hanno mostrato il giovane mentre transitava a piedi a volto scoperto nei pressi dell’ingresso per osservare le persone all’interno; subito dopo, si è infilato il passamontagna in una stradina adiacente e, impugnata l’arma, ha fatto irruzione nel locale minacciando la cassiera e costringendola a consegnare il denaro, prima di dileguarsi.

A seguito della nota di ricerca diramata immediatamente, le volanti dell’U.P.G.S.P. di Bari hanno individuato e fermato il presunto autore della rapina all’interno di una sala slot. Al termine delle formalità di rito, il 22enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. All’esito dell’udienza di convalida, l’indagato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

 

Bari, aggredisce infermiere e finanziere dopo l’incidente del figlio: 48enne arrestato e condannato in poche ore

Il 46enne barese, che ha aggredito a Bari un infermiere del 118 e un militare della Guardia di Finanza intervenuti sul luogo di un incidente stradale, è stato condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa.

L’episodio è avvenuto tra venerdì e sabato in viale Unità d’Italia, nei pressi dei giardini De Bellis, dove poco prima si era verificato uno scontro tra un’auto e un ciclomotore con a bordo due minorenni, rimasti feriti e trasportati in ospedale in codice giallo.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 46enne, padre di uno dei ragazzi coinvolti, avrebbe colpito con un pugno al volto un operatore sanitario impegnato nei soccorsi, per poi scagliarsi contro i finanzieri intervenuti per riportare la calma, ferendone uno al viso.

Dopo essersi allontanato, l’uomo è stato rintracciato poco dopo e arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Comparso davanti al giudice con rito direttissimo, ha ricevuto una condanna a due anni di carcere. L’infermiere ha riportato una prognosi di 15 giorni, mentre i due militari hanno riportato contusioni guaribili in tre giorni.

Bari, punta la pistola contro la portiera dell’auto e tenta di rapinare una farmacista di Carbonara: arrestato 61enne

I militari della Stazione Carabinieri di Bari Carbonara hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 61enne barese, ritenuto gravemente indiziato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) dei reati di tentata rapina pluriaggravata e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

L’episodio delittuoso risale alla serata dello scorso 4 maggio, allorquando la titolare di una farmacia situata nel quartiere Carbonara, dopo aver terminato il proprio turno di lavoro e chiuso l’attività, si apprestava a salire a bordo della propria autovettura parcheggiata in una via limitrofa. In quel frangente, la donna è stata avvicinata da un individuo col volto travisato da una mascherina chirurgica, che sotto la minaccia di una pistola puntata al vetro della portiera dell’auto lato guidatore tentava di rapinarla.

La ferma reazione della vittima, che si è chiusa nell’abitacolo azionando il clacson per attirare l’attenzione dei passanti, ha spiazzato il malvivente, inducendolo a fuggire a piedi per le vie circostanti. Grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona è stato possibile ricostruire i momenti antecedenti la tentata rapina e la via di fuga dell’uomo fin dove ha scoperto il suo volto venendo riconosciuto.

Le perquisizioni presso l’abitazione del 61enne, hanno consentito di rinvenire gli indumenti e le armi analoghe a quelli dell’evento. Sulla scorta delle risultanze investigative il G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura, ha emesso il provvedimento di carcerazione presso la Casa Circondariale di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Schianto auto-moto a Bari, il padre del giovane centauro aggredisce infermiere e finanziere: arrestato

Un incidente stradale avvenuto nella notte in via Capruzzi, a Bari, si è trasformato in una violenta aggressione ai danni di un infermiere del 118 e di un maresciallo della Guardia di Finanza.

Un ragazzo di 17 anni, alla guida di uno scooter, si è scontrato con un’auto per cause ancora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e il padre del giovane che, per motivi ancora poco chiari, ha perso il controllo aggredendo prima un infermiere con un pugno e poi un militare delle Fiamme Gialle.

L’uomo è stato arrestato dopo essere stato bloccato dai presenti. Il 17enne è stato trasportato in codice giallo all’ospedale Giovanni XXIII con ferite lievi, mentre i due aggrediti sono ricorsi alle cure mediche al Policlinico di Bari.

Presunti abusi su alunne minorenni, arrestato insegnante nel Brindisino: in passato altre sanzioni disciplinari

Un insegnante è stato arrestato nel Brindisino con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di alcune alunne minorenni. L’uomo si trova agli arresti domiciliari dopo l’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Brindisi su richiesta della Procura.

Le indagini, condotte dai carabinieri, sono iniziate dopo le segnalazioni della dirigente scolastica a cui si erano rivolti i genitori avendo appreso dalle figlie dei presunti abusi. In passato l’uomo, a causa di comportamenti simili alle accuse alla base dell’ultima ordinanza del gip, aveva già subito sanzioni disciplinari.

Le bambine avevano raccontato quanto accadeva in classe anche ad altre insegnanti, poi ascoltate dai Carabinieri. Nel corso delle indagini sono stati acquisiti anche filmati e audio su quanto avveniva in classe.

Molestie sessuali su minorenne, arrestato sacerdote di 69 anni. Lui si difende: “Rito di purificazione per il demonio”

Un sacerdote di 69 anni in servizio nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca è stato posto agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico con l’accusa di presunte molestie sessuali nei confronti di uno studente minorenne.

Il provvedimento, eseguito dagli agenti della Squadra Mobile su disposizione del gip di Lecce su richiesta della Procura, arriva al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia presentata dalla madre del ragazzo. Contestati tre episodi che sarebbero avvenuti tra novembre e maggio durante momenti di confessione.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato il giovane a raccontare alla madre quanto accaduto. Durante l’interrogatorio di garanzia il religioso ha respinto le accuse, sostenendo che si trattasse di un rito di purificazione richiesto dal ragazzo, convinto di essere posseduto dal demonio.

Picchiata dal compagno, fa il “signal for help” sulla ss100: automobilisti chiamano il 112 e lui viene arrestato

È riuscita a salvarsi mostrando il “signal for help”, il gesto internazionale silenzioso utilizzato dalle donne vittime di violenza: pollice chiuso nel palmo e dita serrate. È accaduto sulla statale 100, nei pressi di Massafra, dove una donna aggredita dal compagno è stata soccorsa grazie all’attenzione di alcuni automobilisti che hanno riconosciuto il segnale e allertato i carabinieri.

I militari hanno arrestato in flagranza un 32enne della provincia di Bari, accusato di atti persecutori, violenza privata e lesioni personali. Secondo la ricostruzione, dopo un pomeriggio trascorso a Castellaneta, durante il viaggio di ritorno sarebbe scoppiata una lite degenerata in aggressione: l’uomo avrebbe colpito la compagna al volto, fermando poi l’auto in una piazzola e sottraendole anche il telefono mentre tentava di chiamare aiuto.

La donna, approfittando del passaggio di un’altra vettura, è riuscita a mostrare il segnale di emergenza. Gli occupanti dell’auto hanno immediatamente compreso la richiesta d’aiuto, contattando il 112 e seguendo il veicolo. Poco dopo, il 32enne avrebbe condotto la compagna su una strada interpoderale, aggredendola nuovamente e minacciandola di morte.

La vittima è riuscita a fuggire simulando un malore e rifugiandosi nell’auto dei soccorritori. All’arrivo dei carabinieri l’uomo è stato bloccato e arrestato. La donna, sotto shock e con lesioni al volto e al collo, è stata trasportata all’ospedale di Castellaneta per le cure del caso.

Non si arrende alla fine della storia e perseguita l’ex compagna: arrestato 45enne barese

Non si sarebbe arreso alla fine della relazione e avrebbe continuato a perseguitare l’ex compagna, seguendola nei suoi spostamenti quotidiani e presentandosi nei luoghi da lei frequentati.

Per questo un 45enne residente nella provincia di Bari è stato arrestato dai carabinieri di Castellaneta (Taranto) con le accuse di atti persecutori e violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

L’arresto è avvenuto durante un servizio di controllo del territorio. I militari hanno intercettato l’uomo mentre, a bordo della propria auto, avrebbe seguito con atteggiamento insistente e molesto l’ex compagna, una 48enne del posto, violando la misura cautelare già disposta nei suoi confronti.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i comportamenti reiterati avrebbero provocato nella donna un forte stato di ansia e timore per la propria incolumità. Bloccato dai militari, il 44enne è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.