Va in campagna per curare gli ulivi, cade e muore. Tragedia nel Brindisino: 77enne trovato senza vita

Tragedia nelle campagne di Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi. Il 77enne Cosimo Damiano Bianco è stato trovato morto in mattinata in contrada Patuli, dove si era recato per svolgere alcuni lavori di potatura degli ulivi.

A dare l’allarme sono state le persone presenti nella zona. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il personale del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Restano da chiarire le cause della morte: l’anziano potrebbe essere stato colto da un malore oppure essere rimasto vittima di una caduta accidentale. I militari della stazione locale stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto. La notizia ha scosso la comunità, dove il 77enne era molto conosciuto.

West Nile, cinque casi nel Brindisino: due donne ricoverate al Perrino. Controlli sulle zanzare

Sono cinque i casi di virus West Nile accertati in provincia di Brindisi: due a San Vito dei Normanni, due a Ceglie Messapica e uno a Ostuni. Due dei contagi riguardano turisti già rientrati nelle rispettive regioni di residenza.

Due donne sono invece ricoverate all’ospedale Perrino di Brindisi. Le loro condizioni non destano preoccupazione e vengono monitorate dal personale sanitario.

Il Dipartimento di prevenzione della Asl Brindisi ha avviato controlli sulle zanzare nelle zone interessate, attraverso trappole e analisi molecolari. Il virus viene trasmesso principalmente dalle zanzare del genere Culex.

Proseguono intanto le disinfestazioni nei Comuni coinvolti. A Ostuni sono stati rafforzati gli interventi contro zanzare adulte e larve. Il caso registrato nella Città Bianca riguarda un turista che aveva soggiornato in contrada Tamburroni, al confine con Carovigno.

Rave party non autorizzato nel Brindisino, blitz e sgombero dopo tre giorni: 400 identificati e un arresto

Oltre 400 persone identificate, un arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di droga, due persone denunciate per oltraggio a pubblico ufficiale e più di 200 veicoli controllati: è questo il bilancio dell’operazione interforze, coordinata dalla Prefettura di Brindisi, nell’area dove si è svolto per oltre due giorni un rave party non autorizzato, in contrada Lobarco a Oria.

Nel corso dell’attività, sono stati sequestrati le attrezzature e gli allestimenti utilizzati in occasione del raduno, compresi i sistemi di amplificazione per la musica, e un automezzo.

Lo sgombero definitivo di tutta la zona si è concluso nelle scorse ore. Secondo una prima stima, al raduno hanno preso parte circa 800 persone. L’operazione si è svolta, informano dalla Prefettura, in assenza “di criticità sotto i profili dell’ordine e della sicurezza pubblica grazie all’efficiente dispositivo interforze messo in campo, che ha visto il dispiegamento di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che, unitamente ai reparti di rinforzo intervenuti e al prezioso contributo fornito dalla Polizia Locale, hanno consentito la regolare gestione della situazione senza il ricorso alla forza”.

Il prefetto di Brindisi, Guido Aprea, ha espresso “grande compiacimento per l’impegno profuso dal personale intervenuto e coordinato per i profili operativi dalla Questura di Brindisi, e per la capacità dimostrata anche in questa occasione di riuscire a ristabilire condizioni di legalità in contesti delicati, in piena sicurezza e in conformità alla vigente normativa in tale ambito”.

Tragedia nel Brindisino, investito di notte sulla statale 379: muore ragazzo di 17 anni. Camminava a piedi

Un ragazzo di 17 anni è morto dopo essere stato investito nella notte lungo la strada statale 379, nel Brindisino, all’altezza di Pantanagianni. Il giovane, di origine marocchina e residente a San Vito dei Normanni, stava camminando a piedi quando è stato travolto da un’auto.

Il conducente del veicolo si è immediatamente fermato per prestare soccorso. Il 17enne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Brindisi, dove è deceduto poco dopo a causa delle gravi ferite riportate.

La Procura di Brindisi ha disposto il sequestro dell’auto coinvolta e della salma per gli accertamenti di rito. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso le indagini della Polizia Stradale.

Vive e lavora in Puglia ma redditi mai dichiarati: scoperta imprenditrice “fantasma”. Oltre 200mila euro nascosti

Avrebbe nascosto al Fisco oltre 200mila euro di redditi imponibili un’imprenditrice turistica straniera, titolare di una struttura ricettiva a Oria, in provincia di Brindisi.

È quanto emerso da un’indagine della Guardia di finanza, secondo cui la donna viveva stabilmente nel Brindisino e gestiva direttamente l’attività, promossa anche attraverso piattaforme online, senza però aver mai dichiarato la propria residenza fiscale in Italia.

Gli accertamenti hanno inoltre portato alla scoperta di attività finanziarie per oltre 500mila euro detenute anche a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e riconducibili alla stessa imprenditrice. In base alla normativa vigente, le Fiamme Gialle hanno ricondotto la sua residenza fiscale in Italia, segnalandola per il recupero a tassazione dei redditi non dichiarati dal 2020 e per la violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale delle attività detenute all’estero.

Secondo il principio della “worldwide taxation”, i soggetti fiscalmente residenti in Italia sono tenuti a dichiarare e pagare le imposte sui redditi prodotti in qualsiasi parte del mondo.

Inneggiava alla Jihad, arrestato 30enne palestinese nel Brindisino: il blitz del reparto speciale dell’Antiterrorismo

Un 30enne di origini palestinesi è stato arrestato nella notte a Latiano, in provincia di Brindisi, con l’accusa di istigazione a commettere delitti, aggravati dall’utilizzo di sistemi informativi e telematici e dall’essere tali delitti di natura terroristica legati ad una matrice jihadista.

L’operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce. L’arresto è giunto dopo un blitz dei carabinieri del reparto speciale dell’Antiterrorismo con il supporto dei militari del comando provinciale di Brindisi.

L’uomo è stato arrestato sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Lecce su richiesta della Procura della Repubblica -Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo. Questa notte i militari hanno dato anche esecuzione ad un decreto di perquisizione domiciliare nei confronti di un altro palestinese, di 25 anni, indagato in stato di libertà per gli stessi reati del 30enne connazionale.

L’attività investigativa del Ros – dic euna nota – “si è basata sulla costante attività di monitoraggio e web patrolling condotta dalle articolazioni dell’Arma dei Carabinieri, sino ai minori livelli”. Nell’aprile 2025, da una Stazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, è partita la segnalazione all’autorità giudiziaria sull”esistenza di un profilo su una nota piattaforma social, riconducibile ad uno degli indagati, al cui interno erano pubblicati foto, video e commenti inerenti al conflitto israelo-palestinese.

Quindi, lo sviluppo investigativo successivamente condotto dal Ros ha consentito “non solo di ricostruire la rete relazionale virtuale degli indagati ma anche, specialmente, di documentare un progressivo processo di radicalizzazione dell’odierno arrestato, registrando, in proposito, uno scivolamento da una posizione di generica solidarietà verso la causa palestinese ad espressioni di crescente adesione alla retorica jihadista, con manifestazioni di apprezzamento e apologia verso le azioni di terrorismo e il martirio quale forma suprema di devozione religiosa, fino a dichiarazioni di aperto sostegno ideologico ad intraprendere azioni dirette”.

Riciclaggio di auto rubate, targhe clonate e documenti falsi: 4 arresti e 19 indagati nel Brindisino – NOMI

Un’organizzazione specializzata nel riciclaggio di auto rubate e nella rivendita di veicoli con targhe clonate e documenti falsi è stata smantellata nell’ambito dell’inchiesta “Taurus” della Procura di Brindisi. Sei le misure cautelari eseguite: due persone sono finite in carcere, due ai domiciliari e altre due sottoposte all’obbligo di firma.

Secondo gli investigatori della Polizia Stradale, il gruppo avrebbe rigenerato auto incidentate utilizzando pezzi provenienti da veicoli rubati tra Taranto, Brindisi e Lecce, rimettendole poi sul mercato tramite piattaforme online a prezzi vantaggiosi.

Al centro dell’indagine c’è Dario Nardelli, 44enne di Latiano, ritenuto promotore dell’associazione e incaricato di coordinare furti, clonazione di targhe e passaggi di proprietà tramite agenzie compiacenti o inconsapevoli. Oltre a lui è finito in carcere anche Santo Ingrosso, 54enne di Latiano, ai domiciliari il 30enne brindisino Cristian Ciciriello e il 35enne di Nardò Pierluigi Calignano. Obbligo di firma per Antonio Pennisi, 35 anni di Torino, e Michele Monteleone 32enne anch’egli torinese.

Nonostante i primi sequestri e l’avvio delle indagini, il sistema si sarebbe evoluto, sfruttando anche una società di vendita online intestata alla compagna dell’uomo. In totale gli indagati sono 16. Il gip ha evidenziato la natura “professionale” dell’attività criminale, ritenuta proseguita anche dopo la scoperta dell’inchiesta.

Presunti abusi su alunne minorenni, arrestato insegnante nel Brindisino: in passato altre sanzioni disciplinari

Un insegnante è stato arrestato nel Brindisino con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di alcune alunne minorenni. L’uomo si trova agli arresti domiciliari dopo l’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Brindisi su richiesta della Procura.

Le indagini, condotte dai carabinieri, sono iniziate dopo le segnalazioni della dirigente scolastica a cui si erano rivolti i genitori avendo appreso dalle figlie dei presunti abusi. In passato l’uomo, a causa di comportamenti simili alle accuse alla base dell’ultima ordinanza del gip, aveva già subito sanzioni disciplinari.

Le bambine avevano raccontato quanto accadeva in classe anche ad altre insegnanti, poi ascoltate dai Carabinieri. Nel corso delle indagini sono stati acquisiti anche filmati e audio su quanto avveniva in classe.

Tragedia nel Brindisino, schianto sulla provinciale: muore la 54enne Maria Rosaria Console. Grave la figlia

Tragico incidente stradale ieri in contrada Canali, lungo la provinciale Mesagne–San Vito, dove tre auto sono rimaste coinvolte in uno scontro: una Volkswagen Polo, una Lancia Y e una Renault Clio. A perdere la vita è stata Maria Rosaria Console, 54 anni, di San Vito dei Normanni, che era alla guida della Lancia Y.

Gravemente ferita la figlia diciassettenne, trasportata in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi. Sul posto sono intervenute quattro ambulanze, i vigili del fuoco – impegnati nell’estrazione dei feriti dalle lamiere – e la polizia locale, che ha avviato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Tragedia all’alba nel Brindisino: uomo viene travolto da un treno e muore. Traffico interrotto

Tragedia alle prime ore del mattino a San Pietro Vernotico, dove una persona ha perso la vita dopo essere stata travolta da un treno nei pressi della stazione ferroviaria del paese.

L’episodio si è verificato intorno alle sei. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri e i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

L’incidente ha comportato l’interruzione temporanea della circolazione ferroviaria nel tratto interessato, causando disagi ai viaggiatori.

Restano ancora da chiarire le cause dell’accaduto: gli investigatori stanno lavorando per stabilire se si sia trattato di un incidente o di un gesto volontario. Le indagini sono in corso.