Fine vita, in Puglia avvia l’iter per una legge regionale: sono 5 le richieste di suicidio assistito arrivate all’Asl

È iniziato in commissione Sanità del Consiglio regionale pugliese l’iter per una legge sul fine vita, tema sul quale maggioranza e opposizione restano divise. Al confronto si affianca la necessità di rafforzare l’assistenza domiciliare per i pazienti con malattie croniche e inguaribili, come Sla e Sma.

Il centrosinistra ha presentato un proprio disegno di legge, mentre due esponenti del centrodestra, Napoleone Cera e Marcello Lanotte, hanno depositato una proposta alternativa. Durante la discussione è emersa anche la situazione delle cure palliative: secondo quanto riferito dall’Asl Bari, sono cinque le richieste di suicidio assistito attualmente in fase di istruttoria, senza che siano ancora giunte al comitato etico del Policlinico.

Famiglie e associazioni hanno chiesto un potenziamento della rete assistenziale e la realizzazione di un centro specializzato al Policlinico di Bari, previsto da una delibera del 2023 ma non ancora operativo. L’obiettivo indicato in commissione è garantire una maggiore continuità delle cure e un adeguato sostegno anche ai caregiver.

Asl Bari, da giugno 33mila interventi e oltre 62mila accessi nei pronto soccorso: la metà sono codici verdi

Oltre 33mila missioni di soccorso, con un aumento di 3.388 interventi (+11,2%), e più di 62mila accessi nei pronto soccorso, pari a 1.870 pazienti in più (+3,1%) rispetto allo stesso periodo del 2025.

Sono i numeri forniti dalla Asl di Bari per l’estate 2026 (dall’1 giugno al 31 agosto), relativi ai reparti di emergenza-urgenza della provincia. Un incremento, fa sapere la Asl, che ha riguardato in gran parte i codici di minore urgenza: 509 codici bianchi (+31,5%) e 29.483 codici verdi (+4,47%), entrambi quasi il 48% di tutti gli accessi. Crescono anche i codici rossi (1.607, +0,88%), gli arancioni (12.047, +1,4%) e gli azzurri (18.276, +1,75%).

Dal 1 giugno al 31 agosto la centrale operativa e il coordinamento 118 hanno gestito 33.616 missioni di soccorso, con un aumento di 3.388 interventi (+11,2%) rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono stati impiegati 59 mezzi, tra autoambulanze e automediche, distribuite in 41 postazioni ordinarie e 6 postazioni estive aggiuntive.

Anche i sette pronto soccorso della Asl Bari (Di Venere, San Paolo, Altamura, Corato, Molfetta, Putignano e, dall’11 giugno, il nuovo ospedale Monopoli-Fasano) hanno registrato un aumento dell’attività: 62.099 accessi tra giugno e agosto, pari a 1.870 pazienti in più (+3,1%) rispetto all’estate precedente. I volumi maggiori sono stati registrati al San Paolo, con 12.873 accessi (+1,85% e 140 pazienti trattati al giorno), e al Di Venere, con 12.698 accessi (+1,3%, 138 al giorno).

Particolarmente rilevante la crescita dell’attività negli ospedali di Altamura, con 7.971 accessi (+7,9%), e Putignano, con 5.795 (+9,3%). Per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, si registrano 9.585 accessi complessivi. Aumenta anche il numero delle persone che giungono al pronto soccorso con mezzi propri: 51.324 pazienti (l’82,6%, con un incremento dell’1,52%) mentre 10.368 sono arrivati in ambulanza (+1,8%).

Nardò, protesta per il ticket da 1,50 euro in cattedrale e aggredisce guide e addetti: denunciato dipendente Asl

Ha protestato contro il ticket serale per visitare la Cattedrale di Nardò e, secondo la denuncia presentata dalla Curia, è passato dalle parole alla violenza. Un uomo del posto, dipendente dell’Asl, è stato denunciato dopo un episodio avvenuto nella serata di Ferragosto.

Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe lanciato a terra un treppiedi e il tabellone informativo, rimosso il nastro che delimitava l’ingresso e aggredito verbalmente guide e addetti alla sicurezza. Avrebbe inoltre avuto un contatto fisico con una delle responsabili, continuando a insultare e minacciare i presenti.

All’origine della protesta ci sarebbe il contributo di 1,50 euro previsto per le aperture serali straordinarie della Cattedrale, dalle 20 alle 22. Il ticket, introdotto per sostenere i costi di custodia e sorveglianza e contribuire a prevenire furti e atti vandalici, non è invece previsto durante i normali orari di apertura, quando l’ingresso resta gratuito.

La Diocesi, guidata dal vescovo Fernando Filograna, ha espresso solidarietà alle persone coinvolte e ha presentato formale querela. Attraverso le indagini difensive condotte dai propri legali, la Curia sarebbe riuscita a identificare l’autore dell’aggressione.

La Diocesi ha ribadito che il contributo era stato comunicato con largo anticipo e ha sottolineato la volontà di tutelare la sicurezza di chi lavora nella Cattedrale, lasciando ora agli organi giudiziari il compito di accertare eventuali responsabilità.

Assunzioni 118, replica Sanitaservice Asl Bari indigna i candidati: “Pronti ad andare in Procura”

Torniamo a parlare del concorso sull’assunzione di 10 soccorritori e 15 autisti-soccorritori del 118 nella Sanitaservice Asl Bari. In tanti hanno contattato la nostra redazione per segnalare presunte irregolarità e una graduatoria, prima definitiva, poi provvisoria, con strani punteggi.

Il sospetto di molti candidati è quello che qualcuno abbia barato, falsificando i documenti o facendo autocertificazioni, per così dire leggere. Abbiamo incontrato alcuni dei candidati scontenti all’esterno della sede Sanitaservice Asl Bari, in via Bersaglieri 3.

Dopo la pubblicazione del nostro primo video sul caso, i vertici hanno risposto per iscritto alle nostre domande. E siamo tornati con le risposte dai denuncianti.

Ambulanza non autorizzata e mancato presidio: Gli Angeli del Soccorso chiedono scusa

Torniamo ad occuparci del caso degli Angeli del soccorso, ai quali il Municipio V aveva affidato il servizio di soccorso del litorale tra Palese e Santo Spirito. Avevamo scoperto che la loro ambulanza non era autorizzata dalla Asl e il caso è finito in Commissione Trasparenza, fino alle loro dimissioni. Il caso ha fatto parecchio discutere e ora è arrivato il momento di dare spazio all’associazione. Siamo stati contattati e la portavoce Marina ha risposto alle nostre domande, ammettendo le proprie responsabilità e chiedendo anche scusa.

Bari, psichiatra uccisa nel 2013 a coltellate da un paziente nel Csm: l’Asl risarcisce i familiari di Paola Labriola

La Asl Bari ha dato esecuzione all’accordo transattivo con i familiari della psichiatra Paola Labriola, uccisa il 4 settembre 2013 con 58 coltellate da un paziente tossicodipendente mentre lavorava nel Centro di salute mentale del quartiere Libertà, a Bari. Per il delitto, Vincenzo Poliseno sta scontando una condanna definitiva a 30 anni di carcere.

L’Azienda sanitaria, riconosciuta responsabile civile, è stata condannata al risarcimento dei danni. L’intesa raggiunta con i familiari chiude definitivamente ogni contenzioso tra le parti e prevede la rinuncia a ulteriori pretese.

Il lungo iter giudiziario era iniziato nel 2013. Nel marzo 2024 il Tribunale del lavoro ha riconosciuto Paola Labriola come «vittima del dovere», accogliendo il ricorso presentato dal marito e dai tre figli. Secondo i giudici, la psichiatra fu assassinata durante l’esercizio della propria attività professionale in condizioni che la esponevano a maggiori rischi per la salute e l’incolumità personale.

Rsa Casa Caterina, Pepe e Melaccio a muso duro: ennesimo accertamento della Asl

La situazione in cui riversa la rsa Casa Caterina è paradossale. La struttura è senza una guida, un direttore sanitario, un assistente sociale, mentre i dipendenti sono lasciati senza stipendio.

Come degli estranei qualunque nei giorni scorsi siamo riusciti ad entrare nella rsa e nessuno ci ha fermato, lasciandoci liberi di poter entrare negli uffici e nelle stanze degli anziani ospiti. In struttura, durante il nostro blitz, c’era solo un Oss (abusiva e senza contratto) al lavoro.

Dopo aver chiamato urgentemente il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro e aver raccolto la denuncia di lavoratori ed ex dipendenti, siamo tornati sul posto dove abbiamo incontrato Melaccio che continua a sostenere di non appartenere alla vecchia amministrazione, difendendo il suo operato. Poco dopo ci ha raggiunto Pepe, il proprietario della struttura, e i due sono stati protagonisti di un acceso confronto. Tutto questo prima dell’ennesimo sopralluogo dei funzionari Asl.

Stretta della Regione Puglia sulle Asl: stop ad assunzioni e incarichi dell’ultimo minuto

La Regione Puglia blocca assunzioni, concorsi, promozioni e riorganizzazioni nelle aziende sanitarie in vista dell’insediamento dei nuovi direttori generali. Con una direttiva firmata dal capo di Gabinetto Davide Pellegrino e diffusa dal Dipartimento Salute, i commissari straordinari uscenti sono stati invitati a sospendere tutte le procedure non urgenti.

La decisione arriva dopo alcune segnalazioni su provvedimenti adottati nelle ultime settimane da aziende prossime al cambio di vertice. Secondo la Regione, atti privi di urgenza rischiano infatti di influenzare il lavoro dei futuri manager e incidere sugli equilibri organizzativi e finanziari delle Asl.

Lo stop riguarda assunzioni, mobilità, progressioni di carriera, incarichi dirigenziali, modifiche agli organigrammi e contratti con effetti economici pluriennali. Restano invece consentiti solo gli interventi indispensabili per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza.

La direttiva richiama infine il principio dell’ordinaria amministrazione nella fase di transizione, invitando chi è in scadenza di mandato a evitare decisioni destinate a produrre effetti oltre il proprio incarico. I nuovi direttori generali entreranno in carica nei prossimi giorni.

Caos 118 Bari, il giallo delle ambulanze: mezzi nuovi fermi ai box. Quelle scassate sulle emergenze

Questa volta SherLocont e Tino Watson si trovano a Putignano per indagare sul caso delle ambulanze nuove di zecca, in dotazione all’Asl Bari, fuori servizio, come recitano i cartelli apposti sul cruscotto, e ferme ai box da mesi. Un vero e proprio paradosso se si pensa al fatto che in giro ci sono diverse ambulanze “scassate” usate per il servizio emergenza del 118. Ci sono tanti dubbi sulla loro gestione.