Cani anti droga, “abbandonati” dopo la pensione. Antonio si coccola Tamara: “Meritano più rispetto”

Per anni ha svolto un ruolo fondamentale nelle attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, mettendo il proprio fiuto al servizio della collettività. Oggi, però, per la leggenda Tamara è iniziata una nuova vita, lontana dall’operatività ma non dal bisogno di affetto e attenzioni.

A prendersi cura di lei ora è Antonio, che accudisce l’ex cane antidroga, garantendole serenità e una meritata pensione dopo una carriera al servizio dello Stato. La vicenda riporta al centro dell’attenzione il destino di molti cani operativi che, una volta terminato il servizio, rischiano di essere dimenticati o di non ricevere il riconoscimento che meritano.

Animali che hanno lavorato per anni al fianco delle forze dell’ordine, contribuendo con il loro addestramento e le loro capacità a numerose operazioni. “Meritano più rispetto”, è il messaggio lanciato da Antonio, convinto che questi fedeli compagni debbano poter vivere la pensione circondati da cure, affetto e dignità, come riconoscimento per il prezioso servizio svolto.

 

Bari, un cimitero per gli animali nella necropoli di Loseto: c’è il via libera del Consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Bari ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che avvia l’iter per la realizzazione del primo cimitero cittadino dedicato agli animali d’affezione, in particolare cani e gatti. L’area individuata è all’interno della necropoli di Loseto, ma sarà separata dagli spazi destinati alle sepolture umane.

La proposta, presentata dalla consigliera Nicoletta Milone e condivisa da numerosi consiglieri, impegna la giunta a predisporre uno studio di fattibilità tecnico-economica, coinvolgendo la Asl e possibili partner privati.

L’obiettivo è offrire un servizio pubblico sempre più richiesto dalle famiglie che considerano gli animali parte integrante del nucleo familiare, superando la necessità di ricorrere a strutture private spesso costose e lontane dalla città.

Secondo i promotori, il nuovo cimitero consentirà anche di contrastare pratiche irregolari nello smaltimento delle carcasse degli animali, garantendo il rispetto delle norme igienico-sanitarie e urbanistiche. Per Bari si tratterebbe di un ulteriore passo avanti verso un servizio già presente da anni in molte altre città italiane.

Stop alle pipì dei cani su auto, vetrine e portoni: nuova ordinanza a Bari. Obbligo per i padroni di lavare con l’acqua

È stata pubblicata questa mattina sull’Albo pretorio comunale l’ordinanza a firma del sindaco che obbliga tutti i possessori di cani di munirsi di apposite bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d’acqua da utilizzare, durante la passeggiata degli animali, in corrispondenza delle deiezioni liquide, in modo da ripulire le superfici interessate. Il provvedimento, che riguarda anche coloro che sono incaricati temporaneamente della custodia o della conduzione dei cani, è esteso a tutte le aree urbane pubbliche o ad uso pubblico e relativi manufatti e alle aree private che si affacciano su aree pubbliche o ad uso pubblico.

L’ordinanza, inoltre, vieta in modo assoluto ai proprietari e ai conduttori dei cani di urinare a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici, negozi e vetrine, nonché sui mezzi di locomozione parcheggiati sulla pubblica via.

La decisione, considerato anche il crescente numero di animali di affezione negli ultimi anni, è scaturita a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini in merito ai disagi provocati dai cattivi odori, e dai conseguenti timori legati a problemi di natura igienico-sanitaria, avvertiti nei pressi dei marciapiedi, delle superfici pavimentate e degli spazi pubblici destinati alla socializzazione.

Pertanto, l’ordinanza, in vigore da oggi e resterà valida fino all’approvazione del nuovo Regolamento comunale di igiene e sanità pubblica, intende l’igiene e il decoro degli spazi pubblici, o di proprietà privata aperta al pubblico, soprattutto in presenza di temperature elevate e scarse precipitazioni atmosferiche, al fine di non pregiudicare le condizioni igieniche dell’ambiente urbano e migliorarne la fruibilità dei cittadini in assoluta sicurezza.

“Riteniamo che questa ordinanza nasca dal buon senso, dalla necessità di porre rimedio a un’abitudine spiacevole e dalla volontà di preservare nel migliore dei modi gli spazi pubblici, anche a tutela della salute di bambini e adulti – commenta la consigliera delegata alla Tutela e benessere degli animali Silvia Russo Frattasi -. Soprattutto d’estate, i cattivi odori, avvertiti spesso anche a ridosso dei portoni delle nostre abitazioni, sono davvero insopportabili, pregiudicando la stessa fruibilità di alcune aree pubbliche da parte di molti cittadini. Per questo abbiamo voluto istituire una regola facile da seguire e, allo stesso tempo, molto chiara, in grado di aiutare tutti a migliorare il nostro contesto urbano ed elevare il senso civico di tutti. In fondo basta una semplice bottiglietta per compiere un gesto rispettoso nei confronti delle persone e dell’ambiente circostante”.

L’ordinanza dispone anche che i proprietari e i conduttori dei cani debbano accertarsi che l’acqua utilizzata non provochi pregiudizio agli utenti della strada, ad esempio rendendo scivoloso la pavimentazione. Gli obblighi previsti ovviamente non si applicano alle persone non vedenti accompagnate da cani guida e a persone con disabilità impossibilitate a ripulire la superficie. I trasgressori dell’ordinanza sono passibili di una sanzione amministrativa, ai sensi dell’art.7-bis del D.Lgs. n.267/2000 e ss.mm.ii, che va da un minimo di 100 a un massimo di 300 euro: resta a loro carico il ripristino dello stato dei luoghi.

Foggia, la 21enne Elena Burcioiu scomparsa da 8 giorni. Ritrovato il giubbotto: ricerche con droni e cani

Nel luogo dove Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di lunedì 2 marzo, è stata vista l’ultima volta, lungo la statale 16, tra Foggia e San Severo, è stato ritrovato il giubbotto bianco di pelliccia che indossava il giorno della scomparsa.

Il ritrovamento risale ad una settimana fa ma lo si è appreso solo oggi. Proprio dalle tracce sul giubbotto, annusato da un cane molecolare, un pastore belga di cinque anni, sono riprese le ricerche della ragazza.

Questa mattina l’unità cinofila della protezione civile dell’associazione nazionale della guardia di finanza sta perlustrando le campagne nel raggio di qualche chilometro. Anche un drone della polizia locale si è alzato per perlustrare dall’alto terreni e strade attorno al luogo della scomparsa insieme agli uomini della polizia di stato.

A circa tre chilometri dal luogo dove era stata vista l’ultima volta dalla amica connazionale che ne ha poi denunciato la scomparsa, e dove la polizia ha trovato il giubbotto, era stato ritrovato il telefono cellulare della 21enne sul ciglio della strada, all’altezza di borgo la Rocca.

Le indagini si starebbero concentrando su un uomo di nazionalità straniera. L’uomo, stando alla denuncia dell’amica connazionale della 21enne che ne ha denunciato la scomparsa, qualche giorno prima le aveva minacciate. Poi non lo avevano più visto. La mattina del 2 marzo le due, come ogni giorno da una settimana circa, avevano raggiunto la statale 16 tra Foggia e San Severo da Canosa di Puglia, nella provincia Bat, dove risiedono insieme in un appartamento. L’ultimo contatto con la 21enne è un telefonata ricevuta alle 12.47 di quel giorno.

L’amica, preoccupata perché Elena si era allontanata a bordo di un’auto scura con un uomo – diverso da quello che qualche giorno prima le aveva importunate – dal luogo alla periferia di Foggia dove entrambe si trovavano, l’aveva chiamata e lei aveva risposto. Le avrebbe detto di tornare subito – ha raccontato nella denuncia – ma ad un certo punto la conversazione si sarebbe interrotta e da quel momento il telefono avrebbe continuato a squillare senza risposta. Il telefono è stato poi trovato a circa 3 chilometri dal luogo dove Elena era stata vista allontanarsi in auto. Da allora, dopo la denuncia dell’amica, sono cominciate le ricerche nel raggio di diversi chilometri nelle campagne del Foggiano, tuttora in corso.

Rifiuti abbandonati e pipì per strada, escrementi dei cani non raccolti: multati centinaia di luridi baresi

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto il report delle attività di controllo condotte dagli agenti della Polizia locale sul territorio cittadino dal 1° gennaio al 28 febbraio scorso.

Con riferimento al corretto conferimento dei rifiuti, nei primi due mesi dell’anno sono 310 le sanzioni elevate per conferimento fuori orario; 37 quelle per mancata raccolta differenziata (tra privati, pubblici esercizi e attività commerciali); 8 per deposito irregolare di materiali vari su sede stradale; 39 per deposito incontrollato di cartoni; 37 per conferimento di rifiuti nei sacchi neri; 77 per abbandono di rifiuti sulla pubblica via nelle zone di start up (servite dal porta a porta); 5 per abbandono di piccoli rifiuti su strada o mancato posizionamento di posacenere davanti alle attività commerciali. A queste si aggiungono 60 multe per migrazione di rifiuti, comminate cioè a cittadini non residenti a Bari sorpresi a conferire rifiuti nei cassonetti della città.

Con riferimento specifico all’attività dei pubblici esercizi, sono invece 7 le sanzioni relative al mancato ritiro dei contenitori dopo la raccolta effettuata da Amiu e 257 quelle elevate a pubblici esercizi che hanno lasciato fuori dal locale (chiuso) i contenitori per la differenziata accantonati sulla sede stradale senza aver effettuato correttamente la raccolta; 4 esercenti, inoltre, sono stati multati per aver somministrato bevande in contenitori di vetro dopo le ore 22.

Infine sono 30 i proprietari di immobili o fabbricati multati per non aver provveduto alla prescritta rimozione degli accumuli di guano attraverso interventi pulizia e disinfestazione, 160 le persone sanzionate per aver commesso atti riconducibili a molestie o che comunque cagionano disgusto alle persone e 6 per aver orinato sulla pubblica via.

Nel solo mese di febbraio, invece, a fronte di 15 proprietari di cani controllati, 2 verbali sono stati elevati per omessa raccolta di deiezioni, 2 per omessa custodia dell’animale e 1 per mancata comunicazione del cambio di proprietà alla ASL entro i termini previsti dalla legge regionale.

“Il lavoro quotidiano degli agenti della Polizia locale impegnati a tutela dell’igiene urbana e della civile convivenza ci restituisce l’immagine di una città che, se da un lato continua a crescere, dall’altro non ha ancora maturato piena consapevolezza sull’importanza del rispetto delle regole nell’interesse comune – commenta l’assessora Carla Palone -. Continuiamo a registrare diverse criticità sul fronte del corretto conferimento dei rifiuti sia tra i privati cittadini, specie per quanto riguarda il rispetto degli orari, sia tra gli operatori commerciali, alcuni dei quali ancora restii ad adeguarsi al nuovo sistema di raccolta. E non accenna, purtroppo, a diminuire il fenomeno della migrazione dei rifiuti, visto che in meno di due mesi, 60 multe hanno riguardato persone non residenti colte in flagranza mentre depositavano rifiuti nei cassonetti stradali della nostra città. Per questo, pur confermando tutto l’impegno dell’amministrazione, non ci stanchiamo di ripetere che, senza la collaborazione attiva dei cittadini, ogni sforzo per un necessario cambio di passo rischia di essere inutile”.

Cani nella discarica, trasferiti Billy e Willy. Iniziata la pulizia: “Avete esagerato vi querelo”

Detto fatto, questa mattina è iniziata la maxi pulizia nella casa discarica in via Speri ad Adelfia dopo l’incontro avvenuto nei giorni scorsi. Il Comune si è fatto carico per ora dei costi delle operazioni, i cani Billy e Willy sono stati trasferiti in una masseria e sono al sicuro. Alessandro però è deciso a non chiudere qui la vicenda.

Cani nella discarica, c’è l’accordo: il Comune anticipa costi pulizia. Billy e Willy in una masseria

Svolta vicina per Billy e Willy, i due cani che per diverso tempo hanno vissuto nella discarica di via Speri. Ci sono aggiornamenti dopo la messa in onda del primo servizio. La giornata chiave è quella di lunedì, tutto il materiale sarà rimosso e i cani spostati in una masseria. È stato trovato un accordo, il Comune di Adelfia anticiperà i costi di pulizia e i proprietari dell’abitazione provvederanno poi a restituire la somma.

Due cani nella casa discarica, la Asl: “Stanno bene”. Emergenza agli sgoccioli: “Rizzi pensaci tu”

Torniamo ad occuparci della storia dei due cani che si trovano nella casa discarica a cielo aperto situata in via Speri ad Adelfia. A luglio 2025 sono intervenute le autorità, i cani sono stati sottoposti ad accertamenti medici. Entrambi stanno bene e hanno un rifugio anche in caso di pioggia, seppure le condizioni non sono delle migliori. Abbiamo incontrato anche l’assessore al Welfare del Comune di Adelfia per capire la situazione legata alla discarica. C’è un’ordinanza di sgombero.