Bari, il lungomare di Santo Spirito trasformato in discarica: scatta la maxi multa. L’assessora Palone: “Uno scempio”

Cumuli di rifiuti abbandonati sul litorale nord di Bari hanno trasformato un tratto di costa in quello che l’assessora comunale alla Polizia locale, Carla Palone, ha definito uno “scempio”. La denuncia è arrivata attraverso un post sui social, corredato da una foto che mostra buste, cartoni di pizza e lattine lasciati lungo il mare.

Nel suo messaggio, Palone ha espresso amarezza per le condizioni del litorale, sottolineando come il rispetto per la città debba partire dai comportamenti dei cittadini. “La rassegnazione non è un’opzione”, ha scritto, evidenziando che controlli e interventi non sono sufficienti senza un cambiamento culturale.

Dopo gli accertamenti della Polizia locale, il responsabile dell’abbandono dei rifiuti è stato individuato nel gestore di un’attività commerciale. Nei suoi confronti sono state elevate sanzioni per un totale di 1.450 euro: mille euro per l’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti, 150 euro per la mancata raccolta differenziata e 300 euro per l’errato conferimento e l’esposizione degli imballaggi. È stata inoltre emessa una diffida.

“L’obiettivo non è solo sanzionare, ma promuovere una maggiore consapevolezza civica”, ha concluso l’assessora, ribadendo che prendersi cura di Bari significa rispettarla ogni giorno.

Tangente da 300mila euro per pilotare l’appalto della discarica: indagato il sindaco di San Marco in Lamis

Presunte tangenti e appalti pilotati sono al centro di un’inchiesta della Procura di Foggia che vede coinvolte 20 persone. Tra gli indagati figura il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, accusato di corruzione e induzione indebita a dare o promettere utilità.

Secondo gli investigatori, il primo cittadino avrebbe ricevuto una tangente da 300mila euro per favorire l’assegnazione dei lavori relativi alla discarica comunale. Nell’ambito dell’indagine, la Guardia di finanza ha eseguito diverse perquisizioni e acquisito documenti presso il Comune di San Marco in Lamis e la Provincia di Foggia.

Tra gli indagati anche la dirigente provinciale Maria Denise Decembrino, accusata di induzione indebita e falso, nell’ambito di un filone investigativo riguardante presunte disinfestazioni scolastiche inutili commissionate a una società privata.

L’inchiesta, nata dalla denuncia di un imprenditore sulle presunte irregolarità nell’appalto della discarica del 2024, ipotizza accordi tra imprese finalizzati a condizionare la gara. Tra gli indagati figurano inoltre i titolari dell’azienda aggiudicataria dei lavori.

Bari, area privata trasformata in discarica abusiva. Blitz della Locale al Libertà: scatta il sequestro

A seguito di segnalazioni pervenute al Comando di via Aquilino, nella giornata di ieri la Polizia locale ha provveduto a porre sotto sequestro – ex art. 321 del Codice di Procedura penale – un’area privata trasformata in una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto a pochi chilometri dal centro cittadino, nel quartiere Libertà.

All’interno dell’area sequestrata gli agenti di Polizia locale intervenuti hanno riscontrato l’abbandono illecito di oltre 100 mq di rifiuti vari, tra cui materiali rivenienti da attività di costruzione e demolizione, miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche diversi, legno, vetro, plastica, ferro, materiali isolanti, rifiuti urbani domestici e assimilabili prodotti da attività commerciali e industriali, RAEE diversi da quelli pericolosi, rifiuti ingombranti, imballaggi, polistirolo.

Il sequestro contro ignoti, sotto la direzione della Procura della Repubblica, si è reso necessario per interrompere l’accumulo sistematico e ripetuto di rifiuti nell’area, trasformata in deposito con carattere di definitività con lo spianamento di una porzione di terreno a configurare, a tutti gli effetti, una discarica non autorizzata.

Il proprietario dell’area è stato nominato custode giudiziario; a breve seguirà l’emissione di un’ordinanza di bonifica dell’area a carico dello stesso proprietario.

“Grazie alle segnalazioni puntuali di cittadini che non intendono rassegnarsi al degrado e agli abbandoni illeciti di rifiuti che continuano a interessare diverse aree della città, la Polizia Locale ha portato a termine un intervento di grande importanza sotto il profilo della legalità e della tutela dell’igiene urbana – commenta l’assessora alla Vivibilità urbana e Polizia Locale Carla Palone -. La collaborazione tra istituzioni e cittadini si conferma uno strumento fondamentale per individuare e contrastare comportamenti che arrecano danni all’ambiente, al decoro urbano e alla qualità della vita delle persone”.

“Desidero esprimere il mio ringraziamento agli agenti della Polizia Locale per il costante impegno profuso a tutela della città – prosegue l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Elda Perlino -. Il sequestro di un’area privata trasformata in una vera e propria discarica abusiva rappresenta un risultato significativo, reso possibile dalla stretta collaborazione tra la Ripartizione Igiene e Ambiente, la Polizia Locale e l’Autorità giudiziaria. Interventi come questo testimoniano l’attenzione dell’amministrazione comunale nella lotta agli illeciti ambientali e nella salvaguardia del territorio. Proseguiremo con determinazione nelle attività di vigilanza, prevenzione e contrasto dell’abbandono incontrollato dei rifiuti, consapevoli di dover lavorare per una sempre maggiore sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente, bene comune da tutelare nell’interesse della collettività e delle future generazioni”.

Rsa Casa Caterina, smaltita la discarica pignorate le rette. Pepe su Melaccio: “Un prestanome”

La discarica a cielo aperto all’esterno della rsa Casa Caterina non c’è più. Dopo le denunce e i blitz, sul posto è intervenuta la Sieco, l’azienda per la nettezza urbana di Adelfia, che ha provveduto allo smaltimento con un contratto privato siglato con la struttura. La speranza è che ora la situazione possa essere tenuta sotto controllo, mentre il proprietario della struttura torna all’attacco puntando il dito contro Melaccio.

 

 

Rsa Casa Caterina, imbarazzo e tensioni per la mega discarica. Pepe: “Pignoro le rette non il conto”

La situazione nella Rsa Casa Caterina di Adelfia resta complessa. All’esterno c’è una discarica a cielo aperto e il nostro blitz ha creato imbarazzo e tensioni sul posto. C’è chi si è infastidito, chi invece ha cercato di arrampicarsi sugli specchi. Il tutto mentre la discarica continua ad espandersi a macchia d’olio. Con noi sul posto anche il proprietario della struttura che ha annunciato la volontà di pignorare solo le rette e non il conto, per permettere il pagamento dei dipendenti.

Intelligenti ma non troppo, Madonnella in rivolta per i cassonetti: “Una discarica. Troppi disagi”

Qual è il paradosso per un cassonetto intelligente di rifiuti? Essere gestito da qualcuno di poco intelligente. Ci siamo recati in corso Sonnino, nel quartiere Madonnella di Bari, per documentari i disagi dei residenti ma anche di chi come Pasquale, commerciante, è costretto a fare i conti con l’inciviltà e un’organizzazione che lascia perplessi.

A partire da fine aprile/inizio maggio 2026, nel quartiere Madonnella è iniziata l’installazione di 51 nuovi cassonetti intelligenti (smart) nell’ambito del progetto “Giusto un gesto”. Questi contenitori si aprono tramite tessera personale o app, monitorano il livello di riempimento e mirano a migliorare la differenziata. Saranno attivi e operativi da agosto ma intanto c’è chi già li utilizza. Chi arriva e li trova pieni, getta i rifiuti all’esterno.

Discarica Martucci a Conversano, via libera del Consiglio di Stato: nessuno stop all’impianto

Nessuno stop alla discarica Martucci di Conversano. Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2319 del 18 marzo 2026, ha confermato la piena legittimità del Piano regionale di gestione dei rifiuti, così come modificato nel 2025 dalla Regione Puglia.

Al centro della decisione, l’utilizzo delle vasche A e B del lotto II dell’impianto, la cui riattivazione controllata è stata ritenuta conforme alla normativa. I giudici amministrativi hanno infatti dichiarato improcedibile l’appello presentato dal Gruppo di Intervento ODV, accogliendo le eccezioni sollevate sia dal gestore, la società Progetto Bacino Bari 5, sia dalla Regione Puglia.

Determinante, secondo il Consiglio di Stato, la mancata impugnazione della delibera di Giunta regionale del 2025, atto che ha confermato la ripresa delle attività nella discarica.

La legittimità dell’operato regionale era già stata riconosciuta in precedenza anche dal Tar Bari, che con due distinte sentenze aveva respinto e dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dal Gruppo di Intervento ODV e dal Comune di Conversano.

Con questa pronuncia, i provvedimenti regionali sulla discarica Martucci diventano definitivi, sancendo il via libera alla prosecuzione delle attività previste.

Incendi e una valanga di materassi, la “discarica dell’ospedale” s’allarga: “In Bulgaria non è così”

Siamo tornati, dopo poche settimane, nella gigantesca discarica all’esterno dell’ospedale San Paolo di Bari. Lo scenario davanti a noi è inquietante, diversi rifiuti sono stati incendiati e per questo l’altezza media si è abbassata. Ma la discarica si è allargata con un cumulo maggiore di rifiuti. Uno scempio ambientale senza fine. Ecco il nostro reportage.