Discarica Martucci a Conversano, via libera del Consiglio di Stato: nessuno stop all’impianto

Nessuno stop alla discarica Martucci di Conversano. Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2319 del 18 marzo 2026, ha confermato la piena legittimità del Piano regionale di gestione dei rifiuti, così come modificato nel 2025 dalla Regione Puglia.

Al centro della decisione, l’utilizzo delle vasche A e B del lotto II dell’impianto, la cui riattivazione controllata è stata ritenuta conforme alla normativa. I giudici amministrativi hanno infatti dichiarato improcedibile l’appello presentato dal Gruppo di Intervento ODV, accogliendo le eccezioni sollevate sia dal gestore, la società Progetto Bacino Bari 5, sia dalla Regione Puglia.

Determinante, secondo il Consiglio di Stato, la mancata impugnazione della delibera di Giunta regionale del 2025, atto che ha confermato la ripresa delle attività nella discarica.

La legittimità dell’operato regionale era già stata riconosciuta in precedenza anche dal Tar Bari, che con due distinte sentenze aveva respinto e dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dal Gruppo di Intervento ODV e dal Comune di Conversano.

Con questa pronuncia, i provvedimenti regionali sulla discarica Martucci diventano definitivi, sancendo il via libera alla prosecuzione delle attività previste.

Discarica Martucci tra Conversano e Mola, audizione in Regione. L’Ager: “Rischio che la chiusura slitti oltre il 2025”

In V Commissione si sono svolte le audizioni richieste dai consiglieri regionali Lucia Parchitelli e Francesco Paolicelli sul tema discarica Martucci di Conversano, di Paolo Pagliaro sulla situazione dell’impianto di Cavallino e criticità gestione ciclo rifiuti in Provincia di Lecce, di Antonio Gabellone, Cristian Casili e Donato Matallo sulle discariche di Nardò e Ugento.

Alla presenza del direttore generale di Ager Gianfranco Grandaliano e del direttore del Dipartimento ambiente Paolo Garofoli, la consigliera Lucia Parchitelli ha chiesto un resoconto degli esiti delle attività esplorative da eseguire sulla discarica Martucci, inserite con un emendamento nel Piano regionale dei rifiuti, approvato a fine 2021 dal Consiglio regionale. La richiesta avanzata dal rappresentante del Comitato “Chiudiamo la discarica Martucci”, intervenuto in audizione, è quella di ricercare altrove siti alternativi. A tal proposito, il direttore Garofoli ha chiarito che sulla individuazione dei siti la Regione non ha alcuna competenza e che la stessa è in capo ai Comuni. Relativamente all’aggiornamento riguardante le attività di indagine e monitoraggio della falda, i due piezometri collocati nelle due vasche, hanno restituito dei coefficienti in conformità ai parametri consentiti, un terzo piezometro invece dovrà essere posizionato per le attività di investigazione previste dal Piano dei rifiuti. Su quest’ultima questione è intervenuto il direttore di Ager, il quale ha rilevato che si profila il rischio di non poter rispettare la data del 31/12/2025, prevista per la chiusura definitiva della discarica Martucci, perché le attività investigative, secondo quanto inserito nel Piano, non sono state ultimate entro il mese di aprile 2022. Alla luce di quanto esposto, non si è fatta attendere la reazione della consigliera Parchitelli, che ha rinviato in un altro momento la discussione sul paventato slittamento della data di chiusura definitiva della discarica, evidenziando che il punto sarà oggetto di dovuti approfondimenti per evitare che ciò accada veramente. A margine dei lavori, il consigliere Francesco Paolicelli, ha manifestato forti perplessità sulla possibilità che la data possa subire un rinvio, senza che sia il Consiglio regionale ad esprimersi in tal senso e, nello stesso tempo, ha ritenuto che è quanto mai necessario attivarsi affinchè sia fatta luce su coloro che sono risultati inadempienti in relazione alla mancata esecuzione delle attività investigative.

In merito alla richiesta del consigliere Cristian Casili, di avere chiaro il quadro dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Ugento, è intervenuto il direttore di Ager che ha chiarito che l’impianto ha ricevuto rifiuti nell’ambito della capacità autorizzata. Mentre sullo stato degli interventi del Piano straordinario per la verifica ambientale nella località Burgesi, il direttore Garofoli ha informato la Commissione che da parte di Arpa Puglia e Asl competente, si è conclusa la fase di verifica con la consegna di uno studio, avvenuta nel mese di marzo 2022, che ha interessato la falda profonda e superficiale e un prossimo incontro è previsto per definire la realizzazione di nuovi pozzi di monitoraggio della falda idrica. Inoltre, l’assenza di anomalie diffuse sul fondo porta a stabilire che è garantita la tenuta della geomembrana. Finora i risultati emersi non rilevano superamenti dei limiti tabellari.