Controlli anticaporalato, blitz dei Carabinieri a Putignano e Conversano: due denunce e multe per 53mila euro

Nell’ambito della campagna straordinaria di controlli “anticaporalato”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, coadiuvati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Bari, hanno eseguito due mirate attività ispettive presso due aziende della provincia. In particolare sono state controllate:

– un’azienda agricola con sede a Putignano, operante nel comparto degli ortaggi dove era presente un lavoratore irregolare.

– un’azienda con sede a Conversano, dove 11 lavoratori non erano stati sottoposti a visita medica e nessuno dei 49 lavoratori era dotato di dispositivi di protezione individuale né formato in materia di salute e sicurezza.

Gli accertamenti sono sfociati in due distinte denunce in stato di libertà dei rispettivi titolari per violazioni della normativa sugli obblighi del dirigente e datore di lavoro (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa). All’esito dei controlli ai lavoratori presenti, alle aziende sono state notificate complessivamente 53.400 euro di sanzioni.

 

Arresti nel Barese per estorsioni, armi e droga: 13 arresti a Conversano. Tra loro un candidato consigliere Pd – NOMI

C’è anche un candidato al consiglio comunale di Conversano (Bari), Alessandro Lomele, tra i 13 arrestati oggi dai carabinieri con le accuse, contestate a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla cessione di stupefacenti, detenzione di arma ed estorsione in concorso.

Le indagini, coordinate dal pm della Dda Fabio Buquicchio, hanno permesso di ricostruire il ruolo del gruppo Panarelli (il cui capo, Rocco Panarelli, è detenuto a Bari per scontare condanne in materia di armi e per tentato omicidio) nello spaccio di droga nel Comune barese e nel racket delle estorsioni.

“Nell’ultimo periodo – ha detto in conferenza stampa il coordinatore della Dda di Bari, Giuseppe Gatti – il gruppo aveva anche iniziato a praticare estorsioni, presentandosi alle vittime come garante di protezione”.

Le estorsioni, come ricostruito, sarebbero avvenute sia nei confronti di imprenditori che nei confronti degli acquirenti di stupefacenti che non pagavano in tempo. Un “salto di qualità”, come l’hanno definito gli inquirenti, “amplificato” dal fatto che gli ordini, ai sottoposti, arrivavano direttamente dal carcere, anche attraverso i classici “pizzini”. Il gruppo di Panarelli avrebbe avuto contatti anche con i clan mafiosi della città di Bari.

Le indagini sono partite dopo la denuncia di un imprenditore che, già vittima di estorsione, “non ha piegato la testa una seconda volta e si è fidato dell’ Arma”, ha spiegato in conferenza stampa il comandante provinciale dei carabinieri di Bari, Gianluca Trombetti. “La denuncia – ha aggiunto – è stata fondamentale, perché ha dato la possibilità di aprire uno scenario sull’attività criminale del posto”.

In carcere sono quindi finiti Antonella e Nicola Camponobile, Anna, Nicola e Vito Caputo, Cosimo Di Lorenzo, Luca Giannoccaro, Pasquale Giannoccaro, Alessio Guardavaccaro, Alessandro Lomele e lo stesso Rocco Panarelli, già detenuto a Bari. I domiciliari sono stati disposti per Vincenzo Magistà e Giuseppe Roberto Del Re. Per un indagato, il gip Alfredo Ferraro deciderà sulla richiesta di misura avanzata dalla Dda all’esito dell’interrogatorio preventivo. A Lomele, candidato con la lista del Partito democratico, è contestato il ruolo di “partecipe” dell’associazione con il ruolo di custodire, confezionare e vendere lo stupefacente su Conversano, “con disponibilità di armi”.

Conversano, travolge centauro sulla sp240 e scappa: grave 50enne. Caccia al pirata della strada

È attivamente ricercato dalle forze dell’ordine il conducente di un’Audi A3 che ha provocato un grave incidente lungo la strada provinciale 240, nel tratto che collega Conversano a Rutigliano.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, l’automobilista avrebbe invaso la corsia opposta al chilometro 4, travolgendo un motociclista di 50 anni, residente a Conversano. L’impatto è stato violento: il centauro è stato sbalzato fuori strada, riportando gravi lesioni.

Subito soccorso, l’uomo è stato trasportato d’urgenza al Policlinico, dove gli sono state riscontrate fratture al femore e alle costole. Le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Dopo l’incidente, il conducente dell’auto non si è fermato a prestare soccorso, dandosi alla fuga. Un comportamento che ha fatto scattare immediatamente le ricerche da parte delle forze di polizia, impegnate a identificare e rintracciare il responsabile.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti per effettuare i rilievi e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Non si esclude che possano risultare determinanti eventuali testimonianze o immagini di videosorveglianza presenti lungo il percorso.

 

“Tua figlia rischia l’arresto”, consegna soldi e gioielli a “conoscente di famiglia”: anziana truffata a Conversano

Ancora una truffa ai danni di una persona anziana scuote la comunità cittadina. Questa volta il raggiro è avvenuto in via Lacalandra, dove una donna di circa ottant’anni è stata vittima di un inganno ben orchestrato, che le è costato denaro e gioielli per un valore di alcune migliaia di euro.

Tutto è iniziato con una telefonata: dall’altro capo della linea, un giovane si è finto un conoscente di famiglia, annunciando con tono concitato che la figlia della donna rischiava l’arresto. Per evitare conseguenze penali, le è stato chiesto di raccogliere immediatamente tutto ciò che aveva di valore.

Colta dal panico e preoccupata per la sorte della figlia, l’anziana ha seguito le istruzioni senza esitazione. Dopo aver fornito il proprio numero di cellulare, è stata invitata a restare in contatto costante fino all’arrivo di un uomo incaricato di ritirare il denaro e i gioielli. Poco dopo, lo sconosciuto si è presentato alla porta, portando a termine la truffa.

Solo in seguito, compreso l’inganno, la donna ha allertato i familiari e denunciato l’accaduto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili.

Conversano, 39enne incornato da un toro in campagna: è gravissimo. Secondo caso in 10 giorni

Un uomo di 39 anni, residente a Conversano, è rimasto gravemente ferito dopo essere stato incornato da un toro nelle campagne locali. L’episodio si è verificato nella mattinata di oggi, 26 marzo, intorno alle ore 8.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato aggredito alle spalle dall’animale. Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato i primi soccorsi sul posto prima di trasferirlo d’urgenza al Policlinico di Bari.

Le sue condizioni sono apparse da subito critiche: il 39enne ha riportato gravi lesioni al collo e al cranio ed è attualmente ricoverato in prognosi riservata.

Si tratta del secondo episodio simile avvenuto nelle campagne della zona nelle ultime settimane. Lo scorso 15 marzo, infatti, un uomo di 80 anni era stato vittima di un attacco analogo nella provincia di Taranto: ricoverato all’ospedale SS Annunziata, era deceduto dopo una settimana a causa delle ferite riportate.

Discarica Martucci a Conversano, via libera del Consiglio di Stato: nessuno stop all’impianto

Nessuno stop alla discarica Martucci di Conversano. Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2319 del 18 marzo 2026, ha confermato la piena legittimità del Piano regionale di gestione dei rifiuti, così come modificato nel 2025 dalla Regione Puglia.

Al centro della decisione, l’utilizzo delle vasche A e B del lotto II dell’impianto, la cui riattivazione controllata è stata ritenuta conforme alla normativa. I giudici amministrativi hanno infatti dichiarato improcedibile l’appello presentato dal Gruppo di Intervento ODV, accogliendo le eccezioni sollevate sia dal gestore, la società Progetto Bacino Bari 5, sia dalla Regione Puglia.

Determinante, secondo il Consiglio di Stato, la mancata impugnazione della delibera di Giunta regionale del 2025, atto che ha confermato la ripresa delle attività nella discarica.

La legittimità dell’operato regionale era già stata riconosciuta in precedenza anche dal Tar Bari, che con due distinte sentenze aveva respinto e dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dal Gruppo di Intervento ODV e dal Comune di Conversano.

Con questa pronuncia, i provvedimenti regionali sulla discarica Martucci diventano definitivi, sancendo il via libera alla prosecuzione delle attività previste.

Conversano, perseguita poliziotto dopo sequestro di auto: 59enne imprenditore condannato per stalking – NOMI

Il Tribunale di Bari ha condannato l’imprenditore Michele Lestingi, 59 anni, a due anni di reclusione per stalking aggravato ai danni dell’ex sostituto commissario Pietro Palmisano, disponendo anche il risarcimento in favore del poliziotto, costituitosi parte civile. Lestingi è stato invece assolto dall’accusa di diffamazione.

Secondo l’accusa, tra il 2015 e il 2018 avrebbe perseguitato Palmisano con appostamenti sotto casa, pedinamenti, atteggiamenti intimidatori e post minacciosi sui social, dopo il sequestro di alcune sue auto.

Prima l’assalto fallito alla gioielleria di Conversano, poi la rapina in una tabaccheria a Monopoli: caccia alla banda

Doppio colpo nella notte tra Conversano e Monopoli. Ad agire la stessa banda che ha seminato il panico nel sud est Barese a bordo di Audi RS6 grigia. Il primo, non andato a buon fine, è stato tentato in una gioielleria situata in via Cisternino a Castellana Grotte.

I tre malviventi, entrati in azione con il volto travisato, hanno cercato di forzare la saracinesca e rompere la vetrina blindata, ma sono stati costretti alla fuga per l’allarme del negozio e le urla dei residenti.

Un paio di ore dopo hanno assaltato una tabaccheria a Monopoli. I tre sarebbero riusciti a portare via numerosi Gratta e vinci e pacchi di sigarette. Sul doppio caso indagano i carabinieri.

Truffe agli anziani, sottraggono 2670 euro in soldi e gioielli a 77enne di Conversano: arrestate due donne

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Monopoli e della Stazione di Conversano hanno tratto in arresto due donne, di origini campane, ritenute responsabili (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di truffa ai danni di una 77enne del posto, secondo il modus operandi ormai noto.

In particolare a Conversano, i Carabinieri hanno controllato le indagate, non residenti del posto, che, con fare sospetto, sono uscite da un condominio tentando di allontanarsi subito a bordo di un veicolo.

Nell’immediatezza, i militari rinvenivano in possesso delle donne diversi monili in oro per un valore di circa 2.000 euro e ulteriori 670 euro in contanti e, tramite i successivi accertamenti, hanno scoperto che si trattava di beni di proprietà della vittima, che, poco prima, era stata truffata con artifizi e raggiri.

In particolare, la stessa aveva ricevuto delle telefonate da un uomo che, fingendosi suo nipote, l’aveva convinta di aver urgente bisogno di liquidità per ripagare un debito alle Poste, prospettandogli come soluzione la possibilità di utilizzare tutto il denaro contante e gli oggetti preziosi in possesso dell’anziana. Una delle donne tratte in arresto, quindi, si era recata presso l’abitazione per ritirare i preziosi, tentando persino di sfilarle con forza dalle dita la fede nuziale.

La refurtiva è stata restituita alla vittima. Le risultanze investigative acquisite finora sono nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale accertamento sulla responsabilità delle indagate necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, vigendo fino a quel momento il principio della presunzione di non colpevolezza.