Schianto auto-moto sulla sp240, morto il 55enne Leonardo Grasso: spunta un’arma sul luogo della tragedia

Nuovi elementi nelle indagini sull’incidente costato la vita, domenica sera, a Leonardo Grasso, 55 anni, di Conversano. L’uomo era in sella alla sua moto quando, lungo la provinciale 240 tra Conversano e Rutigliano, all’altezza del bivio per Mola di Bari, si è scontrato con una Renault Clio. L’impatto è stato fatale e i soccorsi del 118 si sono rivelati inutili.

Durante i rilievi sul luogo dello schianto, le forze dell’ordine avrebbero inoltre rinvenuto un’arma. Non è ancora chiaro a chi appartenesse né se possa avere un collegamento con l’incidente. Il ritrovamento, tuttavia, potrebbe aprire nuovi scenari e sarà oggetto di ulteriori accertamenti.

La Procura di Bari ha disposto il sequestro dei veicoli e dei reperti raccolti sulla scena. La salma di Grasso è stata trasferita all’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari, dove sarà effettuata l’autopsia.

Tragedia tra Rutigliano e Conversano, schianto auto-moto sulla sp240: muore il 55enne Leonardo Grasso

Tragedia nel Barese ieri sera sulla strada provinciale 240, tra Rutigliano e Conversano, all’altezza dello svincolo per Mola di Bari. A perdere la vita è stato Leonardo Grasso, 55 anni, ex operatore ecologico di Conversano.

L’uomo viaggiava a bordo di una moto che, per cause ancora da accertare, si è scontrata con una Renault Clio, condotta da una donna, trasportata in ospedale per accertamenti.

Immediato l’intervento del 118, ma per il motociclista i soccorsi si sono rivelati inutili. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, la Polizia municipale di Conversano e il Consorzio di Vigilanza urbana e rurale.

Conversano come Bari, ordinanza chi porta a spasso il cane: obbligo di raccogliere le deiezioni e lavare la pipì

Nuove disposizioni a Conversano per garantire maggiore decoro urbano, igiene pubblica e rispetto degli spazi comuni. Il sindaco Giuseppe Lovascio ha emanato il 26 agosto l’ordinanza sindacale n. 290/2026, introducendo una serie di obblighi per proprietari e conduttori di cani.

Il provvedimento nasce dal ripetersi di comportamenti incivili, con deiezioni solide lasciate sui marciapiedi e deiezioni liquide non rimosse da muri, vetrine, panchine e altri elementi dell’arredo urbano.

L’ordinanza, con decorrenza immediata, impone innanzitutto di raccogliere le deiezioni solide e smaltirle correttamente in sacchetti impermeabili chiusi, utilizzando i cestini portarifiuti. Chi conduce il cane dovrà inoltre avere con sé l’attrezzatura necessaria per la raccolta, da esibire in caso di controllo.

Novità anche per quanto riguarda le deiezioni liquide: quando il cane urina su muri, portici, vetrine, marciapiedi, panchine, pali della luce, segnaletica o altre superfici pubbliche, sarà obbligatorio provvedere al lavaggio con acqua. Per questo motivo, i proprietari dovranno portare con sé una bottiglietta o uno spruzzatore contenente acqua, senza aggiunta di sostanze chimiche. È inoltre vietato far urinare i cani a ridosso di portoni, ingressi di abitazioni, uffici, negozi, vetrine, veicoli in sosta o altri oggetti collocati regolarmente sulla strada pubblica.

Sono esclusi dalle disposizioni i cani guida per persone non vedenti e gli animali appartenenti alle Forze Armate, alla Polizia, alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco quando impegnati nelle rispettive attività istituzionali. Per chi non rispetterà le nuove regole è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 300 euro. I controlli saranno effettuati dalla Polizia Locale e dalle altre Forze dell’Ordine competenti.

«Questa ordinanza nasce dalla necessità di tutelare il decoro della nostra città e garantire la piena fruibilità degli spazi pubblici», ha spiegato il sindaco Giuseppe Lovascio, invitando i proprietari di cani a collaborare e a prestare maggiore attenzione al rispetto degli spazi comuni. «Piccoli gesti quotidiani possono fare una grande differenza per la qualità della vita di tutti», ha sottolineato.

Ex vigile picchiato brutalmente da tre ragazzini: “Potevamo morire. Vi prego non vendicatevi”

Torniamo ad occuparci di quanto accaduto nei giorni scorsi in via Martucci, a Conversano, dove un ex vigile è stato aggredito da alcuni ragazzini. L’uomo ha reagito all’aggressione subita dalla moglie ed è stato picchiato con calci e pugni.

Il caso ha fatto scattare numerose polemiche sulla sicurezza e sul comportamento dei giovani. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco che ha respinto le accuse di parla di una vera emergenza in Paese.

Questa volta abbiamo incontrato Rocco e Giulia, i due anziani aggrediti, per raccogliere la loro versione dei fatti. Rispetto al nostro racconto, la vicenda risulta ben più grave.

L’ex vigile reagisce, ragazzini lo prendono a calci. Il Sindaco: “Fatto grave ma nessuna emergenza”

Momenti di tensione in via Martucci, a Conversano, dove un ex vigile sarebbe stato aggredito da alcuni ragazzini. L’uomo ha reagito all’aggressione subita dalla moglie, prendendo per il collo un 12enne, salvo poi essere colpito da un pugno e ripetutamente con calci.

Il caso ha fatto scattare numerose polemiche sulla sicurezza e sul comportamento dei giovani. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco, che ha definito l’episodio «un fatto grave», sottolineando però che al momento non si può parlare di una vera e propria emergenza.

Conversano, coppia di anziani aggredita da baby gang: tre minorenni indagati per il pestaggio

Una coppia di anziani, entrambi sulla settantina, è stata brutalmente aggredita lunedì sera nel centro storico di Conversano, finendo in ospedale con trauma cranico, ferite e una frattura alla mano.

L’episodio è avvenuto poco prima delle 22 in via Martucci, dove i due, usciti per una passeggiata, sarebbero stati assaliti senza alcun motivo da una baby gang composta da tre minorenni.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna sarebbe stata colpita alle spalle con un oggetto contundente, probabilmente una frusta. Alla reazione della coppia, i giovani avrebbero risposto con calci e pugni, facendoli cadere a terra. Alcuni passanti hanno prestato i primi soccorsi e allertato il 112 e il 118.

I tre aggressori sono fuggiti prima dell’arrivo dei militari, ma sono stati identificati grazie alle testimonianze e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. I minorenni, già noti alle forze dell’ordine per episodi di vandalismo e aggressioni, sono indagati in concorso per lesioni aggravate.

Conversano piange Angelo Spartano, il fondatore di Gessyca Gelati si è spento a 81 anni: “Simbolo pugliese”

Si è spento all’età di 81 anni Angelo Spartano, imprenditore di Conversano e fondatore, insieme ai fratelli Paolo e Franco, della storica Gessyca Gelati. Da tempo combatteva contro una malattia che lo aveva allontanato dalla vita pubblica.

Partito dalla gestione di un bar, Spartano trasformò un piccolo laboratorio in una delle principali realtà della distribuzione di gelati del Sud Italia. Nata nel 1978 e diventata società nel 1982, Gessyca Gelati arrivò a contare oltre cento furgoni per la vendita porta a porta, dando lavoro a centinaia di persone. Indimenticabile lo spot televisivo degli anni ’90 con Andy Luotto, divenuto un cult della TV commerciale.

Oltre all’attività imprenditoriale, Spartano fu protagonista della politica locale, ricoprendo più volte il ruolo di consigliere comunale a Conversano, e dello sport, come patron della Pallamano Conversano, che conquistò il suo primo storico scudetto nella stagione 2002/2003. Con la sua scomparsa, la Puglia perde uno degli imprenditori che hanno maggiormente contribuito alla crescita economica e alla valorizzazione del territorio.

“Oggi è un giorno di profonda tristezza per tutti noi. Ci ha lasciati Angelo Spartano, fondatore del nostro marchio Gessyca Gelati – si legge sulla pagina social dell’azienda -. Alla fine degli anni ’70, insieme ai suoi fratelli Paolo e Franco, Angelo ha dato vita a questa storia. Partendo dalla nostra Conversano, con immensa passione e spirito di sacrificio, ha saputo trasformare un’intuizione in una realtà simbolo dell’eccellenza del gelato pugliese, dando lavoro e futuro a centinaia di famiglie del nostro territorio. Angelo non è stato solo un grande imprenditore, ma una presenza carismatica, un uomo pieno di energia e ottimismo che ha lasciato un segno indelebile in chiunque lo abbia conosciuto e abbia lavorato al suo fianco. Oggi perdiamo la persona che ha dato origine a ciò che siamo, ma la sua eredità umana e la sua passione continueranno a vivere nel nostro lavoro di ogni giorno. Tutta la famiglia di Gessyca Gelati si stringe con profondo affetto attorno ai suoi cari in questo momento di dolore. Ciao Angelo, grazie di tutto”.

Schianto auto-moto sulla Conversano-Castellana: muore dopo quattro giorni il 23enne Francesco Longo

Non ce l’ha fatta Francesco Longo, il 23enne rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto sabato 20 giugno sulla strada provinciale 240 che collega Conversano a Castellana Grotte, all’altezza dell’intersezione per Triggianello.

Il giovane era alla guida della sua moto quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato violentemente con una Citroën Dyane. L’impatto è stato particolarmente violento e il motociclista ha riportato gravi lesioni multiple.

Soccorso nell’immediatezza, Francesco Longo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Maria, dove i medici lo hanno stabilizzato prima di disporne il trasferimento al Policlinico di Bari. Nonostante i tentativi dei sanitari di salvargli la vita, il 23enne è deceduto nel giorno di San Giovanni, dopo quattro giorni di ricovero.

La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito le comunità di Conversano e dei comuni limitrofi, dove il giovane era conosciuto. Numerosi i messaggi di cordoglio e di vicinanza rivolti alla famiglia, stretta in queste ore da un immenso dolore. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti.

Tragedia sfiorata a Conversano, temporale fa crollare le luminarie montate per la Sagra delle Ciliegie: nessun ferito

Paura nel primo pomeriggio a Conversano, dove un improvviso passaggio temporalesco ha provocato il crollo delle luminarie installate in occasione della tradizionale Sagra delle Ciliegie.

Le strutture decorative, montate lungo le vie interessate dall’evento, non hanno retto alle forti raffiche di vento e al maltempo che si è abbattuto sulla città nel giro di pochi minuti.

Fortunatamente, non si registrano feriti né persone coinvolte nel cedimento delle installazioni. Tutto è stato documentato sui social con foto e video. L’episodio ha suscitato preoccupazione tra residenti e visitatori presenti in zona, mentre si valutano eventuali danni alle strutture e le conseguenze sul programma della manifestazione.

Controlli anticaporalato, blitz dei Carabinieri a Putignano e Conversano: due denunce e multe per 53mila euro

Nell’ambito della campagna straordinaria di controlli “anticaporalato”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, coadiuvati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Bari, hanno eseguito due mirate attività ispettive presso due aziende della provincia. In particolare sono state controllate:

– un’azienda agricola con sede a Putignano, operante nel comparto degli ortaggi dove era presente un lavoratore irregolare.

– un’azienda con sede a Conversano, dove 11 lavoratori non erano stati sottoposti a visita medica e nessuno dei 49 lavoratori era dotato di dispositivi di protezione individuale né formato in materia di salute e sicurezza.

Gli accertamenti sono sfociati in due distinte denunce in stato di libertà dei rispettivi titolari per violazioni della normativa sugli obblighi del dirigente e datore di lavoro (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa). All’esito dei controlli ai lavoratori presenti, alle aziende sono state notificate complessivamente 53.400 euro di sanzioni.