Xylella nel Barese, tre ulivi infetti a Conversano. Coldiretti Puglia: “Non saranno espiantati alberi da frutto”

Sono salve dall’espianto le piante di agrumi, pesco, albicocco e susino, dopo il ritrovamento di tre ulivi infetti da Xylella a Conversano, in provincia di Bari.

Lo comunica Coldiretti Puglia in relazione alla determina della Regione Puglia con cui l’Osservatorio fitosanitario regionale ha prescritto le operazioni obbligatorie dopo il rinvenimento delle piante.

Coldiretti evidenzia che i tre alberi “dovranno essere eradicati” ma che “nell’area dei 50 metri attorno alle piante infette non saranno espiantati alberi da frutto in quanto specie non suscettibili alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca genotipo St53”.

A partire da ottobre 2013, prosegue Coldiretti, la Xylella “ha colpito ottomila chilometri quadrati di territorio in Puglia, con un danno stimato di quasi tre miliardi euro per la perdita di produzione di olio extravergine e ripercussioni pesanti sul turismo e il paesaggio”.

Paura a Conversano, doppia esplosione nella notte: saltato in aria lo sportello del bancomat Unicredit. Ladri in fuga

Ennesimo assalto ai bancomat nel Barese. L’ultimo episodio la notte scorsa a Conversano, la banda ha preso di mira lo sportello della filiale Unicredit di via De Amicis. Una doppia esplosione ha svegliato alle 3.45 i residenti, la deflagrazione ha distrutto lo sportello e danneggiato anche parte dell’edificio.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri. Non si sa al momento se il colpo sia andato a buon fine, ma i ladri hanno fatto perdere le proprie tracce in pochi minuti.

Don Nicola D’Onghia ai domiciliari, chiesta la scarcerazione: “Fabiana era già morta quando è stata travolta”

Don Nicola D’Onghia, il parroco 54enne arrestato per omicidio stradale e omissione di soccorso in relazione alla morte di Fabiana Chiarappa dello scorso 2 aprile, ha avanzato una richiesta tramite i suoi legali al Tribunale del Riesame per lasciare gli arresti domiciliari.

La tesi della difesa è che la giovane vittima, soccorritrice del 118, fosse già morto quando è stata colpita dall’auto guida dal sacerdote sulla provinciale 172 nel tratto tra Turi e Putignano. In sintesi la stessa posizione mantenuta sin dal primo interrogatorio avvenuto il giorno successivo alla morte di Fabiana.

ll gip di Bari Nicola Bonante nei giorni scorsi aveva respinto la richiesta di revoca della misura presentata, al termine dell’interrogatorio, dai legali del parroco, Federico Straziota e Vita Mansueto.

Il sacerdote ha sempre dichiarato di non essersi accorto di avere travolto una persona perché la strada era buia e di avere pensato di avere urtato un sasso.

Tragedia tra Turi e Conversano, il trattore si ribalta e resta schiacciato: muore 60enne

Un uomo di 63 anni di nazionalità italiana, di cui non sono state rese note le generalità, è morto schiacciato dal trattore che guidava mentre era a lavoro nelle campagne di Conversano, in provincia di Bari.

Secondo quanto si apprende, il mezzo agricolo per cause da accertare si sarebbe ribaltato schiacciando l’uomo. Sul posto è intervenuto il personale del 118 ma per la vittima i tentativi di soccorso sono stati inutili.

È servito l’intervento dei vigili del fuoco per recuperare il corpo del 63enne. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Turi, minacce e offese all’ex convivente: 41enne di Conversano arrestato dai Carabinieri

Un 41enne di Conversano è stato arrestato venerdì scorso a Turi per aver perseguitato l’ex convivente. L’uomo, probabilmente sotto effetto di qualche sostanza, si è presentato a casa della donna per cercare di salvare in extremis la relazione interrotta, senza successo tra minacce e offese.

Sul posto intervengono i Carabinieri che cercano di calmare l’uomo. Il 41enne si allontana ma poco dopo fa ritorno continuando a inveire contro la donna e la sua famiglia, tutto condito da continue minacce.

Sul posto interviene una seconda pattuglia, a supporto della prima mai andata via, e così l’uomo è stato arrestato.

Conversano, moto contro auto in pieno centro: 25enne a processo per la morte del 17enne Anthony Innamorato

Il gup di Bari Nicola Bonante ha disposto il rinvio a giudizio per la 25enne di Gioia del Colle coinvolta nell’incidente stradale del 2 ottobre 2023, a Conversano, in cui perse la vita il 17enne Anthony Innamorato.

Quella sera, la vittima era sullo scooter guidato da un amico, che fu colpito dalla Golf guidata dalle 25enne che, secondo quanto accertato dalle indagini, non si sarebbe fermata a uno stop. Innamorato fu sbalzato sulla strada e finì sulla corsia opposta e su una Bmw in transito, guidata da un 30enne (non risponde dell’accusa di omicidio stradale), che procedeva nell’altro senso. Le ferite riportate non lasciarono scampo al 17enne.

Il conducente dello scooter, coetaneo di Innamorato, procedeva a velocità maggiore rispetto a quanto consentito, per questo il suo caso è di competenza di Procura e Tribunale dei minori.

La 25enne, Layla Gazouili, è imputata per omicidio stradale. Il gup ha respinto la richiesta di patteggiamento a due anni chiesta dalla giovane e ha rinviato entrambi a processo, che si aprirà il 10 giugno prossimo davanti al giudice monocratico.

Mola, picchia e minaccia la moglie davanti alla figlia piccola: condannato 39enne di Conversano

Tra il 2018 e il 2022 avrebbe in più occasioni maltrattato la moglie con calci, pugni, schiaffi, minacce di morte e insulti anche davanti alla figlia nata da poco. Per questo, la Corte d’Appello di Bari ha condannato a due anni e due mesi di reclusione, con le attenuanti generiche, un 39enne di Conversano (Bari) ma residente a Mola di Bari, per i maltrattamenti nei confronti della moglie, oggi 26enne.

In primo grado l’uomo era stato condannato a tre anni e tre mesi per i maltrattamenti ed era stato assolto “perché il fatto non sussiste” dall’accusa del tentato sequestro della figlia. Per la Procura, infatti, nel gennaio 2022 l’uomo avrebbe afferrato la piccola – di nemmeno due anni – e l’avrebbe portata con sé in auto con l’intento di allontanarsi, per poi fermarsi dopo aver saputo che la sorella della moglie aveva chiamato i carabinieri.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa l’uomo, nell’estate del 2019, avrebbe costretto sua moglie a trasferirsi nella ex caserma Rossani di Bari (dismessa e occupata da senzatetto) dove avrebbe continuato a picchiarla. Pochi mesi dopo i due si trasferirono in Germania per lavorare in un ristorante e anche lì le violenze sarebbero continuate al punto da costringere il titolare, che aveva fornito loro una casa, a mandarli via. L’uomo avrebbe anche cercato di costringere la donna a tagliare ogni contatto con i genitori, dicendole di raccontare in giro che questi erano morti in un incidente stradale.

Dagli spot leggendari ai 18 milioni di debiti: sì al concordo preventivo per la storica azienda Gessyca di Conversano

Impossibile non ricordarsi dei ritornelli e delle canzoncine di Andy Luotto degli spot della Gessyca Gelati che hanno segnato la pubblicità in Puglia negli anni ’90. L’era gloriosa della società di Conversano, creata nel 1979 dall’imprenditore Angelo Spartano, ha sfiorato il fallimento.

L’azienda, guidata ora dalle figlie, aveva accumulato circa 18 milioni di euro di debiti ed erano state presentate istanze di fallimento da parte di due creditori. La Quarta sezione civile del Tribunale di Bari venerdì scorso le ha però respinte e ha omologato il concordato preventivo, accogliendo le istanze dell’avvocato di Gessyca, che prevede non solo la cessione del ramo di azienda dello storico marchio (già trasferito alla veneta Alea per 4,5 milioni di euro), ma anche la prosecuzione dell’attività aziendale con il marchio Papillon e la vendita di beni non strumentali all’attività di impresa.

Auto a fuoco a Conversano e casolare in fiamme a Capurso: doppio intervento dei Vigili del Fuoco – FOTO

I Vigili del Fuoco sono intervenuti questa mattina per spegnere un incendio che ha coinvolto un’autovettura in centro nel comune di Conversano. Per cause da accertare la vettura in sosta, nei pressi del domicilio del proprietario, intorno alle ore 11 ha preso fuoco.

Nonostante l’intervento tempestivo, i Vigili hanno recuperato la carcassa dell’auto ormai completamente avvolta dalle fiamme. Non si segnalano danni a persone.

Un altro intervento è avvenuto intorno a mezzogiorno nel comune di Capurso, dove un casolare in campagna ha preso fuoco. Il proprietario non era presente e le fiamme hanno interessato gran parte della costruzione.

Oltre le due squadre di Vigili del Fuoco intervenute per estinguere il rogo, è intervenuto anche il NIAT (nucleo investigativo) sul posto e il nucleo speciale NBCR, interessato per mettere in sicurezza alcune situazioni particolari degne di attenzione.