È sotto choc la comunità di Modugno dopo il tragico incidente avvenuto nella notte sulla Provinciale 236, nel territorio di Sannicandro di Bari. A perdere la vita sono stati Massimo Ruocco, 52 anni, e la figlia Greta, di appena 14 anni. In auto con loro viaggiava anche la madre della ragazza, soccorsa dal personale del 118.
La tragedia si è consumata intorno alla mezzanotte, quando l’auto sulla quale viaggiava la famiglia è uscita improvvisamente di strada nei pressi di una rotatoria, finendo per ribaltarsi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e gli operatori del 118. Per padre e figlia, nonostante i tentativi di rianimazione, non c’è stato purtroppo nulla da fare. Restano ancora da chiarire le cause esatte dell’incidente: secondo le prime ricostruzioni, la vettura avrebbe perso aderenza, ma la dinamica è tuttora al vaglio.
L’incidente riaccende anche i riflettori sulla pericolosità della Provinciale 236, arteria che collega Bari con diversi comuni dell’entroterra fino a Cassano delle Murge e già più volte finita al centro delle cronache per gravi sinistri. Tra gli elementi che rendono particolarmente insidiosa la strada vengono indicati i lunghi rettilinei, la velocità, alcuni tratti con segnaletica non sufficiente e la presenza di svincoli e rotatorie, soprattutto nelle ore notturne.
A Modugno, intanto, il dolore è profondo. Il sindaco Beppe Montebruno ha espresso la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia Ruocco, descrivendo la tragedia come un dolore impossibile da spiegare. “Non trovo le parole giuste. Non credo che esistano, davanti al sorriso spezzato di una ragazza di quattordici anni e di suo padre. Modugno oggi è più triste”, ha scritto il primo cittadino, invitando la comunità a stringersi attorno ai familiari delle vittime.
La notizia della morte di Massimo e Greta ha lasciato nello sconforto un’intera comunità. Il loro ricordo sarà accompagnato venerdì 28 agosto, quando alle 10, nella Chiesa Matrice di Modugno, saranno celebrati i funerali.