Ruvo, investito dal muletto nella sua azienda: muore il 72enne Luigi De Vanna. Indagato l’operaio alla guida

È Luigi De Vanna, originario di Terlizzi, l’uomo di 72 anni che ha perso la vita nelle prime ore di questa mattina, intorno alle 5, mentre si trovava al lavoro nella sua azienda del settore alimentare situata in via De Curtis.

La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento. Stando a una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato travolto durante una manovra da un muletto condotto da un operaio, riportando un grave trauma da schiacciamento che non gli ha lasciato scampo.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto pochi minuti dopo l’allarme, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano: il personale medico ha potuto soltanto constatare il decesso.

Sull’accaduto indagano i carabinieri, che hanno provveduto a sequestrare il mezzo coinvolto nell’incidente. La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo al fine di chiarire le responsabilità e la dinamica esatta dei fatti.

Nel registro degli indagati è stato iscritto l’operaio alla guida del muletto al momento dell’incidente. L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, ancora una volta al centro della cronaca.

Tragedia a Ruvo, incidente sul lavoro: muore 72enne. È il titolare di un’impresa alimentare

Un uomo di 72 anni è morto intorno alle 5 di stamattina mentre era a lavoro in una ditta di Ruvo di Puglia (Bari) attiva nel settore alimentare.

La dinamica dell’incidente è ancora in corso di accertamento. La vittima, che sarebbe il titolare della impresa, sarebbe morta a causa di un trauma da schiacciamento.

Per l’uomo sono stati inutili i soccorsi prestati dal personale del 118 che ha solo potuto constatarne il decesso. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Tragedia a Taranto, bimbo di tre anni muore dopo il ricovero d’urgenza: indagini in corso

Un bambino di tre anni è morto dopo essere stato ricoverato all’ospedale. Durante la notte aveva avuto un malore e i familiari lo avevano portato d’urgenza all’ospedale di Castellaneta; viste le gravi condizioni, è stato trasferito all’ospedale di Taranto, dove è deceduto poche ore dopo nonostante i tentativi dei medici di salvarlo. Le cause della morte sono ancora da accertare.

Tragedia a Manduria, crolla casolare in periferia: 76enne muore sotto le macerie

Un casolare è crollato nella mattinata alla periferia di Manduria causando la morte di un uomo di 76 anni. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, forze dell’ordine e 118, ma per l’anziano non c’è stato nulla da fare.

Le autorità stanno ora lavorando per chiarire la dinamica dell’accaduto e verificare le cause che hanno provocato il cedimento dell’edificio.

Tragedia nel Foggiano, schianto auto-furgone sulla statale 16: un morto e un ferito

È di un morto ed un ferito il bilancio di un incidente stradale avvenuto ieri sera sulla strada statale 16 tra San Severo e Foggia, in direzione del capoluogo dauno.

Due i mezzi coinvolti, un’autovettura Fiat 500 L ed un furgone. Stando ad una prima ricostruzione, a perdere la vita è stato l’uomo alla guida del furgone che sarebbe rimasto incastrato tra le lamiere del mezzo.

Il conducente dell’auto, invece, è stato soccorso e trasportato in ospedale a San Severo. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri per la ricostruzione esatta della dinamica dell’incidente.

Tragedia a Lecce, bimbo di 11 anni torna a casa e muore. Scuola sotto choc: “Nessun malore improvviso”

“Non c’è stato un malore improvviso, il ragazzo è arrivato a scuola già con una tosse persistente e gli occhi lucidi ma nonostante ciò aveva svolto regolarmente l’attività didattica prima che venisse allertata la famiglia per suggerire loro che lo portassero a casa”.

Lo riferisce Francisca Camero dirigente dell’istituto scolastico Galateo di Lecce, la scuola frequentata dall’undicenne senegalese che ieri è morto in ospedale dopo essersi sentito male a casa di rientro da scuola. Oggi in classe sul suo banco sono stati deposti dei fiori insieme a messaggi, lettere e pupazzi.

“L’intera comunità scolastica del nostro istituto è sotto choc – afferma la dirigente. Ibrahm è arrivato a scuola già con la tosse che è andata via via aumentando. Le insegnanti hanno così deciso di avvisare la famiglia e il padre è venuto a prenderlo poco dopo. Nessuno poteva immaginare un epilogo di questo tipo”.

Sulla vicenda sono in corso accertamenti e la squadra mobile di Lecce ha ascoltato il padre dell’11enne, Khadim, cantante senegalese cofondatore dei Ghetto Eden. L’ Asl ha chiesto l’autopsia per chiarire le cause della morte.

Tragedia all’ex Ilva, l’operaio Loris Costantino precipita e muore: ecco la foto del luogo dell’incidente

“Ecco la griglia che ha ucciso Loris. Un passo nel vuoto, il paiolato che cede sul piano di calpestio logoro e vetusto, si cammina sul vuoto per pulire quei cumuli di polveri nel reparto agglomerato e il lavoratore non c’è più”.

Lo scrive l’attivista Luciano Manna di Veraleaks in una nota accompagnata da una foto indicata come luogo dell’incidente in cui ieri mattina ha perso la vita il 36enne lavoratore Loris Costantino, dipendente della ditta d’appalto Gea Power, precipitato da un’altezza di oltre dieci metri mentre lavorava alla pulizia di un nastro trasportatore nella zona della linea E dell’impianto di agglomerazione dello stabilimento siderurgico di Taranto.

“Avevamo depositato in procura, già anni fa, foto di questi cumuli – afferma Manna – e questi nastri che perdono materiale nel reparto agglomerato della fabbrica ex Ilva. Nello specifico in agglomerato si cuoce l’omogeneizzato che poi viene introdotto all’altoforno”. Il materiale “finissimo perso su questi nastri e rulli – sostiene – viene, nel vero senso della parola, spalato e recuperato dagli operai delle ditte dell’indotto con pale, scopettoni e carriole per essere reintrodotto nel circolo produttivo, specie il materiale finissimo che ha una pezzatura non adatta all’altoforno”.

L’attivista ricorda che domani sarà depositata una denuncia penale “inerente questo incidente e gli eventi emissivi di febbraio causati da Afo2 e 4”. I cittadini e le associazioni aderenti si raduneranno alle 10 sotto Palazzo di Città per recarsi successivamente in Procura e “chiedere – conclude Manna – di processare i responsabili. L’unica indicazione per tutti i partecipanti è rimanere in rigoroso silenzio per rispetto a questo ennesimo grave lutto”.

Tragedia all’ex Ilva, morte l’operaio Loris Costantino. Continua lo sciopero: “Inammissibile morire di lavoro”

Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto a seguito dell’incidente mortale sul lavoro che si è verificato ieri nello stabilimento ex Ilva, in cui ha perso la vita il 36enne Loris Costantino, dipendente della ditta di pulizie industriali Gea Power, hanno deciso di prorogare lo sciopero anche nella giornata di oggi a partire dalle ore 7 per tutto il primo turno.

“Quanto accaduto ieri – sottolineano in una nota – è il chiaro segnale di un’azienda al collasso e riteniamo inammissibile morire di lavoro per assenze di investimenti per mettere in sicurezza i lavoratori e gli impianti”.

Costantino è precipitato da un’altezza di oltre dieci metri per il cedimento di un piano di camminamento grigliato sul quale si trovava durante l’attività lavorativa nell’area agglomerato. E’ morto dopo il trasporto in ospedale a causa delle gravi lesioni riportate. L’area è stata sequestrata su disposizione della procura, che indaga per omicidio colposo.