Si sono svolti questi pomeriggio, nella chiesa della Divina Provvidenza di Bari, i funerali del piccolo Giosuè, il bimbo di 7 anni morto dopo essere precipitato dal balcone al settimo piano di una palazzina del rione San Paolo. Vi facciamo ascoltare i messaggi audio mandati negli scorsi mesi dalla nonna del piccolo ponendoci un interrogativo chiaro: si è fatto davvero il possibile per Giosuè e la sua famiglia?
Bari, precipita dal balcone mentre gioca con il fratellino: oggi i funerali del piccolo Giosuè. Aperta inchiesta
Oggi si terranno alle 16.30, nella chiesa della Divina Provvidenza, i funerali del piccolo Giosuè, detto “Bibi”, il bimbo autistico di 7 anni morto al Policlinico di Bari dopo essere precipitato dal balcone della sua abitazione nel quartiere San Paolo.
Secondo una prima ricostruzione, Giosuè sarebbe caduto mentre giocava con il fratellino più piccolo. Il volo dal settimo piano di una palazzina popolare in via Leotta non gli ha lasciato scampo: le ferite riportate si sono rivelate gravissime fin da subito.
Immediato l’intervento dei soccorsi, che hanno trasportato il bambino in ospedale nel più breve tempo possibile. Tuttavia, Giosuè è arrivato al Policlinico già in arresto cardiaco e i tentativi dei medici di rianimarlo si sono rivelati inutili.
Il bambino viveva con la madre e il fratello, mentre il padre è attualmente detenuto. La pm Maria Cristina De Tommasi ha aperto un fascicolo d’inchiesta, un atto dovuto per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Le indagini, affidate ai carabinieri, riguardano anche la posizione della madre, senza che ciò implichi automaticamente responsabilità a suo carico.
La situazione familiare era già nota ai Servizi sociali del Comune e all’Arca, poiché l’abitazione risultava occupata abusivamente. Il bambino, inoltre, soffriva di alcuni problemi di salute che lo rendevano particolarmente fragile e bisognoso di cure e attenzione.
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Una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità, ora stretta attorno alla famiglia del giovane.
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