Cade dal settimo piano, muore bimbo autistico. Salvato il fratellino: giocavano a Spiderman

Torniamo ad occuparci della morte di Giosuè, il bimbo autistico di 7 anni precipitato ieri dal settimo piano di una palazzina nel quartiere San Paolo. Più avanti vi faremo ascoltare alcuni messaggi audio inviati, per tre anni, dalla nonna che implorava il nostro aiuto e intervento. Lo faremo per accendere i riflettori su un sistema che non fornisce alcun aiuto alle famiglie come quelle di Giosuè.

La mamma del piccolo ha occupato tempo fa la casa popolare al settimo piano della palazzina, rimasta vuota dopo la morte dell’assegnatario. Quando è entrata non c’erano le finestre, dopo averla “sistemata” è rimasta dentro pagando anche le “tasse da abusivi” come altri.

Secondo quanto ricostruito, la donna si trovava in bagno mentre Giosuè e il fratellino giocavano sul balcone imitando Spiderman. Giosuèè precipitato, ma anche il più piccolo dei due ha rischiato di precipitare giù. La vicenda è molto complessa e continueremo a parlarne.

Cade dal settimo piano, muore bimbo autistico: “Leva la notizia o muori”. Antonio: “Dolore e rabbia”

Bari è sotto choc per la morte del bimbo autistico di 7 anni, precipitato ieri dal settimo piano di una palazzina nel quartiere San Paolo. Oggi è il giorno del dolore e della rabbia per una tragedia quasi annunciata e che poteva anche riguardare altre persone, come vi spieghiamo nel video editoriale di questa mattina. Ieri siamo stati i primi ad uscire con la notizia, salvo poi essere minacciati di toglierla.

Tragedia a Bari, bimbo autistico di 7 anni in fin di vita: precipita dal settimo piano al San Paolo

Un bambino autistico di appena 7 anni è precipitato dal settimo piano di una palazzina situata in via Leotta, nel quartiere San Paolo di Bari.

Secondo le prime informazioni, l’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118. I soccorritori lo hanno portato in condizioni disperate al Policlinico di Bari, dove è in corso un delicato intervento chirurgico.

Le circostanze dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento. Le autorità hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica della tragedia e verificare eventuali responsabilità.

Bari, 17enne di Palo si schianta e muore dopo 9 giorni. Doveva essere operato per una frattura: aperta inchiesta

La Procura di Bari ha avviato un’indagine sulla morte di Gianvito Pascullo, 17enne originario di Palo del Colle, deceduto all’ospedale “San Paolo” del capoluogo pugliese. Il giovane era rimasto gravemente ferito in un incidente in moto avvenuto lo scorso 6 aprile.

Ricoverato nel reparto di Ortopedia per una frattura della tibia, il ragazzo era stato sottoposto a un intervento chirurgico programmato. Secondo i primi riscontri, il decesso sarebbe sopraggiunto in seguito a una complicanza post-operatoria, ora al centro degli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.

La Procura ha ordinato il sequestro della salma e della cartella clinica, affidando le indagini alla polizia. Il corpo è stato trasferito al Policlinico di Bari, dove nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia per chiarire le cause della morte.

Nel frattempo, la Asl Bari ha avviato un audit interno tramite il servizio di Rischio clinico aziendale. Coinvolti la direzione medica dell’ospedale, il Dipartimento di Ortopedia e le unità operative di Rianimazione e Ortopedia, con l’obiettivo di verificare eventuali criticità nella gestione del caso.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e dovrà fare piena luce su quanto accaduto.

Lo spione dei conti bancari di Bitonto, maxi multa da 32 milioni per Intesa: “Non ha protetto la privacy”

Una segnalazione «incompleta» e arrivata con «significativo ritardo» sugli accessi abusivi ai sistemi informatici è costata a Intesa Sanpaolo una maximulta da 31,8 milioni di euro. A infliggerla è stata l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, che ha giudicato «non adeguato» il comportamento dell’istituto nella gestione degli obblighi previsti dalle norme sulla tutela dei dati.

Al centro della vicenda c’è Vincenzo Coviello, 54enne di Bitonto ed ex addetto alla filiale Imprese di Bisceglie, accusato di aver effettuato accessi abusivi ai dati finanziari di 3.572 clienti. Tra questi figurano numerosi esponenti politici di primo piano.

L’uomo è indagato dalla Procura di Bari per accesso abusivo a sistemi informatici e tentato procacciamento di notizie relative alla sicurezza dello Stato, nell’ambito di un’inchiesta ancora in corso coordinata dal procuratore Roberto Rossi. Il caso è emerso nell’ottobre 2024, quando – dopo il licenziamento – la diffusione della notizia sulla stampa ha portato a una perquisizione nei suoi confronti, anche per verificare l’eventuale coinvolgimento di terzi.

Tra le persone i cui dati sarebbero stati consultati figurano la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e sua sorella Arianna Meloni, oltre ad altri esponenti di rilievo come i ministri Guido Crosetto, Raffaele Fitto e Daniela Santanchè. Nell’elenco compaiono anche gli ex premier Matteo Renzi, Enrico Letta e Mario Draghi, insieme a esponenti locali come Michele Emiliano, Nichi Vendola e Antonio Decaro.

Tra i soggetti coinvolti anche volti noti dello spettacolo e persone legate direttamente all’indagato. L’indagine resta aperta e mira a chiarire eventuali responsabilità ulteriori e possibili mandanti dietro gli accessi illeciti.

Caccia al vincitore del Superenalotto, blitz al San Paolo. I sospettati: “Saremmo scappati da Bari”

La fortuna nei giorni scorsi ha sorriso al quartiere San Paolo di Bari: nell’estrazione del SuperEnalotto del 7 marzo è stato centrato un “5+” da 653.154,14 euro con una schedina giocata con soli 5 euro nella tabaccheria Lazzaro Antonio di via Ferrara. È la terza grande vincita in 40 anni per questa ricevitoria e noi ci siamo precipitati sul posto a caccia del vincitore, trovando diversi “sospettati” sul posto.

Casa abusiva bruciata e chiusa da 5 anni, salta la fogna. Palazzo Arca allagato: “Nessuno sa niente”

La storia che vi raccontiamo entra di diritto nelle tre rubriche di Quinto Potere “Povero a chi capita”, “L’Arca fa acqua da tutte le parti ” e “La burocrazia ci ammazzerà tutti”. Ci troviamo in via Leotta, nel quartiere San Paolo di Bari, al civico 17.

Qui un vano tecnico è stato trasformato in una casa popolare abusiva, 5 anni fa chi l’aveva occupata è andato via e l’abitazione è stata data alle fiamme.

Da quel momento tutto è rimasto così, solo che è saltata la colonna montante, creando disagi in tutta la palazzina. Abbiamo raggiunto i residenti, disperati e in attesa di un intervento dopo che gli scantinati si sono allagati.

Il paradosso è che l’Arca dice di non poter entrare nell’abitazione bruciata perché sotto sequestro e perché nessuno sa chi è in possesso delle chiavi.

SuperEnalotto, vincita record a Bari: gioca 5 euro e ne vince 653mila. Caccia al fortunato del San Paolo

La fortuna ha sorriso al quartiere San Paolo di Bari: nell’estrazione del SuperEnalotto del 7 marzo è stato centrato un “5+” da 653.154,14 euro con una schedina giocata nella tabaccheria Lazzaro Antonio di via Ferrara.

È la terza grande vincita in 40 anni per questa ricevitoria. Il quartiere è in festa con la speranza che il premio sia andato a qualcuno che ne aveva davvero bisogno.