Bari, spazio di ascolto per le donne dopo l’interruzione di gravidanza: all’ospedale San Paolo nasce “Risonanze”

Un luogo protetto per parlare, ascoltare e condividere la propria esperienza. È “Risonanze – uno spazio per raccontarsi, ascoltarsi, ripartire insieme”, la nuova iniziativa dell’Ospedale San Paolo dedicata alle donne che hanno affrontato un’interruzione volontaria o terapeutica di gravidanza.

Il progetto, promosso dal servizio di Pianificazione familiare e dal servizio di Psicologia clinica, prevede piccoli gruppi di ascolto e mutuo sostegno, composti da 6-8 partecipanti e organizzati in base al percorso vissuto.

L’obiettivo è offrire uno spazio gratuito, volontario e confidenziale, dove poter affrontare emozioni diverse, dalla tristezza alla rabbia, dal senso di colpa alla solitudine, senza giudizio e senza stigma.

“Risonanze” non è un percorso di psicoterapia: gli incontri saranno moderati da uno psicologo, che accompagnerà il confronto sulla base delle esigenze emerse nel gruppo. Il programma prevede tre incontri da 90 minuti, a cadenza quindicinale.

Per informazioni è possibile contattare il numero 080 5843218.

Action punta ancora su Bari: il 19 settembre apre il nuovo store al San Paolo. Terza sede dopo Modugno e Japigia

Action amplia la propria presenza a Bari con una nuova apertura nel quartiere San Paolo. Il nuovo punto vendita della catena olandese di discount non alimentare aprirà il 19 settembre in via Pacifico Mazzoni, come confermato dal sito ufficiale dell’insegna.

Si tratta di un ulteriore passo nella crescita del marchio in città, dopo l’apertura dello store nel centro commerciale Mongolfiera di Japigia. Action è già presente anche a Modugno, nel centro commerciale Gli Ulivi.

L’apertura del nuovo negozio ha suscitato curiosità tra i residenti e conferma il piano di espansione della catena, nata nei Paesi Bassi nel 1993 e oggi presente con oltre 2.650 punti vendita in 12 Paesi.

Choc a Bari, sedia lanciata contro la prof durante l’esame di riparazione: paura in una scuola del San Paolo

Attimi di paura in un istituto superiore del quartiere San Paolo di Bari, dove un esame di riparazione sarebbe sfociato in un episodio di violenza.

Secondo una prima ricostruzione, uno studente non avrebbe gradito di essere ripreso dalla propria insegnante durante la prova. La protesta sarebbe rapidamente degenerata: il ragazzo avrebbe afferrato una sedia e lanciato l’oggetto contro la docente, colpendola al volto.

La donna, rimasta ferita, ha dovuto ricorrere alle cure e agli accertamenti medici. L’episodio ha suscitato preoccupazione all’interno dell’istituto, riaccendendo i riflettori sul tema della sicurezza degli insegnanti e sulla gestione delle situazioni di tensione nelle scuole.

Bari, sparatoria al San Paolo per sfottò su TikTok: confermate due condanne e un’assoluzione in Appello – NOMI

La Corte d’Appello di Bari ha confermato l’assoluzione di Giovanni Montani dall’accusa di aver preso parte all’agguato mafioso avvenuto il 19 marzo 2022 nel quartiere San Paolo, durante il quale rimasero feriti Nicola Cassano e la sua fidanzata, allora sedicenne. I giudici hanno respinto il ricorso della Procura, confermando la sentenza di primo grado che aveva escluso la presenza di Montani nel commando.

È stata invece confermata la condanna a quattro anni di reclusione per Nicola Cassano, ritenuto responsabile di detenzione e porto illegale di arma da fuoco ed esplosione di colpi aggravati dal metodo mafioso. Per il duplice ferimento erano già stati condannati a otto anni Michele Minella e Davide Pascazio, esecutori materiali dell’agguato.

Secondo la Direzione distrettuale antimafia, i fatti sarebbero maturati nell’ambito delle tensioni tra i clan Strisciuglio e Misceo-Montani. La sparatoria contro Cassano sarebbe stata una ritorsione dopo un precedente episodio in cui lo stesso Cassano avrebbe esploso colpi di pistola contro l’abitazione di Minella, in risposta ad alcuni video di scherno pubblicati sui social.

Tuttavia, per i giudici d’appello non vi sono prove della partecipazione di Montani all’azione armata, anche sulla base delle dichiarazioni degli stessi responsabili e delle vittime, che hanno ricondotto il commando a due sole persone.

Bari, individuato il piromane dei roghi di rifiuti al San Paolo: denunciato un 40enne

La Polizia Locale di Bari ha individuato e denunciato un uomo di 40 anni ritenuto responsabile di due incendi di rifiuti appiccati il 26 e il 28 maggio scorsi in strada La Carrara, nei pressi dell’uscita di emergenza della Ferrotramviaria e a poche decine di metri dall’ospedale San Paolo.

L’identificazione è stata possibile grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza della zona e a un’attività investigativa condotta dagli agenti, che hanno ricostruito la dinamica dei fatti e individuato il presunto autore. L’uomo è stato denunciato per reati ambientali.

Gli episodi avevano suscitato particolare allarme per la vicinanza al nosocomio e per i possibili rischi per la salute pubblica. Tuttavia, gli accertamenti effettuati sul terreno e sui residui degli incendi hanno escluso la presenza di sostanze inquinanti: i rifiuti, già combusti e inertizzati dal fuoco, non hanno mostrato indici di pericolosità né sono stati rilevati sversamenti o contaminazioni del suolo. Di conseguenza, l’area interessata dai roghi non ha subito alterazioni ambientali.

Armi illegali, stretta dei carabinieri nel Barese: 9 arresti e 41 armi sequestrate. Al San Paolo donna in casa con fucili

Nove arresti, 36 persone denunciate e 41 tra pistole e fucili sequestrati, insieme a centinaia di munizioni. È il bilancio dell’attività dei carabinieri contro il traffico e la detenzione illegale di armi nell’area metropolitana di Bari nei primi sei mesi del 2026.

Particolare attenzione è stata riservata ai luoghi della movida frequentati anche da minorenni, dove alcune armi sono state rinvenute grazie a controlli mirati, spesso avviati dopo le segnalazioni dei cittadini.

Tra le operazioni più significative, il sequestro del 13 febbraio ad Altamura, dove in un locale nella disponibilità di un 40enne sono state trovate cinque pistole – tre delle quali clandestine, una rubata e una scacciacani modificata – oltre a oltre 190 cartucce di vario calibro e sostanze stupefacenti.

Il 20 aprile, invece, una 40enne è stata arrestata nel quartiere San Paolo di Bari: nella sua abitazione i militari hanno sequestrato due fucili, una canna di pistola priva di matricola e 25 proiettili. Nel rione Japigia, infine, è stata recuperata un’arma da fuoco nascosta all’interno di un tombino di una palazzina.

Incivili a Bari, oltre 40 materassi abbandonati al San Paolo. Leccese: “Danno da 1.300 euro pagato dai cittadini”

Oltre quaranta materassi sono stati trovati questa mattina abbandonati in via Candura, nel quartiere San Paolo di Bari. A denunciarlo è il Comune, che definisce l’episodio «grave» e simbolo dell’inciviltà di pochi che finisce per ricadere sull’intera comunità.

L’Amiu è intervenuta con un’operazione straordinaria di rimozione e smaltimento dei rifiuti, dal costo stimato di circa 1.300 euro. «L’inciviltà ha un costo e quel costo lo pagano i cittadini», ha dichiarato il sindaco Vito Leccese, sottolineando come interventi di questo tipo sottraggano risorse e personale ai servizi ordinari.

I materassi sono stati già rimossi, mentre la polizia locale ha avviato accertamenti per risalire ai responsabili dell’abbandono. «Bari non si farà mettere sotto scacco da pochi incivili», ha aggiunto il primo cittadino, esprimendo fiducia nel senso civico della maggioranza dei baresi.

Nomi e cifre, attività di spaccio annotata su un quaderno: tre arresti al San Paolo. Due sono donne – I NOMI

Un foglio di quaderno a quadretti con nomi e cifre annotati a penna sarebbe stato il registro di un’attività di spaccio scoperta dai carabinieri nel quartiere San Paolo di Bari. Per questo motivo sono stati arrestati Vito Gristina, 49 anni, la compagna Lucrezia Loprino, 44 anni, e la 24enne Morena Correale.

I tre sono stati fermati il 9 giugno durante un controllo mentre viaggiavano a bordo di una Dacia bianca a noleggio. L’atteggiamento nervoso degli occupanti ha insospettito i militari, che hanno rinvenuto 20 dosi di cocaina e 21 di hashish nascoste tra un pacchetto di sigarette e uno zaino.

Nella borsa della donna sono stati invece trovati alcuni pezzi di hashish, bustine vuote e il foglio con gli appunti ritenuto dagli investigatori il prospetto delle vendite di droga.

Davanti alla giudice Angelica Passarella, che ha convalidato gli arresti disponendo i domiciliari su richiesta del pm Baldo Pisani, Gristina ha ammesso la proprietà dello stupefacente.

Loprino ha dichiarato di essere estranea all’attività di spaccio, mentre Correale ha sostenuto di aver semplicemente accettato un passaggio dai due conoscenti. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe gestito una strutturata attività di vendita al dettaglio di cocaina e hashish nel quartiere barese.

Bari, blitz al San Paolo. Liberata casa occupata da abusivi: dentro la famiglia del boss degli Strisciuglio

Blitz questa mattina nel quartiere San Paolo di Bari, dove le forze dell’ordine hanno avviato lo sgombero coatto di alcuni alloggi popolari occupati abusivamente in via Candura 15.

Sul posto sono intervenuti Polizia, vigili del fuoco e personale del 118, predisposto per eventuali emergenze sanitarie. L’operazione, disposta dalla Procura di Bari, nasce da una segnalazione dell’Arca Puglia, che nei mesi scorsi aveva trasmesso un elenco di immobili occupati senza titolo. In totale sarebbero 26 gli alloggi considerati sensibili, alcuni dei quali già oggetto di interventi nei quartieri Carbonara, Ceglie del Campo e Japigia.

Tra gli immobili interessati figura anche un’abitazione occupata dalla famiglia di Alessandro Ruta, 39 anni, ritenuto dagli investigatori il capo dell’articolazione del clan Strisciuglio al San Paolo.

Attualmente detenuto e già condannato in via definitiva per associazione mafiosa, secondo gli inquirenti avrebbe continuato a esercitare il proprio ruolo all’interno del clan anche dal carcere.

Bari, moto e auto sfrecciano in piena notte al San Paolo. La denuncia: “Forze dell’Ordine assenti siamo disperati”

“Volevo portare alla luce un problema che attanaglia i residenti del San Paolo. In via Abruzzi non molto tempo fa si è aperto un distributore di quelli H24, il quale è diventato punto di ritrovo per adolescenti e non. Da tempo durante la notte, a partire dalla mezzanotte circa, scorribande di moto e auto sfrecciano in zona e in tutto il quartiere, facendo riecheggiare il grazioso stridio dei pneumatici fino alle prime luci del mattino delle volte”

Inizia così la denuncia di un lettore alla nostra redazione. “Non essendoci la presenza delle forze dell’ordine questa diventa terra franca ed il fenomeno non si riesce a debellare in alcun modo – aggiunge -. A rincarare la rabbia dei residenti però è la presenza delle forze dell’ordine in alcuni punti del quartiere dal primo mattino, in prossimità delle vie di maggior transito, per controllare chi è senza cinta, chi ha una lampadina dell’auto fulminata, chi non aziona la freccia quando deve svoltare”.

“Sono state individuate alcune auto e sono stati fatti dei brevi filmati che descrivono le situazioni – conclude il residente esasperato -. Due su tutte le responsabili. Una Porsche Macan grigia e una 500 bianca (che in foto va controsenso su via Taranto). Speriamo che questa denuncia possa permetterci di avere a fare ora con notti tranquille, sempre se prima non ci scappa qualcosa”.