Bari, lavori “fatti male” sulla pista ciclabile di Palese: il Comune contesta il cantiere ad Aqp

Il Comune di Bari ha contestato ad Acquedotto Pugliese i lavori eseguiti sulla pista ciclabile di Palese, giudicando inadeguato il ripristino dello scavo, seppur provvisorio.

L’amministrazione ha ordinato il ripristino immediato della pavimentazione. Aqp ha già rimosso l’asfalto nero e completerà l’intervento con la posa della nuova resina, in linea con la pavimentazione preesistente.

Il Comune ha inoltre richiamato la società al rispetto delle procedure e degli standard previsti per gli scavi stradali, annunciando controlli più rigorosi sui cantieri dei gestori dei sottoservizi.

Dall’inizio del 2026 sono state circa 300 le diffide inviate agli enti gestori, mentre nei primi otto mesi dell’anno il Nucleo sorveglianza scavi ha elevato 35 sanzioni, il 20% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

L’amministrazione sta inoltre lavorando a un nuovo regolamento comunale e a un protocollo d’intesa per rendere più ordinati gli interventi, ridurre i disagi e garantire maggiore sicurezza e decoro durante e dopo i lavori.

Bari, il Brt cancella le piste ciclabili in centro. Corso Vittorio Emanuele come il lungomare: via ai lavori

Il cantiere per la realizzazione del Bus Rapid Transit (Brt) entra nel vivo a Bari con la rimozione del primo tratto della pista ciclabile di corso Vittorio Emanuele II. Da questa mattina il percorso riservato alle biciclette tra piazza IV Novembre e via Sparano è stato eliminato per consentire l’avvio dei lavori, mentre lo stesso intervento interesserà progressivamente anche il tratto fino a via Quintino Sella.

La scelta segue quanto già avvenuto sul lungomare Nazario Sauro, dove le piste ciclabili “light” sono state cancellate per fare spazio alla nuova infrastruttura dedicata al trasporto pubblico. La corsia riservata ai bus elettrici del Brt, infatti, è incompatibile con la presenza di percorsi dedicati a biciclette e monopattini.

Corso Vittorio Emanuele rappresenterà uno dei punti centrali della futura rete Brt, attraversato dalle linee Blu, Rossa e Lilla, che collegheranno la stazione centrale con il centro cittadino, il quadrante nord-occidentale, le aree sud-orientali e la zona di Parco 2 Giugno.

La linea Blu si estenderà da piazza Aldo Moro a via di Maratona per circa 5,9 chilometri con 15 fermate. La linea Rossa collegherà piazza Aldo Moro a via Aquilino lungo un percorso di circa 7 chilometri, mentre la linea Lilla raggiungerà via Luigi Einaudi, completando il sistema di collegamenti verso la zona sud-orientale della città.

Su corso Vittorio Emanuele saranno realizzate due fermate: una tra via Argiro e via Melo, destinata alle linee Rossa e Lilla, e un’altra tra via Lombardi e piazza Massari, che servirà tutte e tre le linee. Le nuove stazioni saranno dotate di pensiline tecnologiche, sistemi di informazione in tempo reale e soluzioni pensate per garantire piena accessibilità e migliorare il comfort dei passeggeri.

Bari, tre vittime in poco più di due mesi: Viale Europa sotto accusa. A far discutere anche la pista ciclabile

La morte di Francesco Ponarosa, 19enne di Bitritto, avvenuta nella notte tra lunedì e martedì in un incidente tra la sua moto e un’auto su viale Europa, riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale a Bari. Si tratta della terza vittima registrata sulla stessa arteria in poco più di due mesi, un dato che alimenta preoccupazioni e polemiche tra residenti e utenti della strada.

Ci siamo occupati nelle scorse settimane della morte del motociclista di 47 anni, Michele Anaclerio, deceduto in un incidente stradale avvenuto il 18 aprile scorso sempre in viale Europa. La vittima era in sella alla sua moto che si è scontrata con un’auto. Quel giorno era ancora allestito il cantiere della pista ciclabile, che invadeva di mezzo metro la carreggiata, ed era presente una buca che il centauro avrebbe tentato di evitare.

Al centro della discussione c’è finita proprio la nuova pista ciclabile che collega il quartiere allo scalo aeroportuale. Alcuni cittadini ritengono che il restringimento della carreggiata abbia aumentato i rischi per la circolazione, mentre l’amministrazione comunale respinge le critiche, sostenendo che la larghezza della strada resta adeguata e che i lavori non sono ancora conclusi.

Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’ennesima tragedia che si è consumata nei giorni scorsi, potrebbe esserci l’eccessiva velocità, nonostante il limite fissato a 50 chilometri orari. Viale Europa rappresenta uno dei principali collegamenti tra il quartiere San Paolo, il centro cittadino e l’aeroporto Karol Wojtyla, ed è percorsa quotidianamente da autobus, navette e taxi.

Per contrastare il fenomeno degli incidenti, la Polizia locale ha intensificato i controlli con l’utilizzo del telelaser. Tuttavia, tra i residenti resta forte la richiesta di ulteriori interventi per migliorare la sicurezza lungo una delle strade più trafficate della città.

Schianto frontale, muore centauro barese. Pista ciclabile sotto accusa: giallo su rilievi e cantiere

Torniamo ad occuparci della morte del motociclista di 47 anni, Michele Anaclerio, deceduto in un incidente stradale avvenuto il 18 aprile scorso in viale Europa nel quartiere San Paolo di Bari. La vittima era in sella alla sua moto che si è scontrata con un’auto. Quel giorno era ancora allestito il cantiere della pista ciclabile, che invadeva di mezzo metro la carreggiata, ed era presente una buca che il centauro avrebbe tentato di evitare. Ci siamo recati sul posto per accendere i riflettori sulla pericolosità dell’ennesima pista ciclabile creata a Bari e per sollevare i dubbi sull’intera vicenda, a partire dai rilievi effettuati dopo la tragedia.

Bari, pista ciclabile nel sottovia Quintino Sella: no della Consulta comunale della mobilità sostenibile al progetto

“La Consulta comunale di Bari della mobilità sostenibile già un anno fa aveva sollevato osservazioni tecniche sul progetto definitivo di riqualificazione del sottovia Quintino Sella, il cui progetto esecutivo è stato recentemente approvato dalla Giunta municipale. La prevista pista ciclabile in sede propria e a doppia corsia presentava problemi di pericolosità stradale nelle intersezioni rilevati in sede di esame del progetto definitivo e fatti presente all’Amministrazione comunale”.

Inizia così il comunicato arrivato in redazione dopo la determina di approvazione del progetto esecutivo relativo alla riqualificazione del sottovia Quintino Sella, con la realizzazione di una pista ciclabile e la sperimentazione di pavimentazione bituminosa fotocatalitica, per un importo di € 2.300.000. L’intervento è inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche ed è finanziato con fondi PON Metro plus.

“L’Amministrazione ha ignorato la richiesta di trasformare la pista bidirezionale in due piste monodirezionali, una per senso di marcia, sicuramente più sicure, più funzionali e più confortevoli per gli utenti in bici di tutte le età ed esperienza. Ciò che più duole è che alle nostre osservazioni non è seguito alcun riscontro né tantomeno alcuna discussione fra Amministrazione e Consulta – si legge -. È comprensibile la scelta di preferire, in sede progettuale, la soluzione delle ciclabili bidirezionali per motivi tecnici, ad esempio per ottimizzare gli spazi, ridurre i costi, gestire meglio lo scarico delle acque piovane, limitare l’eliminazione di posti auto anche se non è questo il caso. Ma le ciclabili bidirezionali presentano problemi di sicurezza specie nelle intersezioni, che vanno presi seriamente in considerazione, affrontati e risolti con attraversamenti ciclabili sicuri anche con apposita segnaletica e lanterne semaforizzate sincronizzate”.

“Nello specifico la pista ciclabile bidirezionale finisce e/o inizia da un lato in corrispondenza dell’intersezione con Via Capruzzi, proprio nel punto di uscita semaforizzata dei bus dal Terminal. La gestione di quella intersezione non appare essere stata prevista e non è chiaro come i ciclisti possano poter svoltare in sicurezza, anche in direzione Policlinico; dall’altro con Corso Italia dove i ciclisti dovranno poter accedere agevolmente e in sicurezza da Corso Italia e da Via Quintino Sella e dove passerà pure il BRT – si legge ancora -. Tralasciando il fatto che in corrispondenza di AncheCinema, a causa della presenza della rampa di accesso, la larghezza della pista verrà ridotta di oltre la metà, obbligando i ciclisti a scendere dalla bici e a proseguire in quel tratto a mano in ambo I sensi di marcia, è superfluo ricordare che se si vogliono più bici e meno auto ci vuole più cura e attenzione nella progettazione che non deve ignorare il più piccolo dettaglio, specie nelle intersezioni e negli attraversamenti”.

“Si ricorda che la Consulta comunale della mobilità sostenibile, istituita ai sensi dello Statuto del Comune di Bari, svolge funzioni consultive e di orientamento rispetto all’attività dell’amministrazione comunale in tema di mobilità sostenibile, collaborando con le Commissioni consiliari competenti in materia e con l’assessorato alla Cura del Territorio (con deleghe Opere pubbliche, Reti, Mobilità sostenibile) quale organismo di indagine e proposta nella definizione degli indirizzi inerenti alle tematiche della mobilità sostenibile e di confronto permanente con l’amministrazione comunale – concludono -. L’Amministrazione Comunale è tenuta ad inviare alla Consulta tutto il materiale necessario, nei tempi e nei modi più adeguati, per poter mettere in condizioni di espletare le proprie funzioni e prerogative, fornire pareri riguardanti la definizione degli indirizzi e il sostegno alla realizzazione degli interventi attuativi”.

Bari, una nuova pista ciclabile da 5 chilometri al San Paolo: al via il cantiere in viale Europa. Restringimenti e divieti

Sono iniziate le operazioni di cantierizzazione per la realizzazione del nuovo percorso ciclabile su viale Europa (a partire dall’intersezione con via Bruno Buozzi fino a quella con via Cacudi) che collegherà via Bruno Buozzi con il quartiere San Paolo e con la viabilità ciclistica già realizzata a servizio dell’aeroporto.

La nuova pista ciclabile, di circa 5 chilometri di lunghezza, sarà realizzata sul lato destro di viale Europa in direzione quartiere San Paolo, e sarà bidirezionale e delimitata da cordolo; in alcuni tratti il marciapiede esistente sarà ampliato per ospitare il percorso ciclabile.

Per permettere lo svolgimento dei lavori, dunque, è in pubblicazione l’ordinanza con cui il direttore della ripartizione IVOP regolamenta in via temporanea la circolazione su viale Europa.

Il dispositivo dell’ordinanza prevede fino al 31 gennaio 2026:

· il restringimento della corsia di viale Europa tutta diretta verso il centro della città, nel tratto stradale compreso tra l’intersezione con via Bruno Buozzi e l’intersezione con strada Bitonto-Palese Aeroporto (SP156) viale Gabriele d’Annunzio, dal margine della carreggiata verso l’asse stradale, per una larghezza pari a 4 metri circa;

· il divieto di fermata sui tratti di strada interessati dai lavori, lungo entrambi i margini della carreggiata;

· il transito a senso unico alternato nel tempo (ai sensi dell’art. 42, comma 2 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495), qualora la presenza dei lavori e del cantiere mobile – su strade percorribili secondo entrambi i sensi di marcia – determini un restringimento della carreggiata inferiore in larghezza a 5,60 metri;

· il divieto di transito sulla semicarreggiata impegnata dai lavori e dal cantiere mobile su strade percorribili a senso unico di marcia, aventi larghezza della carreggiata superiore a 6 metri;

· il divieto di transito su strade percorribili a senso unico di marcia aventi larghezza della carreggiata uguale o inferiore a 6 metri, del tutto impegnate dai lavori e dal cantiere mobile.

L’intervento rientra nel più ampio finanziamento di 3.766.663 euro (fondi Pnrr, Misura M2C2 – 4.1 di “Rafforzamento della mobilità ciclistica e realizzazione di ciclovie urbane”), relativo all’esecuzione di percorsi strategici per la rete ciclabile della città di Bari, tre diverse ciclovie che collegheranno al tessuto urbano il quartieri di Loseto, San Paolo e Carbonara (direttrice Valenzano).

La pista ciclabile del San Paolo, dell’importo di 1.242.355 euro, sarà eseguita nell’ambito dell’accordo quadro triennale in essere per l’affidamento congiunto di progettazione definitiva, esecutiva ed esecuzione dei lavori di realizzazione di ciclovie urbane – rafforzamento della mobilità ciclistica, affidato alla Costruzioni Generali Di Santo Srl.

Bari, addio alla pista ciclabile delle polemiche a Japigia. C’è l’ordinanza: “Sarà dimezzata”

È stata pubblicata nelle scorse l’ordinanza dirigenziale che modifica la pista ciclabile bidirezionale su viale Japigia, nel tratto compreso tra viale Magna Grecia e via Apulia, disponendo l’istituzione di una pista ciclabile in sede protetta monodirezionale, contigua al marciapiede prospiciente il lato con numerazione civica pari, con senso di marcia concorde a quello veicolare.

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