Travolto in bici da un furgone, Bari piange il maestro Enrico Vacca. Mesi fa i video denuncia con Quinto Potere

È Enrico Vacca, violinista dell’Orchestra della Fondazione Teatro Petruzzelli, il 40enne tragicamente deceduto questa mattina a Bari nell’incidente stradale avvenuto in corso Alcide De Gasperi, all’incrocio con via Alberotanza.  Vacca era in sella alla sua bicicletta quando è stato travolto da un furgone. Inutili i soccorsi: è deceduto a seguito delle gravi ferite riportate.

Enrico era una vecchia conoscenza di Quinto Potere. Aveva scelto la nostra testata per denunciare il degrado di via La Grava, la strada che collega Carbonara con via Fanelli, segnalando la presenza di rifiuti abbandonati e vere e proprie discariche a cielo aperto.

Con ironia e determinazione avevamo deciso insieme di raccontare una delle tante situazioni di degrado della città, cercando di richiamare l’attenzione sulle condizioni della strada. Provocando anche alcuni interventi. Un piccolo ma concreto impegno per Bari, la città che oggi piange la sua scomparsa.

“Stamattina, in un tragico incidente stradale ha perso la giovane vita Enrico Vacca, violinista della nostra Orchestra – la nota della Fondazione Teatro Petruzzelli -. Nessuna parola può dire il dolore della perdita di un collega così profondamente amato da tutti noi”. Alla famiglia e ai conoscenti le nostre più sentite condoglianze.

Choc a Foggia, dopo la lite insegue in auto il rivale in bici e tenta di investirlo più volte: arrestato 23enne

Una lite nata per futili motivi, poi la rabbia che sarebbe sfociata in una violenta aggressione. Prima l’investimento con un’auto presa a noleggio, quindi la retromarcia per tentare di colpire nuovamente la vittima e, infine, la fuga con la bicicletta elettrica dell’uomo caricata nel bagagliaio. È la sequenza ricostruita dagli investigatori della Squadra Mobile di Foggia, che ha portato all’arresto di un 23enne foggiano, accusato di tentato omicidio.

I fatti risalgono al pomeriggio del 15 luglio, in via Gioberti, alla periferia di Foggia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tutto sarebbe iniziato poco prima nei pressi di un bar della zona, dove il giovane e la vittima avrebbero avuto una discussione per motivi apparentemente banali. Dalle parole si sarebbe rapidamente passati alla violenza, con una colluttazione tra i due.

Pochi minuti dopo, il 23enne avrebbe raggiunto il parcheggio di un supermercato alla guida di un’automobile presa a noleggio. Qui avrebbe individuato la persona con cui aveva appena litigato, che si trovava a bordo di una bicicletta elettrica. Secondo l’accusa, l’auto sarebbe entrata nel parcheggio a velocità sostenuta e avrebbe puntato direttamente verso il ciclista, colpendolo con violenza.

L’impatto avrebbe provocato la caduta della vittima, che avrebbe riportato la frattura del malleolo interno e altre lesioni traumatiche, con una prognosi iniziale di 30 giorni. Ma la vicenda, secondo la ricostruzione investigativa, non si sarebbe conclusa con il primo investimento.

Il conducente avrebbe infatti inserito la retromarcia e sarebbe tornato verso l’uomo ferito, tentando nuovamente di travolgerlo. La vittima, nonostante il dolore e le difficoltà nei movimenti, sarebbe riuscita a trovare rapidamente riparo tra un’auto parcheggiata e gli stalli dei carrelli della spesa, evitando così un secondo impatto. Successivamente sarebbe riuscita a raggiungere l’interno del supermercato e a mettersi in salvo.

A quel punto, sempre secondo quanto contestato al 23enne, il giovane sarebbe sceso dall’auto e avrebbe preso la bicicletta elettrica della vittima, caricandola nel bagagliaio prima di allontanarsi.

A ricostruire la dinamica sarebbero state anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area. I filmati, acquisiti e analizzati dalla Squadra Mobile, avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire le diverse fasi della vicenda e la progressione degli episodi, dalla lite iniziale fino all’investimento e al successivo allontanamento con la bicicletta.

Per la Procura e per il gip del Tribunale di Foggia, la condotta contestata al giovane sarebbe particolarmente grave e caratterizzata da una progressione di violenza. L’ipotesi accusatoria considera infatti non solo il primo investimento, ma anche il successivo tentativo di colpire nuovamente la vittima e l’appropriazione della sua bicicletta.

Su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia, il gip ha quindi emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 23enne, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio. Tra gli elementi valutati dal giudice anche il rischio di reiterazione del reato e gli elementi relativi alla personalità dell’indagato, già noto alle forze dell’ordine secondo quanto riferito dagli investigatori.

Il giovane si trova ora in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le accuse dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Sparatoria a Carbonara, ucciso il 38enne Alessandro Signorile in piazza: ipotesi omicidio passionale

È Alessandro Signorile il 38enne di Ceglie del Campo ucciso questa mattina in piazza a Carbonara, alla periferia di Bari. Secondo le prime informazioni, la vittima si trovava in sella a una bicicletta quando un uomo, a bordo di una moto di grossa cilindrata, ha aperto il fuoco nei suoi confronti.

Almeno tre i colpi esplosi. La vittima dell’agguato è stata colpita ed è caduta sull’asfalto, morendo sul colpo, mentre l’aggressore si è allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare il responsabile della sparatoria.

Si segue la pista dell’omicidio passionale. Le urla dei parenti sul posto erano indirizzate contro una donna che avrebbe avuto un legame con la vittima. Anche perché Signorile viene descritto da conoscenti e amici come una brava persona, fuori dai contesti criminali.

 

Sparatoria in piazza a Carbonara, uomo ucciso mentre era in bici: il killer fugge in moto. Tre i colpi esplosi

Momenti di paura questa mattina a Carbonara, alla periferia di Bari, dove una sparatoria si è verificata nei pressi della piazza. Secondo le prime informazioni, la vittima si trovava in sella a una bicicletta quando un uomo, a bordo di una moto di grossa cilindrata, ha aperto il fuoco nei suoi confronti.

Almeno tre i colpi esplosi. La vittima dell’agguato è stata colpita ed è caduta sull’asfalto, mentre l’aggressore si è allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare il responsabile della sparatoria.

Gli rubano la bici elettrica, “La Casa di Quinto Potere” ne compra un’altra: Piero può lavorare

Torniamo a parlare della storia di Piero e della sua bici elettrica rubata qualche giorno fa all’altezza del civico 128 di corso Cavour, tra le 18 e le 20 del 12 maggio scorso.

Abbiamo diffuso il suo appello perché, a differenza di tanti altri episodi analoghi, Piero con la bici mantiene la sua famiglia: moglie e figlia di 5 anni disabile. L’uomo infatti lavora come badante di due anziani, uno la mattina e l’altro il pomeriggio e poi il sabato, fa le consegne a domicilio per conto di Deliveroo.

Ci ha pensato La Casa di Quinto Potere a comprare una nuova per permettere a Piero di tornare alla normalità e di dimenticare questa brutta parentesi.

Spaccano la catena e rubano la bici elettrica, Piero: “Ho una figlia disabile. La uso per lavorare”

Lascia la bici elettrica attaccata a un palo con la catena, ma al suo ritorno si accorge che gliel’hanno rubata. La vittima di questo odioso furto è Piero, un papà barese di 42 anni. Non è il primo furto del genere e certamente non sarà nemmeno l’ultimo.

La differenza rispetto a tanti altri episodi analoghi sta nel fatto che con quella bici Piero mantiene la sua famiglia: moglie e figlia di 5 anni disabile. L’uomo lavora come badante di due anziani, uno la mattina e l’altro il pomeriggio e poi il sabato, fa le consegne a domicilio per conto di Deliveroo.

Piero, la cui bici è stata rubata all’altezza del civico 128 di corso Cavour, tra le 18 e le 20 del 12 maggio scorso, fa appello ai ladri. “Ho già sporto denuncia, ma non vorrei andare oltre. Fatemela ritrovare e risolviamo”, le sue parole.

Il sospetto, tuttavia, è che il ladro possa essere uno dei tanti disperati che affollano la città e che la bici possa essere già stata venduta per pochi euro. SherLocont e la Casa di Quinto Potere, fanno appello alla communuty, per cercare di comprare un’altra bici a Piero. In ogni caso comunque il papà riavrà la sua bici.

Omicidio a Foggia, caccia al killer di Dino Carta: sospetti su un uomo in bicicletta. S’indaga nella vita privata

Si concentrano sulla sfera privata le indagini sull’omicidio di Dino Carta, 42enne personal trainer ucciso lunedì sera a Foggia con quattro colpi di pistola mentre portava a spasso il cane nei pressi della sua abitazione, in via Caracciolo, vicino allo stadio. Gli investigatori escludono al momento il coinvolgimento della criminalità organizzata: la vittima era incensurata e le modalità del delitto non sembrano riconducibili a un’esecuzione mafiosa.

Secondo una prima ricostruzione, l’assassino avrebbe agito da solo, raggiungendo il luogo in bicicletta e sparando alle spalle prima di fuggire, perdendo anche il caricatore dell’arma. Un’azione che farebbe pensare a un killer non professionista. Sempre meno probabile anche l’ipotesi dello scambio di persona: Carta sarebbe stato atteso proprio nell’orario consueto della passeggiata serale, segno che il bersaglio fosse lui.

I carabinieri hanno ascoltato per ore familiari e amici e stanno analizzando il contenuto del suo smartphone alla ricerca di elementi utili, come messaggi o contatti recenti. Gli accertamenti riguardano ogni aspetto della vita privata, dal matrimonio con la moglie Sara Traisci, da cui aveva avuto una figlia dieci mesi fa, al precedente rapporto, da cui era nata un’altra figlia oggi dodicenne.

Dalle prime testimonianze emerge il profilo di una persona benvoluta e senza apparenti contrasti: buoni i rapporti con l’ex moglie, positive le relazioni professionali e personali. Carta era attivo anche nel volontariato parrocchiale, dove prestava servizio come ministrante. Numerosi i messaggi di cordoglio dalla comunità cittadina e dalle istituzioni, che parlano di una tragedia che colpisce profondamente l’intera città.

Bari, dal Comune incentivi a chi si muove in bici o in monopattino: tutte le info sul programma Muvt

Riparte MUVT in bici, il programma del Comune di Bari che incentiva gli spostamenti sostenibili con rimborsi fino a 0,20 euro al chilometro per chi si muove in bici o monopattino. Sono in pubblicazione sul sito del Comune di Bari a questo link i bandi “MUVT to Work in bici e monopattino” e “Bike to Art 2026”, le due misure di tracciamento e rimborso chilometrico previste nell’ambito del programma MUVT in Bici, attivo dal 2019 per incentivare gli spostamenti sostenibili in città.

Il programma, rifinanziato con delibera di Giunta, introduce alcune novità rispetto alle edizioni precedenti: per la prima volta vengono inclusi anche i monopattini tra i mezzi incentivati e il focus si concentra in particolare sugli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola/università, ovvero quelli che incidono maggiormente sulle abitudini quotidiane di mobilità.

Dal lancio nel 2019 il progetto MUVT in Bici ha registrato risultati significativi: oltre 2.113.000 chilometri percorsi, più di 410.000 sessioni registrate sull’app, circa 1.200 cittadini coinvolti nelle diverse edizioni del programma, quasi 190.000 euro di incentivi erogati, di cui oltre 173.000 euro in rimborsi chilometrici diretti, oltre 15.000 euro di voucher culturali utilizzati tramite il programma Bike to Art, circa 337.000 kg di CO₂ risparmiati grazie agli spostamenti in bici al posto dell’auto privata.

La misura è stata inoltre citata dal World Economic Forum come esempio virtuoso a livello internazionale di incentivazione alla mobilità sostenibile.

La nuova edizione introduce alcune innovazioni rispetto al passato. Per la prima volta l’incentivo chilometrico si estende anche ai monopattini, sia privati sia in sharing, riconoscendo il ruolo crescente della micromobilità negli spostamenti urbani. Il bando è rivolto a lavoratori e studenti che studiano o lavorano a Bari, con l’obiettivo di incentivare l’utilizzo di mezzi sostenibili nei tragitti casa-lavoro e casa-scuola/università. Non sarà più necessario installare dispositivi hardware sulla bicicletta: l’app MUVT IN BICI registrerà automaticamente gli spostamenti e distinguerà il mezzo utilizzato. Il rimborso è riconosciuto anche a chi utilizza sistemi di bike sharing o monopattini in sharing attivi in città.

Possono iscriversi a MUVT to Work 2026 studenti maggiorenni iscritti a università o scuole con sede nel Comune di Bari e lavoratori maggiorenni (dipendenti o autonomi) con sede lavorativa nel Comune di Bari.

La partecipazione è aperta anche ai non residenti, purché studino o lavorino in città. Il progetto prevede fino a 2.000 partecipanti, con possibilità di aumento in caso di forte adesione.

Il rimborso chilometrico previsto è: 0,20 euro al chilometro per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola e 0,04 euro al chilometro per gli altri spostamenti urbani. Il rimborso massimo giornaliero è di 1 euro per utente. Il pagamento avviene tramite bonifico bancario al raggiungimento della soglia minima di 50 euro, entro il mese successivo. Il periodo di incentivazione è previsto da marzo fino al 30 novembre 2026.

Le iscrizioni sono aperte da oggi e possono essere effettuate online tramite questo link.

“Con MUVT in Bici riparte il programma di tracciamento e rimborso chilometrico che nelle edizioni precedenti ha già prodotto risultati importanti – dichiara l’assessore alla Mobilità Domenico Scaramuzzi – oltre due milioni di chilometri percorsi, quasi 190 mila euro di incentivi erogati e un progetto riconosciuto anche dal World Economic Forum. Con questa nuova edizione vogliamo rafforzare il focus sugli spostamenti quotidiani casa-lavoro e casa-università, perché sono proprio questi tragitti a poter cambiare davvero le abitudini di mobilità della città. Introduciamo inoltre per la prima volta i monopattini tra i mezzi incentivati e sperimentiamo un sistema di tracciamento interamente digitale, senza dispositivi fisici sulla bici, con l’obiettivo di rendere il progetto più semplice, accessibile e replicabile”.

Accanto al rimborso chilometrico torna Bike to Art, la componente di gamification del progetto che trasforma i chilometri percorsi in voucher culturali spendibili presso cinema, teatri, musei ed eventi culturali aderenti.

Il sistema premia la costanza su base trimestrale con tre livelli: Bronzo – 200 km: voucher da 5 euro, Argento – 400 km: voucher da 10 euro, Oro – 800 km: voucher da 20 euro.

Le sessioni decorrono dal 1° aprile 2026 e si suddividono nei periodi: aprile – giugno; luglio – settembre; ottobre – novembre. I voucher potranno essere utilizzati fino al 30 novembre 2026.

Entrambi i bandi sono finanziati con fondi POC Metro 2014-2020, nell’ambito delle azioni per l’aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane.

Bari, rubata la bici in centro a Michele Laforgia. L’appello social del penalista: “Servono stalli con le telecamere”

“Una prece. Dopo tre anni di onorato servizio, la mia splendida bicicletta rossa, regalo dei colleghi di studio, è stata rubata. In pieno centro, in piena movida, sabato scorso, nonostante fosse legata con apposito lucchetto a un palo”.

Inizia così il racconto sui social del penalista barese. “Pare sia un destino ineluttabile, nella nostra città, che pure ha investito non poco nelle piste ciclabili e dovrebbe puntare decisamente sulla mobilità sostenibile per ridurre il traffico e le emissioni nocive”, aggiunge.

“Tuttavia, a parte il danno economico e il dispiacere personale, va detto che per incentivare l’uso della bici in città forse sarebbero necessari appositi stalli sorvegliati con telecamera, almeno in centro. Altrimenti, sarà difficile”, conclude Laforgia.

Tragedia a Ruvo, bici travolta da auto sulla provinciale per Corato: un morto

Tragedia a Ruvo, sulla strada provinciale per Corato, dove un ciclista ha perso la vita dopo essere stato travolto da un’auto nei pressi della rotatoria per Bisceglie.

La vittima è uno straniero ed è stata sbalzata dal mezzo a due ruote, finendo rovinosamente sull’asfalto. Vani i soccorsi del 118. Il conducente dell’auto si è fermato subito a prestare soccorso. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale.