Bari, svolta per le sparatorie di Carrassi e Libertà: due arresti grazie anche a TikTok – I NOMI

Svolta nelle indagini sulle due sparatorie che ad aprile avevano scosso i quartieri Carrassi e Libertà di Bari. La Polizia di Stato, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia, ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Antonello Strambelli, 33 anni, detto “Pappagallo”, ed Ezio Raggi, 21 anni, entrambi baresi. I due sono accusati, a vario titolo, di lesioni personali gravi e porto abusivo di arma, reati aggravati dal metodo mafioso.

Secondo gli investigatori, Raggi sarebbe l’autore della gambizzazione di Alessandro Sinibaldi, 19 anni, ferito alle gambe il 9 aprile all’esterno della sala giochi “Play Games” in viale della Repubblica, nel quartiere Carrassi.

Strambelli invece, è ritenuto responsabile del ferimento di Gabriele Muserra, 22 anni, raggiunto da un colpo di pistola al polpaccio il 14 aprile in via Dante, nel quartiere Libertà. Quest’ultimo, secondo la Procura, avrebbe inoltre fornito false informazioni agli investigatori durante le indagini.

Gli accertamenti, coordinati dal pubblico ministero Marco D’Agostino e culminati nell’ordinanza firmata dal gip Valeria Isabella Valenzi, si sono basati sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e di alcuni contenuti pubblicati su TikTok.

Per la Dda, i due agguati sarebbero riconducibili alle tensioni interne al clan Strisciuglio tra le articolazioni di Carbonara e San Paolo per il controllo delle piazze di spaccio, in particolare quella di Carrassi.

Sparatoria in piazza a Carbonara, uomo ucciso mentre era in bici: il killer fugge in moto. Tre i colpi esplosi

Momenti di paura questa mattina a Carbonara, alla periferia di Bari, dove una sparatoria si è verificata nei pressi della piazza. Secondo le prime informazioni, la vittima si trovava in sella a una bicicletta quando un uomo, a bordo di una moto di grossa cilindrata, ha aperto il fuoco nei suoi confronti.

Almeno tre i colpi esplosi. La vittima dell’agguato è stata colpita ed è caduta sull’asfalto, mentre l’aggressore si è allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare il responsabile della sparatoria.

Ombre sugli appalti al De Bellis, il mal di pancia é troppo forte: “Agguato” al nuovo Direttore (1)

Il mal di pancia di Antonio è troppo forte. Torniamo ad occuparci della storia di Vincenzio Delvecchio, 50enne di Barletta tra le 12 persone nei confronti delle quali la Procura di Pescara ha chiesto il rinvio a giudizio relativamente allo scandalo sul fallimento milionario della Modus Fm.

Delvecchio è un uomo di Emiliano e del PD, ma è soprattutto il Presidente del Comitato di Indirizzo e Verifica dell’IRCCS Saverio De Bellis di Castellana Grotte.

Dopo la pubblicazione del nostro primo articolo, l’inchiesta “indigesta” si è allargata. Siamo venuti a conoscenza di un altro affidamento al De Bellis senza gara che risale allo scorso settembre e ci siamo recato d’urgenza al De Bellis. Dopo aver trovato un posto nel parcheggio al termine di un’odissea, abbiamo teso un agguato al nuovo direttore generale per fare chiarezza su quanto abbiamo scoperto.

Tragedia a Foggia, conflitto a fuoco in periferia: Stefano Bruno muore in ospedale. Altre tre persone ferite

Sono in tutto quattro le persone ferite nel conflitto a fuoco alla periferia di Foggia e una di loro è morta poco fa in ospedale. Si tratta di Stefano Bruno, nipote di Gianfranco Bruno “Il Primitivo”, storicamente vicino alla batteria dei Moretti.

Secondo una prima ricostruzione, verso mezzogiorno alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro un’auto a bordo della quale viaggiava un uomo che non è ferito gravemente. Indaga la polizia.

I feriti si trovano in ospedale tra Foggia e San Giovanni Rotondo. Nella zona il traffico è bloccato in entrata e in uscita da Foggia. Sul posto abbandonata a terra, è stata ritrovata una pistola calibro 9. Chi ha perso la pistola era probabilmente in sella a una moto.

Sparatoria a Bari, gambizzato il 20enne Kevin Ciocca: aveva un bimbo di pochi mesi in braccio. Gli ha salvato la vita?

Avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia ben più grave l’agguato avvenuto una settimana fa sul lungomare di Bari, nei pressi del porto, dove il 20enne Kevin Ciocca è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola esplosi da una moto in corsa.

Secondo le ricostruzioni investigative, al momento dell’attacco il giovane teneva in braccio un neonato, figlio di un affiliato al clan Capriati: una circostanza che potrebbe aver evitato conseguenze fatali. A riportarlo è il Quotidiano di Puglia.

Il ferimento viene collegato dagli inquirenti alla recente escalation di violenza tra i clan cittadini, in particolare come possibile ritorsione per l’omicidio di Filippo Scavo, ucciso all’interno del Divine club di Bisceglie. Nonostante la gravità dell’azione, Ciocca ha riportato solo una ferita alla gamba ed è stato dimesso dopo pochi giorni.

Gli investigatori ritengono improbabile che si sia trattato di un semplice avvertimento: chi ha sparato avrebbe avuto l’ordine di uccidere, ma potrebbe aver mirato agli arti per non colpire il bambino

Agguato a Ostuni, imprenditore ferito a colpi di arma da fuoco: stava rientrando a casa

Indagini sono in corso da parte della Polizia di Ostuni, nel Brindisino, sul ferimento di un imprenditore di 61 anni commesso nella tarda serata di ieri. L’uomo è stato ferito con colpi di arma da fuoco ad una spalla nei pressi della propria abitazione ad Ostuni.

È stato trasportato dal 118 all’ospedale Perrino di Brindisi e medicato. Sono almeno quattro i colpi esplosi. Sul posto hanno lavorato gli agenti del commissariato di Ostuni e la polizia Scientifica per i rilievi.

Alcune ore dopo, in contrada San Giovanni, a pochi chilometri dal luogo del ferimento, una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni è intervenuta per l’incendio di un’auto, una Fiat 500. Non è escluso che il rogo della macchina sia collegato all’agguato subito dall’imprenditore.

Sparatoria a Barivecchia, gambizzato il 20enne Kevin Ciocca: non è in pericolo di vita. Chi ha sparato era a piedi

Emergono nuovi dettagli sull’agguato ai danni di Kevin Ciocca, il giovane di 21 anni ferito nella tarda serata di ieri nel cuore di Bari Vecchia a una gamba da un colpo pistola calibro 9.

La vittima, che ha precedenti penali per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sarebbe vicina al clan Capriati, è stata soccorsa dal personale 118 ed è ricoverata nel Policlinico di Bari: non sarebbe in pericolo di vita.

Chi ha premuto il grilletto lo avrebbe fatto a distanza ravvicinata: si tratta di una persona che era a piedi che ha sparato quattro colpi di pistola, uno solo dei quali ha raggiunto il 21enne.

A riferire il dettaglio è stato proprio il giovane che però non ha fornito indizi utili per identificare chi ha sparato. I rilievi sono stati eseguiti dai poliziotti delle Volanti e della Scientifica.

Le indagini sono affidate agli agenti della squadra mobile. Nessuna ipotesi investigativa è esclusa come quella che collegherebbe l’agguato di ieri sera all’omicidio di Filippo Scavo, il 43enne appartenente al gruppo criminale degli Strisciuglio, ucciso nel Divine club di Bisceglie, ieri mattina.

Agguato a Vieste, ferito il cugino 35enne del defunto boss Notarangelo: spari in un supermercato

Diverse persone sono state ascoltate durante la notte da carabinieri per risalire ai responsabili dell’agguato compiuto ieri sera a Vieste nel corso del quale è stato ferito con almeno tre colpi di fucile a pallettoni Danilo Notarangelo, di 35 anni, nipote (figlio di un fratello) del defunto boss Angelo Notarangelo (soprannominato Cintaridd) ucciso nel 2015 in un agguato mafioso a Vieste in provincia di Foggia.

L’uomo è scampato all’agguato perché, pur ferito, è riuscito a rifugiarsi in un supermercato a poca distanza dalla caserma dei carabinieri di Vieste e dalla sua abitazione.

L’inchiesta, visto il calibro del ferito e la parentela con il defunto boss, è coordinata dai magistrati della direzione distrettuale antimafia di Bari. Stando a quanto si è appreso, Notarangelo stava rientrando a casa quando da un’autovettura sconosciuti hanno sparato. I colpi lo hanno raggiunto ad un braccio e di striscio all’addome.

Soccorso dai sanitari del 118, è stato dapprima trasportato e medicato presso il punto di primo intervento della cittadina garganica e poi in elisoccorso è giunto a Foggia dove è ricoverato. Le sue condizioni sono stabili e non è in pericolo di vita. A agire sarebbero state due persone con i volti coperti. Danilo Notarangelo era già sfuggito ad un agguato nell’estate del 2022 lungo la strada che collega Vieste a Mattinata. Era a bordo di un’auto con un amico quando, entrambi, furono raggiunti da colpi di fucile. L

‘agguato di ieri sera è avvenuto in un orario in cui per strada erano presenti automobilisti e passanti e persone che uscivano da un supermercato vicino. Il sindaco Giuseppe Nobiletti ha manifestato la sua preoccupazione, sottolineando che “simili episodi non si vedevano da anni, grazie ad una forte repressione messa in campo dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Sono certo che gli investigatori metteranno in campo un’azione massiccia e forte per contrastare sul nascere eventuali situazioni. Confido nel loro lavoro”.

Mistero a Foggia, gambizzato 38enne incensurato: si è presentato in ospedale da solo

È ancora avvolto nel mistero il ferimento di un uomo di 38 anni, originario di Foggia, giunto sabato sera al Policlinico Riuniti con una ferita da colpo d’arma da fuoco al ginocchio. L’uomo è arrivato autonomamente in ospedale, accompagnato da un familiare.

I sanitari lo hanno immediatamente soccorso e medicato. Secondo quanto si apprende, le sue condizioni non sarebbero gravi e non sarebbe in pericolo di vita. Il 38enne risulta incensurato.

Sull’accaduto indagano gli agenti della squadra mobile, allertati dal personale sanitario del Policlinico. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti attraverso le dichiarazioni dell’uomo e l’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Agguato a Mesagne, uomo ferito alle gambe da colpi d’arma da fuoco: è fuori pericolo di vita

Un uomo è stato ferito alle gambe da alcuni colpi d’arma da fuoco nella tarda serata di ieri, 15 marzo, a Mesagne. La vittima, originaria della città ma residente nel Tarantino, è stata soccorsa da una pattuglia dei carabinieri che l’ha accompagnata al Pta San Camillo de’ Lellis, dove ha ricevuto le prime cure.

Successivamente è stata trasferita in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Antonio Perrino. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indagano gli agenti del commissariato di Mesagne.

Per chiarire la dinamica dell’episodio potrebbero rivelarsi utili sia la testimonianza del ferito sia le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.