Agguato a Lecce: il 43enne barese Giuseppe De Giosa ucciso con colpi di arma da fuoco al volto

Agguato a Lecce dove un uomo barese di 43 anni è stato ucciso in via Papini con una serie di colpi d’arma fuoco al volto.  Sul posto la polizia e carabinieri, oltre ai soccorsi del 118 e i vigili del fuoco. Secondo le prime indiscrezioni pare che la vittima fosse a bordo di una Fiat Panda bianca. Ad allertare le forze dell’ordine alcuni residenti che avrebbero sentito prima le urla e poi gli spari. Si tratta del terzo omicidio in pochi giorni in Puglia dopo quelli registrati a Corato e Sannicandro.

Omicidio a Sannicandro, 10 colpi di pistola contro il 19enne Gabriele Decicco: caccia al killer. C’è una pista seguita

Sono stati numerosi i colpi di pistola esplosi ieri sera a Sannicandro contro Gabriele Decicco, il 19enne con precedenti di polizia ucciso in piazza Aldo Moro davanti ad un open shop di cibo e bevande h24. Alcuni hanno raggiunto il giovane alla testa.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, da un’auto sarebbe scesa una persona poi fuggita con la stessa auto guidata probabilmente da un complice. Indagano i carabinieri. Pare che la sparatoria di stasera possa essere legata a quella avvenuta a marzo scorso, sempre in centro a Sannicandro, che vide coinvolto come parte attiva, il fratello minorenne del Decicco. Le indagini sono in corso da parte dei carabinieri e del giudice di turno, che stanno acquisendo i filmati delle videocamere e tutti gli elementi utili per risalire agli esecutori materiali dell’agguato.

Agguato a Corato, muore il 55enne Nicola Manzi: usate due armi da fuoco. Ferito il fratello caccia ai killer

Sarebbero state utilizzate due armi da fuoco per uccidere Nicola Mansi, il 55enne ammazzato nel pomeriggio di oggi a Corato, nel Barese, e per ferire suo fratello.

È quanto emerge dai primi rilievi eseguiti dai carabinieri in via Salvi, zona popolare della città. I militari stanno ascoltando chi ha assistito al delitto: tra questi la moglie della vittima 55enne. Almeno quattro i bossoli repertati dai militari. I colpi sarebbero partiti da un’auto in corsa a bordo della quale c’erano almeno tre persone, molto probabilmente componenti di una stessa famiglia. Non si esclude che gli investigatori, coordinati dalla Procura di Trani, siano già sulle tracce degli autori dell’agguato che avrebbero agito per un regolamento di conti tra famiglie criminali rivali.

Gravina, imprenditore pianifica con boss agguato allo zio: 6500 euro per scaricare un caricatore. Tre arresti – VIDEO

Un imprenditore di Gravina in Puglia, motivato da un desiderio di rivalsa nei confronti dello zio – ritenuto colpevole di condotte aggressive verso alcuni membri della famiglia nell’ambito di dissidi per motivi ereditari e di vicinato – si è accordato con un esponente di spicco della criminalità organizzata locale, pianificando un’azione intimidatoria mirata a colpire l’auto della vittima con diversi colpi di arma da fuoco.

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