Bisceglie, in giro nel centro storico con oltre due chili di droga: arrestati due giovanissimi pusher

Oltre due chili di droga, suddivisi in circa 600 dosi, sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato nel centro storico di Bisceglie. A finire in manette due giovani, uno maggiorenne e l’altro minorenne, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I due sono stati notati dagli agenti di una Volante mentre, alla vista della pattuglia, tentavano di nascondere una busta di cellophane. Durante il controllo, all’interno dell’involucro sono stati trovati 412,55 grammi di marijuana e 1.749,94 grammi di hashish, già suddivisi in numerose dosi.

La droga e due telefoni cellulari, ritenuti di possibile interesse per le indagini, sono stati sequestrati. I due ragazzi sono stati arrestati in flagranza di reato.

Bari, sorpresa mentre cede cocaina “a domicilio”: arrestata pusher 20enne

È stata sorpresa dalla Polizia locale mentre cedeva droga a un uomo e arrestata in flagranza di reato. È accaduto il 2 settembre nella zona tra Japigia e Madonnella, dove gli agenti, impegnati in un servizio di prevenzione, hanno notato la 20enne a bordo di un’auto durante la consegna.

La giovane era stata contattata dall’acquirente attraverso un’utenza dedicata, organizzando di fatto una consegna “a domicilio”. Le successive perquisizioni, estese anche al veicolo, hanno portato al sequestro di circa 8 grammi di cocaina, suddivisi in 18 dosi, oltre al denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio e al cellulare utilizzato per i contatti con i clienti.

Nella mattinata del 3 settembre il magistrato ha convalidato l’arresto, disponendo per la 20enne un anno di reclusione e una multa di 2mila euro. È stata inoltre disposta la confisca del denaro e la confisca e distruzione della droga e del telefono.

L’uomo che aveva acquistato la sostanza è stato invece segnalato al Prefetto, come previsto dall’articolo 75 del Testo Unico sugli stupefacenti.

Droga ai ragazzi, dall’arresto all’obbligo di firma a giorni alterni: alla pusher non piace il video

A Molfetta la polizia locale ha arrestato nei giorni scorsi una 20enne, accusata di aver ceduto sostanze stupefacenti a due minorenni di 16 anni. La giovane sarebbe stata sorpresa in piazza Garibaldi mentre vendeva hashish ai due ragazzi in cambio di 10 euro.

Alla vista degli agenti avrebbe tentato di fuggire, ma è stata bloccata dopo essere entrata in uno stabile. Durante il controllo sarebbe stata trovata in possesso di ulteriori dosi di hashish e di denaro.

La 20enne incensurata è stata arrestata e, dopo la convalida del fermo, la misura adottata è stata quella dell’obbligo di firma a giorni alterni. Durante la registrazione del servizio, l’abbiamo incontrata.

Spaccio ad Andria, centralinisti per gli ordini e pusher in monopattino: 40 arresti. Le consegne anche vicino scuola

C’era chi, al telefono, smistava le richieste di droga appuntandosi gli ordinativi. Poi c’era chi, a bordo di monopattini e bici elettriche, consegnava quanto richiesto. Un gruppo che, per diversi mesi, avrebbe controllato alcune zone di Andria, come Santa Maria Vetere, piazza Marconi, piazza Catuma, Porta la Barra e le strade del rione San Valentino, smerciando soprattutto cocaina, marijuana, hashish ed eroina.

È quanto scoperto dagli agenti della squadra mobile della questura di Andria che hanno eseguito 40 arresti. In 25 sono finiti in carcere, 15 agli arresti domiciliari. Si tratta di persone di età compresa tra 20 e i 60 anni che, a vario titolo, rispondono di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.

Alcuni degli indagati sono accusati anche di inosservanza della detenzione domiciliare, estorsione e omissione di soccorso. Coinvolte anche diverse donne che, secondo quanto accertato, avrebbero agevolato lo spaccio.

L’operazione, denominata Omnes, è relativa al periodo compreso tra luglio dello scorso anno e i primi mesi del 2026 quando gli investigatori, coordinati dalla Procura di Trani, hanno scoperto che in ciascuna zona i contatti con i clienti venivano gestiti da centralinisti che “concordavano telefonicamente ora e luogo d’incontro”, spiegano dalla Questura evidenziando che “il centralinista contattava, poi, i vari pusher presenti nella propria zona di competenza che raggiungevano l’acquirente per la consegna delle dosi” che avveniva non lontano da bar, scuole, uffici postali e banche anche del centro cittadino.

Agli indagati, tutti raggiunti da Daspo fuori contesto, si aggiungono dieci denunciati e un sequestro di contanti di circa 26mila euro considerati provento dello spaccio.

Dose di cocaina iniettata fatale, 53enne trovato morto in auto. Arrestata donna di 69 anni

Una donna di 69 anni è stata arrestata con l’accusa di aver ceduto ad un 53enne una dose di cocaina che, una volta iniettata per via endovenosa, aveva provocato la morte dell’uomo.

L’indagata si trova in carcere su disposizione della magistratura di Trani con l’accusa di morte come conseguenza di altro delitto e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini della Procura di Trani, delegate alla Squadra Mobile della Questura di Barletta-Andria-Trani, erano state avviate dopo la morte del 53enne andriese, il cui cadavere fu trovato nella sua auto nell’aprile 2025.

Sin dai primi accertamenti la morte sembrava da ricollegare all’assunzione di sostanze stupefacenti, circostanza questa confermata dall’autopsia che aveva concluso per un’intossicazione da cocaina assunta per via endovenosa.

Le intercettazioni e l’analisi dei sistemi di video-sorveglianza hanno consentito agli investigatori di acquisire elementi a carico della spacciatrice 69enne. Gli ultimi casi di overdose in provincia risalgono al 2008, periodo in cui l’utilizzo di droghe come l’eroina aveva causato diversi morti.

Bari, spaccio al Libertà. Arrestati mamma e figlio pusher davanti casa: condannati nel giro di poche ore

Nella serata di ieri gli agenti della Polizia Locale, insospettiti da strani movimenti, hanno fermato un uomo presso la sua abitazione situata al quartiere Libertà di Bari.

L’uomo è in risultato in possesso di sostanze stupefacenti, mentre la mamma ha tentato di disfarsi di una busta fra le autovetture in sosta. All’interno sono stati trovati oltre 110 grammi di hashish, confezionati in piccole dosi, un bilancino per la pesatura e 225 euro, probabilmente provento dell’attività illecita. Sostanze, materiale e denaro posti immediatamente sotto sequestro giudiziario.

Madre e figlio sono stati così arrestati e questa mattina si sono presentati nell’udienza disposta davanti all’autorità giudiziaria. Gli arresti e i sequestri sono stati convalidati il giudice ha disposto le condanne di 2 anni e mezzo ai domiciliari per il figlio e di un anno e mezzo con obbligo di firma e dimora alla madre.

Bari, droga trovata nel garage: arrestato pusher 20enne a San Girolamo. La “soffiata” alla Polizia su Youpol

Nei giorni scorsi, a Bari, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un barese di 20 anni, con precedenti di polizia legati al mondo della droga, ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’arresto trae origine da una segnalazione giunta alla Questura di Bari, attraverso il canale comunicativo “Youpol”, con la quale veniva comunicata la presenza di un borsone contenente droga all’interno di un condominio sito nel quartiere “San Girolamo”. L’applicazione “Youpol”, come noto, consente ai cittadini di interagire direttamente con la centrale operativa della Questura, sotto forma di messaggi, al fine di segnalare, anche in forma anonima, eventi di rilievo e/o notizie di reato.

Acquisita l’informazione, personale della sezione “Anti-Droga” della Squadra Mobile di Bari ha posto in essere un servizio di osservazione nei pressi dello stabile, al fine di individuare il detentore del borsone e del suo contenuto. I poliziotti appostati hanno notato il 20enne, nel garage condominiale seminterrato, avvicinarsi al borsone all’interno del quale, a seguito di una perquisizione, è stata rinvenuta sostanza stupefacente del tipo hashish. I successivi controlli, estesi all’intera area, hanno consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente, sempre del tipo hashish, nascosta nella contro soffittatura del garage.

Complessivamente, la sostanza stupefacente sequestrata, che si presentava in parte sotto forma di panetti ed in parte in piccole dosi pronte per essere commercializzate, è risultata avere il peso di poco meno di un chilogrammo.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, a seguito dell’arresto, si avvierà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Spaccio a Molfetta, droga consegnata a domicilio: 6 arresti e 17 indagati. Un pusher si lamentava: “Lavoro infinito”

Sono 17 gli indagati nell’ambito dell’inchiesta sullo spaccio di droga nelle piazze di Molfetta tra il 2020 e il 2023. Sei invece le misure cautelari (arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico) disposte dal gip del Tribunale di Trani, Marina Chisso, su richiesta della Procura di Trani. Tra loro anche una guardia particolare giurata.

Per altri due è stato invece disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la droga veniva acquistata anche a domicilio. I pusher si muovevano a bordo di bici elettriche e c’era qualcuno che si “lamentavano di una giornata che non finiva mai”. La principale piazza di spaccio era localizzata sul prolungamento di via Pia.