Paura a Bitetto, lite tra due anziani degenera. Spunta un fucile: esplosi colpi a salve in piazza

Attimi di tensione lunedì sera in piazza Aldo Moro, nel centro di Bitetto, dove sarebbero stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco, presumibilmente a salve.

Secondo la ricostruzione, due uomini anziani sarebbero stati protagonisti di una lite degenerata quando uno dei due avrebbe imbracciato un fucile sparando alcuni colpi.

La scena è stata notata da un vigilantes di passaggio, che ha visto poi il presunto aggressore allontanarsi in auto verso via Marconi. La vittima, raggiunta poco dopo, non avrebbe riportato ferite e avrebbe ridimensionato l’accaduto, allontanandosi a piedi.

Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Modugno, allertati dal vigilantes, che stanno ricostruendo l’episodio anche grazie ad alcune immagini e alle foto del veicolo, intestato a un uomo di Cassano delle Murge. Decisive potrebbero essere le telecamere di videosorveglianza della zona.

Spaccio di droga a Turi, faida tra i clan Parisi e Strisciuglio per il controllo delle piazze: 30 condanne

La gup di Bari Gabriella Pede ha condannato a pene che vanno da 20 anni di reclusione ad un anno e quattro mesi, 30 imputati coinvolti in un processo (in abbreviato) sul presunto controllo dello spaccio di droga a Turi, in provincia di Bari. Due imputati sono stati assolti da tutte le accuse.

Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Bari (per l’indagine è stata applicata anche la pm Silvia Curione della Procura ordinaria) e dai carabinieri, le piazze di spaccio della città sarebbero state al centro di una faida tra i gruppi, rivali, vicini ai clan Strisciuglio e Parisi di Bari. Nell’ambito di questa faida sarebbero anche state bruciate delle auto come gesto di intimidazione.

L’indagine portò all’esecuzione di 37 arresti nel febbraio del 2025. Per gli inquirenti, a comandare dal carcere il gruppo vicino agli Strisciuglio sarebbe stato Davide Monti, pregiudicato conosciuto sin dall’inizio degli anni Duemila come ‘Il bambino con la pistola’.

Monti, assolto da un singolo episodio di cessione di droga «per non aver commesso il fatto», è stato condannato a 17 anni di reclusione, mentre la pena di 20 anni è stata disposta nei confronti di Vito Laera, considerato uno degli organizzatori dell’associazione di Monti. Il gruppo dei Parisi, invece, sarebbe stato comandato da Michele Parisi, fratello del boss di Bari ‘Savinucciò e deceduto qualche mese fa. Le motivazioni della sentenza saranno depositate in 90 giorni.

Rissa tra ragazzine in piazza Galatina, 12enne ferita da un morso resta sfregiata al volto: 4 indagati

Doveva essere un chiarimento tra ragazzine per questioni sentimentali, ma si è trasformato in una violenta aggressione con conseguenze gravissime. Una 12enne ha riportato ferite permanenti al volto dopo una rissa avvenuta lo scorso 28 agosto nella piazza del paese.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la più giovane aveva dato appuntamento a una 15enne per discutere di un ragazzo conteso. All’incontro si è presentata accompagnata da due sorelle più grandi e da un 14enne. La situazione è rapidamente degenerata: prima le minacce, poi l’aggressione fisica, con il coinvolgimento anche degli altri presenti.

La 15enne ha reagito mordendo la rivale al volto, provocandole una grave ferita che, a causa della necrosi dei tessuti, ha lasciato segni permanenti. Entrambe le ragazze sono finite in ospedale: per la più grande prognosi di sette giorni per stato d’ansia, mentre la 12enne ha riportato lesioni ben più serie.

La Procura dei minori ha chiuso le indagini: quattro i ragazzi indagati, tra i 14 e i 16 anni, con l’accusa di lesioni personali aggravate. Nessun provvedimento invece per la 12enne, non imputabile per età. Per lei è stato attivato il percorso di supporto dei servizi sociali.

Bari, gemelle di un anno e mezzo lasciate per ore in piazza tra degrado e spaccio: interviene il Tribunale dei Minori

Due bambine di appena un anno e mezzo costrette a trascorrere le giornate in strada, tra passeggini e cellulari, in una piazza nota per lo spaccio di droga. È quanto emerso in una cittadina del Nord Barese, dove la magistratura minorile è intervenuta per tutelare le piccole, vittime di una grave situazione familiare.

Secondo quanto ricostruito dai Servizi sociali e dalla Procura, le gemelle venivano lasciate per ore all’aperto, spesso affidate a uomini con precedenti per droga, senza adeguati stimoli affettivi e relazionali. Una condizione che ha portato il tribunale a evidenziare l’“incapacità educativa” dei genitori, una coppia di 28 e 27 anni, entrambi disoccupati e con problemi di dipendenza.

Il provvedimento disposto dai giudici non prevede, per ora, l’allontanamento delle minori dalla famiglia, ma l’affidamento ai Servizi sociali, incaricati di monitorare la situazione e attivare percorsi di sostegno, inclusa l’assistenza domiciliare educativa. Contestualmente, i genitori dovranno intraprendere un percorso di recupero presso il Serd e seguire programmi di educazione alla genitorialità.

Le bambine resteranno temporaneamente nella casa familiare, ma il tribunale ha chiarito che, in assenza di miglioramenti, potrebbe essere avviato l’iter per il loro allontanamento. L’obiettivo resta quello di garantire la tutela della salute e dello sviluppo psicofisico delle minori, evitando, se possibile, la separazione definitiva dai genitori.

Degrado a Bari, pipì davanti alla porta della chiesa del Redentore: “Deplorevole e grave. Siamo esasperati”

“Bari ore 20, Piazza Del Redentore. Davanti a bambini e famiglie, un rom pensa bene di urinare davanti al portone di una chiesa”. Inizia così la denuncia social del consigliere del Municipio 1, Luca Bratta.

“La gravità di tutto, oltre al gesto deplorevole, è l’assuefazione di una politica che non reagisce, non si indigna, non interviene – aggiunge Bratta -. Integrazione e rispetto sono valori reciproci e non a senso unico o accettati di diritto”.

“L’esasperazione di un quartiere e di una città non sono mai prevedibili ma sicuramente sono ai limiti della sopportazione”, conclude il consigliere.

“Distrutta una panchina”, l’abusivo e il gigante aiutano Antonio: “La razza è solo un dettaglio”

L’unione fa la forza, soprattutto se di mezzo c’è il gigante Fofana. Questa volta nel delirio di piazza Umberto è successo qualcosa di bello. Grazie alla collaborazione di un parcheggiatore abusivo e di Fofana, siamo riusciti a sistemare una panchina distrutta. In realtà la nostra parte è stata davvero piccolissima, ma abbiamo testato in prima persona la panchina.

Bari, rissa in piazza Umberto e vigili feriti: 30enne arrestato e condannato viene liberato dopo 12 ore

Viene arrestato dopo aver partecipato ad una rissa in piazza Umberto e aver mandato in ospedale tre agenti della Polizia Locale intervenuti sul posto. Viene processato e condannato per direttissima a 2 anni di reclusione, prima di essere rimesso in libertà dal giudice che gli concede la sospensione condizionale della pena.

Protagonista il 30enne nordafricano che venerdì scorso ha seminato il panico in piazza Umberto con altri stranieri e migranti. Dopo 12 ore è tornato in libertà perché il giudice ha sospeso l’esecuzione della pena per un periodo a condizione che il condannato, nell’arco temporale indicata, non commetta reati dello stesso tipo, mentre i tre agenti della Polizia locale sono finiti in ospedale e dimessi con 10 giorni di prognosi a testa.

Guerriglia a Bari: via libera del Comune alle occupazioni rapide di suolo pubblico nelle piazze Umberto e Battisti

Questa mattina il sindaco Vito Leccese ha firmato una disposizione indirizzata al Municipio I, alla Polizia locale e alla ripartizione comunale Governo del territorio, per favorire l’occupazione degli spazi pubblici in piazza Umberto e Cesare Battisti, anche nei vialetti o spazi simili, da parte degli esercenti presenti nelle aree limitrofe, al fine di intensificare la piena fruibilità degli spazi pubblici.

Nelle more, quindi, dell’adozione di specifici provvedimenti per regolare l’allocazione di sedie e tavolini nelle zone oltre la sede viaria rispetto agli esercizi commerciali, anche nell’ottica di regolamentare il fenomeno della “movida”, tale intervento straordinario, circoscritto, per ora, alle sole piazze Umberto e Cesare Battisti, è funzionale al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di decoro delle zone interessate.

Le domande presentate potranno, pertanto, essere trattate con carattere di urgenza, nel rispetto delle normative vigenti e delle prescrizioni eventualmente impartite dalle autorità di Pubblica sicurezza. Resta fermo che ogni concessione dovrà comunque rispettare i vincoli di legge, i regolamenti comunali e le prescrizioni in materia di sicurezza, decoro urbano e viabilità.

“Ho chiesto a tutti gli uffici comunali di garantire la massima collaborazione e celerità nell’istruttoria delle pratiche di concessione di occupazione di suolo pubblico riferite alle piazze che in questi mesi sono state oggetto di particolare attenzione delle Forze dell’Ordine e che, purtroppo, oggi vivono una fase di complessa gestione sul fronte della sicurezza e ordine pubblico – spiega il sindaco di Bari -. La nostra idea di piazza è una piazza vissuta, un luogo di incontro, di socialità, di energie. Per questo cercheremo in tutti i modi di affiancare le attività delle Forze dell’Ordine con gli strumenti a nostra disposizione. Vogliamo restituire due piazze storiche e importanti di Bari ai cittadini e alla vita, e in questo crediamo le attività economiche possano aiutarci, anche sulla scia di quanto richiesto dal Comitato dei residenti di piazza Umberto”.