Paura nella notte a Galatina, 32enne accoltellato alla coscia in piazza: l’aggressore fugge in bici

Momenti di paura nella notte a Noha, frazione di Galatina, dove un uomo di 32 anni è stato accoltellato in strada in piazza Ciro Menotti. L’aggressione è avvenuta intorno alle 2.30.

Secondo una prima ricostruzione, l’aggressore sarebbe arrivato in bicicletta con il volto coperto, per poi ferire il 32enne alla coscia e allontanarsi. Il ferito è stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia vascolare. Non sarebbe in pericolo di vita.

Sull’accaduto sono in corso le indagini degli agenti del Commissariato di Galatina, impegnati a ricostruire la dinamica dell’aggressione e a identificare il responsabile.

Accoltellato per la droga, Gianluca cacciato di casa. La mamma: “Se non va in comunità muore”

Torniamo ad occuparci di quanto accaduto nei giorni scorsi in piazza Umberto a Noicattaro dove un 26enne ha accoltellato un 24enne durante una lite. Abbiamo incontrato e intervistato la madre della vittima, un tossicodipendente, colpito all’addome e al torace. Il diverbio sarebbe scoppiato proprio per motivi legati alla droga. La madre del giovane si è aperta con noi e ci ha raccontato le varie tappe di una storia straziante, come tante, che lascia senza parole.

Lite a Noicattaro, 24enne accoltellato in piazza Umberto: arrestato un 26enne. Vittima fuori pericolo

È stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Triggiano un 26enne del posto, accusato di aver ferito un 24enne durante una lite scoppiata nella mattinata di ieri in piazza Umberto, a Noicattaro.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il diverbio sarebbe nato per futili motivi e sarebbe rapidamente degenerato. Il 26enne avrebbe colpito la vittima con diversi fendenti, raggiungendola all’addome, al torace e al braccio sinistro.

Il 24enne è stato soccorso dal 118 e trasportato d’urgenza in ospedale. Le ferite erano inizialmente apparse preoccupanti, ma il giovane non sarebbe mai stato in pericolo di vita.

I Carabinieri hanno identificato il presunto aggressore attraverso le testimonianze raccolte e le immagini delle telecamere di videosorveglianza, procedendo quindi all’arresto. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione.

Bari, imprevisto per la festa di San Nicola. Stop temporaneo alle giostre in piazza Diaz: “Rischi per la sicurezza”

Blocco momentaneo per le giostre installate tra Largo Adua, piazza Diaz e piazza Eroi del Mare in occasione della sagra di San Nicola. La polizia annonaria ha disposto la sospensione delle attività dopo aver riscontrato diverse violazioni alle prescrizioni di sicurezza.

Secondo quanto emerso dai controlli, alcuni gestori avrebbero utilizzato pali della pubblica illuminazione per sostenere cavi elettrici che attraversavano l’unico tratto carrabile della piazza. Inoltre, sarebbero stati effettuati ancoraggi con puntazze infisse direttamente nelle aiuole.

L’intervento degli agenti, coordinati dal dirigente Michele Cassano, è scattato dopo una segnalazione del Municipio I, che aveva raccolto le proteste dei residenti. I cittadini avevano denunciato possibili danni alle aree verdi e alle aiuole durante le operazioni di montaggio delle attrazioni.

Il sopralluogo ha confermato le criticità: cavi elettrici scoperti sul pavimento, blocchi di cemento lasciati nelle aiuole e quadri elettrici aperti e accessibili a chiunque. Particolarmente grave la rottura della serratura di un quadro Enel, con possibili componenti ancora sotto tensione.

Sono quindici le attività coinvolte dal provvedimento. I gestori dovranno ora eliminare tutte le situazioni di pericolo e adeguarsi alle norme di sicurezza per poter ottenere il via libera alla riapertura, prevista già nelle prossime ore.

Ruba per drogarsi, Carmine picchiato in piazza. Il Sindaco a Grazia: “Mi dispiace farò il possibile”

Torniamo a parlare di Carmine, il malato psichiatrico di Bitonto di cui ci stiamo occupando da settimane. La sua è una storia davvero delicata, legata alla dipendenza dalle sostanze stupefacenti.

La situazione è precipitata negli ultimi giorni. Carmine era ricoverato in Psichiatria al San Paolo, dopo essere uscito dall’ospedale è stato massacrato di botte in piazza.

Noi siamo riusciti a metterci in contatto con sua madre. Grazia, dopo aver parlato ai nostri microfoni, è stata ricevuta anche dal sindaco di Bitonto che si impegnerà nel capire quali interventi da adottare per aiutare questa famiglia.

Paura a Bitetto, lite tra due anziani degenera. Spunta un fucile: esplosi colpi a salve in piazza

Attimi di tensione lunedì sera in piazza Aldo Moro, nel centro di Bitetto, dove sarebbero stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco, presumibilmente a salve.

Secondo la ricostruzione, due uomini anziani sarebbero stati protagonisti di una lite degenerata quando uno dei due avrebbe imbracciato un fucile sparando alcuni colpi.

La scena è stata notata da un vigilantes di passaggio, che ha visto poi il presunto aggressore allontanarsi in auto verso via Marconi. La vittima, raggiunta poco dopo, non avrebbe riportato ferite e avrebbe ridimensionato l’accaduto, allontanandosi a piedi.

Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Modugno, allertati dal vigilantes, che stanno ricostruendo l’episodio anche grazie ad alcune immagini e alle foto del veicolo, intestato a un uomo di Cassano delle Murge. Decisive potrebbero essere le telecamere di videosorveglianza della zona.

Spaccio di droga a Turi, faida tra i clan Parisi e Strisciuglio per il controllo delle piazze: 30 condanne

La gup di Bari Gabriella Pede ha condannato a pene che vanno da 20 anni di reclusione ad un anno e quattro mesi, 30 imputati coinvolti in un processo (in abbreviato) sul presunto controllo dello spaccio di droga a Turi, in provincia di Bari. Due imputati sono stati assolti da tutte le accuse.

Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Bari (per l’indagine è stata applicata anche la pm Silvia Curione della Procura ordinaria) e dai carabinieri, le piazze di spaccio della città sarebbero state al centro di una faida tra i gruppi, rivali, vicini ai clan Strisciuglio e Parisi di Bari. Nell’ambito di questa faida sarebbero anche state bruciate delle auto come gesto di intimidazione.

L’indagine portò all’esecuzione di 37 arresti nel febbraio del 2025. Per gli inquirenti, a comandare dal carcere il gruppo vicino agli Strisciuglio sarebbe stato Davide Monti, pregiudicato conosciuto sin dall’inizio degli anni Duemila come ‘Il bambino con la pistola’.

Monti, assolto da un singolo episodio di cessione di droga «per non aver commesso il fatto», è stato condannato a 17 anni di reclusione, mentre la pena di 20 anni è stata disposta nei confronti di Vito Laera, considerato uno degli organizzatori dell’associazione di Monti. Il gruppo dei Parisi, invece, sarebbe stato comandato da Michele Parisi, fratello del boss di Bari ‘Savinucciò e deceduto qualche mese fa. Le motivazioni della sentenza saranno depositate in 90 giorni.

Rissa tra ragazzine in piazza Galatina, 12enne ferita da un morso resta sfregiata al volto: 4 indagati

Doveva essere un chiarimento tra ragazzine per questioni sentimentali, ma si è trasformato in una violenta aggressione con conseguenze gravissime. Una 12enne ha riportato ferite permanenti al volto dopo una rissa avvenuta lo scorso 28 agosto nella piazza del paese.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la più giovane aveva dato appuntamento a una 15enne per discutere di un ragazzo conteso. All’incontro si è presentata accompagnata da due sorelle più grandi e da un 14enne. La situazione è rapidamente degenerata: prima le minacce, poi l’aggressione fisica, con il coinvolgimento anche degli altri presenti.

La 15enne ha reagito mordendo la rivale al volto, provocandole una grave ferita che, a causa della necrosi dei tessuti, ha lasciato segni permanenti. Entrambe le ragazze sono finite in ospedale: per la più grande prognosi di sette giorni per stato d’ansia, mentre la 12enne ha riportato lesioni ben più serie.

La Procura dei minori ha chiuso le indagini: quattro i ragazzi indagati, tra i 14 e i 16 anni, con l’accusa di lesioni personali aggravate. Nessun provvedimento invece per la 12enne, non imputabile per età. Per lei è stato attivato il percorso di supporto dei servizi sociali.

Bari, gemelle di un anno e mezzo lasciate per ore in piazza tra degrado e spaccio: interviene il Tribunale dei Minori

Due bambine di appena un anno e mezzo costrette a trascorrere le giornate in strada, tra passeggini e cellulari, in una piazza nota per lo spaccio di droga. È quanto emerso in una cittadina del Nord Barese, dove la magistratura minorile è intervenuta per tutelare le piccole, vittime di una grave situazione familiare.

Secondo quanto ricostruito dai Servizi sociali e dalla Procura, le gemelle venivano lasciate per ore all’aperto, spesso affidate a uomini con precedenti per droga, senza adeguati stimoli affettivi e relazionali. Una condizione che ha portato il tribunale a evidenziare l’“incapacità educativa” dei genitori, una coppia di 28 e 27 anni, entrambi disoccupati e con problemi di dipendenza.

Il provvedimento disposto dai giudici non prevede, per ora, l’allontanamento delle minori dalla famiglia, ma l’affidamento ai Servizi sociali, incaricati di monitorare la situazione e attivare percorsi di sostegno, inclusa l’assistenza domiciliare educativa. Contestualmente, i genitori dovranno intraprendere un percorso di recupero presso il Serd e seguire programmi di educazione alla genitorialità.

Le bambine resteranno temporaneamente nella casa familiare, ma il tribunale ha chiarito che, in assenza di miglioramenti, potrebbe essere avviato l’iter per il loro allontanamento. L’obiettivo resta quello di garantire la tutela della salute e dello sviluppo psicofisico delle minori, evitando, se possibile, la separazione definitiva dai genitori.