Paura nella notte a Galatina, 32enne accoltellato alla coscia in piazza: l’aggressore fugge in bici

Momenti di paura nella notte a Noha, frazione di Galatina, dove un uomo di 32 anni è stato accoltellato in strada in piazza Ciro Menotti. L’aggressione è avvenuta intorno alle 2.30.

Secondo una prima ricostruzione, l’aggressore sarebbe arrivato in bicicletta con il volto coperto, per poi ferire il 32enne alla coscia e allontanarsi. Il ferito è stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia vascolare. Non sarebbe in pericolo di vita.

Sull’accaduto sono in corso le indagini degli agenti del Commissariato di Galatina, impegnati a ricostruire la dinamica dell’aggressione e a identificare il responsabile.

Prende a calci un’ambulanza, aggredisce personale e poliziotti al pronto soccorso: arrestato 34enne a Galatina

Momenti di tensione al pronto soccorso di Galatina, nel Leccese, dove un 34enne di Soleto è stato arrestato dopo una violenta aggressione. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe preso a calci un’ambulanza all’esterno della struttura per poi entrare nel presidio, aggredire verbalmente il personale e dirigersi in modo minaccioso verso la postazione del dirigente medico.

L’episodio, avvenuto il 7 agosto alla presenza di numerosi pazienti, ha reso necessaria la temporanea interruzione del servizio. All’arrivo della polizia, il 34enne avrebbe continuato ad aggredire gli agenti, tentando di colpirne uno con una testata e sferrando un pugno a un secondo poliziotto.

Durante la colluttazione, avrebbe inoltre tentato di sottrarre l’arma dalla fondina di un agente. Il 34enne e il poliziotto sono rimasti feriti, con una prognosi di 20 giorni. L’uomo è stato arrestato con le accuse di violenza o minacce, resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e lesioni personali.

Identificato il corpo trovato in mare nel Salento: è il 44enne Andrea Marra di Galatina. Ipotesi caduta fatale

È stato identificato il corpo senza vita rinvenuto ieri nello specchio d’acqua tra Lido Conchiglie e la Montagna Spaccata, nel Salento. Si tratta di Andrea Marra, 44 anni, residente a Galatina.

Il riconoscimento è avvenuto nella serata di ieri da parte dei familiari, che, non vedendolo rientrare a casa e dopo aver appreso la notizia dai media, hanno contattato la Capitaneria di Porto.

Restano ancora da chiarire le cause della tragedia: gli investigatori dovranno accertare se l’uomo sia precipitato accidentalmente dalla scogliera o se si sia trattato di un gesto volontario.

Rissa tra ragazzine in piazza Galatina, 12enne ferita da un morso resta sfregiata al volto: 4 indagati

Doveva essere un chiarimento tra ragazzine per questioni sentimentali, ma si è trasformato in una violenta aggressione con conseguenze gravissime. Una 12enne ha riportato ferite permanenti al volto dopo una rissa avvenuta lo scorso 28 agosto nella piazza del paese.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la più giovane aveva dato appuntamento a una 15enne per discutere di un ragazzo conteso. All’incontro si è presentata accompagnata da due sorelle più grandi e da un 14enne. La situazione è rapidamente degenerata: prima le minacce, poi l’aggressione fisica, con il coinvolgimento anche degli altri presenti.

La 15enne ha reagito mordendo la rivale al volto, provocandole una grave ferita che, a causa della necrosi dei tessuti, ha lasciato segni permanenti. Entrambe le ragazze sono finite in ospedale: per la più grande prognosi di sette giorni per stato d’ansia, mentre la 12enne ha riportato lesioni ben più serie.

La Procura dei minori ha chiuso le indagini: quattro i ragazzi indagati, tra i 14 e i 16 anni, con l’accusa di lesioni personali aggravate. Nessun provvedimento invece per la 12enne, non imputabile per età. Per lei è stato attivato il percorso di supporto dei servizi sociali.

Galatina, sequestra e violenta 20enne straniera in casa: arrestato ex militare di 48 anni. Era ai domiciliari

Francesco Piccolo, ex militare di 48 anni, è stato arrestato nei giorni scorsi a Galatina con l’accusa di aver violentato una giovane straniera. Secondo quanto ricostruito, la ragazza stava cercando casa nel centro storico quando è stata avvicinata dall’uomo che le ha parlato di una stanza libera nella casa dove viveva con gli anziani genitori e un nipote.

La giovane si è fidata e lo ha seguito, quando è entrata nell’abitazione ha scoperto che non c’era nessuno. Il 48enne l’ha sequestrata, le ha sottratto il telefonino e ha abusato di lei.

La vittima si è presentata in Questura il giorno seguente e lo ha denunciato. Dalle indagini è emerso che il 48enne era già ai domiciliari dove stava scontando una pena per altri episodi di violenza sessuale. Ha agito durante un beneficio orario.

Questa volta è stato condotto in carcere con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona, rapina, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.. Al momento dell’arresto avrebbe anche minacciato e ostacolato gli agenti.

Galatina, 29enne accarezza il pitbull mentre dorme ma viene morso al volto e al braccio: 80 punti di sutura

Un 29enne ha rimediato 80 punti di sutura tra braccio e volto dopo essere stato azzannato dal suo pitbull di due anni. L’episodio è avvenuto a Galatina. Il ragazzo si è avvicinato al cane mentre stava dormendo e ha iniziato ad accarezzarlo, prima di essere aggredito con due morsi violenti.

Il pitbull non aveva mai dato segni di aggressività fino a quel momento. Il 29enne è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso ed è stato dimesso dopo le cure e gli accertamenti.

 

Galatina, neonato muore un’ora dopo la nascita per asfissia: a processo l’ex primario di Ostetricia e due medici

Due medici e l’ex primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina sono a processo per la morte di un neonato deceduto il 27 agosto 2020 un’ora dopo essere venuto al mondo.

Nell’udienza preliminare celebrata dinanzi al gup Angelo Zizzari nel Tribunale di Lecce è stato disposto il proscioglimento per due ostetriche. Secondo la tesi sostenuta dall’accusa, fondata su una consulenza tecnica, il neonato avrebbe inalato del liquido amniotico misto a meconio, provocando una ostruzione delle vie respiratorie che lo avrebbero portato al decesso.

Ai medici è contestato il ritardo nell’esecuzione del taglio cesareo, disposto solo dopo un’ora dopo l’accertamento della presenza del liquido amniotico con meconio.

In più non sarebbe stato rilevato il Ph fetale, parametro che avrebbe consentito di verificare in modo oggettivo le condizioni del neonato prima dell’intervento del neonatologo. Le indagini sono scattate dopo la denuncia presentata dai Carabinieri.

Orrore a Galatina, 17enne aggredito da baby gang: arrestati 5 minorenni

Gli agenti del Commissariato di Galatina (Lecce) della Polizia hanno eseguito cinque ordinanze cautelari col collocamento in due comunità penali nell’ambito dell’inchiesta della Procura dei minorenni di Lecce sull’aggressione selvaggia avvenuta lo scorso 16 aprile ai danni di un 17enne all’interno della stazione ferroviaria della città pugliese.

Le misure cautelari sono state emesse dal gip di Lecce su richiesta del procuratore per i minorenni di Lecce Simona Filoni. I cinque arrestati hanno tutti tra i 14 e i 17 anni.

Tutti residenti a Galatina, i cinque sono accusati di atti persecutori e violenza privata, lesioni personali aggravate e diffamazione commessi in cooperazione con altri due minorenni non imputabili perché hanno meno di 14 anni. Tre dei 10 indagati invece sono stati denunciati a piede libero.

La feroce aggressione venne filmata e poi divulgata dalla stessa baby gang attraverso vari gruppi Whatsapp e sui social network diventando virale e provocando un’ondata di indignazione.

Orrore a Galatina, ragazzo disabile pestato da baby gang: identificati 6 aggressori. Sono tutti minorenni

Si sta stringendo il cerchio intorno agli autori del brutale pestaggio del 17enne tunisino avvenuto l’altra sera alla stazione ferroviaria di Galatina, in Salento.

Sei dei componenti della baby gang sarebbero stati già identificati, su altri sono in corso accertamenti. Hanno tutti un’età compresa tra i 15 e i 17 anni. L’ipotesi di reato è lesioni personali aggravate dalla minore età e dall’aver agito con crudeltà.

L’indagine è coordinata dal procuratore del Tribunale per i Minorenni di Lecce, Simona Filoni, che nelle prossime ore potrebbe avere ulteriori sviluppi.