“Sono Diomede togli il video di mio figlio”, la minaccia: “Vengo a casa e ti strappo i cogl**ni”

Uno dei protagonisti della rissa scoppiata al Demetra di qualche settimana fa, con tanto di pistola giocattolo puntata alla testa, è un Diomede. La mamma non ha gradito la pubblicazione del video e della notizia. Ha chiamato Antonio e, dopo essersi “presentata”, ha iniziato a inveire e minacciare pesantemente. Vi proponiamo la telefonata integrale. 

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Rissa alla fermata per chi deve salire prima sul bus, tre studenti finiscono in ospedale: giovane denunciato

È stato denunciato in stato di libertà per lesioni personali il presunto responsabile della rissa scoppiata tra giovani studenti la mattina del 3 aprile alla fermata del bus situata in piazza Vittorio Emanuele a Manduria. In tre sono finiti in ospedale. Sul posto è stato necessario l’intervento delle ambulanze del 118 e della polizia. Due minorenni sono stati trasportati all’ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria mentre il terzo, più grave, è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. A quanto si è appreso ha riportato un trauma cranico e ferite al volto. Le indagini sono state prontamente avviate, sono stati ascoltati i testimoni e sono state visionate le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Rissa alla fermata per chi deve salire prima sul bus, tre studenti finiscono in ospedale: uno è grave

Scoppia una rissa alla fermata del bus e in tre finiscono in ospedale. L’episodio questa mattina a Manduria, nel Tarantino. Sembra che la rissa sia nata da una disputa su chi dovesse salire per primo sul bus. La lite è avvenuta alla fermata di piazza Vittorio Emanuele. Sul posto l’intervento delle ambulanze del 118 e della polizia. Due minorenni sono stati trasportati all’ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria mentre il terzo, più grave, è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. A quanto si è appreso, ha riportato un trauma cranico e ferite al volto.

Una rissa al giorno, Bari è violenta. Pestato con mazza e pugni da tre ragazzi: “Ridacci 10mila euro” – VIDEO

Il video della rissa a colpi di calci, pugni, mattarello e tirate di capelli nel cuore del quartiere Madonnella di Bari, in corso Sonnino, con protagoniste due donne, è diventato virale e ha fatto tanto discutere per la violenza inaudita. Siamo entrati in possesso di un altro video dove questa volta i protagonisti sono maschili.

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Maxi rissa a Taranto con calci e pugni: 8 denunce. Incastrati dal video diventato virale – LE IMMAGINI

+++ IL VIDEO DELLA RISSA SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

La Polizia ha denunciato otto persone per la rissa scoppiata ieri per strada a Taranto a cui hanno partecipato oltre dieci persone, tre delle quali hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale Santissima Annunziata. I protagonisti della zuffa, appartenenti a due nuclei familiari, si sono affrontati, con calci e pugni, in via Cesare Battisti quasi all’angolo con via Icco nel quartiere Tre Carrare. Alcuni passanti hanno lanciato l’allarme mentre la violenta lite veniva ripresa con i telefonini dai balconi che si affacciano sulla via.

Gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno raccolto le dichiarazioni dei presenti e analizzato le immagini di un video diventato virale sul web. I poliziotti intervenuti sul posto non erano riusciti nell’immediato ad accertare l’identità dei partecipanti che, nel frattempo, si erano dileguati. Uno dei presenti aveva riportato una ferita lacero-contusa alla testa nel corso della colluttazione ed era stato trasportato in ospedale da un’ambulanza del 118.

Proprio il video che riprende la zuffa dal balcone di un palazzo vicino ha fornito ulteriori spunti investigativi per consentire ai poliziotti di raccogliere indizi sulla presunta identità di alcuni partecipanti. All’esito dell’attività investigativa, sono state denunciate otto persone, tutte con precedenti penali, per rissa aggravata. Le indagini proseguono per individuare eventuali altri responsabili dell’episodio e di una seconda rissa avvenuta sempre nello stesso luogo a distanza di poche ore, a seguito della quale altre due persone hanno riportate ferite e contusioni, soprattutto al volto, e sono state medicate al pronto soccorso.

Bari, rissa tra studenti e genitori al torneo di calcio. Il Liceo Fermi: “Estranei all’organizzazione”

“In relazione alle notizie messe in circolazione da diverse testate giornalistiche in merito ad un presunto Torneo calcistico organizzato dal Liceo Scientifico Fermi di Bari e conclusosi con una rissa tra alunni e genitori, si precisa quanto segue. Il Liceo Scientifico Fermi non ha mai organizzato alcun Torneo di calcio in strutture esterne all’Istituto scolastico e in giornate di chiusura dello stesso. Le uniche attività sportive che prevedono la presenza di squadre diverse, provenienti da altre istituzioni scolastiche, sono quelle afferenti ai Campionati Sportivi Studenteschi, regolarmente autorizzati dall’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, che si sono svolte in orario scolastico e con la massima serenità sia presso il nostro Liceo sia presso le altre Scuole iscritte alla manifestazione”.

Inizia così la nota diramata dalla Dirigente del Liceo Scientifico Fermi dopo la notizia di cronaca pubblicata qualche giorno fa su una rissa avvenuta tra studenti e genitori a Japigia durante un torneo di calcio. “Si precisa, altresì, che gli studenti del Liceo Scientifico Fermi non sono autorizzati ad utilizzare il nome del Liceo in attività che non siano state deliberate dagli Organi Collegiali e, dunque, regolarmente inserite nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa”, precisa la Dirigente.

Bari, follia al torneo del liceo Fermi. Minacce, insulti e pugni: mega rissa tra studenti e genitori

Aggressione ieri mattina a Japigia durante il torneo calcistico organizzato dagli studenti del Fermi. Tutto ha avuto origine a causa di un ragazzo che non era in campo, spettatore sugli spalti e studente dello stesso liceo scientifico, che ha iniziato a inveire contro il portiere di una delle due squadre in campo solo perché aveva esultato per un gol.

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