Trani, rissa in un locale nella notte di Pasqua: pugni e schiaffi tra giovani di Bari e Andria. Il video virale

Momenti di tensione nella tarda serata di Pasqua, quando un locale sul lungomare di Trani si è trasformato in un improvvisato ring a causa di una violenta rissa tra due gruppi di giovani, provenienti da Bari e Andria.

Secondo le prime ricostruzioni, lo scontro sarebbe scoppiato improvvisamente e si sarebbe intensificato nel giro di pochi istanti. I ragazzi coinvolti si sono affrontati con estrema aggressività, colpendosi ripetutamente e generando panico tra i clienti presenti, colti di sorpresa dalla scena.

Fondamentale l’intervento degli addetti alla sicurezza, che sono riusciti a separare i contendenti e a ristabilire l’ordine prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

Restano ancora sconosciute le cause all’origine della rissa. Nonostante la violenza dell’episodio, non si registrano feriti. L’accaduto, però, ha rapidamente fatto il giro dei social network: un video della scena, girato da alcuni presenti, è diventato virale nel giro di poche ore.

Serata di Pasqua movimentata anche a Otranto dove circa quaranta giovani provenienti dalla città e dai comuni vicini sono stati coinvolti in una maxi rissa iniziata in piazza Castello e proseguita tra i locali del centro, affollati di persone. Tra inseguimenti nei vicoli e lancio di oggetti, la situazione ha creato forte tensione, rendendo necessario l’intervento della polizia, che ora sta esaminando le immagini di videosorveglianza. Il sindaco Francesco Bruni ha annunciato provvedimenti immediati.

Rissa tra ragazzine in piazza Galatina, 12enne ferita da un morso resta sfregiata al volto: 4 indagati

Doveva essere un chiarimento tra ragazzine per questioni sentimentali, ma si è trasformato in una violenta aggressione con conseguenze gravissime. Una 12enne ha riportato ferite permanenti al volto dopo una rissa avvenuta lo scorso 28 agosto nella piazza del paese.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la più giovane aveva dato appuntamento a una 15enne per discutere di un ragazzo conteso. All’incontro si è presentata accompagnata da due sorelle più grandi e da un 14enne. La situazione è rapidamente degenerata: prima le minacce, poi l’aggressione fisica, con il coinvolgimento anche degli altri presenti.

La 15enne ha reagito mordendo la rivale al volto, provocandole una grave ferita che, a causa della necrosi dei tessuti, ha lasciato segni permanenti. Entrambe le ragazze sono finite in ospedale: per la più grande prognosi di sette giorni per stato d’ansia, mentre la 12enne ha riportato lesioni ben più serie.

La Procura dei minori ha chiuso le indagini: quattro i ragazzi indagati, tra i 14 e i 16 anni, con l’accusa di lesioni personali aggravate. Nessun provvedimento invece per la 12enne, non imputabile per età. Per lei è stato attivato il percorso di supporto dei servizi sociali.

Rissa a Mesagne, 20enne viene ferito al collo e rischia di morire: 6 giovani a processo. Tra loro anche la vittima

Rischiò di perdere la vita un 20enne egiziano ferito al collo con un bastone appuntito durante una violenta rissa avvenuta l’8 dicembre nella villa comunale di Mesagne. Concluse le indagini, la Procura di Brindisi ha disposto il giudizio immediato per sei giovani stranieri coinvolti nell’episodio. Tra gli imputati compare anche lo stesso ragazzo rimasto gravemente ferito.

Il processo inizierà il 7 maggio davanti alla terza sezione penale del tribunale di Brindisi. Tutti dovranno rispondere di rissa, mentre per un 22enne egiziano l’accusa è anche di tentato omicidio: secondo quanto ricostruito dagli inquirenti avrebbe colpito il connazionale al collo con un oggetto di ferro appuntito.

Il ventenne, pur essendo la vittima dell’aggressione, è imputato per rissa e lesioni perché avrebbe reagito colpendo l’altro giovane con il coccio di una bottiglia. Dopo i fatti, che avevano suscitato forte allarme in città, furono emessi anche cinque Daspo Willy con il divieto di accesso alla villa comunale e alle zone della movida di Mesagne.

Militanti di CasaPound condannati a Bari, il portavoce attacca: “Non neghiamo rissa ma siamo stati provocati”

“Sulla sentenza di Bari abbiamo letto molte letture sbagliate. Siamo ancora al primo grado di giudizio e attendiamo di leggere le motivazioni ma non possiamo negare che nei nostri confronti è stata fatta una provocazione”.

Questo il commento di Luca Marsella, portavoce di CasaPound, dopo la sentenza del Tribunale di Bari che ha condannato 12 militanti per manifestazione fascista con privazione dei diritti politici per cinque anni.

“Non neghiamo quanto avvenuto, è avvenuta una rissa ma dovrebbero spiegarci perché è stato consentito ad un corteo di arrivare proprio davanti alla nostra sede di Bari – ha aggiunto -. Non ci siamo mai nascosti su ciò che siamo e che stiamo parlando di un fatto di diversi anni fa”.

Bari, rissa all’Umbertino. Ragazzini strappano collana ad una ragazza: “Sono devastata l’ho ereditata dai nonni”

“Non avrei mai pensato di dover scrivere questo post, ma ieri sera sono stata aggredita a Bari, vicino al Teatro Petruzzelli. Alcuni ragazzi tunisini si sono avvicinati e hanno iniziato a litigare con i miei amici, strappandomi la collana”.

Inizia così il racconto pubblicato da una ragazza sui social nel gruppo Facebook Comitato Salvaguardia Zona Umbertina. “Non ero nemmeno coinvolta nella rissa e ora ho perso una collana e un ciondolo preziosi che avevano un valore sentimentale per me, ereditati dai miei nonni”, aggiunge.

“È successo intorno all’1:15 di notte, non lontano dal Piccolo Bar – conclude la ragazza -. La polizia è stata ovviamente avvisata e verrà fatta una denuncia stamattina presto, ma se qualcuno dovesse vederli, gliene sarei molto grata se potesse farmelo sapere. Sono assolutamente devastata”.

Palo, a carnevale non si scherza più. Rissa furibonda tra fantini: Palio del Viccio a rischio

Domenica 8 febbraio, sul sagrato della chiesa di San Giuseppe a Palo del Colle, senza alcun tipo di protezione e con l’impalcatura per i lavori di ristrutturazione della facciata, si è celebrato il solito rito di presentazione del Palio del Viccio.

Il Palio, gestito dall’associazione dei cavalieri, si svolge ogni anno a Palo il martedì grasso di Carnevale. Si tratta di una gara tra i quartieri del Paese, ogni rione mette in gara un cavallo e un cavaliere che devono aggiudicarsi il “viccio”, il “tacchino”. Vince chi per primo riesce a bucare un palloncino sospeso fra due balconi, con una lancia stando sul cavallo, mentre questo galoppa veloce. Il palio si svolge su corso Garibaldi fino alla piazza Santa Croce. La strada è in salita e per i cavalli non è facile reggere l’equilibrio del fantino.

Quest’anno il Palio è a rischio. Uno dei cavalli, montato da un “fantino” inesperto, durante la presentazione ha iniziato ad infastidirsi a causa della presenza degli altri cavalli e delle persone presenti sul posto, creando scompiglio tra i presenti.

È nata una maxi rissa nella zona retrostante al luogo della presentazione tra frustate, pugni e calci. Le polemiche non mancano sulla gestione dell’evento, tra i più caratteristici in Puglia. Ci siamo recati a Palo per raccogliere il parere dei politici e delle associazioni su quanto accaduto.

 

Controlli della Polizia a Bari: un arresto per furto. Un extracomunitario espulso altri due sanzionati dopo rissa

Nel corso della settimana in corso la Polizia di Stato ha predisposto un dispositivo di prevenzione e repressione dei reati con servizi di vigilanza e di ordine pubblico, nonché di controllo straordinario del territorio.

La attività rientrano nelle strategie di prevenzione e contrasto al crimine diffuso elaborate dal Questore di Bari Annino Gargano, per il contrasto ai fatti reato che maggiormente influiscono sulla percezione di sicurezza e creano allarme sociale.

Con unità operative della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale” sono stati perseguiti quattro obiettivi principali:

· intensificazione del controllo del territorio anche con posti di controllo e di blocco;

· controllo di locali pubblici e siti di particolare aggregazione sociale;

· applicazione di misure di prevenzione e di repressione nei riguardi delle persone controllate a vario titolo;

· repressione del fenomeno della diffusione e della commercializzazione degli stupefacenti;

Complessivamente, sono state identificate 1075 persone, di cui 207 stranieri; effettuate quattro perquisizioni e due le segnalazioni all’Autorità Amministrativa per detenzione a uso personale di sostanze stupefacenti. Sottoposti a controllo 454 veicoli e 27 le infrazioni al codice della strada rilevate; Sono stati eseguiti controlli presso 3 esercizi pubblici.

Una persona è stata tratta in arresto per rapina e 7 sono state le persone denunciate a piede libero e a vario titolo e un cittadino extracomunitario è stato condotto al Centro di Permanenza e Rimpatrio in attesa di espulsione. Inoltre il Questore ha emesso 2 provvedimenti di Divieto di accesso ad esercizi pubblici nei confronti di altrettanti individui extracomunitari, fermati dalla Volante subito dopo aver partecipato ad una rissa nei pressi di un esercizio pubblico. Per entrambi è scattato il divieto di accesso al predetto, per la durata di due anni.

Prima Categoria, maxi rissa al fischio finale di Triggiano-Troia: volano schiaffi e pugni. Gli ultras: “Noi estranei”

Attimi di follia al fischio finale di Triggiano-Troia, match valido per il Girone A di Prima Categoria e terminato con il risultato di 3-3. È andata in scena una violenta rissa che ha coinvolto alcuni tifosi e anche l’allenatore della squadra di casa. Sul posto è intervenuta la Polizia.

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“Voglio precisare che i tifosi ultras del Triggiano Calcio non hanno niente a che fare con ciò che è accaduto – racconta un esponente della tifoseria della squadra di casa -. Assieme ad altri ragazzi vogliamo portare avanti questo progetto di tifoseria e lo stiamo facendo con tutto il cuore. Il calcio che conta in questo paese manca dai tempi del presidente Vitino Lombardi e non voglio che il nome del Triggiano Calcio venga infangato per ragazzi che non c’entrano niente con noi”.

Rissa al luna park a Grottaglie, accoltellati due giovanissimi tra la folla: arrestato 16enne. Si è costituito

Un 16enne è stato arrestato perché ritenuto responsabile dell’accoltellamento avvenuto alla festa di San Ciro a Grottaglie. Risponde di tentato omicidio e lesioni personali.

Il minorenne è stato trasferito nel Centro di prima accoglienza per minorenni di Lecce. Nella rissa sono rimasti feriti un 16enne e un 20enne, finiti in ospedale a Taranto.

La polizia si è messa subito sulle tracce del responsabile, il ragazzo poi si è presentato in Commissariato col padre e col suo avvocato.