Auto perde il controllo, si schianta su palazzo e prende fuoco: feriti 4 giovanissimi a Foggia

Avrebbero perso il controllo dell’auto, una Mazda 3, schiantandosi contro uno stabile in viale Fortore, a Foggia. L’incidente è avvenuto all’alba e ha coinvolto quattro giovani, tutti di circa vent’anni.

Stando a quanto si apprende, dopo essersi schiantati contro il palazzo, il mezzo ha preso fuoco. I quattro occupanti sono riusciti a scendere. Soccorsi dal personale sanitario del 118, sono stati trasportati in ospedale, al Policlinico Riuniti di Foggia, dove sono tuttora ricoverati nei reparti di ortopedia e neurochirurgia.

Hanno riportato fratture costali multiple e fratture vertebrali ma nessuno sarebbe in pericolo di vita. Gli accertamenti clinici hanno inoltre escluso l’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso verifiche da parte degli agenti della polizia locale di Foggia.

Carambola sull’A12, schianto tra due auto: 5 feriti tra loro due bambini trasportati al Gaslini – FOTO

Paura ieri mattina sull’autostrada A12, dove un grave incidente ha provocato cinque feriti, tra cui quattro bambini. Lo schianto è avvenuto poco dopo le 10.30 nella carreggiata nord, tra Carrodano e Deiva Marina, all’interno della galleria Pian della Madonna.

Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale di Brugnato, due auto si sono scontrate e una Toyota si è ribaltata più volte sull’asfalto. A bordo del veicolo viaggiavano tre adulti e quattro bambini di età compresa tra i 4 e i 13 anni.

Immediato l’intervento dei soccorsi con personale del 118, ambulanze, vigili del fuoco ed elisoccorso. Due dei bambini, inizialmente considerati in condizioni più serie, sono stati trasportati in codice rosso all’ospedale Gaslini di Genova con l’elicottero Drago dei vigili del fuoco. Fortunatamente non sarebbero in pericolo di vita. Gli altri feriti sono stati trasferiti all’ospedale di Lavagna per accertamenti.

L’incidente ha causato pesanti ripercussioni sul traffico: la carreggiata nord dell’A12 è rimasta chiusa per diverse ore e si sono formate code fino a sette chilometri tra gli svincoli di Brugnato e Deiva Marina. La circolazione è tornata regolare soltanto nel pomeriggio.

Le vittime dell’incidente sono seguite dal prof Fabrizio Pompilio, docente a contratto in diritto delle assicurazioni private e della navigazione, consulente legale, giurista autore di articoli scientifici.

Sparano in un parco a Foggia e feriscono per errore due persone: arrestati. L’obiettivo era uno straniero

Due uomini, un foggiano e un albanese di 37 anni sono stati arrestati a Foggia con l’accusa di tentato omicidio e porto di armi per una sparatoria avvenuta domenica 10 maggio a Foggia quando in un giardino due persone, un uomo e una donna, furono ferite lievemente da colpi d’arma da fuoco.

I feriti non erano l’obiettivo dei colpi che erano invece diretti ad un altro uomo che è rimasto illeso. I due arrestati erano stati bloccati in flagranza ma la notizia è stata diffusa solo oggi. Uno è stato bloccato a circa quaranta metri dal luogo degli spari; il secondo è stato inseguito e bloccato poco dopo dai carabinieri anche grazie alle indicazioni fornite da alcuni presenti.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due avrebbero dapprima minacciato un uomo, uno straniero che era nel giardino insieme ad una trentina di connazionali, per poi sparare in mezzo al gruppo ferendo gli altri due.

Gli arrestati hanno numerosi precedenti penali e di polizia. Nel corso del sopralluogo sono state sequestrate due pistole, entrambe con matricola abrasa, che si ritiene siano state utilizzate dagli indagati. Ancora al vaglio degli investigatori il movente dell’accaduto. Il 14 maggio scorso il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato i due arresti e ha disposto la misura cautelare in carcere.

Barletta, violenta rissa tra due gruppi di giovani fuori dal locale: firmati 9 daspo urbani

Nove Daspo urbani sono stati firmati dal questore di Barletta – Andria – Trani, Alfredo Fabbrocini, nell’ambito dell’inchiesta condotta dai carabinieri che lo scorso 4 maggio ha portato alla esecuzione di 11 provvedimenti cautelari a carico dei presunti responsabili della violenta rissa avvenuta in piazza Marina a Barletta, nel marzo dello scorso anno, davanti a un locale molto frequentato dalla movida cittadina.

I destinatari dei provvedimenti, che impongono il divieto di accesso alle aree urbane, sono quattro persone di Barletta e cinque di Cerignola (Foggia). Per questi ultimi, è stato anche disposto il divieto di ritorno a Barletta per i prossimi due anni.

Secondo quanto accertato dalle indagini, gli indagati (di cui cinque finiti agli arresti domiciliari con il divieto di comunicare con persone non conviventi e sei sottoposti all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria) facevano parte di “fazioni contrapposte” che avrebbe iniziato a litigare prima con “manovre automobilistiche estremamente pericolose”, per poi passare alle mani.

Nei frame analizzati dai militari, erano riprese auto di grossa cilindrata sfidarsi che hanno messo “in pericolo l’incolumità di alcuni pedoni”, hanno fatto sapere gli inquirenti. Nel corso del pericoloso inseguimento, secondo quanto ricostruito, sono stati danneggiati arredi urbani, alcuni dei quali, come fioriere e pali della illuminazione pubblica, sono stati usati dagli indagati come armi per colpirsi. Tutti rispondono, a vario titolo, di rissa aggravata, tentata rapina impropria, lesioni personali, danneggiamento e porto di strumenti atti a offendere.

A due degli indagati, un 23enne e un 24enne entrambi di Cerignola, è stata contestata la tentata rapina impropria per aver cercato di impossessarsi degli occhiali da vista di un altro dei ragazzi coinvolti nella violenta lite, colpendolo brutalmente al volto con un pugno. Nel corso della rissa in sei erano rimasti feriti, riportando prognosi fino a otto giorni per traumi cranici e lussazioni.

Schianto nel nord Barese, auto esce fuori strada e si ribalta: gravi due giovani. Uno trasportato in elisoccorso

È di due giovani feriti, di cui uno in gravi condizioni, il bilancio di un incidente stradale avvenuto sulla provinciale 64 all’altezza di San Ferdinando di Puglia, nel nord Barese, nella tarda mattinata di oggi.

Il più grave dei feriti è un 29enne di San Ferdinando di Puglia che, all’arrivo del personale del 118, è stato rivenuto fuori dall’abitacolo, con difficoltà respiratorie e incosciente.

È stato necessario l’intervento di una eliambulanza per trasportarlo a Foggia. L’altra ferita classificata come codice rosso, è una giovane di 24 anni, anche le di San Ferdinando, che i medici del 118 hanno trasportato in un ospedale della zona.

I due, secondo quanto emerso, viaggiavano insieme su un’auto che per cause da accertare, è uscita di strada per poi ribaltarsi. Indagini sono in corso da parte delle forze dell’ordine.

Schianto sulla provinciale Alberobello-Monopoli, auto finisce fuori strada e si schianta contro albero: gravi 3 ragazzi

Grave incidente stradale nella serata di ieri sulla strada provinciale 113 che collega Alberobello a Monopoli. Intorno alle ore 21, un’auto con a bordo tre ragazzi è uscita di strada, terminando la sua corsa contro un albero.

Immediato l’intervento di due squadre dei vigili del fuoco, giunte sul posto per soccorrere i giovani rimasti incastrati tra le lamiere del veicolo. Le operazioni di estrazione si sono rivelate particolarmente delicate, ma i tre occupanti sono stati messi in salvo e affidati ai sanitari presenti sul posto. Le loro condizioni sono apparse da subito gravi: tutti e tre sono stati trasportati in ospedale in codice rosso.

L’intervento dei soccorritori si è protratto fino all’una di notte, per consentire le operazioni di messa in sicurezza dell’area e supportare i rilievi delle forze dell’ordine, impegnate a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Agguato a Foggia, colpita la famiglia Bruno: muore Stefano, feriti padre e fratello. Fermato chi ha sparato

È Stefano Bruno l’uomo che ha perso la vita in seguito alla sparatoria avvenuta poco dopo mezzogiorno alla periferia di Foggia, nella zona del “Quadrone delle Vigne”, in via Cerignola. È deceduto dopo il ricovero in ospedale a causa delle gravi ferite riportate.

Tra i coinvolti nel conflitto a fuoco figurano anche il fratello della vittima, Saverio Bruno, e il padre dei due. Ferito anche l’attentatore, un uomo originario di Manfredonia e incensurato, che sarebbe stato fermato dalla polizia poco dopo mentre si trovava a bordo di una Lancia Musa.

Secondo una prima ricostruzione, la sparatoria potrebbe essere avvenuta nei pressi dell’abitazione della famiglia Bruno. Le modalità dell’episodio fanno ipotizzare un agguato mirato o un affare finito male, anche se gli investigatori mantengono aperte tutte le piste.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i sanitari del 118, che hanno trasportato i feriti in ospedale e messo in sicurezza l’area per consentire i rilievi. Le indagini, affidate alla polizia, sono in corso per chiarire con esattezza la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità.

Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di un regolamento di conti. I fratelli Bruno risultano infatti nipoti di Gianfranco Bruno, detto “il primitivo”, figura nota della batteria Moretti. L’episodio si inserisce in un contesto già segnato da recenti fatti di sangue, tra cui l’omicidio di Alessandro Moretti avvenuto pochi mesi fa. La situazione resta in evoluzione e non si escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore.

Tragedia tra Trinitapoli e San Ferdinando, schianto tra due auto: 2 morti e 5 feriti. Un 25enne muore nel Salento

È di due morti e cinque feriti il bilancio dell’incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi tra Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia, nel nord Barese. Vittima una coppia di coniugi originari di Margherita di Savoia.

Le due auto coinvolte nell’impatto si sarebbero scontrate frontalmente provocando il ferimento di altre cinque persone tutte classificate come codici rossi da parte del personale del 118: per una di loro è servito l’intervento dell’elisoccorso. Sul posto ci sono o carabinieri, gli agenti della polizia locale e i vigili del fuoco che hanno estratto i corpi dalle lamiere.

Nel Salento invece si è verificato un incidente mortale sulla statale 275 che collega Maglie a Leuca. A perdere la vita un ragazzo di 25 anni, Luigi Calora, di Castro. A bordo della sua motocicletta, all’altezza di Surano, si è scontrato frontalmente con una Ford Puma condotta da una donna di 46 anni di Trepuzzi con a bordo il marito. La donna nell’impatto non ha riportato gravi conseguenze ma è stata trasportata presso il Vito Fazzi di Lecce per gli accertamenti di rito

Baby gang a Molfetta, 4 giovani aggrediti senza motivo in pieno centro: “Degrado civile e sociale”

Ancora un episodio di violenza scuote la città di Molfetta. Tra Corso Dante e Piazza Garibaldi una banda composta da almeno sette giovanissimi ha aggredito senza apparente motivo quattro ragazzi, presumibilmente ventenni, sotto gli occhi di numerosi testimoni.

L’attacco, avvenuto in pieno centro cittadino, ha lasciato i presenti impotenti davanti alla furia del gruppo. I responsabili si sono dileguati rapidamente prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, rendendo impossibile un’immediata identificazione. I quattro giovani feriti sono stati soccorsi e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale locale, dove sono stati riscontrati traumi da colluttazione.

A commentare l’accaduto è stato Gabriele Vilardi, segretario cittadino di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha parlato di “ennesimo episodio di violenza tra giovanissimi”, sottolineando come il fenomeno si stia verificando sempre più spesso nel cuore della città e non più solo nelle periferie. Un segnale, secondo Vilardi, di un progressivo degrado sociale e civile.

Il fenomeno delle baby gang, dopo una fase di apparente calma, sembra infatti essere tornato con forza. Alla base, secondo il rappresentante politico, ci sarebbero la mancanza di punti di riferimento positivi, la carenza di spazi educativi e una crescente distanza tra giovani e adulti. “La risposta non può essere solo repressiva – ha dichiarato – ma deve includere prevenzione, ascolto e presenza sul territorio”.

L’episodio si inserisce in una serie di atti vandalici e violenti registrati nelle ultime settimane, tra cui il danneggiamento di un’auto e la distruzione di una vetrina commerciale. Gli investigatori stanno analizzando le immagini di videosorveglianza per chiarire eventuali collegamenti tra i vari eventi e verificare l’ipotesi di regolamenti di conti tra gruppi rivali.

Nel frattempo cresce la preoccupazione tra i residenti del centro, che chiedono interventi decisi. “La situazione va affrontata con fermezza prima che degeneri ulteriormente – affermano – perché con l’arrivo della bella stagione il rischio è che il fenomeno si intensifichi”. Per molti cittadini, è necessario affiancare alle politiche di prevenzione anche misure repressive più incisive, per evitare che la città scivoli verso un clima di insicurezza diffusa.

Scontro frontale sulla SS96 tra Palo e Bitetto: tre feriti uno è in codice rosso

Grave incidente stradale nel primo pomeriggio lungo la strada statale 96, nel tratto compreso tra Palo del Colle e Bitetto. Il sinistro si è verificato intorno alle ore 13 sulla nuova SS96 e ha coinvolto tre persone.

Secondo una prima ricostruzione, una Mercedes nera avrebbe invaso la corsia opposta, andando a impattare frontalmente contro un altro veicolo. A bordo di quest’ultimo viaggiavano un uomo e una donna, entrambi sulla quarantina, mentre il conducente dell’auto che avrebbe causato l’incidente sarebbe più anziano.

Violento l’impatto tra i mezzi, che hanno riportato ingenti danni. Il bilancio è di tre persone coinvolte, una delle quali è stata soccorsa in codice rosso. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e la Polizia locale, impegnata nei rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Gli accertamenti sono tuttora in corso.