Sparano in un parco a Foggia e feriscono per errore due persone: arrestati. L’obiettivo era uno straniero

Due uomini, un foggiano e un albanese di 37 anni sono stati arrestati a Foggia con l’accusa di tentato omicidio e porto di armi per una sparatoria avvenuta domenica 10 maggio a Foggia quando in un giardino due persone, un uomo e una donna, furono ferite lievemente da colpi d’arma da fuoco.

I feriti non erano l’obiettivo dei colpi che erano invece diretti ad un altro uomo che è rimasto illeso. I due arrestati erano stati bloccati in flagranza ma la notizia è stata diffusa solo oggi. Uno è stato bloccato a circa quaranta metri dal luogo degli spari; il secondo è stato inseguito e bloccato poco dopo dai carabinieri anche grazie alle indicazioni fornite da alcuni presenti.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due avrebbero dapprima minacciato un uomo, uno straniero che era nel giardino insieme ad una trentina di connazionali, per poi sparare in mezzo al gruppo ferendo gli altri due.

Gli arrestati hanno numerosi precedenti penali e di polizia. Nel corso del sopralluogo sono state sequestrate due pistole, entrambe con matricola abrasa, che si ritiene siano state utilizzate dagli indagati. Ancora al vaglio degli investigatori il movente dell’accaduto. Il 14 maggio scorso il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato i due arresti e ha disposto la misura cautelare in carcere.

Pulizia, siepi potate e bagni chimici. Ripulito il parco più amato dai turisti: meglio tardi che mai

Aiuole potate, cestini ripuliti, bagni pubblici e un’immagine completamente nuova. Il 2 luglio scorso siamo tornati nei Giardini Baden Powell, a pochi passi dal lungomare di Bari e dalla spiaggia di Pane e Pomodoro, dove i dipendenti della Multiservizi erano intervenuti per restituire decoro e bellezza ad uno dei parchi più amati da bambini, famiglie e turisti.

L’intervento si è registrato qualche istante dopo la pubblicazione del nostro primo servizio. Rivolgiamo ora un appello a tutti i baresi di conservare il parco in questo stato.

Parco della Giustizia a Bari, pubblicato il bando: al via la fase esecutiva. Importo a base d’asta oltre i 300 milioni

L’agenzia del Demanio ha pubblicato il bando per l’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e dei lavori di realizzazione del Parco della Giustizia di Bari. Il progetto – riferisce una nota dell’agenzia – prevede la realizzazione di un grande parco pubblico destinato a ospitare tutti gli uffici giudiziari di Bari trasformando un’area inutilizzata da anni in uno spazio riqualificato per il quartiere e in relazione con la città. L’importo a base d’asta dell’appalto è di 306.728.997 euro e le offerte dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 16 ottobre 2024.

Nel rispetto del cronoprogramma – è detto ancora – la pubblicazione del bando segue la conclusione degli interventi di demolizione e bonifica dell’area delle ex Caserme Milano e Capozzi all’interno della quale sarà realizzato il progetto. Il cantiere per le demolizioni, attraverso un insieme di misure e azioni in chiave sostenibile, ha permesso il recupero e il riciclo del 98,3% del materiale demolito, pari a 137.818 mc, il contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti, il riutilizzo delle acque di origine meteorica e di quelle impiegate nelle operazioni di cantiere. Il 68% di superficie è stata liberata da asfalto e cemento e oltre il 50% dell’area interessata dall’intervento sarà destinata a parco pubblico.

“Il Parco della Giustizia di Bari – sottolinea la nota – si inserisce nella più ampia collaborazione tra il ministero della Giustizia e l’Agenzia del Demanio, impegnate a rigenerare su tutto il territorio nazionale grandi compendi da destinare a uffici giudiziari, in un’ottica di sostenibilità ambientale, riduzione del consumo di suolo, innovazione e centralità dell’utenza. Il progetto prevede la valutazione degli impatti ambientali e sociali generati attraverso indicatori di performance (KPI) sviluppati in ambito ESG e un’analisi di resilienza ai cambiamenti climatici su come l’intervento si adatterà a eventuali eventi estremi”.