Faccine sorridenti per la morte del padre: le macabre condoglianze dello stalker a Maria

Torniamo ad occuparci della storia che ha origine nel centro commerciale Conforama di Fasano. Protagonista un uomo barese, di nome Salvatore, che stalkerizza diverse donne. Abbiamo incontrato Maria, Paola ed Elisa che hanno voluto raccontare la sua storia e lanciare un messaggio alle altre vittime.

Il caso è finito anche al centro di un servizio del programma La Vita in Diretta in onda su Rai 1. Vi abbiamo parlato anche della particolare e infernale domenica passata in “compagnia dello stalker” tra telefonate e scambi di messaggi. Abbiamo nuovamente incontrato Maria che ha svelato retroscena macabri e inquietanti di questa vicenda.

Benito, in carcere 19 anni dopo la condanna. Maria non s’arrende: “Merita una pena alternativa”

Torniamo a parlare della storia di Benito, in carcere dopo 19 anni la condanna. L’uomo sta scontando una pena di 6 anni e 8 mesi senza aver avuto un processo regolare e senza essere stato mai ascoltato. I dubbi e le lacune sulla vicenda giudiziaria sembrano essere tanti.

L’intervista a Maria, che sta cercando di andare a fondo in una vicenda estremamente intricata e complessa, ha creato parecchio scalpore e discussione. Dopo aver parlato con un amico di Benito e con il sindaco Giuseppe Cosola, abbiamo incontrato nuovamente Maria che aveva avviato la procedura per richiedere la grazia al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ecco gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda.

 

In carcere 19 anni dopo la condanna, il ricorso di Benito è inammissibile. Maria: “Fatelo uscire”

Torniamo a parlare della storia di Benito, in carcere dopo 19 anni la condanna. L’uomo sta scontando una pena di 6 anni e 8 mesi senza aver avuto un processo regolare e senza essere stato mai ascoltato. I dubbi e le lacune sulla vicenda giudiziaria sembrano essere tanti.

L’intervista a Maria, che sta cercando di andare a fondo in una vicenda estremamente intricata e complessa, ha creato parecchio scalpore e discussione. Dopo aver parlato con un amico di Benito e con il sindaco Giuseppe Cosola, abbiamo incontrato nuovamente Maria che aveva avviato la procedura per richiedere la grazia al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

 

“Maria è una donna che sa obbedire ditelo alle femministe”: a Conversano bufera su don Giuseppe Laterza

“Maria è veramente libera perché sa obbedire. Maria è la donna più libera del mondo e dovremmo dirlo a qualche femminista questo. È la donna più libera del mondo perché ha saputo obbedire”.

Polemiche a Conversano per le parole di Don Giuseppe Laterza, arcivescovo di Artana (Algeria) e nunzio apostolico in Repubblica Centrafricana e Ciad, durante l’omelia della quinta giornata della Novena nella cattedrale della città.

Il riferimento di Don Laterza era all’obbedienza al “progetto di Dio”, ma la chiosa finale e l’invito a rivolgersi alle “femministe” ha sollevato il polverone. “Ho parlato di Maria che realizza la sua libertà obbedendo al progetto di Dio. Questo è il senso della libertà, secondo Sant’Agostino, che realizza il progetto salvifico di Dio – le parole a La Gazzetta del Mezzogiorno dopo le polemiche -. Che si leggano tutta l’omelia e, tuttavia, se qualcuno si è sentito offeso, chiedo umilmente scusa: le mie intenzioni non erano né quelle di offendere le intenzioni il ruolo della donna, tantomeno la sua libertà. Io non ho mai parlato di una sottomissione della donna”.

“Ogni giorno – ha aggiunto – lavoro in Africa per dare dignità al ruolo della donna in quel continente, a cominciare dalla scolarizzazione delle bambine. E questo è sotto gli occhi di tutti”.

Carta d’identità scaduta, Poste non accredita la pensione. Maria: “Isolati in Venezuela aiutateci”

Vi raccontiamo la storia della 76enne Maria. Insegnante per oltre 40 anni, vive in Venezuela e il figlio delegato non riesce più a riscuotere la pensione alla posta di Triggiano perché la carta d’identità della mamma è scaduta da oltre un anno.

Dal 1° dicembre Poste ha deciso di non riconoscere più i soldi, un problema gigantesco per Maria che deve far fronte a diverse spese mediche. L’iter burocratico ha come sempre tempi biblici, c’è il consueto scaricabile e tutti dicono di avere le mani legate. Nel video allegato l’appello dell’altro figlio direttamente dal Venezuela.

Benito, in carcere 19 anni dopo la condanna. Maria convocata dai Carabinieri: “Ho pregato tanto”

Torniamo a parlare della storia di Benito, in carcere dopo 19 anni la condanna. L’uomo sta scontando una pena di 6 anni e 8 mesi senza aver avuto un processo regolare e senza essere stato mai ascoltato. I dubbi e le lacune sulla vicenda giudiziaria sembrano essere tanti.

L’intervista a Maria, che sta cercando di andare a fondo in una vicenda estremamente intricata e complessa, ha creato parecchio scalpore e discussione. Dopo aver parlato con un amico di Benito e con il sindaco Giuseppe Cosola, abbiamo incontrato nuovamente Maria che nelle settimane scorse ha avviato la procedura per richiedere la grazia al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E ci sono sviluppi importanti. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti.