Adelfia, rubano 50 chili di uva da tavola in un vigneto: denunciati due uomini. Rintracciati ad Acquaviva

Due uomini di 27 e 54 anni sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri di Triggiano con l’accusa di furto aggravato. Secondo quanto ricostruito dai militari, i due avrebbero fatto irruzione in un vigneto nelle campagne di Adelfia, riuscendo ad asportare un ingente quantitativo di pregiata uva da tavola prima di allontanarsi in auto.

I carabinieri li hanno successivamente rintracciati ad Acquaviva delle Fonti, trovandoli in possesso di circa 50 chili di uva della varietà Autumn Crisp, la stessa sottratta dal vigneto. Con loro anche alcuni attrezzi da taglio, presumibilmente utilizzati per recidere i grappoli. La refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Tragedia sulla circonvallazione di Adelfia, auto invade la corsia opposta dopo un malore: un morto e un ferito

Tragico incidente questa mattina sulla circonvallazione di Adelfia, in direzione Rutigliano, poco dopo l’incrocio per Casamassima. Secondo le prime informazioni, lo scontro sarebbe stato causato da un malore accusato da uno dei conducenti mentre era alla guida.

L’uomo avrebbe perso il controllo del veicolo, invadendo la corsia opposta e andando a schiantarsi contro un’altra auto che sopraggiungeva nel senso di marcia opposto. L’impatto è stato violento.

Per il conducente dell’auto che avrebbe accusato il malore non c’è stato nulla da fare: è deceduto sul posto. La vittima è un 79enne di Valenzano. Ferito, invece, l’altro automobilista coinvolto, soccorso dal personale del 118 e trasportato per le cure del caso.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli e dell’area interessata, mentre sono in corso gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto.

Il sistema Gorio (2), la “Diva” intasca soldi pubblici e scappa: “Ti ho denunciato non parlo”

Torniamo a parlare di Manila Gorio dopo diverso tempo. La nostra inchiesta sul giornalismo svenduto e sul sistema Manila Gorio ha fatto parecchio discutere nei mesi precedenti. Dopo aver parlato del caso di Casamassima e di Vieste, abbiamo effettuato un blitz ad un evento che si è tenuto ad Adelfia. Ad accoglierci tra spinte, minacce e insulti, i Manila’s boys. La prima parte di questo clamoroso incontro ha fatto il giro del web, vi mostriamo quanto accaduto dopo l’arrivo sul posto della Gorio e la nostra dura presa di posizione.

Il sistema Gorio (1), mani addosso e volgari minacce dai Manila’s boys: “Youtuber non ti avvicinare”

Torniamo a parlare di Manila Gorio dopo diverso tempo. La nostra inchiesta sul giornalismo svenduto e sul sistema Manila Gorio ha fatto parecchio discutere nei mesi precedenti. Dopo aver parlato del caso di Casamassima e di Vieste, questa volta vi mostriamo le immagini del nostro blitz ad un evento che si è tenuto ad Adelfia. Ad accoglierci tra spinte, minacce e insulti, i Manila’s boys. Ecco la prima parte di questo clamoroso incontro.

Adelfia, 16enne scomparsa ritrovata a Bari dopo 24 ore: decisivo l’intervento di un capotreno di Ferrovie Sud Est

Si è conclusa con un lieto fine la vicenda della 16enne che si era allontanata volontariamente dalla propria abitazione di Adelfia ed era scomparsa per quasi 24 ore. La ragazza è stata ritrovata martedì 14 luglio nella stazione di Bari Centrale grazie all’attenzione di un capotreno di Ferrovie Sud Est, che l’ha riconosciuta dopo aver visto la fotografia mostrata dalla madre durante le ricerche.

L’allarme era scattato la sera di lunedì 13 luglio, quando i genitori avevano denunciato la scomparsa ai carabinieri di Adelfia. Da quel momento erano partite le ricerche per rintracciare la giovane e ricostruirne gli spostamenti.

Determinante si è rivelato il contributo del capotreno del convoglio FSE diretto ad Adelfia. Dopo aver raccolto l’appello della madre, che aveva mostrato una foto della figlia nella stazione di Bari Centrale, il ferroviere è riuscito a riconoscere la ragazza nei pressi dello scalo ferroviario e a farla salire sul treno.

La 16enne, apparsa in stato confusionale ma in buone condizioni di salute, è stata immediatamente affidata alle cure del personale intervenuto. Il capotreno ha allertato i responsabili aziendali, la madre della ragazza e gli agenti della Polfer di Bari, che hanno preso in carico la giovane.

Fondamentale anche il dialogo instaurato dal capotreno con la 16enne. Grazie alla sua sensibilità e professionalità, è riuscito a rassicurarla e a conquistarne la fiducia, favorendo il ritorno della ragazza a casa, dove ha potuto riabbracciare la madre. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti della Polfer di Bari.

Assalto nella notte al bancomat di Adelfia: esplode l’Atm della Bcc. Ladri in fuga su un Audi

Assalto nella notte a uno sportello bancomat ad Adelfia. Tra sabato e domenica, nel mirino dei malviventi è finito l’Atm della Banca di Credito Cooperativo, danneggiato da una violenta esplosione.

Secondo le prime ricostruzioni, il colpo sarebbe stato messo a segno con la tecnica della cosiddetta “banda della marmotta”. La doppia deflagrazione avrebbe causato ingenti danni sia allo sportello automatico che alle strutture vicine.

Le indagini sono in corso per accertare se ad agire sia stato lo stesso gruppo responsabile di altri assalti simili. Gli investigatori sono sulle tracce di quattro banditi, fuggiti a bordo di un’Audi RS.

Resta ancora da chiarire se il colpo sia andato a segno e se i malviventi siano riusciti a impossessarsi del denaro contenuto nello sportello. Si tratta del sesto colpo nel Barese in pochi giorni.

Rsa Casa Caterina, Melaccio: “Non mi dimetto. I parenti? B@st@rdi pezzi di m3rd@ non pagano più”

Dopo avervi documentato l’ultima folle notte nella Rsa Casa Caterina, torniamo ad occuparci delle sorti della struttura di Adelfia mostrandovi la folle telefonata che abbiamo avuto nelle scorse ore con Melaccio. Nonostante le condizioni disastrose della Rsa, ha respinto ogni accusa e ha negato la possibilità di dimettersi, puntando il dito contro i parenti e colpevolizzandoli.

Notte a Casa Caterina, una sola Oss per 20 anziani. I parenti presidiano la Rsa: “Situazione grave”

Torniamo ad occuparci della rsa Casa Caterina di Adelfia. Ci siamo precipitati di notte nella struttura per documentare una situazione surreale. Chiunque può entrare nella rsa presidiata da una sola Oss per 20 anziani. Sul posto abbiamo incontrato alcuni parenti dei pazienti, la situazione è molto tesa e sta precipitando. Anche questa mattina non è cambiata.

Casa Caterina, anziani allo sbando. Melaccio al Sindaco: “Pensateci voi. Non ci sono più soldi”

“Non abbiamo più finanze, da domani dovete pensare voi agli ospiti di Casa Caterina”. Parola più, parola meno, è il testo del messaggio che Gianni “fuffa” Melaccio, amministratore della Nicolas, la società che gestisce la Rssa di Adelfia, ha mandato stamattina al sindaco Giuseppe Cosola.

A quel punto il primo cittadino ha avviato la macchina per riuscire a fare fronte all’ennesima emergenza causata non tanto da Melaccio e l’armata brancaleone, quanto dalle istituzioni, incapaci di far rispettare i provvedimenti degli enti che rappresentano il Sistema. Lacuna tutta italiana. Un imprenditore di Adelfia si è proposto di pagare il vitto agli osptii, mentre la Asl provvederà all’assistenza sanitaria.

Quando siamo arrivati in struttura Melaccio non era presente e quindi ci siamo soffermati ad ascoltare la voce dei “dipendenti”, tra virgolette perché non sono nemmeno assunti e non percepiscono stipendi da mesi, al netto delle promesse e delle supercazzole dell’uomo nuovo, di colui che ha dichiarato più volte di non avere nulla a che fare con l’armata di Michele Schettino. Racconti inquietanti e una struttura andata avanti fino a quando i parenti degli ospiti hanno pagato le rette, tra le più basse d’Italia.

Una situazione paradossale in cui perdono tutti, quando basterebbero decisioni pratiche e risolute. E se già questo può essere abbastanza, aspettate di ascoltare l’intervista telefonica a Melaccio fatta mentre la barca affonda e lui non si è capito bene dove fosse.